ANNO III - n. 1 GENNAIO 1977
1.150 Esce il 15 del mese (luglio E agosto esclusi)
MENSILE DI CULTURA POLITICA E ATTUALITA'
Risolta la crisi al Consiglio di Zona Presidente: Sergio Poggio (P.C.I.) Vice-presidente: Pietro Faion (PSI)
Il senso di responsabilità e la volontà di risolvere i problemi della zona hanno prevalso sui contrasti. Il 13 gennaio, dopo poco più di un mese dalla sua apertura, si è risolta la crisi del Consiglio di zona con la nomina a Presidente di Sergio Poggi (PCI) e la conferma di Pietro Faion (PSI) a vice-presidente. Per arrivare a questo risultato sono stati necessari numerosi incontri, soprattutto per appianare i contrasti esistenti fra Democrazia cristiana e Partito socialista. Da parte della DC infatti si rifiutavano incontri bilaterali col PSI: in quest9 senso si era con noi espresso il consigliere di zona democristianoAmilcare Riboli il quale tuttavia cofermava la disponibilità ad incontri collegiali ed in particolare al confronto con il Partito comunista ("il più serio nel fare le sue
proposte", così ci era stato detto). La DC inoltre, sempre secondo Riboli, era pronta a non ostacolare l'attività della maggioranza nel Consiglio di zona confermando il proprio accordo ad assumere responsabilità nella direzione di Commissioni di lavoro, come poi si è verificato. Per quanto riguarda invece le posizioni del PSI riferiamo quanto ci aveva dichiarato il suo capogruppo Gian Carlo Repizzi: "Presidenza al PCI perchè partito di maggioranza relativa nella nostra zona; mantenimento della vicepresidenza al Partito socialista". Egli sottolineava poi la necessità di fare in modo che in futuro tutti i partiti "lavorassero" maggiormente nel Consiglio di zona attribuendo però alla DC al più un ruolo di responsabilità nella conduzione di una commissione.
A questo punto il Partito comunista non poteva che prendere responsabilmente atto della situazione: desiderando il confronto e la corresponsabilizzazione di tutti i partiti per il bene dei cittadini della zona accettava la presidenza. esigendo però che la responsabilità delle commissioni venisse assunta da tutti i partiti, sia della maggioranza che dalla minoranza. Per quanto ci riguarda non possiamo che compiacerci del senso di responsabilità dimostrato e, a pochi mesi dalle elezioni dirette dei Consigli di zona che conferiranno loro nuovi e più ampi poteri, riteniamo di esprimere la nostra soddisfazione per la soluzione concordemente adotttata augurando al nuovo presidente, e a tutto il Consiglio di zona, buon lavoro per il bene dei cittadini.
A PONTE LAMBRO
La roggia Certosa verrà coperta. I lavori inizieranno entro gennaio Nostra intervista a Gianfranco Rossinovich assessore ai Lavori Pubblici (a cura di Angelo Pimpini) Sono anni ed anni, ormai, che gli abitanti di Ponte Lambro, si battono per il risanamento del loro vecchio rione: un rione emarginato dal tessuto socio-urbanistico della città e abbandonato da decenni al progressivo degrado edilizio .ed ambientale: un rione dove le vecchie case, fatiscenti e spesso sprovviste anche dei servizi igienici più elementari, assomigliano sempre più a tuguri che ad abitazioni degne di questo nome; dove corsi d'acqua tra i più inquinati di Milano, come il fiume Lambro e la roggia Certosa, attentano ogni giorno alla salute della gente con le loro metifiche esalazioni, quando non straripano come nello scorso 30 ottobre, allagando strade ed abitazioni. Come primo passo verso il risanamento del quartiere la popolazione di Ponte Lambro rivendica da anni la tombinatura della roggia Certosa lungo la via Camaldoli. Ma, anzichè la tombinatura della roggia, anzichè il risanamento, la gente si è vista arrivare addosso l'insediamento del lotto 25: un quartiere Gescal, costruito ancora una volta sensa servizi
ed infrastrutture sociali e destinato, per di più, a famiglie numerose. Un quartiere dormitorio, quindi venuto non a risolverecome qualcuno sperava- bensì ad aggravare drammaticamente la già insostenibile situazione di Ponte Lambro, facendo scoppiare anche le strutture scolastiche, che nel vecchio rione costituivano l'unico servizio esistente, e ponendo oltrettutto un difficile problema di integrazione sociale tra il nuovo ed il vecchio insediamento. L'avvento della Giunta democratica al governo della città, dopo il 15 giugno, ha suscitato fra la gente di Ponte Lambro una attesa nuova e fiduciosa, ma anche impaziente. D. Chiediamo all'Assessore ai Lavori Pubblici, Gianfranco Rossinovich, come la nuova Giunta intende affrontare i problemi vecchi e nuovi del rione, nella difficile situazione economica che attanaglia, come tutto il Paese, anche il Comune di Milano. R. Tra i tanti e scottanti proble-
In questo numero "Milano domani" entra in classe. Il nostro giornale è stato usato come strumento di studio
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Nelle scuole elementari Decorati - Meleri - Zama: confronto di idee, non querele
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Nuovi servizi socio-sanitari per la nostra zona
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Cosa fare dei bambini "difficili"?
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Spieghiamo l'equo canone
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Dibattito: I giovani e il quartiere
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Ponte Lambro avrà un centro sociale
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mi che ci siamo trovati ai ereditare dalle amministrazioni comunali del passato, Ponte Lambro è sofferto ed affrontato dalla nuova Giuta come uno dei problemi cittadini prioritari. Certo, anche il Comune di Milano è costretto in questo momento a pagare, con una grave stretta finanziaria, la crisi economica più generale in cui il Paese intero è stato trascinato dalla politica rovinosa condotta per trent'anni dai governi diretti dalla DC. Non possiamo dunque fare miracoli. Né del resto li abbiamo mai promessi, perchè non è nostro costume vendere fumo, ma dire sempre le cose come stanno. Le difficoltà finanziarie ci costringono ad una scelta severa e spesso anche dolorosa dei fabbisogni più urgenti della città, sui quali concentrare le magre risorse del nostro bilancio. In questa scala di priorità noi poniamo Ponte Lambro. Attualmente stiamo procedendo alla definitiva sistemazione e all'asfaltatura della via Carlo Parea. Subito dopo l'Epifania avranno inizio i lavori di istallazione dell'illuminazione pubblica. Se i capricci del tempo non porranno altri ostacoli, entro la prossima primavera strada e illuminazione saranno ultimate. Nel frattempo abbiamo "ripescato" il progetto di tombinatura della roggia Certosa. Già deliberato sin dal 1974, era fermo in attesa di finanziamento. Sono state necessarie due gare d'appalto per giungere all'aggiudicazione dei lavori. Trattandosi di un progetto del 1973, basato sui prezzi ormai largamente superati, la prima gara è andata deserta. Abbiamo dovuto esprerire una seconda gara, ammettendo offerte in aumento. I lavori sono stati così aggiudicati alla Ditta "Coster", con un aumento del 65%, che ha portato la spesa dell'opera da 231 a 370 milioni. Il 28 dicembre ho avuto la personale soddisfazione di firmare l'ordine di consegna dei lavori
ni della materna debbono essere ospitati nei locali della media, sottraendo spazio prezioso alla piena funzionalità didattica di questa scuola. Ma, come l'Assessore certamente saprà, a Ponte Lambro diventa indilazionabile anche l'ampliamento della scuola elementare.
alla ditta appaltatrice. Entro un paio di settimane, tempo permettendo, la tombinatura della roggia Certosa potrà avere finalmente inizio. D. E' una notizia storica questa, per gli abitanti di Ponte Lambro. Dopo anni di abbandono e di attese deluse, si avvia finalmente sul terreno concreto dei fatti il processo di risanamento del vecchio rione. E non è certo un caso che ciò avvenga ad opera della nuova Giunta democratica. Sappiamo che si trova a buon punto anche il progetto della nuova scuola materna di via degli Umiliati. R. Infatti. Anche a questo progetto risale al 1973. Lo scorso anno lo abbiamo ripreso e deliberato. E' prevista una spesa di 330.800.000 lire, che dovrà essere finanziata con un mutuo passivo. Stiamo ora procedendo all'appalto dei lavori. Anche in questo caso la prima gara è andata deserta. Il 25 gennaio p.v. effettueremo la seconda gara d'appalto. Tenendo conto dei tempi procedurali inevitabili e se non sorgeranno difficoltà finanziarie insormontabili, entro il prossimo mese di marzo dovrebbero avere inizio anche i lavori di costruzione della scuola materna. D. Sarà cosf avviato a soluzione un altro grosso problema di Ponte Lambro. Oggi infatti i bambi-
R. So bene quanto pressante sia anche questa esigenza, dal momento che già oggi 12 classi elementari debbono essere giornalmente trasferite nella vecchia scuola di Monluè e che il fabbisogno è destinato ad aumentare con le ulteriori assegnazioni di alloggi nel lotto 25. Proprio in questi giorni l'Amministrazione comunale sta valutando come far rientrare l'ampliamento della scuola elementare di Ponte Lambro già nel preventivo 1977, in corso di elaborazione, tenendo conto di quella ferrea scala di priorità che la critica situazione finanziaria ci impone. D. Resta poi sempre da affrontare il grande problema di fondo, che è il risanamento edilizio del vecchio rione, nell'ambito della legge 167. R. In proposito potrà dare una risposta più precisa e documentata l'Assessore all'Edilizia Popolare, Carlo Cuomo. Posso comunque affermare che nella scala dei fabbisogni sociali più urgenti della città, la Giunta democratica intende dare la priorità assoluta alla casa ed ai trasporti. Su queste due priorità sarà concentrato, a partire dal bilancio corrente, lo sforzo finanziario dell'amministrazione comunale. Nel settore della casa in particolare, gli investimenti saranno principalmente diretti a recuperare, attraverso lo strumento della legge 167, i vecchi quartieri popolari degradati. Tra questi in primo piano sarà Ponte Lambro, per il cui risanamento, del resto, è già stato deliberato dalla Giunta, proprio nello stesso scorso dicembre, un primo stanziamento di 950 milioni.