Skip to main content

Fabbrica Lambro36

Page 1

t S. R. M, e, Sesto S. G. -Ameno

A CURA DELLA CELLULA P.C.I. FABBRICA INNOCENTI

UNITI NELLA LOTTA PER

SCONFIGGERE I PADRONI Metalmeccanici, edili, chimici e farmaceutici, lavoratori del cemento e dei laterizi: sono il fronte di lotta operaia che si è spiegato in .queste settimane, che si allargherà nelle prossime 'di questo autunno, in cui scadono 56 contratti di categoria. Le piattaforme rivendicative, scaturite da una vasta consultazione condotta dai sindacati tra i lavoratori, hanno la capacità e l'efficacia di porre all'ordine del giorno i problemi di profonde riforme di struttura, impongono la necessità di nuovi indirizzi di politica economica, di un diverso e più avanzato tipo di sviluppo, non più fondato sulla pelle e lo sfruttamento dei lavoratori, Vi è il coincidere di un altissimo grado di unità tra i lavoratori con una unità tra le organizzazioni sindacali quali mai nel passato si era verificata, e strettamente intrecciata a questa unità, una autonomia ed articolazione del movimento, che diventa forza di ulteriore unità ed estensione delle lotte, perché nasce e si lega alla realtà, alla articolazione del processo produttivo. Un altro dato nuovo di queste lotte è che l'autonomia e l'articolazione del movimento, appunto perché tali, appunto perché reali, non solo non escludono ma anzi portano a momenti di unificazione, di generalizzazione della lotta attorno ad obiettivi che già sono di riforma: ed è il caso dello sciopero di Torino per la casa, di quello che a Milano si va organizzadno sempre per una diversa politica della casa e contro il continuo aumento dei prezzi per il 15 di ottobre: appare in questo modo chiaro che le lotte condotte in Italia per la riforma delle pensioni, per il superamento delle forze salariali hanno introdotto fattori che tendono a mutare qualitativamente il tipo di coscienza delle masse; hanno cioè insegnato che la lotta per mutare profondamente la condizione del lavoratore si conduce su due fronti, dentro e fuori la fabbrica, che solo profonde riforme di struttura, che solo una svolta profonda nella direzione economica e politica del Paese possono salvaguardare le conquiste della lotta. Vi è infine il fatto originale italiano, è che le organizzazioni sindacali, assieme ai lavoratori, respingono la richiesta padronale che con la firma del contratto nazionale si elimini la lotta articolata aziendale, consolidando così l'esperienza del 1968 ossia di imporre al padronato, il condizionamento della organizzazione del lavoro. L'assemblea, i comitati unitari, i delegati di reparto o di squadra, sono gli strumenti nuovi che il movimento è venuto creando in questi ultimi tempi, non per astratto disegno ideologizzante, ma nella lotta e per la lotta, come strumenti di reale democrazia sindacale, di potere nella fabbrica, di costruzione di una unità nuova e più avanzata. Ed è in questo contesto che si sono inseriti nella lotta, per la prima volta a livello di massa, con un loro contributo autonomo e originale, i tecnici e gli impiegati. Le piattaforme rivendicative e l'intreccio di lotte articolate e generalizzate indicano le direttrici di attacco di queste lotte: modificazione del tipo di sviluppo economico e sociale del Paese, diminuzione della possibilità per i padroni di rivalersi sulla intensità del lavoro di tutte le concessioni a cui sono stati costretti. E' per questo che Agnelli e Pirelli sono passati all'attacco, non tanto e non solo per una scelta tattica, ma per mettere le carte sul tavolo, per richiamare il padronato italiano e le forze politiche alla durezza e alla portata dello scontro in atto. La Pirelli e la FIAT sono state però isolate e battute, la serrata, le sospensioni ritirate: la forza unitaria, la capacità di mobilitazione di questo movimento, che è riuscito ad evitare ogni tentativo di isolarlo e di dividerlo, che si è presentato come protagonista di uno scontro che supera il limite stesso dell'azione sindacale, è riuscita a sconfiggere Agnelli e Pirelli anche perché incide profondamente sulle forze politiche, sul precario equilibrio dell'attuale maggioranza. Noi comunisti affermiamo che oggi in primo luogo siamo impegnati a lavorare per estendere le lotte, per rafforzare il contenuto e la forma unitaria e per garantire il loro successo, ma nello stesso tempo è importante e decisivo che si estenda nei lavoratori la coscienza della necessità di una svolta profonda negli indirizzi economici e politici del Paese. Non solo, ma che già l'urgenza dei problemi reali, la crescita del movimento, l'azione del Partito Comunista, hanno prodotto alcuni risultati, il più evidente dei quali è il disfacimento del centro sinistra, il crescere della crisi all'interno della DC, l'emarginazione dei socialdemocratici. Le lotte dei lavoratori sono intanto riuscite ad imporre un ordine dei lavori se pure dimostra la forza del movimento e l'urgenza dei problemi reali, ancora e di per sè non basta: si riuscirà ad andare (continua a pagina 4)

STRUMENTI DI DEMOCRAZIA E DI LOTTA La battaglia per il contratto di lavoro che vede tutta la categoria dei metalmeccanici, protesa alla conquista di questo significativo obiettivo per imprimere al paese uno spostamento dell'asse politico verso sinistra, trova nella sua unità ed efficienza riscontro nei nuovi strumenti sindacali di base che i lavoratori applicano per dare meglio organicità e slancio nella conduzione e nella gestione della lotta stessa. Questi strumenti non sono frutto dell'inventiva spicciola dettata dalla necessità del momento, sono strumenti che tutti i lavoratori hanno saputo conquistare attraverso esperienze di lotta che nel passato hanno visto spesse volte confusione o incertezza tra i lavoratori. Sulla base di tutto ciò prevale quindi la necessità per tutto il movimento operaio di impugnare questi validi strumenti per una maggiore democrazia nella partecipazione alla discussione di tutti i lavoratori attraverso la quale individuare le scelte di lotta di classe che sono alla base del movimento operaio. E' chiaro quindi che tutti i lavoratori esprimendo la volontà di lotta attraverso le assemblee

di fabbrica e di reparto debbano accentrare tutta la tematica ed i contenuti politici necessari per far sì che le condizioni di vita e di lavoro nel nostro paese abbiano a modificarsi sviluppando nello scontro non soltanto gli aspetti di carattere economico ma affrontando al tempo stesso tutti quei problemi di riforma che riguardano tutta la classe lavoratrice come il problema della casa, del caro vita, della riforma sanitaria, della riforma assistenziale, dei trasporti, della scuola e del tempo libero. Questi problemi quindi sono strettamente collegati tra loro e trovano perciò la loro naturale collocazione dello scontro di classe, è per questo estremamente assurdo pensare di affrontarli separatamente essendo essi tutt'uno tra lotta per una politica generale delle riforme e lotta contro la politica dei grandi monopoli come Agnelli, Pirelli, Innocenti, Pesenti. Capitalisti dell'impero economico contro i quali stiamo battendoci. Perciò dimostra che la posta in gioco è alta e che la resistenza delle forze politiche conservatrici e del padronato sarà dura. (continua a pagina 4)

Questo giornale viene scritto e diretto dai compagni della Cellula Innocenti. Perciò invitiamo tutti i lavoratori, anche di altre tendenze politiche, ad inviarci lettere o collaborare con articoli. Il materiale deve essere recapitato a mano o spedito in Via Saccardo, 39. Sezione Campegi del P. O. I. Le riunioni si tengono tutti i mercoledì alle ore 18.30. La Cellula


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook