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Milanodieci11

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PERIODICO

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nvilano leci LIRE 150/ANNO VI

N. 10/OTTOBRE 1974

La classe operala ha aperto Miro il governo la pio' grossa vertenza del dopoguerra Dicevamo, nel numero scorso del giornale, che il governo e i padroni si sbagliavano di grosso se speravano in una accettazione passiva degli aumenti dei prezzi, ormai vertiginosi in tutti i settori. Dicevamo anche che era ora di passare a forme concrete di rifiuto di questi aumenti: possiamo affermare che qualcosa in questo senso si sta muovendo. Hanno cominciato a Torino a rifiutare le maggiorazioni degli abbonamenti tramviari e delle bollette della luce, e adesso questa forma di lotta si sta estendendo a Napoli, Asti, Cuneo e Bolzano. I Consigli di fabbrica, gli organismi sindacali unitari hanno organizzato la protesta di massa e hanno preso in mano la direzione della lotta. A Torino gli operai pendolari che vanno ogni mattina nelle fabbriche di Agnelli hanno pagato l'abbonamento al vecchio prezzo: su ogni pullman due o più delegati si sono incaricati di raccogliere i soldi che poi i sindacati hanno versato alle aziende dei trasporti, rilasciando ai pendolari una ricevuta attestante l'avvenuto pagamento. Il risultato è stato immediato: la Giunta Regionale piemontese ha dovuto sospendere gli aumenti. Questo ci fa capire che è utile trattare con le autorità regionali e comunali, quando c'è in piedi un forte movimento di massa, organizzato e unito. E' questa la condizione essenziale per ottenere vittorie sostanziali. Anche contro aumento della luce, sempre a Torino, la Federazione Sindacale Unitaria ha fatto e sta facendo una propaganda capillare affinchè gli operai t;elle fabbriche paghino solo il 50% della bolletta utilizzando un modulo (già stampato in decine di migliaia di copie) su cui è scritto « Versamento secondo le indicazioni C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L. ». Contemporaneamente hanno luogo centinaia di assemblee e riunioni per spiegare il significato di questa forma di lotta. Anche qui si richiede una revisione globale delle tariffe: infatti l'aumento è sentito soprattutto dalle famiglie operaie e impiegatizie, mentre le grandi utenze segue

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Come si presenta l'area che dovrebbe chiamarsi « Parco Martesana »


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