:e. ANNO II - N. 12 - MARZO 1978
in questo numero
L'etere in gabbia
uno MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA
L. 300
Basta con la violenza Mattina di martedì 24 gennaio 1978, in via De Vincenti, a pochi passi da piazza Zavattari, sedicenti "brigatisti rossi" aggrediscono e feriscono a rivoltellate l'ing. Nicola Torna, che sta recandosi alla Sit-Siemens, dove lavora come funzionario. Notte tra il 25 ed il 26 gennaio, gli abitanti di S. Siro vengono fatti balzare dai letti dallo scoppio di due bombe collocate da un sedicente "movimento combattente per il comunismo" davanti alla vicina caserma dei carabinieri di viale Berengario, mentre squadracce di fascisti. rese ancor più tracotanti dalle assoluzioni di Roma e di Milano, scorrazzano per le vie del quartiere imbrattando i muri con simboli lugubri e minacciose scritte nere ed intimorendo i po-
andare a far la spesa — ci dice chi passanti che incontrano per strada. Mattina di venerdì 3 febun'anziana signora — non si sà braio, quattro rapinatori assaltamai cosa ci si può accadere apno l'agenzia di via Carlo Dolci pena fuori di casa". della Cassa di Risparmio. Notte "E ad andare a prendere la pensione? — interrompe un altra il 3 ed il 4 febbraio, due bomtro anziano — io dico la verità, be molotov vengono lanciate ho fatto la grande guerra e ho vicontro le bacheche della seziosto quella del '40, ma ogni volta ne Bottini del P.C.I. e della seche sono davanti all'ufficio pozione De Rosa del P.S.I. in via Albertinelli. E l'elenco potrebbe state in fila per prendere la pensione ho paura che ci sia qualessere più lungo. Abbiamo voluto ricordare solche rapina e di restare in mezzo tanto alcuni tra i più recenti epia qualche sparatoria". "E dopo presa la pensione — sodi di terrorismo politico e di criminalità comune di cui da ribadisce la prima — c'è sempre paura che qualcuno ti porti via il tempo S. Siro è teatro e abbiaborsellino con quei pochi soldi". mo voluto chiedere alla gente "Certo mi piacerebbe uscire che abbiamo incontrato per le strade, nei mercati, nei negozi, di sera con mio marito, specie d'estate, come facevo una volta davanti alle scuole, sui tram co— interviene una signora più sa ne pensi. "C'è d'aver paura anche ad giovane — o magari anche per
andare alle assemblee che si tengono nella scuola di mio figlio. Ma chi si fida ad uscire? Non parliamo poi di uscire sola!" "La verità è che ci vogliono far star chiusi in casa — afferma un altro - ognuno isolato dagli altri". "lo , per quel che mi riguarda, giro ancora di sera — incalza un giovane — perchè mi piace andare a teatro, al cinema o partecipare ad assemblee, a dibattiti. Mi piace discutere con la gente, ma certo bisogna riconoscere che a volte certe riunioni vanno deserte o quasi perchè la gente ha paura a muoversi di casa". "Per de vess torà al temp de guera — interloquisce uno dai capelli tutti bianchi — a una cer(segue in seconda)
pag. 3
Partecipazione cogestione pag. 4
La tutela della salute pag. 5
La scuola pagg. 6-7
Quale decentramento culturale? pag. 9
Le attività del centro Don Gnocchi pag. 11
"Milano: degrado nuovo sviluppo?" I temi della Conferenza Cittadina del P.C.I. del 17, 18 e 19 marzo, presentati dal segretario Castagna in una intervista riservata ai giornali di zona. Ruolo europeo di Milano, decentramento, problemi dell'ordine pubblico e della convivenza civile, problemi dell'informazione, partecipazione dei cittadini al governo della città sia nel suo assieme, sia nelle singole zone sono stati i punti principali che, nell'indicare i temi della Conferenza cittadina del suo partito, sono stati esposti dal segretario cittadino milanese del PCI, Augusto Castagna, nel corso di una conferenza stampa riservata soltanto ai giornali di zona, di cui ancora una volta è stato così riconosciuto il ruolo sempre più importante che essi vanno assumendo nella realtà cittadina in quanto portatori della voce dei cittadini delle singole zone, che, tutte assieme, formano il tessuto della città. Ricordato che un tempo Milano era stata candidata ad essere la capitale dell'Europa Unita, Castagna ha dichiarato che il suo partito opererà perchè la città mantenga la sua caratteristica "europea", derivantele dalla sua storia lontana e vicina, e la sviluppi riconfermando i suoi legami continentali. Per sviluppare tali rapporti ha sottolineato la necessità di riordinare le strutture esistenti e, se del caso, di crearne di nuove secondo le esigenze, superando il dibattito sterile sulla funzione del terziario, individuando quei settori (esempio sostegno alle piccole industrie ed all'artigianato) che facciano da supporto alla ricerca di rapporti di mercato con l'Europa. Naturalmente, ha aggiunto, tale sviluppo non va visto
come chiusura provincialistica, ma dovrà favorire il processo di riqualificazione e di rilancio produttivo a livello nazionale, che abbia come obiettivi primari quelli dell'occupazione, della ristrutturazione delle industrie esistenti e della creazione di nuove industrie, specie nel Mezzogiorno, sempre nell'ottica di aziende economicamente valide, produttive e non assistenziali. Passando alle questioni del decentramento il responsabile cittadino del PCI ha indicato la necessità di iniziative a livello di zona da realizzarsi con azioni politiche unitarie. Dettosi convinto che la prossima entrata in vigore del nuovo regolamento dei Consigli di Zona può essere
ULTIMA ORA
Oro nero nel Parco Ovest?
un passo avanti verso la realizzazione di una città che viva in tutte le sue parti ha aggiunto che per quanto riguarda il problema delle strutture sportive, culturali e ricreative da utilizzarsi da parte di tutti i cittadini esso potrebbe essere risolto anche senza crearne di nuove, ma utilizzando quelle esistenti pubbliche e private, non nascondendosi comunque che per la realizzazione di tale utilizzo sarebbe necessario superare prima visioni settoriali. Per quanto concerne l'ordine pubblico e la convivenza civile rilevato l'aumento registratosi della criminalità politica e comune, anche se a Milano il fenomeno ha avuto dimensioni meno ampie che in altre città grazie al-
la presenza di un tessuto produttivo che per ora tiene ancora. Castagna ha detto che essa non si liquida semplicisticamente eliminando la povertà o con il dare lavoro ai giovani, anche se questi sono due obiettivi da raggiungere al più presto. Non è vero che la criminalità derivi dalla miseria, ha aggiunto, e per dimostrare la validità della sua affermazione ha ricordato che fra i principali focolai delle Brigate Rosse vi sono stati, alla BitSiemens, laboratori dove lavoravano tecnici altamente qualificati e profumatamente pagati. I motivi dell'ondata di criminalità scatenata contro Milano vanno ricercati, ha detto, nell'importanza politica ed econo(segue ;n seconda)
La società AGIP ha fatto richiesta al Consiglio di Zona e all'Amministrazione Comunale di aprire una sonda (che scaverà ad una profondità tra i 200 ed i 300 metri) di ricerca petrolifera nella fascia del Parco Ovest che è compresa tra la Cascina S. Romano e la via Silla. Questa la notizia. Il Consiglio di Zona ha dato il suo parere favorevole chiedendo una serie di garazie a tutela della salute dei cittadini. Considerazione: e se poi non ci fosse l'oro nero? Quanto costa alla collettività questa ricerca? Ma è proprio vero che le ricerche petrolifere non soggiaciono alle norme comunali per i Piani regolatori? (Milano 19 si informerà in merito e darà precisazioni ai suoi lettori). Non sarebbe meglio fare una centrale solare (o piccola, o media, o grande) che sicuramente non inquina? E poi i cittadini della zona hanno lottato tanto per ampliare il parco di Trenno fino a Figino ed oltre (Parco Ovest), e ora lo si disfa con una ricerca che, se anche positiva, non risolve il problema energetico? E se la ricerca fosse positiva, se il petrolio ci fosse realmente, che influsso avrebbe la sua estrazione sul già tanto precario sistema ecologico del nord - ovest di Milano? È ancora virulenta la polemica sull'inceneritore di Figino, o ce ne siamo già dimenticati?