Skip to main content

Avanguardia proletaria10

Page 1

Luglio 1950

Suppl. di « Voce Comunista » Anno V - N. 30

Bollettino N. 10

Avanguardia proletaria Edito dal Comitato di Fabbrica del Partito Comunista Italiano Officine " E. Bianchi „ - Milano

Intensifichiamo la lotta per la pace e per il Piano del Lavoro Sull'esempio dei reparti auto, calibristi, attrezzeria, i lavoratori della "Bianchi„ firmeranno tutti contro l'atomica. - Per realizzare il Piano del Lavoro della C.G.I.L. i comunisti della "Bianchi„ chiamano alla lotta tutti i lavoratori Gli avvenimenti in Corea sono il frutto naturale della politica tracotante e criminosa dell'imperialismo. La politica del governo De Gasperi non è che l'assecondamento servile degli ordini del sig. Truman. Mai si è visto in Italia un governo così privo di dignità e di interessamento per i problemi dei cittadini. Per questa gente non importa esporre il Paese all'eventualità di una guerra, non importa la chiusura delle fabbriche, non conta la Costituzione. Interessa solo la premura di prevenire i desideri del padrone americano, passando sopra agli' interessi nazionali, esponendosi-al disprezzo e al ridicolo di tutti. Di fronte a una politica così incosciente e pericolosa, di fronte a una situazione così grave ed oscura, la classe operaia ha una sola strada da seguire: lotta intransigente per la difesa della Pace. Come si lotta in difesa della Pace? Rafforzando e moltiplicando i Comitati della Pace, intensificando la raccolta delle firme contro l'uso delle armi atomiche, imponendo al Governo una politica di indipendenza nazionale che risani l'economia, alleviando dalla miseria larghi strati della popolazione. E su questa strada che anche la « Bianchi » deve camminare. Il Comitato della Pace deve essere rafforzato; deve rendersi efftcente in modo da raccogliere sotto la sua bandiera l'unità della classe operaia. Guai se non avvertissimo in tempo il pericolo della guerra che minaccia tutta l'umanità!!! Finiremmo per dare ai guerrafondai la possibilità di realizzare indisturbati i loro piani criminosi. Essi già fantasticano il modo e il numero delle atomiche occorrenti per distruggere interamente questa o quella città, mentre accusano la classe operaia attraverso le proprie organizzazioni di avere allo studio i famosi piani « K ». Difatti la classe operaia con l'ausilio e la collaborazione di numerosi studiosi e tecnici democratici ha elaborato il proprio piano. È il Piano del Lavoro; unico strumento capace di superare la crisi economica, che possa risanare l'economia nazionale, alleviare la disoccupazione e dare un minimo di vita alle grandi masse popolari. Questo Piano è ormai entrato nella sua fase di realizzazione. Anche la «Bianchi » darà il suo contributo attraverso il

Contegno di Produzione che si terrà nei prossimi giorni. Il miglioramento degli impianti, della produzione, l'intensificato sfruttamento della mano d'opera, il paternalismo che permette la corresponsione di salari inferiori a• tutte le industrie similari; questi saranno gli argomenti centrali del Convegno. Esistono le condizioni per un miglioramento produttivo

ed economico che porti ai lavoratori della « Bianchi » un po' di benessere? con una prospettiva di lavoro sicuro? A questo rispohderà il Convegno stesso, dopo di che gli operai, bene organizzati, passeranno alla realizzazione. È necessario e doveroso lottare perché il Piano del Lavoro venga al più presto realizzato. Larghi

strati della popolazione sono inte, ressati al Piano della C.G.I.L.; grande sarà la forza che si batterà per far si che il governo si ravveda dell'assurdità della sua politica, perchè si decida una buona volta a riconoscere che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro, e come tale deve essere governata. MORANDINI

29 luglio 1950 Convegno di produzione alla Bianchi Porti ognuno il suo contributo per, la riuscita del Convegno, nell'interesse della produzione aziendale, per lo sviluppo economico del paese e il benesse delle masse lavoratrici Il 29 luglio gli• operai, le operaie e gli impiegati della « Bianchi » si riuniranno per discutere i loro problemi ed indicare la via di lotta per risolverli nel Convegno di Produzione, nel quadro della lotta per la realizzazione del Piano del Lavoro. Questo Convegno che è indetto da un Comitato d'iniziativa, promosso dalla Commissione Interna, al'quale hanno aderito alcuni tecnici, si propone con l'ausilio e il contributo di tutte le maestranze di indicare la via per risolvere gli scottanti problemi che stanno oggi di frònte alle maestranze. La discussione di questo Convegno verterà su due direttrici fondamentali: esame degli impianti tecnici produttivi e programmi di produzione; rivendicazioni dei lavoratori. In questo quadro in preparazione del Convegno si svolgeranno assemblee e riunioni in tutti i reparti dove, col contributo dei lavoratori, saranno elaborati quaderni di rivendicazione degli operai. Questo Convegno permetterà di denunciare la necessità di modernizzare gli impianti con macchine moderne, le quali permettano di aumentare la produzione e assorbire del personale, la riorganizzazione della produzione, il mi_ glioramento degli impianti igienici con aspiratori, ventilatori, ecc. ecc. (vedi rep. Pulitura, Falegnami). Il Convegno non mancherà di sottolineare con forza come la politica di sfruttamento intensivo esercitata da Bianchi, il quale, mantenendo le paghe bassissime, costringe i lavoratori per arrotondare il loro magro stipendio a

lavorare 10 ore al giorno. Così si ripete per i cottimi dove la media generale arriva solo al 72% (tra le grandi fabbriche di Milano la più bassa). Un'altra forma di sfruttamento è il mancato passaggio di categoria a lavoratori che pur facendo un lavoro da operai qualificati, rimangono manovali specializzati; vedi al Velo. Questo bestiale sfruttamento si ripercuote in modo particolare sulle masse femminili, un'inchiesta condotta dalla Commissione Interna in collaborazione con la Commissione Femminile della Camera del Lavoro, mediante questionari, ha indicato come questo bestiale sfruttamento ponga le donne in una condizione da diventare delle macchine; basti sa... pere che percepiscono in media 11 mila lire alla quattordicina, facendo in media 10 ore al giorno. Così per i giovani: i quali pur essendo alla « Bianchi » da 6 o 10 anni non hanno la possibilità di diventare operai qualificati e rimangono sempre manovali. Questa situazione di sfruttamento intensivo si riflette anche nella categoria degli impiegati Ai quali viene negato l'aumento di merito e i passaggi di categoria. Non solo, ma per questa categoria vi è il pericolo di lieenzialmento. il Convegno metterà al centro, tra gli altri problemi, il rispetto delle libertà sindacali nella fabbrica, denunciando i soprusi della Direzione. Infatti la premessa per realizzare i miglioramenti delle condizioni di vita è l'esistenza. nella fabbrica dell'organizzazione sindacale. In questo quadro i lavoratori e le lavoratrici della « Bianchi » porteranno al Conve., gno la loro parola e il loro spirito di lotta perchè i nostri pro-

blemi non rimangano insoluti, si impegneranno a battersi con tutti i mezzi a loro disposizione, perchè sanno che solo nella lotta riusciranno a far indietreggiare i piani dei padroni. I quali cercano di mettere il bavaglio alla classe operaia, colpendo i suoi organismi, intensificando lo sfruttamento, portando la miseria e la fame nelle masse per scatenare 19 guerra.

ptamea aerafronifiístlatote La quota mensile che noi paghiamo serve a far vivere il Partito, serve a permettere al Partito di affrontare la lotta politica e propagandistica contro avversari che dispongono di tutti i mezzi più moderni e più costosi, radio, cinema, stampa gialla, ecc. ecc. Serve ad aiutare le organizzazioni del Partito nell'Italia Meridionale e Insulare; organizzaz'oni più povere, più deboli, che noi dobbiamo aiutare ad ogni costo. Non tutti i compagni si rendono conto di questo, eccone la p'i•ova: a tutto giugno solo la la, 3', 12a, 14a, 16a Cellula hanno ritirato un numero di bollini superiore al dovuto; la 41, 6a, 13a 15a Cellula sono alla pari, tutte le altre sono in arretrato. Non din.entichiamo che noi non abbiamo dei Falk, dei Jacini che finanziano il Partito, ma solo noi stessi, coi nostri sacrifici. Chi è avanti cerchi di non fermarsi, chi è indietro cerchi di accelerare: ogni bollino ritirato è un pugno in un occhio ai cannibali capitalisti!!!


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Avanguardia proletaria10 by fondazioneisec - Issuu