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Il Battistrada9

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C. I.

SETTEMBRE 1 962

IL BATTISTRADA Supplemento a "MILANO SINDACALE„ a cura della S. A. S. C. 1. S. L. - PIRELLI

LOTTA AD OLTRANZA O COLLABORAZIONE ? La tradizionale tattica degli industriali italiani nell'affrontare le vertenze sindacali, secondo la quale, si deve dare il meno possibile ai lavoratori, evitando nel contempo perdite di produzione, prevenendo o eliminando scioperi in extremis, è stata stranamente abbandonata nelle recenti controversie sorte nelle aziende del Gruppo Pirelli (Sapsa, Clement, Lastex, etc.), non avendo badato la Ditta a notevoli perdite pur di piegare i lavoratori, perdite che, se fossero state evitate, avrebbero certamente coperto per anni i maggiori oneri derivanti dall'eventuale accoglimento delle richieste dei lavoratori. La battaglia, così come si è svolta, è spiegabile soltanto sotto il profilo politico, come del resto abbiamo già sostenuto nel nostro foglio del luglio scorso. ECONOMICAMENTE infatti non vi sono stati nè vinti nè vincitori, perchè al disagio subito dai lavoratori, ha fatto riscontro il non indifferente danno avvertito dalla Ditta. MORALMENTE poi la lotta che ha tristemente appassionato Enti, giornali, Autorità civili e religiose nella gara di solidarietà verso i lavoratori, ha posto in una luce sgradevole quella Società che ama definire tutto l'assieme con il paternalistico « famiglia Pirelli ». SOCIALMENTE infine tali fatti hanno fortemente aumentato nell'animo dei lavoratori il già pesante malumore verso la Società ed i suoi Dirigenti. Il quadro, come si vede, è piuttosto critico, e diventa deprimente se si medita quanto ha scritto, tra l'altro, Egisto Corradi su « IL CORRIERE DELLA SERA » (non certo di fede operaia) del 30-7-62, sotto il titolo « In Svezia da 17 anni nessuno si mette in sciopero. È lecito farlo ma tuttavia non si fa. Sindacati e Datori di lavoro sono in piena armonia ». E secondo il Corradi ciò è possibile perchè attraverso il n Comitato del Mercato del Lavoro », a rappresentanza mista, le Società devono « rendere noto ai lavoratori le loro condizioni finanziarie » ...gli aumenti salariali sono legati all'aumento della produttività, ed a domanda del Corradi, i liberali Svedesi hanno risposto che se dovessero tornare al potere « lascerebbero quasi tutto intatto. Però cambierebbero il regime fiscale, lo renderebbero più leggero. Tutto qui! ». Se è vero, come è vero, che il tenore di vita dei lavoratori svedesi è alto e che quel fisco è severissimo, a confronto di quanto avviene in Italia, dobbiamo proprio concludere che soltanto l'ingordigia del capitalismo nostrano rende impossibile un più sano equilibrio economico, sociale e politico nella vita del nostro Paese. Quanto è avvenuto nelle nostre aziende non deve essere considerato un traguardo; sarebbe come pretendere di arrestare il progresso. È pertanto augurabile che coloro che guidano le sorti della Società cerchino di risolvere le vertenze sindacali al tavolo della trattativa, prima che le parti passino all'azione. La lotta per la lotta porta danno alle cose e troppo disordine nelle persone.

Impiegati, Q. Speciali, Operai ed Azioni Fondazione Pirelli Gli impiegati che hanno lavorato in Ditta con altre categorie (operai, fattorini, capi squadra etc.) é bene che esaminino attentamente l'art. 14 del Regolamento della Fondazione Pirelli. E' noto infatti che per gli operai e le Q.S. le azioni sono amministrate dal Consiglio della Fondazione; per gli impiegati invece le azioni sono state assegnate ed intestate agli interessati, come risulta dal « Conto Cassa di Previdenza » colonna « Fondazione », in base alla possibilità della copertura della relativa spesa esistente sul conto « Cassa di Previdenza » dell'impiegato alla data del 31-12-1945. Pertanto se l'impiegato aveva una buona disponibilità su tale conto, ha potuto ottenere un certo numero di azioni, ed aderendo ai vari aumenti di capitale, si trova ora in vantaggio, come numero di azioni, a confronto dell'operaio e del Q.S. Se invece tale conto era modesto (passato da poco impiegato, da poco riassunto etc.) può verificarsi il caso contrario. Per questa seconda ipotesi l'impiegato ex operalo o ex Q.S. potrà avere, a carico della Fondazione, il 50% della differenza tra le azioni possedute e quelle che avrebbe ricevuto se fosse stato sempre in Ditta con la categoria operaio o Q.S.

LA C. I. S. L. CHIEDE TRATTATIVE A LIVELLO AZIENDALE La lunga e laboriosa stesura del « contratto », il non meno complesso accordo della « parità salariale » ancora aperto per la parte operai ed intermedi che non ci ha ancora permesso la distribuzione del fascicolo ai lavoratori che hanno aderito alla ben nota sottoscrizione, non hanno distolto la nostra attenzione dalla necessità di dare corso ad una contrattazione integrativa a livello aziendale per il miglioramento ed il potenziamento concreto delle retribuzioni dei lavoratori. Tale trattativa tiene conto dell'incremento produttivo dell'Azienda, proprio per l'attività dei dipendenti, e dell'aumentato costo della vita, parzialmente adeguato dall'aumento della contingenza, il cui scatto è però sempre ritardato a confronto del momento in cui i prezzi subiscono il rincaro. Ora i Sindacati dei lavoratori, sollecitati dagli stessi aderenti, debbono stringere i tempi per passare alla soluzione dei problemi già posti sul tappeto, almeno per quanto riguarda la Federchimici-CISL, fin dal marzo 1962, studiati e dibattuti dalla stessa Sezione Aziendale Sindacale Cisl con incontri periodici con i lavoratori aderenti, ed illustrati a tutta la maestranza attraverso « Il Battistrada ». Eccone il riassunto: FONDO SPECIALE OPERAI E Q. S., realizzato nel 1959 per la riduzione dell'orario di lavoro e la gratifica pre-feriale (accordo CISLUIL), ed ora assorbito per le condizioni di miglior favore contrattuali, riproposto perchè continui per la gratifica pre-feriale o la 14' mensilità, o ulteriore riduzione d'orario di lavoro. PREMIO DI PRODUZIONE, per il quale si rende necessario il riesame per: il calcolo ad ore anzichè giornaliero; per la parità tra uomo e donna, sul piano dell'accordo della «parità salariale »; per una maggiore partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori nella elaborazione dei dati produttivi sui quali si basa lo stesso premio; ALTRI PROBLEMI: Tabelle di còttimo; distribuzione degli orari di lavoro per impiegati e Q. S. su 5 giorni; esclusione del sabato dal calcolo delle ferie; esame problemi orari-ferie-13a mensilità per discontinui; regolamentazione delle gratifiche e dei meriti; trattenuta delle quote sindacali su delega dei lavoratori. Sono tutti obiettivi già presentati alla Società e trattati ampiamente sui precedenti numeri de « Il Battistrada ». Come si vede la Federchimici-CISL tiene fede alla sua linea. Ha indicato le vie della contrattazione, ed ora preme per una seria trattativa, pronta, come sempre, ad analizzare le posizioni degli altri Sindacati, con la ferma volontà di promuovere atteggiamenti solidali ed univoci, desiderosa di pervenire a positive conclusioni valide e volute dai lavoratori.

I sudati soldi tuoi o dei tuoi colleghi di lavoro, con i quali io vengo stampato e diffuso, possono essere moltiplicati se tu, dopo avermi letto, vorrai passarmi ad altri lavoratori. Avrai così supplito alla scarsa tiratura delle copie per ovvie difficoltà economiche, contribuendo inoltre alla lodevole divulgazione di importanti ed interessanti notizie sindacali. IL BATTISTRADA

In via di massima, gli interessati possono fin d'ora rendersi conto della loro reale posizione, confrontando le azioni attualmente possedute (che vanno raddoppiate per l'aumento di capitale in corso) con la tabella che segue, deliberata dal Consiglio della Fondazione per operai e Q.S. appunto a seguito dell'aumento dí capitale del 10-7-1962 (indicheremo tra parentesi il numero delle azioni cui avevano diritto gli interessati prima del predetto aumento di capitale': 1° GRUPPO assunti sino al 9-9-1926: raddoppio delle azioni individualmente attribuite fino al luglio 1962, dietro assorbimento dei dividendi 1959, 60, 61; inoltre 6 azioni per ogni anno di anzianità successiva al 1962 e reinvestimento in azioni Pirelli S.p.A. dei dividendi 1962 e successivi. In pratica agli interessati a tale gruppo viene riconosciuto l'integrale raddoppio delle azioni indicate tra parentesi nel 2° gruppo, piú altre azioni derivanti dall'utilizzo dei dividendi e per la partecipazione ad altri aumenti di capitale precedenti delle due Pirelli er C. ed S.P.A., il cui conteggio é per il momento impossibile. 2° GRUPPO assunti dal 10-9-1926 al 9-9-1936: n. 60 azioni (30) per i primi 20 anni di anzianità, n. 4 azioni (2,5) per ogni anno dai 21 ai 30, n. 6 azioni (3) per ogni anno dopo i 31 di anzianità. 3° GRUPPO assunti dal 10-9-1936 al 9-9-1946: n. 35 azioni (20) per i primi 20 anni di anzianità, n. 1,5 azioni (1) per ogni ulteriore anno di anzianità. Eventuali interruzioni di servizio (militare, fatti politici o razziali, trasferimenti presso consociate, malattia etc.) durante le quali non c'é stato altro rapporto di lavoro extra Pirelli, non diminuiscono o soltanto minimamente l'anzianità Ditta.


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