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Il Battistrada9

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hi GENNAIO 1 96 3

C. I. S. . L

IL BATTISTRADA Supplemento a "MILANO SINDACALE,

a cura della S. A. S. C. I. S. L. - PIRELLI

Conclusa la parità salarial,e, avanti l'azione alla PIRELLI Dopo oltre un anno di estenuante trattativa, nella seconda decade del dicembre 1962, si è finalmente raggiunto un accordo per la parità salariale nel settore gomma. L'accordo, oltre ad un incasellamento ampio delle mansioni operaie in sette categorie, prevede precise garanzie perchè gli uomini debbono essere incasellati solo nelle 1', 2°, 3' e 6' categorie corrispondenti per valore a quelle precedenti di operaio specializzato, qualificato, comune e manovale. Le donne, escluse quelle passate promiscue o a parità assoluta, sono state inquadrate in 4° categoria le ex donne di 1°, in 5° quelle delle ex seconde ed in 7° quelle della ex 3°. Pertanto le categorie operaie femminili, ora inquadrate in categorie asessuali, hanno percepito un ulteriore aumento di L. 5,30 orarie la 1', di L. 9,60 la 2° e di L. 4,25 la 3° in aggiunta al precedente 7% di acconto. L'aumento è decorso dal periodo di paga del dicembre 1962. Ultimati gli impegni di carattere contrattuale e per la parità, la Federchimici C.I.S.L., tramite i suoi organi direttivi, ha vivamente sollecitato la Direzione Pirelli a voler esaminare le rivendicazioni aziendali poste fin dal marzo 1962. Trattasi di problemi aziendali non più dilazionabili, scelti appropriatamente dopo un accurato esame sia delle istanze dei lavoratori che della produttività del complesso, al fine di rendere realistica una soluzione contrattata in modo positivo dalle parti. Le richieste che tendono al rafforzamento del potere contrattuale dei sindacati in azienda non sono per nulla considerate « di contorno » a quelle economiche tendenti alla gratifica preferiale per gli operai, la riduzione d'orario ulteriore od il premio di produzione. Sulle richieste, si è notato un felice ed auspicato convergere della volontà di tutti i sindacati, premessa più che mai utile che può far presagire una congiunta trattativa sindacale. Unità di trattativa ed unità di conclusione, nella discussione e nella eventuale lotta, che non potranno che rafforzare ancor di più il potere sindacale dei lavoratori della Pirelli. Rafforzamento per il quale correttamente si è sempre battuta la Federchimici CISL. Quaglia Egidio

VALORIZZIAMO LE IFACILITAZIOIN AZIENDALI Richiamiamo all'attenzione dei lavoratori, vecchi e nuovi, alcune facilitazioni aziendali ignorate o dimenticate: Polizza infortuni extra professionali. È noto che operai ed impegati sono automaticamente assicurati per gli infortuni che possono colpirli fuori dall'ambiente di lavoro, e cioè, durante la vita privata, in casa o fuori, viaggiondo su mezzi di normale comunicazione, a piedi, esercitando attività sportiva o passeggiando ai monti od al mare, per fatti verificatesi per colpa propria o di altri. L'assicurazione è a carico della Ditta per tutti i dipendenti, come segue: L. 400.000, per l'infortunio mortale; L. 550.000, per eventuale residuo di difetto fisico. Il dipendente ha poi la facoltà di aumentare il capitale assicurato, a sua richiesta, inoltrando la domanda al Servizio Lavoro, con il pagamento di L. 500 circa all'anno per ogni milione di maggiorazione. L'importanza di tale polizza viene capita soltanto (purtroppo) dopo un possibile infortunio, ed è per consigliare i lavoratori a provvedere per tempo alla maggiorazione della polizza che abbiamo voluto... rispolverare la provvidenza. Gomme auto-moto a prezzo ridotto. I dipendenti titolari di auto e moto, possono ricevere tre gomme (coperture e camere di aria) ogni anno a prezzo ridotto. Per il ritiro gli interessati devono presentare il libretto di circolazione del veicolo alla Dispensa. I « buoni » non usati nell'anno scadono. La stessa Dispensa poi offre numerosi articoli di prodotti Pirelli a prezzi ritenuti convenienti,

praticando pure ,in certi casi, la vendita rateale. Risparmio favorito. La Cassa del Centro e quella della Manodopera di Bicocca, ricevono denaro dai dipendenti in deposito vincolato o libero, riconoscendo l'interesse del 5,50% e del 5% rispettivamente. Si tratta di una normale operazione di banca ben rimunerata. Auguriamo a tutti... floridi depositi!

Quanto aumenta la PENSIONE I.N.P.S.E? Dopo la rivalutazione di 72 volte delle pensioni INPS, con decorrenza 1-7-1962, ogni lavoratore può sapere l'entità dell'aumento mensile (per 13 mensilità all'anno) della sua pensione, per ogni anno di versamento di contributi, a seconda della retribuzione percepita (esclusi gli assegni familiari), come segue: retribuzione mensile importo aumento da L. a L. marca mensile 44.600 54.200 92 1.030 54.200 65.000 104 1.215 65.000 77.100 120 1.435 77.100 90.100 136 1.685 90.100 104.900 158 1.965 104.900 120.900 176 2.245 120.900 138.700 196 2.496 138.700 158.600 218 2.775 158.600 178.100 240 3.120 178.100 198.000 260 3.430 Naturalmente anche i contributi versati precedentemente hanno subito la rivalutazione sopra indicata.

CADE LA CARENZA CON LA NUOVA LEGGE I. N. A. I. L. La nuova legge contro gli infortuni sul lavoro, già approvata alla camera dei Deputati, ed al Senato, migliora l'attuale trattamento erogato dall'INAIL, forse con decorrenza 1-7-1962. Essa prevede l'eliminazione della carenza, il miglioramento di tutte le rendite già in pagamento ai lavoratori per postumi da invalidità permanente residuata, di quelle pagate alle vedove ed agli orfani di lavoratori caduti sul lavoro, degli assegni di morte, nonchè adeguamenti per gli apprendisti infortunati, per gli operai rientrati dal Belgio menomati e l'unificazione delle rendite tra uomo e donna. Ogni tre anni sarà possibile avere adeguamenti delle rendite in modo automatico secondo gli aumenti salariali di carattere generale non inferiori al 10% circa. Attendiamo che la legge passi al Senato della Repubblica.

Servizio Sanitario Pirelli

La CGIL è generica, ma dove va la UIL ? Sul delicato problema della Mutua, alla Pi relli, la C.G. I. L. appare generica, quasi desiderosa di lasciar fare, onde sfruttare poi una volta di più il noto motto « tanto peggio, tanto meglio ». Per la U.I.L. — nonstante il nostro vivo desiderio di evitare ogni polemica — non possiamo fare a meno di esprimere la nostra sorpresa per quanto pubblicato su « La Bicocca » n. 64 del 26-11-1962, sotto il titolo « Difendiamo la nostra mutua ». Le precisazioni fatte sul numero successivo del dicembre 1962 non hanno modificato nulla. Difatti, riferendoci al n. 64 de « La Bicocca », a parte lo slogans « No all'assorbimento nell'INAM e No alla Pirelli se vuole continuare a fare da sola », messo lì in tono quasi demagogico, il resto dell'articolo poteva essere scritto da un qualsiasi « capo del personale » di una qualsiasi ditta. Di un problema così grosso la U.I.L. si era limitata a scrivere che passando al mutuone INAM, si dovrà dare « l'addio alle prestazioni mediche e di infermeria durante le ore di lavoro », fino a scrivere un vero e proprio... falso affermando « addio al1'83% di indennità in caso di malattia », errore questo che non avrebbe commesso nemmeno il nostro ipotetico « capo del personale ». A noi il Servizio Sanitario Pirelli sta veramente a cuore e vorremmo vederlo ancora migliorato. Ed è per questo che in altra parte del nostro foglio diamo un breve riassunto della materia, sotto gli aspetti sindacale, economico e sociale.

E' una schedina ben giocata I Qunado al lavoratore si chiede a chi intende affidare la difesa dei suoi interessi, le risposte sono varie, e partono da basi diverse: condizioni economiche, maturità sociale, posizione di lavoro in fabbrica, aspirazioni carrieristiche, così condensate: 1° gruppo: provvede la Ditta con i suoi Dirigenti; resto indifferente od al massimo guardo con simpatia il sindacato ma non mi... sporgo! 2° gruppo: sostengo vagamente il sindacato ma non mi iscrivo; mi iscrivo ma resto nelle quinte, a seconda del caso. 3° gruppo: sono iscritto al Sindacato, faccio del mio meglio nel sostenere le ragioni dello stesso, e partecipo come posso alla sua organizzazione. È noto (ed è logico) che i nostri Dirigenti Aziendali, curano i loro interessi, in sordina, ma più di quanto possa sembrare a noi (forse... giudicano non bene i loro dipendenti quando agiscono in maniera diversa, anche se talvolta servono ai loro scopi). Quindi per il 1963, facciamo anche noi, impiegati, Q. S. ed operai, qualche cosa di più del passato, spostando il nostro orientamento dal primo al secondo od al terzo gruppo, comportandoci secondo la logica senza riserve! Giocando la schedina di adesione alla C.I.S.L. avremo: informazioni obiettive e serene sui più importanti problemi della nostra fabbrica, una sicura e saggia guida, una moderna tutela dei nostri interessi. Avremo inoltre fatto il nostro dovere verso il sindacato che, in occasione del rinnovo del contratto di lavoro del 1962 ci ha ottenuto: l'aumento delle retribuzioni dell'8%; la rivalutazione degli scatti vecchi e nuovi per impiegati e Q. S.; l'istituzione degli scatti di anzianità operai; la riduzione dell'orario di lavoro; il miglioramento della liquidazione contrattuale operai, ed altri benefici minori, tra i quali, quello non trascurabile di tener a bada il Datore di lavoro, noto per la sua ingordigia capitalistica.


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