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Bollettino del Consiglio di fabbrica della Breda Siderurgica
MERCOLEDI 29 MARZO
MANIFESTAZIONE ALL' INTERSIND CONTINUA LA LOTTA ARTICOLATA
L'atteggiamento negativo della divèzione in merito a:
definizione dell'incasellamento dei lavoratori negli 8 livelli;
normativa dell'inquadramento unico (mobilità verticale ed orizzontale, ricomposizione delle mansioni, ecc.);
del padronato - con il loro atteggiamento, si pongono in particolare questi obbiettivi:
scoraggiare i lavoratori rell'avanzare le loro giuste richieste;
ricacciare indietro il movimento dei lavoratori sviluppatosi in questi anni;
incrinare e possibilmente sconfiggere l'unir- lavoratori ed il movimento sindacale;
definizione degli organici in base alle chieste; tà dei
ambiente di lavoro;
Ha pr3vocato la rottura delle trattative e la lotta, gli scioperi articolati, in corso ormai da varie settimane.
La partecip7.zione agli scioperi e la rabbia e la combattività che dimostrano i lavoratori in queste settimane sono l'indice dello ferma volontà degli operai ed impiegati di imporre una giusta e complessiva applicazione dell'accordo del 1971 in tutte le sue parti: livelli e normativa dell'inquadramento unico, organici ed ambiente di lavoro.
Ogni giorno che passa è sempre più chiaro che l'atteggiamento negativo della direzione (anche se si tenta di mascherarlo con difficoltà economiche) è di natura prettamente politico come nel passato è stato per l'Italsider, l'Alfa Romeo, la Dalmine e così via. I lavoratori devono essere coscienti che i dirigenti delle aziende di stato - come punta.
isolare i lavoratori dall'opinione pubblica resistendo sulle richieste - imponendo lunghe lotte per poi accusare i lavoratori ed i loro sindacati di essere responsabili di tutti i guai che attraversa l'Italia.
A questa politica della direzione e di chi ne tira le fila dobbiamo rispondere rafforzando la nostra unità e compattezza nella dura lotta in corso e portando la stessa fra l'opinione pubblica, cioè fuori dalla fabbrica.
Per questo il Consiglio di Fabbrica ha deciso, nella sua ultima riunione, di organizzare una prima manifestazione all'Intersind di Milano per la mattinata di mercoledì 29 marzo.
Ad essa tutti i lavoratori della Breda Siderurgica devono partecipare per portare la loro voce, i loro problemi per la vie di Milano e sconfiggere così le manovre della direz one e di chi ci sta dietro.
N. 10 marzo 1972
I nodi da sciogliere sull' inquadramento condizione per fare I' accordo
Nell'ultimo incontro all'Intersind si sono presentati i seguenti nodi da risolvere sull'incasellamento negli otto livelli:
- a) - relativamente a tutte le aree:
- Il 66 % degli operai (vedi tabella riassuntiva) è collocato dal 1 ^ al livello. Nelle ultime risposte della direzione - ciò cortSorlm che per il 66 % degli operai la direzione li colloca al di sotto del 3T livello;
- I declassati (in prevalenza ex operai Acciaieria e Laminatoio) sono collocati ai livelli più bassi (addetti spogliatoi, ecc.) non tenendo in minimo conto il contributo dato per anni, nel processo produttivo, da questi lavoratori;
- sostanziale opposizione alla ricomposizione di figure e di ruoli professionali in reparti ed uffici;
- Corretta valorizzazione dell'impegno professionale. In ciò non vi è niente che possa ricollegarsi alla monetizzazione della salute (intervento sull'ambiente), ma tende a fare z riconoscere e valorizzare l'intervento specifico del lavoratore in relazione al processo produttivo.
b) sviluppando il discorso nel dettaglio (per area):
Acciaieria
-ricomposizione delle figure di fonditore in unica figura;
-valorizzazione dell'impegno di lavoro per i lavoratori della carica a freddo;
-equiparazione del gruista di colata al colatore.
Laminatoio
-equiparazione della figura del 1 sbozzatore al ruolo professionale del 1^ laminatore;
-equiparazione della figura di 1 ^ manovratore al manovratore vite e manipolatore; equiparazione della figura d! 2 manovratore Demag al manovratore ponte; equinarazione nel gruista Stripper al livello del 1 ^ sbozz3kwo.
Laf verifica della posizione dell'aiuto raddrizzotrice a colpi ; realizzazione di una figura unica addetti alle macchine.
Pft valorizzazione dell'impegno di lavoro degli alimentatori centro Maskin; unificazione della figura addetti raddrizzatrici e rullatrici al 3A (macchine con notevole impegno di lavoro Farmer Norton, ecc, al 4'..); collegamento del Fuc all'area del'ex 1 A gruppo (livello minimo: 4A per fucinatori e add. pressa);
unificazione di gruisti condizionamento, con i i restanti gruisti del Pft (3 livello);
Qua ispezionatori e rilevatori: realizzazione di una figura unica al 4^ e collocazione al 5 per: controlli speciali 1 ispezionatori OS (Laminazione).
Manutenzione
per gli operatori macchine utensili deve essere prescritto uno sbocco al 5 livello. aggiustatori ed elettricisti disposti in tre livelli (5^-4^-3^ con il 3 di transazione); sbocco al 51' livello da realizzare i saldatoti.
Muratori
articolazione su tre livelli (5.4 4A -
I mbragatori esame dell'impegno e della professionalità nel le varie aree e inquadramento in relazione a ta li elementi.
Imp ie gati utilizzazione di livelli in relazione a; scolarità o cultura di base; anzianità ed esperienza, in relazione al grado di polivalenza; rotazioni già avvenute; collocazione nell'organigramma al 29 maggio.
aree specifiche ove esistono le maggiori divergenze fra le richieste del Sindacato e le ultime risposte della direzione:
- dattilografe
- PRP/1
- PRP/2
- Analisti ORP
- Segretarie: direzione - sezione
- CIS' - PEI
- PER
- SIAS
- Capi squadra dei vari reparti.
Si parla sopra di problemi qualificanti perchè si ritiene indispensabile dare soluzione a que.sti per fare uscire la trattativa dalla situazione di stallo nella quale si trova attualmente e potere affrontare in modo decisivo e positivo tutte le altre posizioni.
JoPer le varie aree il numero dei CRI è così suddiviso: reparto N. Lavoratori ACC. 28 MOV/MAP 7 LAM 43 SERVIZI VARIQUA 12 LAF 18 PFT 17 MAGTOTALE 194 , e
la i SUDDIVISIONE
LIVELLI
RISPOSTE DELLA DIREZIONE iReparto 1 livello 2 livello 3 livello 4 livello 5 livello TOTALE %. N . %(+) N . % N . % N . % N . Acciaieria 2 - 38 11 142 42 124 36 40 11 346 Mov. Map 1/2/3/4 - - 89 31 179 63 16 6 - - 284 Laminatoio 8 1 14 3 276 55 175 35 25 5 498 Sem - 7 2 189 44 181 42 52 12 429 Servizi vari 49 41 24 20 42 36 3 3 - - 118 Qualità 2 1 4 2 72 37 93 48 22 12 193 Laf 6 3 40 21 73 39 61 32 9 - 189 Pft 3 - r'. 148 32 239 51 77 17 1 - 468 Mag - - - - 32 100 - - - - 32 TOTALE 70 3 364 14 1244 49 730 28 149 6 2557 ,.1-;= Le percentuali sono calcolate sul totale per area.
OPERAI NEI VARI
DOPO LE ULTIME
PARLANDO DI INQUADRAMENTO UNICO
Quanti() il Consiglio di Fabbrica e le Organizzioni Sindacali firmarono l'accordo sull'inquadramento unico, sapevano di raggiungere un accordo che, sebbene non risolveva tutti i problemi, stabiliva però un notevole margine di intervento dei lavoratori, proprio nella fase di attuazione e gestione dell'inquadramento unico.
Ora ci troviamo proprio in fase di applicazione, infatti il Consiglio di Fabbrica sta lavorando affinchè tutti i punti dell'accordo siano applicati , tenendo ben presente lo stretto collegamento che esiste tra inquadramento unico, organici, ambiente di lavoro.
Siccome parlavamo di notevole margine di intervento' dei lavoratori, è bene che, in questa fase, si valutino ancora una volta i contenuti dell'inquadramento unico.
Certamente la prima cosa che colpisce negli otto livelli del nostro accordo, sono le cifre salariali corrispondenti ce ciascun livello professionale.
E' facile per questo vedere l'inquadramento unico solo sotto la prospettiva di una 190 luzi on e economica spesso corporativa ed individuale.
Senza dubbio anche questo è uno scopo che ci siamo prefissati fin dall'inizio, infatti l'accordo prevede il rialzo dei minimi di paga per le categorie più basse, toglie tutte le sperequazioni e differenze salariali esistenti tra i lavoratori con stessa qualifica.
Se analizziamo con quale sistema è stata gestita la qualificazione del personale da parte del padronato, sia esso a carattere pubblico o privato, ci accorgiamo e non ci vuole molto, che questo aveva un potere totalmente discriminante.
L'organizzazione capitalistica del lavoro, ha sempre usato l'aumento di merito per creare divisione tra i lavoratori. Certo che in quel modo il sistema capitalistico si accopparrava solo le simpatie di pochi deboli, ma alla grossa massa restava solo il lavoro.
Se nell'attuazione dell'accordo sull'inquadramen to unico troviamo una forte resistenza da parte della direzione è appunto perchè si intende met tere in discussione l'organizzazione capitalistica del lavoro.
Questo, comunque, avviene nella contrattazione da parte del lavoratore della sua giusta collocasione nel processo produttivo, con il criterio di avanzamento della massa e non del singolo, con la mobilità nei posti di lavoro e il passaggio a livello superiore inteso come acquisizione di professionalità.
La nostra è una rivendicazione importante poichè, nell'affrontare i problemi dell'inquadramento unico, dell'ambiente di lavoro e degli organici, intende affrontare gli aspetti più disumani dell'organizzazione del lavoro capitalistica. Se la nostra direzione si mostra tanto intransigente alle richieste dei lavoratori, la realtà è, che dietro di esse stanno quelle forze politiche ben individuabili che tentano con ogni mezzo di sconfiggere il movimento operaio e condizionare la futura lotta contrattuale e la stessa unità sindacale.
Noi tutti, lavoratori della Breda Siderurgica, sapremo con la nostra lotta superiate la reazione padronale e intensificheremo queste lotte qualora non si arrivasse ad una rapida e positiva applicazione dell'accordo.
I Lottare per andare avanti
Ci pare importante porre in discussione, in questo momento, alcuni temi che caratterizzano l'attuale situazione politico-sindacale. Poie chè a nostro parere, solo attraverso un vivace dibattito tra i lavoratori e una coerente azione di lotta sarà possibile sconfiggere il disegno „,enerale che padronato e governo portano avanti1avanti attraverso un attacco continuo ai livelli di occupazione e più in generale alle conquiste degli ultimi anni.
Il 1972 si è aperto con l'elezione del Presidente della Repubblica. Elezione che ha visto il coagularsi di un fronte di forze omogenee intorno ad un disegno antioperaio e antipopolare che sarebbe illusorio considerare accidentale e non frutto di precise scelte politiche che, partendo da un desiderio di rivincita, inesorabilmente tendono a configurare sbocchi autoritari.
Infatti, mai come in questi ultimi tempi, si è parlato di esigenza di porre ordine nelle cose del nostro Paese, di regolamentare il diritto di sciopero, di ingabbiare le organizzazioni sindacali in una logica di tipo neocorporativo (accordo quadro, pace sociale, ecc.).
Per potere portare avanti questa azione il padronato ha iniziato con l'addossare la crisi eco nomica ad una supposta mancanza di volontà — dei lavoratori italiani ad essere "più produttivi" (dimenticando la crisi del dollaro, lo sciopero degli investimenti, il dissanguamento dell'emigrazione, la fuga dei capitali all'estero) per poi finire con il terrorismo delle messe in cassa integrazione, dei licenziamenti, ecc. Il movimento sindacale e popolare più generale si trovano quindi oggetto di un attacco che utilizza bande fasciste e repressioni poliziesche in modo articolato, accorri pagnando tutto ciò ad una sorda resistenza nelle vertenze sindacali più qualificate (vedi Alfa - Snam ProgettiPirelli, ecc.).
Attacco che può essere respinto solo attraverso la realizzazione di chiari obbiettivi e più precisamente:
- Appoggio alle fabbriche più duramente impegnate, non attraverso una astratta solidarietà, ma attraverso il proseguimento del la contestazione dell'organizzazione capitalistica del lavoro (ritmi, organici, qualifiche) unica garanzia di espansione dell'occupazione.
- rilancio della lotta per le riforme che, eliminando sprechi e parassitismi, sviluppi il mercato interno e gli investimenti produttivi (tra il 1964 e il 1969 gli investimenti in macchinari in Italia sono stati inferiori, come percentuale del prodotto nazionale lordo, a quelli di tutti i paesi capitalistici);
- coerente lotta per difendere e sviluppare la democrazia unica garanzia per la cre scita dell'azione di emancipazione dei lavoratori.
SOLO RESPINGENDO CON FERMEZZA
NELLA LOTTA PROVOCAZIONI E RICATTI
E' POSSIBILE CONSOLIDARE LE CONQUISTE DELL'AUTUNNO E ANDARE AVANTI !II
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Incerto I' avvenire per I' ufficio tecnico
Il 15 ottobre 1970, su richiesta della Commissione Interna, ci fu un incontro con il Presidente della Società dr. Guido RE1BUA per conoscere quali sarebbero stati i programmi d'investimento nell'azienda negli Anni successivi. La richiesta non ebbe una risposta esauriente e l'incontro, commentato nel N. 1 di "Impegno Unitario", venne deP.nito "una perdita di tempo" .
In quella circostanza si discusse anche di ambiente di lavoro e di organici.
In quanto a questi ultimi si denunciò la propensione dell'azienda a fronteggiare il maggior carico di lavoro appaltando determinati lavori a ditte esterne anzicchè provvedere direttamente mediante l'assunzi:one di personale. Tanto più che il fenomeno non si limitava alite imprese del servizio Manutenzione, ma si andava estendendo con sempre maggior frequenza anche all'Ufficio Tecnico, dove ultimamente il carico di lavoro era aumentato, mentre, il numero degli impiegati era passato da 12 a 9.
Ci venne risposto che si trattava di un'esigenza temporanea e pertanto non si poteva assumere nuovo personale.
E' passato più di un anno da quella denuncia ed il numero degli studi professionali che "aiutano" l'ufficio tecnico è salito a 5. Eccone i nomi
Ditta LEARDI di NOVI LIGURE
Ditta QUONDAMATTEO di MILANO
Ditta TAS di MILANO
Ditta D'ALLASTA e GADDA di MILANO
Ditta MINETTI di PISTOIA
I lavori che ad essi vengono affidati non sono soltanto dei semplici rilievi con disegni, bensì modifiche agli impianti di una certa complessità che comportano la progettazione ed il calcolo. Lavori che vengono affidati
sempre meno all'ufficio tecnico.
Pensiamo di conoscere, se non tutte, almeno alcune delle ragioni che hanno indotto l'azienda a svalutare l'ufficio tecnico.
La prima rientra nel "piano di rivalsa" contro i lavoratori, messo in atto in tutto lo stabilimento attraverso il quale l'azienda tenta di dequalificare il personale in vista dell'applicazione dell'accordo sull'inquadramento unico.
La seconda ragione è di ottenere l'esecuzione di progetti e disegni entro certe scadenze di tempo, senza dovere assumere dell'altro personale nè ricorrere al lavoro straordinario (in omaggio alla norma contrattuale .... assunta come pretesto).
La terza ragione nasce come conseguenza diretta dei recenti incidenti mortali avvenuti nelle aziende a partecipaziore statale. Ci deve essere stato un giro di vite a tutti i livelli che ha fatto venire la tremarella a molti capi-servizioni i quali, evidentemente poco sicuri del fatto loro, hanno pensato, da buoni itd ioni, che la cosa più importante da fare era di togliersi ogni responsaSilità diretta. Non firmare più nessun progetto ed affidare a studi professionali edemi ogni incarico di progettazione e quindi, ogni responsabilità.
Tutto ciò sembrerebbe potersi spiegare guardando la cosa da un punto di vista di convenienza aziendale. Se però si vanno a guardare i prezzi con cui vengono pagati certi disegni, prezzi del tutto ingiustificati date le pre stazioni, non si è più tanto sicuri che l'azienda risparmi. E a questo riguardo sarebbe doveroso lo svolgimento di un'indagine.
Il risparmio al quale l'azienda non sembra intenzionata a volere rinunciare, è quello realizzato sulla pelle dei lavoratori attraverso un loro ingiusto inquadramento e mancato riconoscimento degli organici.
Fare chiarezza
Risolvere i problemi non rinviarli
RISPETTARE GLI IMPEGNI (FAS,FERIE,FESTIVITA')
Nel corso di un'incontro svoltosi all'Intersind nel mese di gennaio, la direzione si impegna a definire rapidamente con il Consiglio di Fabbrico i seguenti tre p-oblemk.
Fas, Breda Siderurgica, periodo di chiusura per le ferie annuali, definizione delle festività da godere e quelle da lavorare.
Le settimane e i mesi sono trascorsi ma i problemi non sono stati risolti a causa dell'atteggiamento della direzione.
Per questo, dopo avere esaminato approfonditamente la situazione, il Consiglio di Fabbrica ha richiesto un'incontro urgente con la Direzione con la seguente lettera:
Il Consiglio di Fabbrica riunitosi il giorno 17 c.m. unitamente alle Organizzazioni Sindacali, ha preso in esame i problemi relativa a:
-FAS - FERIE - FESTIVITA'
e il non mantenimento degli impegni assunti all'Intersind, da porte della Direzione, in merito agli stessi.
Conseguentemente siamo nuovamente a richiedere un URGENTE incontro fra le parti per dare soluzione a detti problemi.
In attesa di sollecita convocazione, distintamente salutiamo.
p. il Considio di Fabbrica
Sesto S . Giovanni , 17/3/72
FIN UN C V COSTITUTIVO 13 Fin CONSIGLI UNITARIO 01 ZONA GE 1972 NNAIO pitM SESTO S G I METALMECCANICI ALLA LOTTA CONTRATTUALE coN S!NDACATO UNITA • fa
Direzione BREDA SIDERURGICA Se d e
Spett.le
Si è svolto il 13 gennaio a Sesto S. Giovanni il convegno costitutivo del consiglio unitario di zona. Nella stessa giornata è stata inaugurata la sede unitaria del sindacato metalmeccanici.
"LA CAVALLINA STORNA"
Oh! Cavallaro, Cavallaro stoma, che aspetta il conto che non torna! I I
Più volte si è andati in direzione a presentare richieste per quanto riguarda gli organici per i reparti LAM ed ACC, ed altrettante volte la direzione con la presenza dell'Ing. Cavallaro, tecnico e capo servizio dell'organizzazione del personale, ci ha risposto con evanescenza e con giochi di parole.
Nonostante le fermate di alcuni treni di laminazione per insufficienza di organici tecnologici, per salto di riposi e per i conseguenti straordinari, il Cavallaro con la sua aria angelica ed innocente, ultimamente, anche all'Intersind, presenta delle cifre e delle statistiche per dirci un'ennesima volta che dal periodo tale, l'azienda ha assunto un certo numero di persone, che gli .straordinari non sono poi tanto eccessivi, tante persone sono in addestramento e si aspetta l'inserimento di questi "addestrati" per risolvere il problema degli organici.
Guarda il caso, l'accordo sugli organi ed ambiente è stato fatto circa un anno fo tra le stratistiche presentate, per distrazione o per negligenza dell'azienda o dell'Ing. Cavallaro non sono state presentate quelle di lavoratori licenziati o dimissioriari, ammalati professionali, infortunati, declassati, pensionati e i dati di produzione da un certo periodo ad un altro.
Oh Cavallaro, Cavallaro stoma, che aspetta il conto che non torna I
A questo punto noi diciamo: "anche se vi sono, punte alte di assenza che per noi sono dovute alle cause prima dette, e cioè ripetiamo, malattie professionali, infortuni, ecc ritornando alla "corte dei conti" è chiaro che lo storno viene fatto sulla integrità fisica dei lavoratori e si aspetta ancora a fare tornare i conti sul numero delle persone in più da inserire in ogni piazza di lavoro, i lavoratori si stancheranno di lavorare per gli altri mancanti, al punto tale da cantare: "Hop! Hop! trotta Cavallaro!!! Hiep! Hiep! corri mio morello!!!"
DIALOGHI TRA IMPIEGATI
Impiegato X - attualmente 2 categoriaproposta direzione 8 livello controproposta sindacato 8 livello
Impiegato Y - attualmente 2 categoriaproposta direzione 6 livello controproposta sindacato 6 livello
Impiegato Z - attualmente 2 categoriaproposta direzione 4 livello controproposta sindacato 5 livello.
Impiegato X: "Io sono a posto e non mi sento di scioperare perchè tanto non si ottiene niente anzi si rischia di perdere il posto di lavoro, e poi che cosa ci guadagno io ? Anzi sono stato trattato male perchè dovrei diventare un fuori quota ."
Impiegato Y: l 6 livello mi starebbe bene, ma se spostano quelli dal 4 al 5A livello an ch'io voglio un aumento e voglio andare al 7 livello. Quindi non so se sciopererò".
Impiegato Z: "Ho cominciato a lavorare a 16 anni, di giorno lavoravo e di sera studiavo. Dopo 6 anni di sacrifici mi sono diplomato e come riconoscimento mi sento dire dalla direzione che il mio diploma non conta nulla. Fino ad ieri il lavoro da me svolto era considerato dal mio capo ufficio importante, oggi è un lavoro che può fare chiunque.
Ma il mansionario non l'ho mai visto ed oggi si tende a negare che certi lavori svolti fino ad ieri siano di mia competenza. Io sono in grado di fare lavori di livello superiore però non posso perchè è il capo ufficio che sceglie chi deve andare avanti. Aumenti di merito non ne ho mai avuti, di promesse tante l"
Questi dialoghi si sentono spesso, ma è ora di capire che cosa significhi inquadramento e l'importanza di saperlo gestire, per ciò• che si riferisce la normativa e la dinamica orrizontale e verticale.
L'azienda tenie a non riconoscere il ruolo degli impiegati, cerca di minimizzare le mansioni svolte fino ad oggi cercando di smifluide al fine di retribuirle il meno possibile.
Se si vuole ottenere qualche cosa di con creto dobbiamo dimenticare gli aspetti personali, Dobbiamo lottare contro l'atteggiamento ambiguo della direzione che risponde negativamente alle nostre proposte nel momento in cui l'unità di tutti i lavoratori è alla bse del successo finale.
INFERMERIA : E' UN MEDICO ?
LETTERA DI UN LAVORATORE AL CONSIGLIO DI FABBRICA
Sesto S. G., 1/3/72
Spett.le Consiglio di Fabbrica, Compagni, ritengo doveroso da parte mia, fare presente alle rappresentanze sindacali dei lavoratori, un fatto che rientra nel contesto generale delle lotte dei lavoratori, lotte che ci porteranno ad essere più padroni di noi stessi, all'interno di un processo produttivo che è gestito ora da altri.
Il giorno primo marzo, mi sono recato, du rante il mio turno di lavoro, all'infermeria di stabilimento, poichè mi sentivo male. Per essere più preciso, qualche tempo addietro sono stato operato di ulcera allo stomaco e dopo l'operazione un punto di sutura mi è stato lasciato per una ulteriore rimarginazione della ferito .
Questo punto però, mi ha provocato un infezione che deve essere ben curata. Credo proprio che il malessere che mi ha costretto a recarmi all'infermeria sia stato causato dal processo di infiammazione che andava peggiorando.
Il medico di stabilimento esaminò la mia tumefazione e dopo avermi medicato, mi invitò a riprendere il lavoro che tanto, disse, non avevo nulla.
Cercai inutilmente di sp:egare al medico al medico che stavo male veramente che non erano balle, ma di fronte alla sicurezza con cui sosteneva la sua diagnosi, dovetti desistere e ritornai in reparto.
Qui, dopo essermi consigliato con il delegato di reparto, mi recai con lui dal capo turno, Sig. Gualtieri, per chiedere un permesso e andare a casa. Il Sig. Gualtieri stesso, constatando il mio stato di salute (e non è medico) mi accordo subito un per-
messo di conguaglio di 4 'ore e mi consigliò di recarmi direttamente all'INAM per farmi visitare.
Infatti mi recai all'INAM, e subito un medico si prese cura di me.
Dopo la visita, questi mi rilasciò un certificato con ben 10 giorni di malattia con "sal vo complicazioni".
lo, compagni, mi fermo qui ; all'esposizione del fatto, v& meglio di me, potete fare delle considerazioni e trarre delle conclusioni su come funziona il servizio sanitario alla Breda Siderurgica.
Cordialmente saluto.
Un operaio (segue la firma)
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Giacchè siamo in argomento: pef padron I' inquadramento non è cosa affatto seria, è un pretesto dello schiavo che salir vitial più dell'avo. Perciò tosto egli provvede con un arto e la favella egli porge la carota, e con l'altro ei si rivolge alla nera scienza io
che con olio e con bastone fà quadrar la situazione. Ma il padrone non è al corrente che lo schiavo, un dì carente, attualmente è maturato e in cultura è avanzato e se poi pariliam di lotte a squadracce e sguadrette a cazzotti sottomette. A propostilo dell'inquadramento la sapete l'ultima: La direzione è pronta a completare l'inquadramento perchè spera d'inqudrarci con le squadracce fanfasciste. Pardon I non fa rima con Leone.
RAPSODIA
SOLUZIONI GLOBALI E NON RITOCCHI FORMALI I
Gli ultimi incontri avvenuti all'Intersind con la direzione azienda le ci portano a riconsiderare il problema della pratica applicazione dell'accordo stipulato , il 29 maggio 1971, in un contesto Più generale.
L'atteggiamento negativo fin qui assunto dai nostri dirigenti, e il comodo paravento dell'elevato costo dell'accordo; mettano in risalto la non disponibilità politica degli stessi nel considerare seriamente la professionalità di fatto dei lavoratori, un organico tecnologico che permetta più pause nei"punti caldi" dove avviene la produzione, un ambiente di lavoro meno debilitante .
La stessa ristruilurazione dell'EGAM nella quale vogliono essere parte attiva e decisionale prosegue con la nostra esautorazione di fatto L"incontro a suo tempo richiesto con l'Avvocato Einaudi, responsabile del settore, non è sta to ancora fissato per "non disponibilità fisica" dello stesso.
La morale è che l'Ente al di là di una seria ristrutturazione tecnologica delle aziende, interessate da un discorso occupazionale organico di impostazione produtti'va che tenga conto delle esigenze competitive di mercato sta diventando un aggruppamento di aziende con disparati interessi senza finalità programrriatiche utile solo ai gruppi di potere imperanti nel nostro Paese.
La stessa situazione politica nazionale è la 'riprova del malessere generale che ha investito tutte le strutture democratiche in questi ultimi tempi .
Dall'elezione del Presidente della Repubblica ad un monocolore DC pre elettorale è passato il disegno moderato reazionario di chi vuole un governo d'ordine che giostrando sulla testa della classe lavoratrice, ne annulli le conquiste sin qui ottenute, non dando sbocco a processi riformatori che incidono in modo determinante sulle loro condizioni di vita: per una giustizia sociale proclamate a parole e non attuata nei fatti.
I DELATORI
Due individui si fanno vedere a tutte le assemblee con una puntualità che non è passata inosservata, data la loro provenienza. L'interesse dimostrato non è altro che dovere "professionale", se professione 3 i può chiamare quella dei reggicoda, scagnozzi o spiani che dir si voglia.
Per quei pochi che non avessero ancora notato le pregevoli fisionomie, diremo che sono facilmente individuabili da molteplici fattori. Primo fra tutti, la presenza in coppia, direi quasi in una forma patogena di simbiosi, dove uno si presenta secco, giacco, svuotato, l'altro gonfio e rubizzo. Scendendo nei dettagli individuali, possiamo , annotare che lo smilzo porta occhiali e nella deambulazione nella mobilità della testa, ha una sorta di rapporto totemico con il gallinaccio;l'altro, il gonfio, si caratterizza anche per un sorrisetto tra il sarcastico e l'ironico, sorriso che indubbiamente viene usato dal soggetto per qualificarsi come esponente della specie umana, essendo il riso un privilegio, concesso esclusivamente all'uomo (vi è però tra gli animali la iena che si dice abbia una manifestazione simile).
Vogliamo dire a questi zelanti 007, in edizione tragicomica, che teniamo in grande conside .razione il loro compito. Un compito ingrato, è vero, non sfimato dai più, che noi sappiamo invece cogliere nel giusto valore, perchè compito che difende gli interessi e la stabilità del1'azienda, stabilità che sta ricevendo forti scosse demolitrici dai lavoratori, massa di bruti che se non guidati, porterebbero in un baleno tutto alla rovina, alla crisi economica al loro stesso suicidio in una furia demolitrice fatta di richieste e di diritti.
Ma per nostra buona sorte ci sono questi ed altri saggi assai più importanti che stanno di sensinella agli interessi veri, alle cose che contano.
Qualcuno potrebbe obbiettare che quelli sono gli interessi dei pochi contro gli interessi dei molti, il parassitismo dei pochi contro il lavoro dei molti, ma non sono certo queste le voci da ascoltare voci forviate da chi semina zizannia, che come il diavolo vuole il male.
Scuola, Fabbrica, Quartiere UNA LOTTA COMUNE
La fase che si apre nella scuola appare caratterizzate dall'intreccio dì due linee della classedominante: da un lato i tentativi di riorganizzazione del governo il cui scopo fondamentale è quello di rimettere ordine in un edificio traballante, prevenendo e contribuendo a smorzare ogni ripresa di un movimento politico di massa che parta dalla scuola e stabilisca profonde e vaste alleanze sociali.
Dall'altro lato si va delineando un fronte reazionario, che tende a fare leva su posizioni di privilegio minacciate (presidi, ecc.) e sul malcontento diffuso di vaste categorie (per esempio: insegnanti disoccupati), per produrre anche nella scuola un arretramento generale dello scontro ed una restaurazione dell'ordine sociale, innanzitutto come ordine scolastico.
11 le9ame di queta dinamica dello sc.n;.tro a livello di scuola con quelle generale del paese è evidente.
Riformismo e reazione, che cerca una base di massa, si intrecciano ed operano coree parti di un unico disegno che mira a riconquistare una egemonia che negli anni dal 1968 al 1970 pareva perduta.
11 problema non è dunque certamente quello di appoggiare il riformismo contro la reazione: tale linea di condizionamento sarebbe oltretutto illusoria, perchè le più timide riforme si scontrano oggi con un intreccio di problemi ai quali governo e classe dominante non sono in grado di dare una risposta.
La politica governativa riguardo àlla scuola è stata orientata verso un contenimento della spesa: fondi non spesi per la scuola materna statale, per l'edilizia scolastica, mancati stanziamenti per la gratuità, per ridurre il numero degli alunni per classe (mancanza di aule, doppi turni, resistenze di ispettori ministeriali).
Ogni ipotesi di riforma complessiva della scuola, da ottenersi attraverso un condizionamento degli
equilibri governativi, od una contrattazione di vertice., è sbagliata, perchè parte dalla errata convini,one che • questa scuola • nella f,se attuale dello scontro di classe, possa essere « riformata •; riportata al di fuori delle contraddizioni sociali, laddove si rivela sempre di più come un edificio ingovernabile dalla stessa classe dominante, ed incapace di dare spazio alle esigenze del proletariato in movimento.
Il problema è dunque di inserirsi in queste contraddizioni della scuola con una forte e qualificata iniziativa politica, che corrisponda ai profondi bisogni delle masse, rimettendo in moto le forze sociali interessate (studenti e settori di insegnanti) ed unificandole Sotto l'egemonia della classe lavoratrice.
Le lotte operaie hanno affermato un processo di unificazione attraverso la contestazione della divisione capitalistica del lavoro e del criterio meritocratico. La scuola, come è stato molte volte affermato, è basata sul principio della competitività, della selezione, dell'autoritarismo.
Di qui la necessità di una letta per la scuola che affermi la continuità e validità delle lotte operaie: necessità di un intervento della classe lavoratrice e di tut te le altre forze interessate, nei vari momenti in cui opera la selezione di classe e la divisione del lavoro, per contestarla e svilupparne le contraddizioni. Questo sianifica crearé un movimento per l'attuazione e generalizzazione della scuola materna, per una scuola dell'obbligo gratuita ed a tempo pieno, per un controllo dei contenuti e di ogni aspetto della vita scolastica, per la realizzazione di una scuola aperta alle lotte sociali. Ma occorre anche collegare le rivendicazioni dei lavoratori della scuola agli interessi generali di cialde: la lotta per il diritto allo studio va strettamente regata a
quella per il diritto al lavoro e la battaglia contro le strutture autoritarie della scuola va legata alla richiesta di una maggiore libertà di intervento nella scuola Eassem; blea aperta).
Si tratta in particolare di contribuire alla ripresa unitaria di un movimento studentesco di massa, capace d'impostare dentro la scuola la sua battaglia, impedendo la restaurazione dell'ordine e la coagulazione delle componenti reazionarie. Si tratta d'inserire nel malcontento di alcune categorie (come gl'insegnanti) una chiara proposta politica di trasformazione complessiva della società, impedendone lo sbandamento corporativo. Infine lavorare nel tessuto sociale, a partire dalla fabbrica e dai quartieri; per costruire forme di lotta e di stabilire alleanza tra la classe operaia e le forze sociali che sperimentano nellaScuola l'oppressione e la mancanza di sbocchi.
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LAVORATORE
devi aderire al sindacato unitario perchè devi essere un protagonista e non uno spettatore dell'unità sindacale, cioè di un processo che ti riguarda da vicino come lavoratore e come cittadino; devi aderire al sindacato unitario perchè anche il tuo contributo è indispensabile per respingere tentativo padronale dí scaricare sulle spalle dei lavoratori le difficoltà economiche ed insabbiare le riforme; devi aderire al sindacato unitario per sconfiggere tutte le forze scissionistiche e antiunitarie che con la creazione di « sindacati gialli » vorrebbero bloccare la marcia della classe lavoratrice rompendone in primo luogo l'unità; devi aderire al sindacato unitario per fare più forte ktua organizzazione nella prospettiva del rinnovo contrattuale.
ADERISCI AL SINDACATO 11 UNITARIO .
1972
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