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ALCUNE RIFLESSIONI SULLA APPLICAZIONE DELL' ACCORDO SULL' INQUADRAMENTO UNICO
Prima di riprendere il discorso e l'esame sul modo in cui progredisce o meno la gestione dell'accordo del 29 maggio 1971, su inquadramento, organici, ambiente di lavoro, imprese e mensa, sono necessarie alcune riflessioni prelminori .
La prima riflessione si riallaccia necessariamente alle lotte operaie in corso. Tutte quante queste lotte, da quelle dell'Alfa a quelle della Fiat hanno, come elementi in comune i livelli di occupazione e gli organici, la nocività del lavoro e degli ambienti di lavoro, la struttura delle qualifiche e la parità tra operai ed impiegati.
Orbene anche in questa fase di gestione dell'accordo alla Breda Siderurgica è stato affrontato dal Consiglio di Fabbrica un criterio che colleghi sempre più la nostra lotta alle lotte in atto nelle altre fabbriche sugli stessi problemi.
In secondo luogo, pur se la fase di consultazione ini preparazione del rinnovo contrattuale non è ancora formalmente avviata, tuttavia non è difficile pensare che i problemi delle qualifiche, degli organici, della nocività del lavoro nel suo complesso, costituiranno certamente un capitolo fondamentale della piattaforma rivendicativa e pertanto il Consiglio di fcrbbiica non pbteva non puntare ad un'attuazione dell'accordo del 29 maggio 1971 che non costituisse anche un elemento di propulsione anche rispetto alla stessa piattaforma contrattuale.
Sul piano propriamente formale oltre che politico sindacale non si può nascondere che l'accordo del 29 maggio riguarda contemporaneamente l'inquadramento, gli organici, l'ambiente di lavoro e le imprese. Il Consiglio di Fabbrica nell'affrortare la gestione e l'applicazione di tale accordo non poteva non avere presenti tutti questi aspetti e puntare ad una applicazione contemporanea e unitaria.
La strategia e la tattica direzionale erano ben diverse. Cioè la direzione ha tentato e tenta tutt'ora di fare passare una linea che separi l'inquadramento dal resto dei problemi che formano il contenuto organico ed unitario dell'accordo . In altri termini secondo la direzione si sarebbe dovuto attuare oggi l'inquadramento rimandando ad un futuro imprecisato la soluzione dei problemi degli organici e dell'ambiente di lavoro. Come si vede i modi di non rispettare gli accordi sono molti e la Breda Side‘rurgica tenta come ha tentato, di usare un mo do che rimandando continuamente l'applicazione di ciò che è previsto nell'accordo in materia di organici ed ambiente di lavoro di fatto tenta di sottrarsi a qualsiasi impegno.
Rimandando al futuro così come è riuscita a fa re fino ad ora la direzione mira di fatto a non_ impegnarsi in nessuna contrattazione intorno a due problemi che aveva sempre considerato esclusiva competenza e precisamente i problemi degli organici e dell'ambiente di lavoro.
A questa tattica dilatoria il Considio di Fabbri
ca, per mezzo del suo Esecutivo e della commissione inquadramento, ha opposto una piattaforma di gestione che presenta contemporaneamente precise proposte in materia di inquadramento, organici, ambiente ed è a questa piattaforma organica ed unitaria che l'azienda deve dare una risposta complessiva e contemporanea. Così come non si sarebbe fatto l'accordo sull'inquédramento senza l'accordo sul resto dei problemi, altrettanto non vi può essere applicazione dell'inquadramento senza una contemporanea applicazione della parte concernente organici ed ambiente.
in tale modo , risolvendo contemporaneamente i problemi della professionalità arricchendo di significato e di contenuto professionale le prestazioni di lavoro, puntando su un incremento retributivo che abbia un significato e non sia marginale, contrattando nuovi organici che consentano di alleggerire il carico di lavoro e la fatica, eliminando progressivamente la nocività del lavoro e degli ambienti per salvaguardare la salute e l'integrità psico-fisica dei lavoratori, il Consiglio di Fabbrica ritiene di dare un preciso significato p oliti co alla gestione de'l'accordo:
mi gliorare complessivamente la condizione dei lavoratori;
affermare un potere preciso nella fabbrica mettendo in discussione l'organizzazione capitalistica del !moro;
costringere l'azienda a programmare gli investimenti e lo sviluppo in funzione sociale e non esclusivamente produttivistica.
Se tutti questi problemi sono stati fin'ora elusi dalla direzione mediante una tattica dilatoria e quindi si affacciano insieme alla coscienza ed alla volontà di lotta dei lavoratori la colpa non può che essere della direzione che li ha trascurati ed il costo relativo non può quindi che essere caricato addosso alla direzione.
Questa linea adottata dal Consiglio di Fabbrica non potrà essere perseguita fino in fondo senza scontri e contrasti anche duri con la direzione.
Ciò però non può preoccupare i lavoratori i quali sanno troppo bene che nella società capitalista nulla si ottiene senza lotta, ma deve invece portare tutti i lavoratori a riflettere sul
significato e sul valore della scelta e del metodo adottati dal Consiglio di Fabbrica per essere pronti a rispondere con la lotta agli immancabili pretesti che la direzione inventerà per impedire che i problemi dell'inquadramento, degli organici, dell'ambiente di lavoro siano affrontati insieme ed applicati contemporaneamente attraverso una gestione unitaria dell'accordo del 29 maggio.
Martedì 8 febbraio
PRESSO LA SALA PAGHE
Ore 14
CONSIGLIO DI FABBRICA
Venerdì 11 - ore 9
CONVOCAZIONE PRESSO
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N.B. - Per le dattilografe le Organizzazioni Sindacali dgio il sopraluogo ritengono necessario la modifica della nomenclatura in add. pratiche varie.
N.B.-perilcassiereleOrganizzazioniSindacalirichiedonol'inserimentodi
N.B. - le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto l'incremento di 1 unità ::.3 nell'o<ianico degli addetti alla contabilità clienti.