I. S. R. M. O. Sesto S, G.-Milano fondo-LA.52214,
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A CURA DELLA CELLU LA P. C. I. FABBRICA INNOCENTI
AFFRONTARE E RISOLVERE
I PROBLEMI CONCRETI DEI PAESE L'on. Rumor ha ri-evuto il mandato per formare un nuovo governo. Nelle intenzioni vuole la continuazione del centro-sinistra. Pur con orientamenti diversi restano ancora di questo parere la DC e il PSI, di contro e per una soluzione a monocolore democristiano si sono pronunciati il PRI ed il gruppo sàssionistico socialdemocratico. Fanno corona a que_ta proposizione la Confindustria e gli uomini della destra i quali auspicano un « governo d'ordine ». Non sappiamo su quale piattaforma uscirà il nuovo governo. Fin d'ora chiamiamo i lavoratori ad una costante mobilitazione e vigilanza per impedire ogni soluzione conservatrice e reazionaria, che tenda a rigettare indietro le conquiste ed il movimento unitario costruito con la lotta in questi duri anni. La crisi attuale ha le sue profonde radici nel contrasto sempre più evidente con le richeste di fondo per cui si battono uniti gli operai, contadini, masse popolari e nuove generazioni e la politica conservatrice del centro sinistra e dei precedenti governi padronali, i quali alle nuove esigenze del paese hanno sempre risposto con una linea conservatrice, arretrata che negli ultimi tempi ha assunto anche il volto della repressione poliziesca e padronale ed anche li: aperta provocazione di destra. Questa linea non è passata finora, e ben difficilmente potrà passare, in quanto ha ricevuto l'immediata risposta della lotta unitaria delle masse, lotte che scaturite sul terreno sociale, per dare una soluzione democratica a tutti i problemi, hanno messo in causa l'assetto della società, dello Stato, i vecchi equilibri politici, le vecchie e logore barriere ideologiche. La coscienza della neressità di un cambiamento In senso progressivo della politica italiana, ha fatto ampia strada non solo tra i lavoratori in lotta, ma anche nelle stesse file dei partiti che hanno finora governato il paese. Lo stanno a dimostrare le richieste che sgorgano, anche se ancora sul terreno equivoco, dal PSI, dalla sinistra DC, soprattutto dal congresso delle ACLI e dal processo in atto tra lavoratori organizzati nei sinda-
cati che vogliono raggiungere una unità organica del monco del lavoro. Ma è appunto per impedire il realizzarsi di questo cambiamento nella politica italiana e frenare questo processo unificatore delle masse lavoratrici, che con fredda determinazione un gruppo di socialdemocratici legato alle centrali americani, ha provocato la scissio ne nel PSI, e che oggi le forze conservatrici e di destra sviluppano la loro manovra per dare alla crisi di governo uno sbocco con involuzioni autoritarie. Questo giuoco può essere portato avanti, apertamente o con artefianche al fatto che alil, l'interno della DC nel gruppo « doroteo » si è opposta una chiusura alle proposte di revisione della •politica avanzate dalla sua stessa sinistra, aprendo invece verso una linea di suggestione « al comando » e dell'efficienza dell'esecutivo forte, scoprendo così un gioco che prevede, probabilmente, di spostare l asse politico del paese sempre più a destra, a tempi più lunghi. Di qui, quindi, anche la manovra azzardata dei scissionistici socialdemocratici, i quali sfoderando i motivi anticomuni della guerra fredda cercano di passare alla controffensiva per portare avanti la linea della scissione, della divisione fra le forze di sinistra, la linea per la capitolazione definitiva del PSI e delle sinistre della DC al ricatto delle destre e padronale per integrarle nel cosiddetto « blocco d ordine », reagendo e colpendo drasticamente le ragioni e !e forze che animano e spingono avanti il movimento un tarlo e democratico dei lavoratori. L•idea, quindi di ricer-are un clima adatto per questi obiettivi reazionari e conservatori è rischiosa, ma non impossibile. Essa potrà avere successo solo se il movimento unitario dei lavoratori, rallenta la sua vigilanza e la sua marcia di lotta. L'Italia non (vuole sohntioni reazionarie, ha bisogno di cambiare politica. Le forze che sono contrarie a sbocchi di destra sono più numerose e prevalenti nel paese. Perciò, in questa fase interlocutoria, occorre creare un sempre più vasto legame unitario non (Continua in quarta pagina)
CONVEGNO A ROBBIATE DEL P.C.I.
Indicazioni di lavoro e di lotta Come era stato annunciato il 19 giugno a Robbiate si è tenuto il convegno politico e organizzativo dei compagni dell'Innocenti che hanno partecipato numerosi. Era presente il comp. on. Giuseppe Sacchi. La relazione introduttiva del segretario politico e l'appassionato• dibattito hanno tracciato un quadro complessivo della situazione politica interna ed internazionale, in modo particolare delle condizioni di vita e di lavoro degli operai della fabbrica. Dal dibattito è emerso che all'Innocenti la repressione padronale, realizzata negli anni '54-55 e perpetuata in seguito attraverso le assunzioni decise dal padrone, le discriminazioni, il paternalismo e i licenziamenti era riuscita a limitare lo sviluppo della lotta e della presa di coscienza dei lavoratori. Questo stato di cose, durato per anni all'Innocenti, oggi è saltato e i lavoratori hanno intrapreso la loro marcia in avanti incalzando con la lotta lo strapotere padronale, per la soluzione dei problemi che la direzione ha sempre negato,, quali il problema dei diritti sindacali effettivi, la eliminazione dello spionaggio con guardie nei reparti, la difesa della salute, le qualifiche e il salario. Come hanno sottolineato numerosi interventi, esiste oggi una continua crescita nella volontà di lotta di tutti i lavoratori della fabbrica, per la soluzione di importanti problemi come il salario, la riduzione dei ritmi di
lavoro, la riduzione dell'orario di lavoro a 40 ore settimanali in 5 giorni, la terza settimana di ferie a partire dal primo anno di lavoro, le pause nel lavoro a catena, i diritti costituzionali all'interno della fabbrica attraverso l'approvazione dello statuto dei lavoratori. I lavori del Convegno hanno messo in evidenza che questi problemi non si pongono soltanto a livello sindacale ma investono problemi politici di potere e di libertà dentro e fuori la fabbrica. Per portare avanti queste grosse questioni, per superare ostacoli e limiti, è necessario che il Partito Comunista Italiano si organizzi e si rafforzi dentro la fabbrica, che penetri sempre più con l'orientamento della sua politica fra tutti i lavoratori con iniziative autonome e unitarie, onde impegnare le forze politiche democratiche per fare dei lavoratori i protagonisti dello sviluppo democratico e civile del Paese verso una società socialista. Le conclusioni del compagno Sacchi sono state seguite con vivissimo interesse, sia per il contenuto politico che per le indicazioni di lavoro e sono state salutate da calorosi consensi, Il Convegno si è concluso con l'elezione del Comitato Direttivo della cellula di fabbrica, che ha stabilito di riunirsi ogni mercoledì; alle riunioni del comitato possono partecipare tutti i compagni dell'Innocenti.