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Affori-Bovisasca (9)1

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FFORI - BOVISASCA RUZZANO OMASINA L. 300

mensile di politica,cultura,attualita'

ANNO 1 - N. 10 DICEMBRE 1978

CONSIDERAZIONI

Compleanno Cari Lettori con l'uscita di questo numero, ABC, compie il suo primo anno di vita. Non intendiamo qui formulare un giudizio in merito al nostro operato perché riteniamo che questo spetti a voi. Vogliamo invece ricordare come è nato e quali le difficoltà incontrate nel corso di questo primo anno. ABC, periodico mensile della Zona 8, nasce per espressa volontà dei comunisti della zona, allo scopo di dotarla di uno strumento d'informazione capace di penetrare nelle diverse realtà politiche, culturali e sociali esistenti. La formula di apertura di questi giornale risponde alla primaria esigenza democratica per il coinvolgimento al dibattito di tutte le componenti socioculturalpolitiche operanti nella zona. Sua caratteristica principale consiste nel fatto che i redattori e i collaboratori non sono i professionisti dell'informazione, ma dei cittadini che liberamente e gratuitamente, hanno sentito il bisogno di dedicare parte del loro tempo libero a questo lavoro di base. Da questa caratteristica ne consegue che il giornale si presenta al lettore diverso, nei contenuti e nel linguaggio, da tutti gli altri organi di informazione. Certo, carenze e limiti ve ne sono stati e non intendiamo qui, sottrarci alle critiche: al contrario, è nostra intenzione stimolarle, ben sapendo che queste servono per migliorare le nostre capacità di rispondere alle vostre aspettative, rivolgendovi l'invito a divenire voi stessi protagonisti del giornale. Un particolare invito al dibattito sulle colonne di ABC rivolgiamo alle forze politiche che, presenti nelle istituzioni, hanno il compito della gestione della cosa pubblica. Cosa questa che purtroppo a causa di atteggiamenti di chiusura di alcune forze non siamo riusciti a realizzare, ma che cercheremo di attuare con il programma che stiamo elaborando per il prossimo anno. Un'altra delle difficoltà incontrate è quella del reperimento delle notizie cosiddette «spicciole», anche se va tenuto conto che essendo ABC un mensile, come tale non può correre dietro alla notizia quotidiana. Compito che gli è proprio è invece quello di penetrare nella notizia, cercando di fornire al lettore tutta una serie di elementi atti alla comprensione della stessa. É in questo senso che noi intendiamo (segue in ultima)

Succede anche a Natale a pag. 3

Autunno sindacale

Il contratto dei metalmeccanici

Dall'assemblea nazionale dei delegati, tenutasi al Palazzo dell'EUR di Roma, il movimento sindacale ha impresso una svolta al suo modo d'essere e di porsi nella società. Le decisioni che in quell'assemblea furono prese, coinvolgevano le strutture sindacali di tutte le categorie ed i lavoratori in prima persona. Veniva ribadita con fermezza una linea di verifica dei processi produttivi e un controllo degli investimenti che, pur presenti nei contratti di lavoro di diverse categorie, non aveva ancora dato i frutti sperati. La «nuova linea» quindi, più che «salarizzare» le lotte, tendeva ad attaccare il padronato sul terreno dell'occupazione e degli investimenti produttivi. Da più parti questo comportamento è stato interpretato come un'inversione di tendenza rinunciataria e bollata come cedimento. Anche all'interno dello stesso sindacato le interpretazioni sono state molteplici. Il dibattito intorno a quella scelta è ancora aperto e i contratti sul tappeto ne avvertono tutta l'importanza. Questi temi vengono posti con puntualità e precisione nel contratto dei metalmeccanici la cui bozza è attualmente sottoposta alla consultazione di base. Gli in-

Intervista a Carlo Smuraglia a pag. 4

vestimenti, la professionalità, la parità normativa, l'orario di lavoro. Sono questi i maggiori temi di discussione. È su questo che il Sindacato butta il suo peso per incidere nella società come forza rinnovatrice. Anche nella nostra zona, i lavoratori metalmeccanici sono im-

pegnati in questa consultazione, e abbiamo voluto sentire sull'argomento i lavoratori della Oerlition, la fabbrica più importante e più grande di Affori. «Controllare gli investimenti delle aziende significa per noi cono(segue in ultima)

No agli aumenti RCA auto Come avviene ormai da diversi anni, puntuale come S. Ambrogio, l'Immacolata e l'immancabile ponte di questi giorni, ecco la richiesta da parte dell'A.N.I.A. (Associazione Nazionale Imprese Assicurazioni), la Confindustria assicurativa, di un ennesimo «ritocco», naturalmente in aumento, delle tariffe della Responsabilità Civile Autoveicoli per il 1979. Giusto? Opportuno? Motivato? Proviamo insieme ad entrare nel merito della questione e ad analizzare alcuni dati di carattere tecnico. Innanzitutto vediamo quali sono le principali «voci» su cui si basa la fissazione dell'entità delle tariffe. Tali voci sono: La frequenza media dei sinistri. Il costo medio dei sinistri. Il rapporto sinistri a premi (rapporto tra l'importo complessivamente pagato per i sinistri ed il cumulo degli importi pagati dagli utenti) (segue in ultima)

Un'esperienza all'Ufficio di Collocamento a pag. 5

137 milioni per le scuole a pag. 6

Progetto Pandolfi: quale sviluppo? Quando questo giornale sarà distribuito ci si avvierà alla scadenza, fissata dallo stesso governo al 31 dicembre '78, per la presentazione di «un quadro triennale di azioni programmatiche» con cui avviare una «svolta» nella nostra economia: così sta scritto al punto 52 del «piano Pandolfi», presentato ai partiti della maggioranza governativa il 31 agosto. Il termine auto fissato dal governo sta per scadere, e nulla ancora è trapelato in merito al punto concreto di elaborazione, di riempimento della bozza di fine estate: nessuna risposta — perfino - è stata data alle richieste di alcuni partiti della maggioranza (ad es. il Por) che non fosse irritazione per il richiamo al governo a mantenere gli impegni assunti. Se al documento Pandolfi va riconosciuto un valore di indubbia novità in fatto economico, in quanto prospetta — sia pur timidamente e per un tempo breve — un discorso programmatorio complessivo e articolato, crediamo che per il momento non ci si possa spingere più in là con gli entusiasmi. Dopo una rapida, ma incisiva, descrizione di alcune differenze nel quadro economico del nostro paese succedutesi nell'arco di un decennio (aumento dei prezzi, dei disoccupati e delle ore di cassa integrazione, del debito pubblico, diminuzione degli investimenti e della crescita del prodotto interno lordo ecc.), manca una analisi seria delle cause che le hanno prodotte, non essendo queste riconducibili soltanto al costo del lavoro, allo scarso utilizzo degli impianti e all'aumento della spesa pubblica. Come se questi «fattori» non fossero il risultato di un trentennale «governo dell'economia» che ha puntato negli anni '50 quasi esclusivamente sullo sviluppo di settori economici a rapida accumulazione di capitali (es. industria automobilistica), senza voler poi «programmare» la distribuzione delle ricchezze e degli investimenti verso altri settori (es. l'agricoltura, i consumi sociali) tradizionalmente portanti dell'economia; e che ha favorito (segue in ultima)

Bruzzano: realtà di un asilo a pag. 5


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Tribuna aperta Tribuna aperta Tribuna aperta Tribuna aperta Tribuna aperta Tribuna aperta Queste colonne sono a disposizione di tutte le forze politiche e sociali. Non necessariamente l'impostazione e il contenuto degli articoli rispecchiano l'opinione della Redazione.

Comunità aperta Nel mese di agosto un folto gruppo di degenti (oltre 70) dell'Ospedale Psichiatrico «Paolo Pini» di Affori, ha trascorso un periodo di vacanza in montagna, in Val Formazza (Novara) a 1.300 metri in una casa delle Acli. La proposta, partita dal Nucleo Acli dell'Ospedale, è stata subito condivisa dalla Direzione, che si è adoperata per ottenere dall'Amm. ne Prov.le uno stanziamento adeguato e tale da rendere possibile la realizzazione dell'iniziativa. Il soggiorno in montagna è stato caratterizzato da due periodi distinti e diversi. Nelle prime due settimane i degenti erano assieme ad altri pensionati, famiglie, bambini e trattati in tutto e per tutto alla stregua dei normali ospiti. Nel secondo periodo si è realizzata una forma di autogestione con un gruppo più consistente di degenti. La validità e l'utilità dell'iniziativa è fuori discussione: nei suoi risvolti terapeutici essa viene esaminata negli interventi di alcuni operatori, che hanno vissuto questa esperienza con i degenti. La buona accoglienza fatta dagli inconsueti ospiti dagli abitanti della valle e dalle stesse autorità è molto incoraggiante. Ma la vacanza in montagna è stata soprattutto apprezzata dai degenti che già hanno chiesto di ripetere il prossimo anno questo entusiasmante soggiorno. Le stupende passeggiate fra incantevoli montagne, le allegre serate intorno al fuoco, i giochi, le amichevoli conversazioni resteranno per sempre impresse nella mente e nel cuore di chi per anni ha vissuto la segregazione alienante dell'ospedale psichiatrico. È anche partendo da simili iniziative che si può ritrovare la gioia di vivere e la volontà di inserirsi in un contesto sociale esterno alla triste realtà manicomiale ed è in questo modo che si riesce a rompere lo schema alienante e statico che avvolge la vita dei degenti degli ospedali psichiatrici.

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Queste esperienze se opportunamente organizzate e guidate, assumono non soltanto il significato terapeutico, ma anche politico, che si traduce, al di là delle facili dichiarazioni in tentativi concreti di ricupero reale del «diverso». Ad onor del vero, nel caso in esame, si deve constatare che non è mancata una certa indifferenza medica (salve rare eccezioni) e delle assistenti sociali a questa iniziativa, mentre il personale infermieristico si è prodigato al di là del pensabile contribuendo positivamente all'ottima riuscita. La legge 180 sulla riforma psichiatrica non deve essere attuata soltanto smantellando i manicomi e dimettendo i pazienti abbandonandoli a sè stessi. In questo modo sono ancora i più deboli, i più indifesi, i più poveri a pagare sulla loro pelle e con sofferenze talvolta inaudite, che non raramente sfociano nel suicidio, la cattiva applicazione di una legge giusta. L'Amministrazione Provinciale e la Direzione dell'Ospedale «Paolo Pini» hanno dimostrato in concreto, rendendo possibile un periodo di vacanza ai degenti più bisognosi, di credere al ricupero dei pazienti e al loro graduale inserimento nella società. Ma basta solo questo per qualificare tutta una politica nei confronti del malato psichico? La risposta sarà nei fatti concreti di un prossimo futuro. L'esperienza della vacanza in montagna, se considerata nella sua logica più complessiva, si può prestare anche ad un'altra serie di considerazioni sulla legge 180 in via di applicazione. L'opinione pubblica troppo spesso è solita considerare l'ammalato mentale come parte separata della società civile e delega tutta la sua complessa problematica a chi di competenza sotto il profilo giuridico e amministrativo. A sua volta l'autorità competente, magari per esigenze di bilancio, scende ad una rigida e meccanica applicazione del dettato legislativo. senza considerare il problema nei suoi

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risvolti più autentici, cioè quelli umani. Si assiste così ad una posizione sempre più divaricante dai problemi reali della persona. Chi per esempio pensa ai sacrifici di ogni genere e natura, mai sufficientemente considerati, sostenuti da una famiglia che ha nel suo seno un ammalato mentale? Se non si poteva considerare civile una società che relegava gli ammalati mentali nei ghetti del manicomio, tanto meno civile è una società che tende a scaricare le sue responsabilità nei confronti dei «diversi», abbandonandoli a sè stessi o all'impotenza delle famiglie. Le esigenze delle persone, delle famiglie, vanno sempre anteposte a quelle dei bilanci, perché non è in termini economici, ma in termini culturali che va impostata la soluzione di problematiche tanto importanti e delicate. Prima la persona, poi tutto il resto. Solo da questa nuova impostazione culturale e politica può nascere una vera solidarietà ed una più sentita partecipazione ad una continua sopraffazione e ad una inaccettabile prevaricazione del forte sul debole. La valutazione che la società è talvolta anche l'autorità fa degli ammalati mentali rivela l'incapacità che esse hanno di affrontare i problemi e provvedere ad essi nel modo più efficace ai loro reali e urgenti bisogni. Tutti i provvedimenti e le iniziative che la pubblica amministrazione effettua, devono andare unicamente in questa direzione per essere utili ed incisivi. Soprattutto oggi che, con la riforma in atto, e tutto in movimento, si deve realizzare un più forte impegno, senza più lentezze burocratiche e vuoti paurosi. Non è lecito a nessuno lasciare solo di fronte ai suoi problemi l'ammalato che ha conosciuto più emarginazione, ma neppure deve essere lecita la totalizzazione sul controllo sociale sull'ammalato, che comprometterebbe gravemente la libertà e il rispetto della persona umana. Perché non rendere partecipi gli utenti delle scelte che li riguardano. Essi non si possono accontentare di miglioramenti e innovazioni che restano all'atto pratico dei tentativi inconsistenti, se non affrontano alla base la situazione di emarginazione. Bisogna concepire un modo nuovo di attuare la legge sull'assistenza psichiatrica, anche e soprattutto con la partecipazione attiva e responsabile degli utenti stessi. Ivo Bertani

Anziani in Comasina Sono ormai alcuni anni che in Comasina ed in zona 8, vi è un nuovo movimento - non si tratta di giovani né di donne — ma di anziani, coloro che bene o male hanno già dato il loro contributo di idee, di lavoro e di altro ancora al nostro paese e che a mio avviso debbono ancora dare. Mi spiego; in sé il movimento è positivo, all'inizio in Comasina il nostro caro compagno Trenti ormai vaccinato militante del Pci, )e non solo) si era padigato a far sì col suo modesto contributo che questa realtà facesse riferimento non solo ad uno svago oraganizzativo, che è già qualcosa; ma che si indirizzassero anche verso le grandi Confederazioni Sindacali dei pensionati per avere giustamente le dovute assistenze sociali, sindacali, e perché no, anche umane, soprattutto oggi che di questo termine se ne fa un uso di tipo consumistico e strumentale verso il Pci! (vedi l'attacco al Leninismo). Poi il compagno Trenti è stato messo da parte (?): il perché è da ricercarsi nel fatto che codesto compagno non aveva ancora raggiunto i 60 anni (è giusto tutto questo, oggi, che diciamo che occorre l'unità tra le diverse fasce di età, per stare insieme con diverse esperienze, per capirsi, insomma perché è un fatto umano?!) a mio avviso no, e no a maggior ragione oggi che questo «movimento» sta prendendo una piega non troppo simpatica, per esempio; se un'anziano si avvicina a questa realtà e non mette giustamente l'accento sulla politica sindacale e della assistenza, spesso costui — non sempre — viene bollato come comunista o ancor più come antidemocratico!? Ma mi chiedo: è forse democrazia questa?, io credo proprio di no e credo di no oggi che sempre più nel paese viene manifestandosi una disaffezione alla politica — come strumento di partecipazione — quindi questo modo di essere di per sè è qualunquismo. invece io ritengo — il Pci in genere ritiene — che oggi l'unico modo perché si portino a soluzione i gravi problemi del paese e quindi della Comasina, è indispensabile per tutti (partiti, associazioni culturali e sportive ecc.), a maggior ragione per la

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terza età. Vedi la conquista di perequazione sulle pensioni ottenuta anche e soprattutto grazie al Pci e alle sinistre, messo da parte Dc, che è però solo un primo passo anche se importante - a ricercare con i comunisti del Comasina la collaborazione, non sarà quindi positivo per certi anziani fare esami di «democraticità» ai comunisti — che più di altri hanno contribuito a costruire la nostra Repubblica Antifascista, a difenderla, a rafforzarla per estendere a tutti i livelli, al di là delle ideologie, una partecipazione a tutti i cittadini e prima di tutti ai più poveri. Quindi il Pci della Comasina si auspica che tutto ciò vada per il verso giusto — senza anatemi, scomuniche verso alcuno tranne che per le forze (e quindi persone) antidemocratiche, e reazionarie di destra l'importante è che ognuno partecipi a sviluppare codesto movimento in senso democratico e partecipato, che diventi sempre più riferimento per le masse degli anziani — e non solo di loro — del nostro quartiere e fattore di stimolo alla politica e non viceversa, solo così sarà più chiaro anche il ruolo di questa realtà organizzata; i comunisti infine si ripromettono di essere più vicini agli anziani stessi — sanno gli anziani del Comasina che è grazie alla nuova giunta Milanese di cui fa parte a pieno titoli il Pci, che si è potuto rimodernare questa struttura del quartiere, da anni lasciata a sè per colpe altrui, atta ad ospitare così gli anziani stessi? — è evidente grazie anche alla collaborazione tra le forze democratiche ed in primo luogo tra i partiti della classe operaia, cioè il Pci e il Psi. Infine a termine, il Pci della Comasina entro breve tempo terrà una «conferenza-pubblica» su questa tematica e chiamerà con invito a parteciparvi, tutte le forze politiche e sociali del quartiere, nonché gli anziani stessi e la popolazione tutta, perché insieme si contribuisca in modo critico ma costruttivo alla comprensione reciproca — nel rispetto delle singole autonomie — di questa delicata realtà sociale così importante per il nostro quartiere e per il paese intero. Salvatore Rizzi segretario Pci - Comasina Sez. Ruggero Grieco

Redazione: Via Astesani, 27 Mario Migliaccio Andrea Colombo Maura Ceccaroli Mario Longagnani Roberto Omini Luca Belloni Fiorenza Baini Hanno collaborato a questo numero: Bruno Panzeri Manuela Wiser Ivo Bertani Fabio Ceruti Maria Martinelli Gianpiero Gigli Salvatore Rizzi Penelope Comm. LL.PP CdZ 8 Stampa: Coop. "li Guado" Robecchetto con Induno (Ml) Tel. 0331/881475


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Non dimenticate che accade anche a Natale Ho parlato con tre ragazzi che si bucano. Ne ho raccolto uno sfogo molto importante sul piano umano che mi sarebbe piaciuto far conoscere integralmente, ma non è stato possibile. Ho parlato con loro immediatamente dopo che si erano bucati, anzi, ho visto tutto, e lo spettacolo mi ha piuttosto turbato, come mi turberà il loro sfogo di cui qui posso segnalare le parti salienti, secondo un mio giudizio, che essendo soggettivo non è magari neanche il migliore. Il primo di essi ha cominciato a raccontarmi la sua storia. Scoprì, tempo fa, di essere felice con una ragazza, ma presunti amici lo condizionarono e gli misero in testa idee da superuomo, cominciò a trattarla male e la perse. Si trovò da solo e probabilmente per reagire, fare qualcosa, cominin quei due mesi che non l'ho vista ho cominciato a ciò a bucarsi: tirarmi (bucarmi n.d.r.) di brutto. Ho fatto un casino di debiti». Per può riuscire a resistere senza due mesi: «... ho iniziato a bucarparadisi artificiali?». «Sì, sì, è mi, a spendere venti, trenta carte giusto» Mi rispose. «lo tante volal giorno, sempre ad "ero", solo te ho rifiutato. Magari ero già due volte ho provato l'anfe, mi tranquillo, ero felice e potevo sono fatto... cioè ho provato anfarne tranquillamente a meno». che la morfina e la cocaina». Gli Messo sul tappeto il problema di chiesi se non era giustificazione smettere ho scoperto che non ne morale quella della ragazza, per hanno ancora la convinzione necontinuare a bucarsi. Mi rispose cessaria. Il primo di loro mi ha che nessuno poteva aiutarlo, detto che ha smesso per un cernessuno lo poteva capire. Adesto periodo perché pareva che so vuole ritrovare se stesso, stesse per tornare insieme con perché prima era solo: «... se quella ragazza che amava. Non uno vuole stare con me lo consiessenso successo, è tornato a dero un amico, se mi tratta da bucarsi. È giunto all'idea che se amico sarà meglio per lui perché deve smettere, smette per lui ci guadagnerà sempre, capiperché «...se avessi smesso per sci?». E qui si innesta un fatto lei e lei poi fosse andata con un curioso che dimostra come il altro, io avrei ricominciato». Inbuco condizioni il loro vivere. somma non si riescono a trovare Per esempio tra noi, cosiddetti nella vita motivi sufficienti per «sani», si trova un amico e gli si smettere. Devono smettere per offre da bere. Lui invece racconloro stessi, ma il fatto di non trota che il mattino aveva trovato un vare autentici stimoli, il discorso amico che era giù perché voleva del «per chi?» e «perché?» di«bucarsi»ma non poteva. Allora venta tragico perché vuol dire per dimostrare la sua amicizia, che questa vita che si conduce gli ha offerto il buco per la sera procura solo autodistruzione e stessa. non incentivi a migliorare se In un certo senso questi ragazzi stessi. E paradossalmente, per possiedono anche una certa culuno di questi ragazzi è il buco tura per ciò che riguarda l'argoche l'aiuta ad essere se stesso. mento specifico, infatti si inforSi può dire che sia un «fortificanmano di ciò che scrivono i libri. te». In questo sfogo ci sono diQuesto credo che accada verse contraddizioni, anche se, perché prendono la «roba» con ci tengo a dirlo, pur con delle una certa consapevolezza e li oscurità, il ragionamento un ceraiuta. Ho intravisto diverse volte, to filo logico l'ha sempre avuto. tra le pieghe di questo sfogo, un La contraddizione più notevole è rapporto di amore-odio. questa e si lega alla dipendenza Mi ha parlato del libro «Alice e i mentale, più che fisica. Questi giorni della droga»: «I libri, ciò ragazzi non sono certo assuefatti che dicono, non è vero. O è vero fisicamente, anzi, spesso riescoin parte. Perché a ogni persona no, come già detto, a farne a mefa il suo effetto..., per esempio no. Il buco aiuta a risolvere proquesta ragazza alla fine muore, blemi vitali. Dice uno: «... per cioè... Ma non esiste! Cioè, per smettere occorre che dica basta morire ci vuole una vita, te lo e punti sui minimi problemi e li dico io. lo è da quando avevo affronti». «Perché non provi?». quindici anni che mi "faccio" «Li affronto lo stesso così». È (buco n.d.r.)». Viene poi smenticontraddizione. la voglia reale di to il luogo comune che sia un fatsmettere non c'è. to difficoltoso e massacrante l'u«Dicono: "Col buco tu sfuggi". scirne fuori. Nessuno di loro dice Ma non è vero. Le menate ce le che sia facile però il secondo rahai lo stesso, il doppio, perché gazzo mi ha raccontato di un tale capisci la gente com'è». Insomche era quasi distrutto dall'eroima, questo sfogo ha fatto cadere na. Scappava di casa, spariva. È uno dopo l'altro tutti i pilastri su tornato a casa. È stato perdonacui si basavano le mie idee. Buto dai genitori e probabilmente, carsi certo è un male. L'imporil ritrovare un'affetto che ormai tante però è che ci sia un'altercredeva perduto, l'ha aiutato a nativa umana, per migliorarsi smettere. Insomma siamo semdentro, visto che per ora il "bupre all'annoso problema: la co" rappresenta per loro un somancanza di amore e affetto di stegno e li aiuta a compiere la ricui si soffre in luoghi come quecerca difficilissima per chiunque sta zona. Probabilmente ci si codel proprio io. È proprio questo mincia a bucare per motivazioni, che lo rende indispensabile e diverse, ma poi alla fine ci si così si spiega quello che mi disbuca per surrogare affetti che se in seguito: «... Non ti toglierai non si hanno. E lo stesso ragazmai il pallino per tutta la vita... al zo me ne ha dato poi conferma 90% non lo togli. Al 10% lo togli, indiretta alla mia domanda: ma per un fatto solo. Lui (un ami«Tutti abbiamo un bisogno dico suo) ci sta riuscendo con la sperato d'affetto, perché vediadonna. Ci si riesce, ma uno domo che le cose vanno male e vrebbe andare in un'altra comcerchiamo l'affetto. Ma non si pagnia, cioè dovrebbe andare

con gente che fuma sigarette e basta. Ma dovrebbe rimanere lì perché se esce...» E ha lasciato sospesa la frase. È il problema di essere se stessi, di cercare il proprio io che li assilla, uno dice, ammettendo la propria impotenza di fronte all'anfetamina: «Io ho bisogno dell'anfetamina per caricarmi ed essere me stesso». Un'altro: «Non lo faccio così per uno sfogo mio... lo faccio perché cerco qualcosa... cerco me stesso». È questo il punto focale che traspare da tutta l'intervista: la possibilità di essere se stessi. Se loro riescono a essere se stessi

col buco, vuol dire che evidentemente a loro la società non ha dato la possibilità di essere se stessi senza paradisi artificiali. Questo è il nocciolo che si può ricavare da questa indagine che, ci tengo a dirlo, rispetta la varietà degli argomenti toccati, lo sfogo di questi ragazzi con uno che non si buca, anche se non è migliore di loro, il tono concitato degli interventi, i momenti, a volte disperati, a volte commoventi. Per chiudere, posso dire che questo problema si può risolvere anche solo con l'acquisizione della necessaria consapevolezza o con il trovare degli affetti. Ma

lo si risolverebbe solo sul piano particolare. Per risolverlo in generale, a parte la necessaria volontà politica di colpire in alto dove s'annidano i magnati della droga, occorre che la gente, noi diciamo, non dobbiamo avere più bisogno di evasioni artificiali, che si possono chiamare buco, bere, paranoia dello spinello o anche il fare il Travolta per sentirsi forte o avere le moto grandi, che servono solo a eludere la vuotezza della nostra vita o a sostituire in maniera discutibile ideali caduti. a cura di Fiorenzo Balni

Un giorno triste Senza dio da pregare senza nessun figlio del padre «degli altri», Natale, è un giorno triste. Le campane suonano e la gente è felice, ma non il dio non credo a quel figlio che dice del padre universale, ma il giorno di Natale è triste, la guerra è finita la pace è raggiunta, per un giorno solo... Ma che sarà domani, nessuno più penserà al dio e allora...

Atea è la mia definizione, ma Natale è triste nessuno può pensare che è bello, forse il bambino che mi guarda, lui aspetta i doni!, forse il signore che va a svernare o a sciare, senza pensare, senza capire che Natale è triste. Di questo giorno prescritto mi piace lo sguardo del bimbo che apre i pacchi la gente che si incontra e fa festa, ma non c'è dio nè Natale, nè Gesù Cristo, per chi ama quel sorriso del bambino o del vecchio per chi ama la neve che scende e che

rimane «pura» e bianca, per quel freddo che provoca il piacere di stare al caldo, per chi ha voglia di gridare CIAO a tutto il mondo per chi ha voglia di sognare e di ridere per chi è solo e senza speranza per chi ha tutto per chi ha niente Natale, illusione come tante, i sogni di pace, libertà e uguaglianza vengono risolti a mo' di leggera parvenza in un triste giorno (quello dell'ipocrisia): Natale. Manuela Wiser


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La Lombardia nella prospettiva europea Intervista a Carlo Smuraglia presidente del Consiglio Regionale 1. Si sente dire da più parti che le Regioni sono in crisi, non funzionano; cosa ne pensi? So bene che ci sono molte critiche nei confronti delle Regioni; ma bisogna distinguere tra quelle fondate ed in buona fede e quelle puramente strumentali. Le Regioni sono "giovani" ed hanno avuto dallo Stato i poteri necessari solo sporadicamente e con gravi ritardi; e sono ben note le resistenze di alcuni organi centrali a prendere atto della nuova realtà istituzionale del Paese. Per di più, istituire le Regioni senza riordinare l'intero sistema delle autonomie crea difficoltà assai gravi, anche per ciò che riguarda i rapporti con i Comuni e con gli altri Enti locali. Che poi, oltre a queste ragioni oggettive di disfunzionamento, vi siano anche cause politiche, è un fatto evidente: anche le Regioni vivono lo stato di emergenza, ma si stenta - da varie parti a prendere atto dell'esigenza di affrontare la situazione senza discriminazioni e preclusioni. La formazione di maggioranze che comprendono anche il P.C.I. ma lo escludono dall'esecutivo, è una contraddizione che va rapidamente sciolta, se si vuole davvero cambiare strada. Ed è certo che molti schemi del passato, molti clientelarismi, lo stesso

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metodo degli interventi «a pioggia», vanno eliminati, per dar luogo ad interventi programmati ed a linee di sviluppo serie e coerenti. 2. La partecipazione è stata uno dei temi più originali e fondamentali della nascita della nostra Regione, ma, nella pratica, sono numerose le critiche alla Regione per la scarsa sensibilità verso le istanze delle forze sociali e verso gli stessi Enti locali. Dunque, un fallimento della partecipazione? Non parlerei di fallimento, anche perché non è vero che la Regione non sia sensibile, in modo sistematico, alle istanze delle forze sociali e degli stessi Enti locali. Facciamo molte consultazioni, ad esempio; ma spesso le facciamo male o senza adeguata preparazione. Dunque, c'è un problema di riorganizzazione della partecipazione, che - evidentemente - non nasce da sé, ma ha bisogno di essere correttamente intesa e soprattutto correttamente organizzata. Per me, la partecipazione non è la raccolta del consenso, ma elaborazione collettiva dei progetti, dei programmi e dei provvedimenti, fondata su una completa informazione e su reali rapporti di confronto e di discussione. È su questo terreno che occorre

Bruzzano: realtà di un asilo

muoversi con decisione. E bisogna attribuire le deleghe agli Enti locali, dopo averle discusse con loro. Infine, bisogna essere più sensibili a tutti i fermenti che vengono dalla realtà sociale e riuscire a coglierne l'essenza ed il fondamento, tenendo conto della nuova complessità dei rapporti e del crescente pluralismo sociale. 3. La tua Presidenza del Consiglio è nata con la formazione della nuova maggioranza in Regione, comprendente i comunisti e l'approvazione di un programma avanzato. CI sono già dei risultati? La nostra Regione si trova in una di quelle situazioni contradditorie cui accennato prima; se i comunisti possono far parte della maggioranza, perché devono restare fuori dall'esecutivo? Ma anche a voler restare nella logica delle scelte compiute nel marzo scorso, è certo che l'attuazione deiprogrammi allora formulati incontra continue difficoltà e ci sono ancora troppi nemici della nuova maggioranza, più o meno apertamente dichiarati. Cosi, se è vero che alcune cose sono state fatte, è anche vero che altre e sono le più importanti - stentano ancora a trovare attuazione: alludo ai progetti di legge sull'organizzazione degli uffici della

Su questo numero di ABC vogliamo esaminare la situazione di un'asilo con tutti i problemi connessi: quello di via Fontanelli a Bruzzano. Prendiamo ad esempio quello di 'Bruzzano solo perché chi collabora alla stesura dell'articolo fa parte del Comitato di gestione del nido, ma è un campione che ben può adattarsi a qualsiasi altro della zona. presentano di volta in volta. I bambini che frequantano sono 55 ed esiste già una lunga lista d'attesa per circa 40 posti. L'esserci un numero sovrabbondante di piccoli utenti comporta un disagio non indifferente per gli stessi, nonostante la buona

Regione, sulle vaste aree, sul riordinamento dei servizi di zona; ed alludo al piano di sviluppo. Su questi provvedimenti si misurerà la forza della nuova maggioranza e la sua capacità di realizzarsi. Per quanto riguarda la mia Presidenza, posso solo dire che si è cercato di rivalutare al massimo il lavoro dell'Assemblea e dei suoi Organi, di istruire rapporti proficui con l'esecutivo, con le stesse Autorità locali e con gli organi di Stampa. Su questo piano, credo che qualche risultato sia stato già ottenuto; ma è ovvio che non spetta a me formulare un giudizio complessivo. 4. La Lombardia è la Regione più europea del nostro Paese; e con le prossime elezioni per il Parlamento europeo, il suo inserimento nella Cee sarà ancora più accentuato. Cosa sta facendo la Regione per favorire questa integrazione senza perdere di vista i problemi del Mezzogiorno? Abbiamo scritto con chiarezza anche nello statuto che non concepiamo uno sviluppo della nostra Regione che non sia legato allo sviluppo complessivo del Paese. E dunque, se accettiamo la proiezione europea della nostra Regione, con le sue particolari caratteristiche, non dobbiamo dimenticare mai che non avrebbe senso una Lombardia "Regione d'Europa" piuttosto che "Regione d'Italia". Nell'elaborazione del piano di sviluppo stiamo cercando di tenere conto di questa esigenza e di questa realtà. D'altronde, su tutti i problemi che nascono - anche a livello istituzionale - dall'elezione diretta del Parlamento europeo, vogliamo mantenere contatti continui e profondi con tutte le altre Regioni. A gennaio dedicheremo una seduta del Consiglio a queste tematiche e non dubito che il problema dello sviluppo complessivo del Paese e dello scioglimento del nodo del Mezzogiorno sarà al centro della discussione.

volontà delle assistenti, che in un caso simile non possono arrivare a tutto. Evidente, intanto, la poca capienza. Troppi i bambini, poco lo spazio e poche le assistenti preposte per l'incarico. All'interno dell'asilo si è costituito, da non molto tempo un Comitato di gestione composto da genitori, assistenti e rappresentanti di forze politiche, (questi ultimi designati dal Comune) affinché si esaminino e si affrontino le varie situazioni e si cerchi una via d'uscita risolvendo, se non tutti, almeno in parte i problemi creatisi. L'asilo non ha che 60 posti, dieci dei quali sono d'obbligo per casi

Ma quanta burocrazia! Lunga coda all'ex sede dell'Ufficio di Collocamento per l'iscrizione nelle liste giovanili

Un'esperienza all'Ufficio di Collocamento di Milano

sociali e per questo motivo devono essere tenuti a disposizione di quei casi disperati che si CRITERI D'ASSENGAZIONE Per ovviare a questa situazione si attua, generalmente in quasi tutti gli asili nido, una graduatoria per l'assegnazione dei posti disponibili, con i seguenti criteri e priorità. Orfani di uno dei genitori o figli di genitori separati. Figli di madri nubili. Bambini appartenenti a famiglie disagiate. Figli di madre lavoratrici. A parità di condizioni, le priorità sono le seguenti:

Il minor reddito procapite. Il maggior numero di figli. Purtroppo, anche così una larga fetta di bambini è costretta a rimanere fuori causando ai genitori, se ambedue tutto ilgiorno, fuoricasa per lavoro, gravi difficoltà costringendoli a trovare per i piccoli sistemazioni precarie, affidandoli spesso ai nonni, congran gioia di questultimi, ma con pericolo per la socialità dei figli. Alcune parole devono essere spese anche per le assistenti che lavorano talvolta, in condizioni più che disagevoli, con stipendi che forse non sono adeguati per un mestiere che comporta una si grande responsabi-

spontanea che può saltare fuori è questa: Cosa serve venire a timbrare ogni mese il tesserino rosa? La domanda posta contiene 2 risposte. 1) Ogni mese una persona viene a confermare il suo stato attuale di disoccupazione. 2) L'Ufficio di Collocamento non rilascia il nulla-osta se non in casi particolari come quando i dipendenti di una ditta non superano il numero di 4 persone o quando si è impiegti di concetto, il Collocamento afferma che è lo stesso ufficio di collocamento a dare il lavoro, per questo si forma una graduatoria; mi spiego meglio: il tesserino rilasciato e timbrato entro il mese si deve portare ogni Lunedì allo sportello graduatoria entro le 9,30 poi ci si dirige verso un cartello con suscritto Offerte Lavoro Impiegati, qui sono affissi dei fogli con su scritto nella la colonna l'ordineprogressivo della richiesta, 2° colonna la Ditta che richiede ed infine la terza colonna con le referenze richieste. Ognuno prende nota di ciò che più gli interessa annotandosi su un foglietto la Ditta ed il numero progressivo dell'offerta. Si aspetta che la graduatoria venga affissa, poi si va a vedere in che posizione ci si trova intanto viene annunciato dal microfono sino a che numero chiamano se ci si trova nelle prime 10 posizioni, ti presenti allo sportello dove chiamano; qui richiedi le offerte

Sono una giovane disoccupata come Voi,e da oltre 4 anni cerco lavoro; soltanto da 2 anni sono iscritta alle liste ordinarie di collocamento, e da 1 anno alle liste speciali per i giovani. Frequentando da 2 anni l'ufficio di collocamento ho voluto scrivere questo articoloper vari motivi: perché vivo in prima persona il problema dell'ufficio di collocamento, perché è giusto che coloroche lavorano sappiano e si rendano conto di quello che succede all'ufficio di collocamento; dell'esasperazione e nello stesso tempo dell'impotenza d'agire perché manca un esecutivo capace di farle applicare. Il nuovo ufficio di collocamento è stato trasferito da un paio di mesi in Via Duccio di Boninsegna, precedentemente era situato in P.za S. Ambrogio. Per iscriversi alle

listeordinarie di collocamento bisogna presentare il libretto di lavoro e lo stato di famiglia, inoltre si compila un foglio con i propri dati anagrafici ed economici e l'eventuale titolo di studio conseguito. Viene rilasciato dall'ufficio di collocamento un cartellino rosa sul quale si dovrà apporre un timbro ogni mese, i giorni in cui sono aperti gli uffici per la revisione del cartellino vanno dall'Il al 30 di ogni mese. Nel momento, in cui una persona si dimentica o per cause maggiori (tipo malattia) non timbra il cartellino, il mese successivo deve presentare un certificato del medico curante nel quale si attesta che la persona per il periodo di X giorni essendo ammalata non è potuta venire a confermare di persona il suo stato attuale di disoccupazione. Una domanda

lità e nei confronti dei piccoli e nei confronti dei genitori. Per discutere di questi e altri problemi, recentemente l'assessore Cuomo ha riunito le coordinatrici e i presidenti dei comitati di gestione di tutti gli asili nido di Milano. Per quel che riguarda la nostra zona l'assessore ha detto che saranno aperti quanto prima altri due asili, uno in via Scialoia e uno alla Bovisasca, ha auspicato anche la creazione di micronidi là dove ci sia la possibilità di farli, cioè dei piccoli asili che contengano da cinque a dieci bambini, con una assistente per la loro cura. Sia nel comitato di gestione dell'asilo di via Fontanelli che in altri, ancora una volta è carente comunque la partecipazione dei diretti interessati: i genitori che, in pochi si interessano alla soluzione dei problemi non capendo che le cose non calano più dall'alto (e quante volte ci si trovava con situazioni del tutto sbagliate e bisognava tenerle!) ma per ottenere quello che meglio si adatta ad una società diversa e migliore si deve cercare una soluzione insieme affinché sia la più giusta per tutti. E nella nostra zona il problema posti disponibili si presenterà in tutta la sua gravità quando a Bruzzano si saranno insediati, nelle nuove case, circa 4.000 abitanti in più. Quello degli asili nido è un tema che non si esaurisce con questa brevecarrellata sulla situazione generale. Tra breve, infatti, ci sarà un incontro tra il consiglio di zona ed i comitati di gestione dei tre asili nido della zona 8 per tenere una linea unitaria di condotta. Un altro articolo ben più particolareggiato apparirà su ABC Maura Ceccaroll

Una foto storica: «La court de resteil» scattata il 10 settembre 1944 poi un violento bombardamento rase al suolo le case in primo piano

Mediolanum

Storia d'Attori Ed eccoci alla seconda ed ultima puntata della storia di Affori. Vi avevo lasciato se non erro, nell'ospitale ospizio che esisteva circa un secolo fa nel borgo. Comunque anche se ospitale non è piacevole stare troppo tempo ospiti di un'ospizio, per cui vengo a tirarvi fuori per condurvi in una carrellata veloce attraverso la storia afforese fino ai giorni nostri. Oltre al ricovero di cui sopra, era installata, ad Affori, in quella stessa epoca, una corte del milanese monastero di San Simpliciano tenuta da Benedettini. C'è

chi vuole che l'oratorio di San Simpliciano e l'asilo per i viandanti fossero la stessa cosa e chi invece li considera due edifici ben distinti facenti parte dello stesso agglomerato urbano. Sicuramente è più attendibile la seconda versione. Nei secoli successivi Affori, come tutta Milano, fu dominata dagli Sforza e su vecchi edifici della zona si vede ancora lo stemma degli antichi nobili: il biscione. Come a Bruzzano, anche gli abitanti della vecchia Affori vivevano in grandi cascine sparse nella

che hai annotato, ti fanno leggere le lettere di richiesta che la ditta ha mandato all'ufficio di Collocamento. Se accetti ti viene rilasciato il libretto di lavoro e un foglietto di presentazione dell'ufficio di collocamento. Ci sono molti aspetti negativi nel sistema di gestire l'ufficio di collocamento; non esiste un serio controllo verso la ditta che assume e fa richiesta, ad es. uno scherzo frequente è quello che per la sostituzione di 1 impiegata in maternità assumono e licenziano una persona al mese in modo da non pagargli alcun contributo nel caso fosse assunta per 8-9 mesi. Oppure capita che sulla lettera viene fatta richiesta di un impiegata a tempo determinato per sostituzione maternità ed accade che presentandoti alla ditta vieni a sapere che ti hanno richiesta per un mese soltanto: è chiaroche non puoi fare nulla perché sulla lettera non era menzionato un periodo preciso di tempo e sei costretta ad accettare perché se rifiuti quesoo posto vai a finire in coda alla graduatoria. Oppure ti capita di leggere offerte di lavoro assurde tipo «Impiegata IV livello buona dattilografia con conoscenza della lingua arabo israeliana» è chiaro che è un trucco, infatti molte ditte sfruttano in questo modo il collocamento per chiamate nominative mettendosi d'accordo con la persona che

vogliono assumere anche se è digiuna delle referenze chieste a mezzo collocamento. Come possiamo vedere la trafila burocratica è lunghissima e difficile e non è certo un modo felice per avviare gente al lavoro. Grandi masse di giovani disoccupati e sottooccupati oltre a scontrarsi col muro della crisi generale ogni giorno devono scontrarsi anche con questi uffici disorganizzati e incontrollati dove ancora una volta le ditte fanno quello che vogliono. Assumono chi vogliono e come vogliono e in questi casi il settore più colpito è quello delle donne che si sentono rifiutate con delle motivazioni assurde es. la toelette per donne non esiste e mancando questo servizio si sentono in dovere di non assumere le donne. Le leggi ci sono e anche buone, comprese le ultime sul preawiamento al lavoro, ma probabilmente quando manca un esecutivo in grado di farle applicare, solo questo può essere il risultato. Soltanto la mobilitazione di tutti; occupati e disoccupati che continuamente hanno a che fare con l'ufficio di collocamento, può riuscire in pratica a cambiare almeno la prassi talmente burocratica e artificiosa che distingue questo ufficio, che dovrebbe essere il coordinatore delle richieste di lavoro.

zona, alcuni nomi: Valletta, Valle, Ferrarezza, Pignone, Osteria Nuova, San Mamete. Qualcuna ne esiste ancora nella zona vecchia del quartiere e si porta ormai addosso i segni della resa al tempo. La terra, in questa zona a nord di Milano era bella e generosa ed era praticamente l'unica risorsa per gli abitanti che vivevano d'essa. A noi sono rimaste in eredità, quasi a riscontro della ubertosità dei campi, le vecchie piante secolari sopravvissute all'interno del parco di Villa Litta Modignani o Taccioli, nome preso dall'ultimo padrone della villa (tranquilli, non voglio certo raccontarvi di nuovo la sua storia, meglio di me lo hagià fatto, nei numeripassati il nostro Villicus). La più famosa di tali piante è certamente quella che impera è la parola giusta - sulla Via Astesani, all'angolo con Viale Af-

fori e che conta qualche secolo di vita. Se potesse parlare, lei si che potrebbe raccontarne di storia! Sotto di essa c'era, fino a qualche anno fa, quella che credo fosse la più antica edicola di Milano. Voci che mi sono giunte all'orecchio pettegolezzo o verità? dicono che in quel chiosco di giornali andasse a comprarvi il giornale un re d'Italiaquando soggiornava alla villa Litta. Francamente non so se crederci, anche perché a quel che mi consta, di solito i re non se ne vanno a spasso da soli a far compere come tranquilli borghesi. Quatti, quatti siamo arrivati al 1923, anno in cui, come già sapete, Affori fu incorporata al Comune di Milano e fini la sua storia di comune autonomo come qui finisce la nostra.

Maria Martelli

Maura Ceccaroll


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Dicembre 1978

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1979: verso 137 milioni l'abbattimento per le scuole della Li ha stanziati il Comune per le manutenzioni straordinarie La commissione Lavori Pubblici del consiglio di Zona ha presentato una proposta d'intervento per le manutenzioni straordinarie da eseguire nelle strutture scolastiche per una spesa complessiva di 137 milioni. La proposta, votata ed approvata nella seduta del CdZ del 15/ 11/78, è inserita nel bilancio 1978 mentre i lavori Alla saranno eseguiti nel corso del 1979, nei seguenti istituti:

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giungla pensionistica?

Parlare, discutere, chiarire e precisare la reale portata ed il reale contenuto dell'accordo governo-sindacati relativo ai problemi pensionistici è cosa assoNIDI E MATERNE lutamente necessaria. Importo dello stanziamento: L. 39.000.000 Ciò soprattutto per diradare il «polverone» che nelle scorse Interventi: settimane è stato sollevato da Scuola materna di via P. Rossi tanta non disinteressata stampa costruzione di un manufatto da utilizzare per depoe da parte di settori detentori di sito di materiale, formazione di bussola per doppia certi privilegi. porta d'ingresso e creazione di zona d'ombra all'eL. 10.000.000 Diciamo subito che l'accordo gosterno per un preventivo di spesa di verno sindacati sulle pensioni è Scuola materna di via Ciccotti un fatto di grande rilievo politico creazione di zona d'ombra all'esterno per un pre7.000.000 e sociale sia per le innovazioni L. ventivo di spesa di che introduce sia per la difesa e Scuola materna di via Iseo la salvaguardia delle grandi conrifacimento pavimentazione di n° 6 aule, previa imquiste del 1968/69. permeabilizzazione del fondo per un preventivo di Parliamo di questi due aspetti: 6.000.000 L. spesa di Come è noto in Italia esistono Scuola materna di via Gabbro numerosissimi Istituti ((più di aerazione del vespaio mediante formazione di in100) che in forme diverse e molte 6.000.000 L. tercapedini per un preventivo di spesa di volte contrastanti tra loro erogaAsilo-nido di via Fontanelli no pensioni. parziale imbiancatura Esistono profonde differenze di Scuola materna di vie Affori normativa tra settore pubblico e L. 10.000.000 piccoli lavori di manutenzione privato (età pensionabile — reScuola materna di via Gabbro quisiti - criteri di determinazione pavimentazione degli importi di pensione) che di L. 39.000.000 fatto generano sperequazioni tra Totale lavoratori. ELEMENTARI Ma nello stesso settore privato Importo dello stanziamento: L. 55.000.000 esistono poi ulteriori differenze Interventi: che riguardano certe categorie e professioni. Scuola elementare di via Fabriano Di qui le ragioni e le cause di Chiusura laterale del passaggio corpo aule / paleL. 10.000.000 quella che si chiama la «giungla stra per un preventivo di spesa di pensionistica». Ebbene l'accore completamento imbiancatura interna per un preL. 12.000.000 do governo-sindacati stabilisce il ventivo di spesa di principio che dal 1979 tutti indiScuola elementare di via Iseo stintamente i lavoratori dovranSistemazione del cortile interno con pietrischette fine, previo esecuzione di opere di smalti mento delle no essere assicurati presso acque meteoriche, formazione di passaggio di coll'INPS. legamento centrale in materiale antisdrucciolevole Quindi, se il parlamento approverà questa norma, si avvia nel e creazione di aiuole antisdrucciolevole e creazione nostro paese la realizzazione di di aiuole coltivate a verde per un preventivo di speL. 15.000.000 un sistema unico di pensionasa di mento che dovrà avere alla sua Scuola elementare di p.za Gasparri base criteri uguali per tutti. Ciò Imbiancatura con materiale acrilico delle facciate L. 12.000.000 significa che: età pensionabileesterne per un preventivo di spesa di -requisiti e criteri di determinaScuola elementare di via dei Braschi zione degli importi di pensione Sistemazione del cortile interno per un preventivo L. 6.000.000 diverranno gli stessi per tutti i ladi spesa di voratori italiani. (Attenzione: 55.000.000 L. Totale questo non significherà una pensione di importo per tutti però). MEDIE E SUPERIORI Inizia così lo smaltellamento delImporto dello stanziamento: L. 43.000.000 la «giungla pensionistica» che Interventi: Scuola media di via del Volga Ricorsa generale della copertura per un preventivo L. 31.000.000 di spesa di Scuola media di via B. da Novate Formazione di nuova recinzione a delimitazione di intercapedini verso corpo aule con relativi cancelli L. 4.000.000 apribili per un preventivo di spesa di Scuola media di via Gabbro Chiusura laterale del passaggio scuola/palestra 8.000.000 L. per un preventivo di spesa di Ingredienti: L. 43.000.000 1/2 Kg di farina di castange Totale 2 uova 6 cucchiai da tavola di zucchero 50 gr. di uvetta sultanina i f 30 gr. di pinoli 1/4 di latte la buccia grattuggiata di 1 limone -' Il FV7 --.ÉT II bP' 1 bustina lievito Bertolini.

tanto danno ha provocato e che tante divisioni ha generato tra i lavoratori. Si tratta, come è facile comprendere, di una grande operazione di giustizia e di solidarietà sociale che viene compiuta nello spirito della carta costituzionale — che vuole i cittadini uguali tra loro e con una visione unitaria dei problemi dei lavoratori. La nostra opinione è che, anche se l'accordo governo-sindacati, si fosse limitato a questo aspetto della situazione pensionistica sarebbe stato di per sé già un fatto fortemente positivo e da apprezzare. Ma abbiamo detto anche che lo stesso accordo difende e salvaguarda le fondamentali conquiste degli anni scorsi, che fanno del nostro sistema pensionistico uno dei migliori. Nel dire ciò non vogliamo nascondere per niente quella parte dell'accordo che limiterà per il 1979 — e solo per il 1979 gli aumenti della pensione. Bisogna infatti mai dimenticare che la situazione finanziaria dell'INPS è catastrofica (previsione 1980 oltre 16.000 miliardi di deficit) per cui ben più gravi rischi avrebbero potuto correre le penioni. Di questo ne devono avere consapevolezza pensionati e lavoratori. Infine vogliamo ricordare che ora — tradotto in bisogno di legge — l'accordo governo-sindacati viene sottoposto al dibattito e alla approvazione parlamentare. Contro questo accordo si sono già scatenati i vari interessi di settore e di corporazione. Anche la Confindustria ha voluto dire la sua opinione che è stata nettamente negativa. Queste posizioni chiariscono molte cose e mettono ben in risalto la durezza dello scontro politico e sindacale che vi è stato e vi sarà sicuramente nelle prossime settimane. Dipenderà quindi dalla mobilitazione dei lavoratori l'esito di questa battaglia.

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Mettere a mollo in acqua tiepida l'uvetta. Sbattere i tuorli con lo zucchero sino ad averli ben soffici, aggiungere alternativamente la farina di castagne ed il latte (a temperatura ambiente), stando attenti a non fare grumi; scolare l'uvetta, asciugarla in un canovaccio, aggiungerla all'impasto unitamente ai pinoli ed alla buccia grattuggiata del limone. Montate a parte i due albumi, a neve

ben soda, aggiungerli all'impasto mescolando dolcemente per non smontarli. Da ultimo unire il lievito, sciolto prima in 3 cucchiai di latte tiepido, amalgamando bene. L'impasto deve risultare molto fluido, al caso aggiungere un poco di latte in più. Imburrare una tortiera, cospargerla di pangrattato versarvi il composto ed infornare. Il forno deve essere a 200°, lasciare per 50', alzando al massimo gli ultimi 3' minuti. Prima di stornare assicuarsi della cottura del dolce infilandovi uno stuzzicadenti, se ritirandolo lo si trova asciutto la torta è pronta. Sfornare, porre il dolce su di una gratella e servirla tiepido e freddo accompagnato da uno zabaione o da una crema al gran marnier.

Penelope


Dicembre 1978

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M.M./ aa€€€€€

NOTIZIE UTILI Natale flash-back LE DI ZONA Chiamate d'emergenza Autoambulanze, servizio di Pronto Soccorso. 7733 Servizio medico urgente 3883 680029/602874 Croce Viola Dergano 192 Servizio guardia farmaceutica 723291/593341 Guardia ostetrica permanente 113 Polizia 6220 Carabinieri, pronto intervento Vigili del fuoco 34999 Comando centrale vigili urbani 7727 314080 Guasti acquedotto 8830 Guasti gas 117 Taxi

Servizio pubblici e sociali comunali

24 dicembre 1999. Mi avvicino al terminal-room, pigio il pulsante selettivo ed in un minuto centrotrentadue persone ricevono i miei auguri di buon Natale. Il memorizzatore mi avverte che ho dimenticato un nome: faccio finta di niente e spengo. Fuori, il pulviscolo color cenere non accenna a diradare. L comparso all'improvviso un anno fa, senza una ragione precisa. Usa e Urss si accusano a vicenda, ma pare che la responsabilità sia dei tedeschi con le loro continue prove della bomba al Protone. Mio nipote sta provando la nuova maschera antigas completa di filtro ionizzatore. Anch'io la indosso ed usciamo. Mi sento molto stanco. Sensazioni di angosciosa solitudine mi avvolgono. Ombre fugaci ci passano accanto, emettendo felbili lamenti. L'irrequieta mano del bambino si muove nervosa nella mia. «- Guarda, nonno! -». Le vetrine espongono perfette riproduzioni dei sofisticati bombardieri H-108, con testate neutroniche, lanciagas paralizzanti e mitraglie-laser. Entriamo nell'ipermercato ad aria controllata e ne approffitiamo per toglierci le maschere e sostiruirne i filtri da 50 micron. Dalla stazione spaziale Galaxia-1 giunge un messaggio diffuso dagli stereo: «Pace in terra agli uomini di buona volontà!›>. -- É Natale, è Natale! Che bello! e nevicherà, ne sono sicuro, e potrò fare pupazzi con la carota per naso e giocare con la neve e farne granite con lo sciroppo che ha preparato la mamma. E di notte mi alzo e controllo contro la luce dei lampioni l'intensità e la grandezza dei fiocchi e calcolo mentalmente quanti centimetri ce ne sarà domattina e ritorno a letto contento. - Questo è un regalo per te, e questo è il tuo: un maglioncino, un paio di guanti di lana, una macchinina di lamiera stampata (che bella!) con le ruote dipinte di blu - Auguri! Auguri! Buon Natale anche a te! E scrivo le cartoline con calligrafia incerta, quelle con su anche il Buon Anno, per non spendere troppo; e là niente se non avrò la bicicletta rossa in regalo: lo so che non abbiamo molti soldi. Sono contento lo stesso, perché è Natale e metterò la lettera piena di buoni propositi sotto il piatto di papà e sarò emozionato quando la leggerà a voce alta. E il mio cuore sarà caldo, dentro. Fuori fa freddo. I nostri scarponi a segmenti differenziati ci permettono di camminare sul pulviscolo che ricopre ogni cosa. Dalle vie più buie giungono gemiti soffocanti, ma non fanno più impressione come i primi tempi. Sappiamo bene che non c'è più niente da fare. Torniamo lentamente verso casa. Mio nipote stringe al petto un carro armato atomico modello Puma. Entriamo nella stanza della doccia totale, che in pochi secondi ci toglie completamente ogni traccia di polvere dalle tute. Un tappeto mobile, attraverso un tunnel ad aria calda, ci porta direttamente in sala. Ci togliamo le maschere. Respiro con molta fatica e sono confuso. Prendo una pillola energetica ma so che non conterà nulla. Dentro, la ferita fa male, molto male. Mio nipote accende il video-parete che ci bombarda di immagini con sottotili Ibm: - Papa Giovanni Paolo Terzo implora l'immensa folla radunata in S. Pietro: «Aiutatemi!». - Concordata una tregua alla quarta guerra Egitto-Israele. - Terremoto in Turchia: 12.000 morti. - Berlinguer sollecita Andreotti a mantenere gli impegni assunti. - A mezzanotte nasce il redentore. Mio nipote mi guarda. —Nonno, cosa vuol dire redentore?,, Cerco di rispondere, ma non ci riesco. Sento il sapore del sale sulle labbra. Giro con fatica il volto verso la finestra. Con occhi annebbiati guardo cadere i primi pesanti fiocchi di neve grigia. Mario Longagnani

Sport Una premessa Con questo numero inizia una serie di articoli riguardanti il problema dello sport ed in modo particolare delle attività ricreative ginnico- portive che si svolgono nella zona 8. Forse sarebbe più facile parlare delle attività sportive che ancora, purtroppo, non si svolgono sia per il disinteresse dei cittadini che per le carenze degli impianti, problema questo di natura politica e quindi potenzialmente più semplice da risolvere. Ma per iniziare un lavoro che a nostro avviso sembra fondamentale per allargare il problema e porlo all'attenzione di tutti, occorre partire dall'analisi delle strutture già esistenti e metterle in rapporto al numero dei cittadini che di questi impianti fanno uso. Solo così si potrà rilevare la discutibile funzionalità delle attrezzature di fronte alle esigenze degli utenti. Proprio per la vastità di temi che questo problema racchiude, ogni mese cercheremo di trattare argomenti diversi che abbiano come denominatore comune l'attività sportiva. ll nostro primo obiettivo sarà una serie di indagini nelle scuole della nostra zona per studiare il problema dell'educazione fisica non già dal punto di vista della didattica, bensì facendo capo alle strutture che una scuola o una determinata area di quartiere può offrire. La partecipazione dei lettori attraverso lettere inviate alla redazione di «ABC» sarà ancora una volta auspicabile e di grande aiuto per portare a conoscenza di eventuali fatti e problemi che le nostre indagini non avranno evidenziato. Fabio Ceruti

diffondete A FFORI - BOVISASCA

RUZCAPIO ORIAIMIA

Consiglio di Zona n. 8 - V.le Affori 21 Comitato Sanitario di Zona n. 8 - V.le Affori 21 6464762 Servizio anagrafe - V.le Affori 21 Certificato a domicilio Ufficio informazioni e reclami Vigilanza urbana di zona - V.le Affori 21 Biblioteca comunale "Villa Litta" - V.le Affori 21 Centro di prestito - Via del Tamigi Ufficio d'Igiene - V.le Affori 21 - Medico dirigente - Vaccinazioni obbligatorie - Condotta medica, Dispensario farmaceutico e Centro per la diagnosi precoce dei tumori dell'utero Centro S.M.A.L. - Servizio Medicina preventiva Ambienti di Lavoro - V.le Affori 21 E.C.A. - Ente Comunale di Assistenza, Centro Sociale - V.le Affori 21 Ricovero sfrattati - Via Novara 19 Centro pre-addestramento al lavoro - V.le Affori 21 Servizio sociale comunale - V.le Affori 21 Centro sociale - Via del Tamigi 7 Centro sociale - Via Spadini 15 Consultorio F - Via Val di Bondo Centro Sportivo "Ripamonti" - Via Iseo, 4 Piscina - Via V. da Seregno-Fermi Centro Soc. - V. Vai. di .Bondo 13 Vendite controllate SO.VE.CO Lunedì pomeriggio: Via Assietta angolo Via Gabbro Martedì pomeriggio: Via Fabriano angolo via Chianciano Via Val di Bondo Venerdì pomeriggio: V.le Affori angolo via Faccio Via Val di Bondo Sabato pomeriggio: P.za Bruzzano

n. telef. 6464762 6454710 8598 870545 6454709 6450897 6454712 6459538 6456693 6450171 6468831 6468831 6458340 6464127 6459351 6453084 6459253 648804 6463580

VARIE Mercati rionali settimanli: mercoledì mat. Via Gaeta/Sand sabato mat. Via Ciccotti Taxi: V.le Affori - 6456713 P.za Gasparri - 6462380 Carabinieri, Stazione di Affori: Via Claldini 131 - 6450041 Commissariato P.S. "Cenisio": Via Chianciano 6 - 6453014 C.U.Z. - Consiglio Unitazione di Zona sindacale, zone 7-8: Via Mercantini 15 - 3760566

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Dicembre 1978 ABc dalla prima * dalla prima * dalla prima * dalla prima * dalla prima * dalla prima —.....,...... .....-=

Assicurazioni auto Compleanno di ABC

stanzialmente tutti sono d'accor- che e perciò di dubbia efficacia. do nella rivalutazione della pro- Gli obiettivi che si vogliono ottefessionalità. «Agendo su alcuni nere in tre anni sono alquanto istituti contrattuali che avanzano ambiziosi: diminuzione del tasso in modo automatico (leggi: scatti di inflazione a livelli europei - Il numero dei sinistri stradali con morti e feriti d'anzianità) si può pervenire alla (5-7% annuo), crescita del proI caricamenti (Spese Generali per Amministrazione e Gestione + formazione di una paga di fatto dotto interno lordo (somma dei Spese per provvigioni) operare per il futuro, ed è per che avvicina il salario alla pro- redditi di tutti coloro che hanno Il tasso di inflazione. concretizzare sempre meglio fessionalità e che sia più controlprodotto beni, servizi vendibili Dall'analisi dei dati forniti dal Ministero dell'Industria e dal Conto questo nostro impegno che ri- labile» dice un impiegato con commercio, trasporti, libere proConsortile (Istituto voluto dalla legge 990 del 1969 che ha introdotto volgiamo a tutti i cittadini l'invito mansioni tecniche, e subito fessioni ecc. - e non vendibili nel nostro paese la obbligatorietà della copertura di Responsabilità a collaborare con noi, divenendo dopo aggiunge: «Bisogna però pubblica amministrazione - e Civile Auto e che raccoglie ed elabora i dati sull'andamento della portatori di notizie ed informa- stare attenti che questa opera- delle imposte indirette) tale da zioni che possono divenire ogR.C. Auto di tutte le imprese autorizzate alla gestione) emerge che, zione non si riveli punitiva nei consentire l'aumento di 500-600 ad eccezione del costo medio dei sinistri e del tasso di inflazione, le getto di interesse pubblico; così confronti degli impiegati e tenga mila unità di occupati, puntando come sollecitiamo suggerimenti altre «voci» presentano un andamento senz'altro positivo. conto dei diritti acquisiti». anche su un aumento delle e critiche da parte di tutti voi. Vediamo in dettaglio alcuni dati: Un operaio gli fa subito eco so- esportazioni. Nostro progetto ambizioso è stenendo che comunque è A parte il fatto che l'espansione Frequenza media dei sinistri quello di rendere vasto il coininammissibile che ci sia un trat- delle esportazioni non è controlvolgimento attorno alla vita del 1976 1977 Diff. tamento così diverso tra le due labile dall'interno e quindi è giornale; sintomi positivi in queautovettu re 19,51% 16,60% - 2,91% figure professionali ed esso va in difficilmente quantificabile un sto senso ve ne sono, anche se taxi 78,48% 60,58% -17,90% qualche modo rivisto. suo eventuale effetto positivo molto resta da fare, consapevoli autobus 71,50% 92,63% +21,13% L'attenzione della categoria, è ri- niente viene detto rispetto a quacome siamo che la sua vitalità veicoli trasporto cose 41,17% 40,68% - 0,49% volta anche alle dispute che si le quota di partenza si vuole indipende dalla capacità di realizciclomotori e motocicli 4,51% 4,44% 0,07% sono create sull'orario di lavoro. crementare l'occupazione e zare questo obbiettivo. Per far fronte ai bisogni delle neppure in quale settore e per Un altro obbiettivo consiste nel crescenti masse di disoccupati quale tipo di sviluppo dell'ecomantenere, così come è ora, che esistono nel Paese, da alcu- nomia. Complessivamente la frequenza media dei sinistri è passata dal l'autonomia finanziaria, che ci è 18,58% del 1976 al 16,83% del 1977. ni settori viene avanzata la pro- Manca cioè l'individuazione dei stata garantita grazie a voi e agli posta che sostiene: meno orario settori economici da rivitalizzare inserzionisti. Pertanto vi rivolgia- - più occupati. e da sviluppare: a meno che, Costo medio dei sinistri. mo in occasione della apertura L'esperienza che il movimento sotto sotto, non ci sia la tentaziodegli abbonamenti per l'anno 1976 1977 sindacale vive, e quello che par1979 l'invito a riconfermarci la ticolarmente si riscontra all'Oer- ne di proseguire sulla strada fiautovetture 292.896 366.577 vostra fiducia, divenendo al con- likon (e anche alle altre fabbri- nora percorsa; è assente ogni taxi 298.695 340.616 tempo portatori di nuovi lettori che di zona), dimostra che que- discorso di riconversione induautobus 274.265 366.722 striale e -- fatto di inaudita graed abbonati. veicoli trasporto cose 293.632 357.022 sta semplificazione è molto ri- vità - il settore agricolo non è Idealmente brindando con voi a d uttiva. ciclomotori ecc. 269.480 319.817 neppure considerato, come se questo primo compleanno, coSono in molti a sostenere al- esso nelle condizioni in cui versa gliamo l'occasione di formularvi l'Oerlikon che se si arrivasse ad non incidesse pesantemente sul in prossimità delle festività i noun effettivo controllo dell'orario passivo della bilancia commerIn totale il costo medio dei sinistri è passato da L. 294.656. anno 1976 stri più cordiali auguri. di lavoro rendendo la settimana ciale! a L. 360.727. anno 1977 (+ 24%). La Redazione di 40 ore come da contratto e E ci sembra demagogica -- così non di 43-46, che sono la media come è formulata - la ipotesi di Rapporto sinistri a premi. attuale, si creerebbero senz'altro assorbimento, dal '79, di 50.000 Il rapporto sinistri a premi esprime un'altra positività. le condizioni per una più vasta unità giovanili all'anno nell'occuTale rapporto è stato infatti del +0,962 nel corso del 1977 contro un occupazione, senza rischiare pazione, visto che a un anno e +1,0351 del 1976. Si è passati quindi da un disavanzo del 5% circa ad che una riduzione serva agli oc- mezzo dall'entrata in vigore della Ricordiamo gli indirizzi utili un utile del 3,80%. cupati per fare qualche ora in legge 285 poche migliaia di gioper farci pervenire le comupiù di straordinario. I lavoratori vani sono stati assorbiti, e sonicazioni: esprimono però le loro preoccu- prattutto nella pubblica amminiRedazione via Astesani, 27 Numero dei sinistri stradali. pazioni per quei settori con alto strazione, andando ad accresceBiblioteca di Affori viale Afli numero dei sinistri stradali con feriti e morti presenta un andamencontenuto tecnologico, in cui va- re il settore non produttivo. fori 21 to decisamente positivo: lutando le situazioni perculiari si Anche sulla riduzione della speBiblioteca di Bruzzano, via prende in considerazione la pos- sa pubblica, indicata come un 1974 1975 1976 1977 del Tamigi, 5 sibilità di una riduzione dell'ora- elemento su cui agire prioritaria287.000 282.000 272.000 229.000 Centro Sociale Comasina rio per frenare l'emorraggia di mente, il discorso è ambiguo via Val di Bondo, 9. lavoratori che si ha in quei setto- con propensione ad essere letto ri cercando al contempo di in- a danno dei lavoratori e degli Caricamenti. crementare l'occupazione. strati sociali meno abbienti. Premesso che la legge n° 39 del febbraio 1977 (Miniriforma) ha stabiCome si può vedere la gran Come non può essere diversalito che dal 10 Gennaio 1979 i caricamenti vengano contenuti nella mimassa di lavoratori è coinvolta a mente, se i tagli al deficit delle sura del 32% degli importi di premio incassati e ciò per contenere il discutere di scelte che possono gestioni previdenziali e alla specosto del servizio assicurativo entro limiti accettabili, già nel corso condizionare il futuro della realtà sa sanitaria, a comuni e province del 1977 si sono registrati diminuzioni soprattutto in alcune voce: produttiva italiana. In questo per spese correnti, e l'incremen-- Spese generali di amministrazione contratto i lavoratori ed il loro to delle entrate tributarie non Spese di provvigione sindacato giocano un ruolo che vengono specificati con indicaInoltre l'introduzione del C.I.D. (Convenzione Indennizzo Diretto), in scere il nostro futuro occupazio- li pone come forza rinnovatrice zioni che facciano intendere non vigore dal maggio scorso e l'orientamento generalizzato dell'utenza nale» sostiene un lavoratore. del Paese. Anche se sono co- procedure indiscriminate ma verso la polizza bonus-malus hanno sensibilmente inciso sulla con- «Il controllo che intendiamo noi» scienti della resistenza padronaben individuati settori da risanatrazione delle spese di liquidazione dei sinistri. precisa un delegato sindacale le e delle forze conservatrici, i re o da colpire? Dall'analisi emerge quindi un sostanziale miglioramento della situa- «consiste nel verificare se vi metalmeccanici sanno che gli E come interpretare quei 4.000 zione accertata nel corso del 1977 rispetto a quella del 1976. sono le possibilità per nuovi im- occhi dei disoccupati e dei giomiliardi e più (punto 69 del doI dati stimati riferiti all'anno corrente presentano positività ancor più pianti produttivi. Se queste esi- vani in cerca di una prima occu- cumento) di incerta esistenza evidenti determinati sia dagli aumenti ottenuti attraverso: l'aumento stono esse devono essere desti- pazione sono puntati su di loro previsti per investimenti pubblici dei massimali minimi di legge; l'introduzione della copertura obbli- nate nelle aree depresse e non perché la loro lotta contrattuale amorfi e slegati da qualsivoglia gatoria dei terzi trasportati; l'eliminazione delle polizze a sconto con- continuare a concentrare le fab- servirà finalmente a porre le basi discorso di programmazione, di dizionato (le più convenienti per l'utenza); sia per il costante calo del briche al Nord facendo poi veni- per un reale cambiamento delle riqualificazione e di produttività, numero dei sinistri. re la manodopera dal Sud. Que- loro condizioni di vita. se non come una grossa mancia Alla luce dei dati e delle considerazioni sopra esposti, non si com- sta politica» - continua il delegaGianpiero Gigli da elargire ad un settore che si prende come l'Associazione Imprese Assicuratrici possa ragionevol- to -- «abbiamo visto quali provuol mantenere ancora a livello mente richiedere, ed il Comitato Interministeriale Prezzi responsabil- blemi ha creato. Congestione di assistito? mente concedere un ulteriore aumento tariffario; da parte nostra non della città, penuria di case, sorNon dimenticando che questa possiamo che esprimere una netta, non aprioristica ma ragionata gere di quartieri dormitorio e prospettiva è g;à stata raccolta: opposizione, ad un ennesimo ritocco delle tariffe R.C.A. che ci sem- quindi ghetti per operai». vedi la rincorsa ad aumenti salabra in questo momento quantomeno ingiustificato. La professionalità e la parificariali in tutto il settore del pubblizione normativa fra operai ed co impiego -- al di là di giuste Glossario Assicurativo impiegati è forse uno dei temi esigenze con buone connotazioni »,corporative». più controversi perchè rischia di Frequenza dei sinistri: numero dei sinistri che si verificano ogni 100 veicoli assicurati. spostare l'obbiettivo ponendo in uno sviluppo occupazionale Su altro il progetto Pandolfi tace posizione antagonista operai ed abnorme nei settori non produt- o è molto reticente (ad es. come Frequenza media dei sinistri: È la media matematica della frequenza tivi (terziario e pubblica ammini- lottare efficacemente contro l'eimpiegati. dei sinistri calcolata sulla composizione delle categorie dei veicoli circolanti (autovetture - taxi autobus ecc.). Parlando con gli interessati, in- strazione), piuttosto che raffor- vasione fiscale); insomma al di là Costo medio dei sinistri: importo medio pagato agli assicurati a titolo fatti, si riscontrano dei giudizi zare lo sviluppo produttivo, or- di generiche affermazioni di carattere non congiunturale, esso di risarcimento per le varie categorie di veicoli circolanti. contrastanti anche se poi so- mai stagnante da quindici anni. E mentre si insiste sul costo del si riduce - così come è formulalavoro per convogliare il discorto -- ad un pacchetto di misure so sui salari (come se ne fossero tecniche che, pur importanti, dif( < i soli responsabili), vengono del .i ˆ SS! .1 ficilmente possono esser consiI ( '(' tutto taciute le responsabilità dederate “una proposta per Io sviRADIO - TELEVISORI gli imprenditori - privati o publuppo» del nostro paese. APPARECCHI A GAS blici che siano che certo non Attendiamo il 31 dicembre per LAMPADARI - MATERIALE sono stati oggetti passivi della conoscere se le indicazioni e le ELETTRICO crisi. spinte provenienti dai partiti delmanganini vittorio abbigliamento - via m. astesani n. 24 È evidente che una analisi suSocio della Coop. CEA la sinistra e dai sindacati subiperficiale, monca e a senso unitel. 6457300 - 20161 milano ranno risultati concreti e positivi, TELEF. 64.50.466 ca delle cause della crisi attuale se cioè saranno state accolte per 20161 MILANO porta poi come conseguenza a dare almeno una parvenza di SELEZIONE ABBIGLIAMENTO VIA ASTESANI, 40 prospettare misure di superacorpo all'«anima» del progetto. mento con le stesse caratteristiAndrea Colombo

Contratto metalmeccanici

Progetto Pandolfi

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Manganini


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