BOLLETTINO DEL COMITATO DI COORDINAMENTO DELLE SEZIONI SINDACALI AZIENDALI FIOM-CGIL DELLA FALCK
I. S . , AntIF1.2"Marzo 1967
fondo..-.
![]()
BOLLETTINO DEL COMITATO DI COORDINAMENTO DELLE SEZIONI SINDACALI AZIENDALI FIOM-CGIL DELLA FALCK
I. S . , AntIF1.2"Marzo 1967
fondo..-.
Con la sessione di trattative, fra Sindacati e Confidustria, del 15 e 16 marzo scorso si è giunti praticamente alla definizione di tutti gli articoli del contratto di lavoro che erano rimasti da definire.
Nelle trattative che sono proseguite quasi settimanalmente in questi ultimi mesi si sono stesi definitivamente gli articoli del contratto ancora in sospeso e relativi a:
Comitati Tecnici Paritetici per i cottimi, qualifiche, lavori disagiati;
giorni di carenza (pagamento del 50% per malattie che superano i 30 giorni); apprendistato e lavoratori studenti; — appartenenti alla categoria operai specializzati extra e impiegati di• 1.a categoria extra; — commissioni per lavorazioni nocive; estinzione dei provvedimenti disciplinari; trattamento di traferta.
Un unico problema è rimasto ancora da definire ed è quello relativo al rifiuto opposto dalla Confindustria di accogliere ed inserire nel Contratto di Lavoro quanto stabilito dalla legge sulla « giusta causa » in merito al pagamento del 100% dell'indennità di anzianità in caso di dimissioni o per qualsiasi tipo di licenziamento.
Questo fatto dimostra con chiarezza, più di qualsiasi discorso, che per rinnovare il nostro contratto di lavoro si è sempre costretti dal padronato a così dure e lunghe lotte, basti infatti pensare che lo stesso padronato metalmeccanico, per bocca della Confindustria, si rifiuta persino di riconoscere quanto già stàbilito per legge (e poi il dott. Costa ha il coraggio di presentarsi alla TV e parlare di democrazia!).
Ora che il contratto è completato si tratta, in primo luogo, di farlo applicare integralmente e poi partire dai risultati raggiunti per andare avanti e migliorare
la nostra condizione di lavoro e di vita.
Molti e da tempo sono i problemi sul tappetó. Ora è giunto il momento non solo di affrontarli ma di risolverli positivamente.
Nelle altre pagine del giornale indichiamo una serie di questi problemi essi sono: il non rispetto dei minimi contrattuali, il CIAD, la regolamentazione del funzionamento delle Commissioni Interne, la regolamentazione del funzionamento dell'orario per diversi stabilimenti e reparti, le qualifiche, i cottimi, i ritmi di lavoro, la nocività, il disagio e molti altri.
La loro giusta soluzione dipende molto da tutti noi, poichè essa sarà tanto più rapida quanto maggiore sarà la partecipazione attiva ed organizzata alla vita e all'attività del sindacato da parto di ognuno di noi.
P ag. 2 - Problemi aziendali;
3 - La Falck non applica i minidi paga;
4 - I lavoratori sono il capitale più prezioso;
I' 5 - CARP - Squadra - Trattative C. L A. D. -Trattenute;
" 6-7 - La Programmazione dei padroni delle Ferriere;
8 - Il diritto alla delega;
9 - Come si liquida l'anzianità;
10 - Ferie - Orari Riposi
Spetta il 100% per dimissioni;
11 - Gratifica Natalizia
Con il pretesto della vertenza contrattuale che si è protratta per oltre un anno la direzione della Fakk ha di fatto bloccato, impedito che una serie di problemi di gruppo, di stabilimento, di reparto fossero affrontati e risolti.
In questo arco di tempo, non v'è dubbio che non solo non si sono risolti questi problemi aziendali, ma alcuni di essi si sono ulteriormente aggrava. ti, ed altri sono sorti. Partendo dal nuovo contratto, dai diritti che esso fissa è necessario affrontarli e darle una rapida soluzione.
Noi vogliamo qui passare in rapida rassegna i più importanti (altri vengono indicati in altre parti del bollettino) che sono il risultato delle riunioni che la FIOM ha tenuto nei vari stabilimenti nelle scorse settimane.
ORGANICI
Gli organici sono senza dubbio il più grave problema esistente alla Falck.
Infatti, in questi anni, centinaia e centinaia, migliaia sono i lavoratori espulsi dal processo produttivo senza che siano state effettuate adeguate assunzioni con il risultato che oggi certe lavorazioni vengono fatte dal 50% del personale che esisteva anni fa e si continua ancora su questa strada
Basti vedere quanto è avvenuto all'Acciaieria dell'Unione. E' vero che sono intervenute delle modifiche tecniche ed organizzative, ma è anche vero che essi hanno comportato un aumento di ritmi di lavoro, si cola in minore tempo con un minor numero di lavoratori. Questo il risultato: i lavoratori sono più sfruttati, si sono addirittura annullate le pause tant'è che molti lavoratori non riescono più a trovare il tempo per mangiare e molti di essi mangiano in piedi. Questi ritmi di lavoro hanno aggravato anche le condizioni ambientali: si cola di più, si mangia più polvere, più fumo, si prendono in un tempo più breve, malattie professionali.
Ad esempio, ai forni elettrici il rumore che è provocato, otto ore su otto, dal contatto degli elettrodi con il materiale solido fà diventare sordi questi lavoratori.
Un'altra constatazione è quella che i salari di questi lavoratori, malgrado l'aumento della produzione e la riduzione degli organici, sono sempre gli stessi.
Abbiamo fatto il caso dell'Acciaieria ma il problema non riguarda solo questo reparto. Riduzione degli organici, spostamenti di operai di reparto e dal 2.o al 1.o gruppo si sono registrate e si registrano ìn tutti gli stabilimenti e reparti.
E' un problema che, come ognuno può constatare, non può essere lasciato alla sola decisione delle diverse direzioni ma deve essere affrontato stabilimento per stabilimento, reparto per reparto, impegnando in una contrattazione sindacale la direzione.
La produzione, in questi anni, è notevolmente aumentata, ma i cottimi nella stragrande maggioranza sono rimasti bloccati. In questo modo non solo
si è annullato il diritto dei lavoratori ad un maggior guadagno ma di fatto si è paralizzato un istituto del contratto di lavoro.
Il problema dei cottimi comunque non si può pensare di affrontarlo nella sua globalità per tutti gli stabilimenti del gruppo con un'unica ed identica proposta. E' necessario affrontarlo reparto per reparto con delle proposte precise per ognuno di essi che tenga conto delle caratteristiche di ogni singolo reparto.
Ogni lavoratore deve dare il suo contributo ad elaborare le proposte da presentare alle direzioni rivendicando il giusto principio che ad ogni aumento della produzione corrisponda un aumento dei guadagni dei lavoratori.
La tendenza dell'industria, secondo i padroni, è quella che con il progresso tecnico tutti i lavori diventino semplici e che per la loro esecuzione sono sufficienti degli operai comuni al massimo operai qualificati.
Così ad esempio capita, che chi fa le analisi di laboratorio all'OMC e alla manutenzione, solo per citare alcuni casi, viene considerato poco più di un manovale.
E' questa una linea che va battuta non solo perchè non corrisponde alla realtà produttiva aziendale e perchè non è vero che sono diminuite le capacità professionali dei lavoratori, ma anche perchè nuovi fattori intervengono nel processo produttivo.
Si ha così, ad esempio, la maggiore intensità di certe operazioni, la maggiore attenzione, lo sforzo fisico e psichico, ecc.
In questi anni con le trasformazioni tecniche e organizzative intervenute, con il cambiamento, alle volte, del tipo di processo lavorativo sono fortemente aumentati i ritmi di lavoro provocando condizioni ambientali di nocività più serie e gravi per i lavoratori.
In un'azienda siderurgica il problema della nocività. e del disagio del lavoro è sempre all'ordine del giorno, ma oggi si presenta in forme nuove, forse meno appariscenti, ma più gravi.
Abbiamo fatto prima l'esempio di alcuni aspetti dell'Acciaieria dell'Unione, altri esistono alla Fonderia sempre dell'Unione ed in numerosi altri reparti e stabilimenti.
Sono questi aspetti della condizione di lavoro che vanno rapidamente affrontati e risolti con urgenza proprio perchè la salute del lavoratore non ha prezzo e non può essere risolta con qualche lira di indennità.
Questi ed altri problemi approfonditi stabilimento per stabilimento, reparto per reparto costituiscono la piattaforma aziendale che sulla base del nuovo contratto di lavoro, attraverso le Commissioni continua ;4 a paQ•
Si erano fatte correre voci, all'inizio dell'anno, che il reparto CARP del Vulcano sarebbe stato chiuso perchè, sempre secondo certe Soci, quella zona, compreso lo stab. Off. della Carlina, doveva venir occupato dallo stabilimento di Milano Porta Romana. Si erano anche trasferiti operai ai vari stabilimenti e al Vulcano stesso.
Non siamo in grado di confermare la veridicità di queste voci e sarebbe bene che la Direzione in proposito si pronunciasse ufficialmente.
Ma il nostro discorso vuole incentrarsi su un altro argomento, cioè: da diversi mesi in questo reparto con la solita teoria dei costi di produzione alti, si tagliano continuamente i tempi, si minacciano i lavoratori di scarso rendimento, oltre a decurtare, di fatto, i loro guadagni in violazione dell'art. 16 del contratto di lavoro.
Pare che al capo reparto non importi se ai lavoratori si assegnano tempi sbagliati e inferiori a quanto occorre. A lui non importa se i lavoratori vanno a casa con poco cottimo; importante sono solo i costi di produzione.
Noi non vogliamo giudicare l'operato del « capo » pare che a(detta di molti lavoratori) abbia dei complessi. Forse che impressionato di perdere il posto, cerchi di fare l'impossibile _sulla pelle degli operai. Ci permetta un-consiglio, noi ne abbiamo conosciuti altri come lei e « purtroppo » non hanno fatto carriera.
Certo che i lavoratori del CARP sono scalognati: prima avevano il «mucio», oggi hanno a dirigerli un allievo peggiore del maestro.
TABELLA. DELLE FERMATE CONCORDATE PER I LAVORATORI
DELLA 4 SQUADRA STB.TO UNIONE PER L'ANNO 1967
Fra la Direzione Generale e la Commissione Interna dello Stabilimento Unione, si sono concordate le seguenti fermate per i lavoratori della 4a squadra:
5 Febbraio;
26 - 27 Marzo;
1 Maggio;
11 Giugno; 23 Luglio; 24 Settembre;
1 Novembre; 24 Dicembre (solo il P turno); 25 - 26 Dicembre; 31 Dicembre (solo il I° turno);
1 Gennaio 1968;
Nei primi giorni di Marzo ha avuto luogo un incontro tra le Commissioni Interne del gruppo e la Direzione generale e i Direttori Amministrativi dei vari stabilimenti per discutere del nuovo regolamento del CIAD. Le C.I. hanno presentato una bozza di regolanjento alla Direzione la quale si è impegnata a dare una risposta dopo un esame preliminare dei vari articolari.
Ci auguriamo che la risposta arrivi presto.
Vi informeremo appena in possesso del nuovo regolamento.
UNA GRAVE DECISIONE -DELLA PRESIDENZA
Negli scorsi mesi la Direzione Generale e la Presidenza della Falck ha comunicato alle Commissioni Interne l'intendimento di adottare nel 1967 una grave decisione: trattenere agli operai, che nel corso dell'anno si ammalano o si infortunino, una parte della Gratifica natalizia in rapporto al loro periodo di assenza.
La Presidenza della Falck tenta di giustificare questa sua decisione con una sentenza della Corte di Cassazione, la quale afferma che quando il lavoratore è in malattia od infortunio percepisce dalla INAM un'indennità compressiva delle percentuali della Gratifica Natalizia e che se le si corrisponde intera la 200 ore « sarebbe un privilegiato ».
Noi non solo non condividiamo assolutamente questo giudizio, ma lo riteniamo addirittura assurdo. Infatti:
innanzitutto quando il lavoratore è in malattia e infortunio percepisce il 50 - 60% del salario da parte dell'INAM ed è comprensivo dei contributi che esso paga tutti i mesi;
in secondo luogo non è assolutamente vero che il lavoratore sia « un privilegiato », come dice la direzione, percepirebbe più degli altri, comunque l'azienda non paga nulla; in terzo luogo una sentenza non fa legge ed altre ve ne sono in corso, tanto più non fa legge quando è in contrasto con il contratto di lavoro agli articoli 25 e 26.
Quindi contestiamo questa decisione della direzione non solo sul piano del diritto e di fatto, ma la contestiamo anche perchè con essa si intende colpire forti gruppi di lavoratori i quali oltre alla disgrazia di ammalarsi o infortunarsi si vedono decurtare la gratifica natalizia. Sappiamo che le Commissioni Interne hanno già contestato tale decisione della direzione, purtroppo senza risultati. La questione pertanto rimane aperta.
Concludendo, riteniamo doveroso porre una domanda alla Presidenza della Società: come concilia questa decisione di decurtare la Gratifica Natalizia con i bei discorsi di ringraziamento che annualmente rivolge agli anziani? Forse che la Falck intende pagare i panettoni di Natale agli anziani con le. trattenute sulla Gratifica Natalizia?
Mettiamo a disposizione della direzione le pagine del nostro bollettino per pubblicare una risposta in merito.
cont% n‘A d. ali t IL Tecniche paritetiche, le Commissioni Interne, il Sindacato devono essere portate avanti e risolte.
Il Comitato di Coordinamento FIOM - CGIL della Falck sta già lavorando in questo senso, portaw do avanti un esame dei vari problemi nei singoli stabilimenti. Alcuni di essi sono già definiti, come indichiamo in altra parte del bollettino.
Rivolgiamo un appello a tutti i lavoratori affinchè collaborino con noi alla conoscenza delle singole realtà e indicandoci le soluzioni realizzabili in ogni reparto per í singoli problemi.
Ci auguriamo altresì che anche le altre Organizzazioni Sindacali siano orientate in tal senso in modo che unendo gli sforzi e l'attività di tutti là soluzione sia più rapida ed i risultati migliori.
Questi dati relativi all'industria siderurgica, si devono ritenere approssimativi, diamo qui un giudizio che tiene conto dell'occupazione, della produzione, della caduta degli investimenti e delle retribuzioni dei lavoratori.
Negli stessi prodotti finiti (laminati) abbiamo un aumento, in questi anni, di 2,795 milioni di tonnellate.
Per quanto si riferisce alle retribuzioni le previsioni fatte dagli industriali, riguardano il periodo in cui viene applicato l'attuale contratto firmato il 15.12.'66. Il costo del contratto previsto dai padroni dell'acciaio, è del 14% che praticamente corrisponde al 3% annuale sulle paghe di fatto, inoltre sappiamo che il costo complessivo (delle retribuzioni e oneri sociali) si aggira sul 27% del fatturato, si deduce che l'aumento del costo del contratto sui prodotti finiti è insígnificante (1% circa) mentre è in in ascesa l'incremento della produttività sia per l'acciaio (24,46%) che per i laminati (27%).
Conclusione la programmazione industriale per questi 4 anni. prevede ancora una volta più sfruttamento e profitti, meno investimen-
Se si vogliono fermare i licenziamenti....
debbono ridurmi le aiutarmi a competasse per.... rare nuove mac-
Pertanto noi abbiamo che mentre l'occupazione aumenterà dello 0,75%, 106.500 (1966) e 107.300 (1969), la produzione aumenterà da 13,700 milioni tonnellate del 1966 a 17,050 milioni di tonnellate nel 1969 cioè più 3,250 milioni di tonnellate.
Mentre per quanto riguarda gli investimenti si ha una caduta annuale, al punto di prevedere per il 1969 la spesa di 50 miliardi, inferiore del 30% al 1966.
PA DRONA T O
che faranno aumentare la produzione.... più moderne ed efficienti.— con meno lavoratori occupati!
acciaio laminati
ti e meno salari in rapporto alla produzione.
Spetta ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali elaborare le rivendicazioni afinchè il progresso tecnico si trasformi in progresso sociale a favore delle masse lavoratrici.
L'uso della delega per l'iscrizione al sindacato ripristina un diritto che ci eravamo conquistati dopo la fine del fascismo e della guerra.
E' noto che durante il • ventennio l'iscrizione al sindacato (fascista) fosse obbligatorio per tutti. L'iscrizione era obbligatoria per poter lavorare e la trattenuta della quota sulla busta paga avveniva perciò senza delega.
Dopo la Liberazione vennero ridate le libertà democratiche nelle fabbriche, compresa la libertà d'iscrizione ai partiti e ai sindacati; le sedi nelle fabbriche; gli albi murali per gli avvisi e per tutti i giornali e ai dirigenti politici e sindacali era ammesso parlare nelle mense o nei piazzali aziendali.
I padroni si impegnarono a riscuotere, per conto della CGIL, unico sindacato esistente, l'importo della quota associativa.
L'elenco degli iscritti era fornito dal sindacato stesso e solo a chi aderiva venivano effettuate le trattenute mensili sulla busta paga.
Nei grossi complessi oltre 1'80% era iscritto al sindacato, gli altri erano i soliti sfiduciati, attendisti, gente che protestava in quel modo per il pessimo servizio reso loro dai sindacati • obbligatori • fascisti.
L'unità sindacale era stata realizzata nella CGIL, sorta per decisione dei partiti, comunista, socialista e democristiano.
Li forza del sindacato è stata possente e rese possibili impotranti conquiste che ancora oggi caratterizzano il nostro contratto di lavoro.
La delega per l'adesione al sindacato rappresenta il ripristino di un diritto. Tocca ai lavoratori far buon uso di questo diritto e di questa libertà per fare più forte il loro sindacato e la loro volontà di rinnovare profondamente le condizioni di lavoro e di vita.
La firma della delega è una manifestazione di coscienza sindacale; dalla delega dipende la vita del sindacato perchè attraverso ad essa misura la sua forza e acquisisce i mezzi per meglio operare. Tutti devono essere convinti e coscienti che si tratta di un atto Importante e decisivo.
L'iscrizione al siiidacato è già un atto concren per realizzare l'unità organizzativa, perchè l'unità sindacale la si fa solo fra lavoratori organizzati e non fra una massa di dispersi e in nessun sindacato.
li nostro appello all'unità e all'organizzazione è un obiettivo che poniamo a tutti i lavoratori perchè tocca loro realizzarlo.
Oggi il Sindacato si è rafforzato e si è fatto adulto. Il Sindacato rappresenta nella società odierna uno strumento necessario per far avanzare le condizioni economiche e sociali della grande massa dei lavoratori.
LAVORATRICE, LAVORATORE DELLA FALCK!
I PADRONI SONO ORGANIZZATI PER DIFENDERE I LORO INTERESSI, ORGANIZZATI ANCHE TU !
rata del servizio, come si fa per i lavoratori licenziati.
La sentenza fa giustizia della linea oltranzista dell'Assolombarda, la quale aveva dato disposizione alle Ditte associate di continuare ad applicare le norme dei contratti collettivi, come se nulla fosse cambiato facendo così sottrarre ingiustamente ai lavoratori dimissionari decine di milioni.
Il lavoratore è stato patrocinato dall'avv. Giovanni D'Alessandro, la Ditta dall'avv. Pasquale Di Gennaro.
La discussione iniziata nei reparti appena presa la busta paga con la Gratifica Nata•liziar'si era fatta più vivace negli spogliatoi, ma diventò incandescente quando arrivammo alla Camera del Lavoro.
Quella sera non vi era nessuna riunione in programma, ma ci trovammo egualmente in molti delle diverse fabbriche. ed ognuno voleva dire la sua.
Come avrete già capito l'argomento in discussione erano le trattenute sulla tredicesima, ma presto la discussione si allargò alle troppe trattenute sulla busta paga.
Avevamo già fatto tardi quando uno di noi, quasi urlando, disse che era necessario farla finita con la « ricchezza mobile » sulla « miseria stabile », cioè che fossimo noi lavoratori ad avere così elevate trattenute su dei già insufficienti salari, mentre i padroni continuano a frodare il fisco e poi, per giunta, ci portano via una parte della tredicesima.
La discussione si calmò, essendo stati tutti d'accordo sulla necessità di eliminare unasimile inguistizia, ma si riaccese quando si trattò di trovare il modo per eliminarla.
Ricorrere in Tribunale — disse un altro — è tempo e denaro perso in quanto dopo varie sentenze favorevoli ottenute nel passato, negli ultimi tempi, i pìù alti gradi della Magistratura hanno dato torto ai lavoratori per le trattenute sulla gratifica.
La via da seguire — secondo me — dissi è ancora quella della mobilitazione e dell'azione unitaria di tutti i lavoratori.
Fu così che alla fine concordammo di esaminare a fondo il problema per affrontarlo i tutti i suoi aspetti. Decidemmo di ritrovarci un'altra sera al Sindacato portando ognuno di noi tutte le buste del 1966 per fare i conti di tutte le trattenute.
Nella tabella, pubblicata in questa pagina, sono riportati i conti fatti sulle mie buste e che tengono conto oltre che delle ore lavorative nel 1966, delle ferie, della gratifica, della riduzione d'orario (conguglio) ecc. Le 135.000 lire di trattenute sono oltre il 100% della mia paga lorda.
Questo credo sia un po' la situazione di tutti noi, così almeno risultò dal confronto con i conti degli altri.
Continuando la nostra ricerca abbiamo trovato che già Di Vittorio, per ben due legislature, aveva affrontato questo problema Presentando degli appositi progetti di legge alla Camera dei Deputati che purtroppo non sono mai stati nè discussi nè approvati.
Nuovi progetti d ilegge sono stati presentati nel 1963 perla Ricchezza Mobile enel 1964 per la « tredicesima » (i cui testi riportiamo in questa pagina) ma anche essi giacciono in fondo a qualche cassetto.
Questa la situazione. Nel prossimo numero esamineremo come muoverci per tramutare lenostre discussioni in azione concreta.
SALARIO E TRATTENUTE DI UN OPERAIO
NEL 1966
Totale ore pagate n. 2.357
Totale salario lordo L. 1.3*690.
TRATTENUTE
F.A.P.
L. 73.978
INAM L. 1.853
GESCAL L. 4.315
R.M: 4,40% L. 31.500
R.M. 9,20% L. 23.675
Totale trattenute
L. 135.321
Totale salario netto percepito nel 1966 L.11.81.369
Proposta di legge n. 1.880 relativa alla « CORRESPONSIONE OBBLIGATORIA DELLA GRATIFICA NATALIZIA E DELLA 13.a MENSILITA' »
ART. I
A tutti i prestatori di lavoro, uomini e donne, che svolgono la propria attività alle dipendneze di privati datori di lavoro, è dovuta, in coincidenza con la ricorrenza del Natale, una indennità pari alle 200 ore per gli operai e di una mensilità per gli impiegati, per ciascun anno di durata del rapporto di lavoro.
ART. 2
Per i periodi di tempo inferiori all'anno devono essere corrisposti tanti dodicesimi dell'indennità di cui all'art. 1, quanti sono i mesi di durata del rapporto.
ART. 3
La indennità va computata in base alla durata del rapporto di lavoro indipendentemente da sospensioni legittime dell'attività lavorativa del prestatore d'opera ad esclusione di quelle derivanti dal richiamo alle armi, aspettativa tubercolosi, procedimento penale a carico del lavoratore.
ART. 4
Rimangono in vigore tutte le disposizioni più favorevoli ai prestatori di lavoro esistenti al momento di entrata in vigore aella presente legge.
ART. 5
La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Propcsta di legge n. 658 inerente R MODIFICHE ALLE NORME RELATIVE ALL'IMPOSTA DI RICCHEZZA MOBILE SUI REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE »
ART. I
Dai redditi netti di lavoro classificati per l'imposta di ricchezza mobile nella categoria C. 2 è detratta una quota di lire 960.000 ragguagliata ad un anno.
ART. 2
Le aliquote della imposta di ricchezza mobile per i redditi classificati in categoria C. 2 sono le seguenti:
4 per cento per le quote di reddito comprese fare 960.000 fino a lire 1.500.000 ragguagliate ad anno;
8 per cento per la quota superiore a lire 1.500.000 ragguialiate ad anno.
ART. 3
Arali effetti dell'applicazione dell'imposta di ricchezza mobile, la tredicesima e le ulteriori mensilità, nonchè la gratifica natalizia e ogni altra gratifica una-tantum, percepite dai lavoratori, non sono tassabili.
ART. 4
Le disposizioni contenute negli articoli precedenti hanno effetto dal periodo di paga in corso alla data del 1' gennaio 1964. _
RIVENDICANO : L'AUMENTO SULLE PAGHE; GARANZIA D'IMPIEGO E SALARIO; PENSIONE A 60 ANNI; RI-
TORNO ALLE 40 ORE; DIRITTI SINDACALI.
II 3 gennaio u.s. si è svolto in Francia lo sciopero generale di 24 ore al quale hanno partecipato, a fianco dei lavoratori del Gas, elettricità, treni, metrò, ecc., anche i metallurgici.
I motivi della lotta, condotta dai sindacati della CGT e della CFDT, sono chiari e da noi stessi misurabili perchè sono gli stessi che ci ha visti impegnati per un anno contro il nostro padronato..
à imposer aux patrons : Augmentation et garantie des salaires.
Retour aux 40 heures. Retraite à 60 ans.
Garantie de l'emploi.
Extension des droits syndicaux. Amélioration de la Convention Collettive.
C'est
ce qu'exigent les travailleurs i de la Metallurgie de la Seine
U.S.T.M.
Aumento dei salario, garanzia del posto di lavoro, riduzione dell'età di pensionamento e aumento delle peAsioni, libertà sindàcali.
Oltre all'aumento dei salari, richiesta giustificata dal cpntinuo aumento dello sfruttamerito e del costo-della vita, è rivendicata la gariinzia della retribuzione e si fissa quesfa richiesta ih un salario mensiie infezi&-';.te ai 600 franchi
Oltre all'analogie delle richieste, riassumibili anch'esse in 5 punti, vi sono altri aspetti comuni nella lotta dei lavoratori francesi contro un padronato che cerca di risolvere i problemi della riorganizzazione a spese dei lavoratori imponendo una pianificazione dell'economia che va contro gli interessi dei lavoratori per salvare i profitti dei capitalisti e soddisfare la politica della grande Francia » sostenuta da De Gaulle.
Alla manifestazione svoltasi a Parigi vi hanno partecipato 300.000 lavoratori realizzando un grande corteo che ha traversato la città.
n'aspetto #el corteo dei 300.000 Parigi.Alla Falck centinaia di lavoratori percepiscono meno dei minimi tabellari.
Da un controllo fatto dalla F.I.O.M. assieme ai membri di Commissione Interna si è constatato che diversi lavoratori si trovano con le loro paghe basi inferiori ai minimi contrattuali. •
Come molti di voi ricordano diversi anni fa, e cioè quando la mensa aziendale è stata data in gestione ai privati è stato siglato un accordo da parte della CISL e della UIL con il quale si trasrormava l'indennità di mancata mensa giornaliera in quote orarie pari a lire 17.50. Aggiungendo l'indennità di caro pane lire 2,50 orarie si aveva un totale di L. 20.
Tale cifra, per comodità dell'azienda, è stata inclusa (conglobato) nella paga base maggiorando la stessa di 20 lire.
In questi anni attraverso il rinnovo dei contratti la ditta ha considerato la cifra suddetta come superminimo e con l'ultimo contratto ha assorbito parte
dei parametri per quanto riguarda gli operai del 2' gruppo.
Qui a fianco pubblichiamo una tabella indicativa delle paghe base della Falck per gli operai del 2' gruppo in modo che ognuno è in grado di fare un controllo sulla propria busta paga.
Per i lavoratori del primo gruppo (paghe di posto) non pubblichiamo la tabella per mancanza di spazio, Io faremo nei prossimi numeri.
Invitiamo comunque i lavoratori che vogliono controllare le proprie buste paga a rivolgersi ai membri di C.I. e alla Sezione Sindacale Aziendale FIOM presso il Circolo Progresso che è in possesso dell'elenco di tutte le paghe di posto ed è in grado di fare un controllo.
Invitiamo anche tutti quei lavoratori che trovassero differenze in meno sulle tabelle pubblicate a presentare le buste alla C.I. in modo di mettere in grado la stessa di intervenire presso la direzione.
ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DAL COMITATO DIRETTIVO DEL SINDACATO TERRITORIALE - SESTO S.G., CINISELLO, GORLA, - DELLA FIOM - CGIL DEL 10 MARZO 1967
Le Sezioni Sindacali Aziendali FIOM - CGIL della Falck di Sesto S. Giovanni di fronte al ripetersi di gravi e numerosi infortuni di cui alcuni mortali i quali sono frutto della notevole intensificazione dei ritmi di lavoro che, mettono in pericolo sempre più l'incolumità fisica dei lavoratori, aggravando anche
113 fium.
alffiggi 41:C aVas:'
le condizioni ambientali che peggiorano sul piano della nocività la condizione operaia, nel mentre elevano la loro protesta invitano
il Comitato Direttivo della F.I.O.M. Provinciale a prendere tutte le iniziative necessarie per tutelare l'incolumità fisica e la salute dei lavoratori.
Contemporaneamente propone alle Sezioni Sindacali Aziendali delle altre fabbriche ed alla Segreteria provinciale della F.I.O.M. di organizzare, entro breve termine, un convegno sulla prevenzione antifortunistica ed i lavori nocivi e disagiati per puntualizzare l'azione da condurre in tale importante materia.
Per la a Falck » la FIOM-CGIL ha pubblicato questo manifesto
Cittadini, Lavoratori!
veneròi 24 febbraio un altro lavoratore ha perso la vita a seguito òi un infortunio sul lavoro allo stabilimento Falck - Vittoria
negli ultimi bue anni J lavoratori sono deceduti per infortuni sui lavoro negli sfabilimenti siberurgici Falck e Breba.
al numerosi lavoratori hanno avutò menomato il loro fisico avenòo subito gravi infortuni sul luogo òi lavoro
Le cause sono:
la riòuzione òegli organici; l'aumento bei ritmi bi lavoro; la mancanza bi una regolamentazione bell'orario bi lavoro.
CITTADINI, LAVORATORI!
biciamo uniti basta agli omicibi bianchi e agli infortuni sul lavoro.
Rivendichiamo:
l'assunzione bi nuovi lavoratori per aumentare gli organici, renbere più umano e. civile il luogo bi lavoro, regolamentare toratio.
Importanti risultati sono già stati raggiunti nel tesseramento 1967 in tutti gli stabilimenti Falck.
La F. I. O. M. -CGIL ha già superato il numero degli iscritti 1966.
Migliaia sono i Lavoratori che hanno già compilato la delega per il Sindacato.
Diverse centinaia sono i nuovi iscritti.
Operaio, impiegato, tecnico e giovane, per una giusta applicazione del contratto per dare soluzione positiva ai diversi problemi aperti nella fabbrica attraverso la contrattazione hai bisogno di un SINDACATO SEMPRE PIU' FORTE.
Falla pervenire tram ite gli attivisti, la Commissione Interna al Sindacato.
in rapporto al contratto firmato nel 1963 ed a quello firmato nel 1966, comprensivo del contratto 264.1960 per i lavoratori siderurgici. il calcolo non tiene conto delle tabelle dei meccanici in quanto il contratto precedente e attuale tengono conto di una tabella maggiorativa per il settore siderurgico.
Il raffronto è fatto su una paga media di L. 500 orarie comprensiva di tutto. Precisiamo che più la paga è alta, è superiore la differenza del guadagno e viceversa.
1) lavoratore con anni 40 di anzianità:
contratto 1963 = ore (meccanici 2880) siderurgici 3096
contratto 1966 = ore 4024
ore 3096 (contratto 1963) x 500 lire orarie = 1.548.000
ore 4024 (contratto 1966) x 500 lire orarie = 2.012.000 Quindi questo lavoratore ha visto maggiorata la sua liquidazione di lire 464.000.
Inoltre lo stesso lavoratore che matura i 40 anni dopo il 1.1.68 percepisce con lo stesso trattamento una ulteriore maggiorazione di L. 215.000.
Il lavoratore con anni 35 di anzianità:
contratto 1963 = ore (meccanici 2680) siderurgici 2840 contratto 1966 = ore 2424 2840 (contratto 1963) x lire 500 = 1.420.000
3424 (contratto 1966) x lire 500 = 1.712.000 + 332.00(1 dcpo 1'1.1.1966 lo stesso lavoratore aumenta di L. 85.000
lavoratore anni 30 di anzianità
contratto 1963 = ore (meccanici 2388) siderurgici 2480
contratto 1966 = ore 2.756
2480 (contratto 1963) x lire 500 = 1.240.000 = + 254.000
2756 (contratto 1963) x lire 500 = 1.378.000
dcpc il 1.1.1966 lc stesso lavoratore aumenta di L. 65.000
lavoratore anni 25 di anzianità contratto 1963 = ore (meccanici 1934) siderurgici 2016
2016 (contratto 1963) x 500 = 1.005.000 = 71.000
2152 (contratto 1966) x 500 = 1.076.000 dopo il 1.1. 1966 lo stesso lavoratore aumenta di L 20.000
N.B. (meccanici) si riferisce alle vecchie tabelle contratti meccanici.
La direzione • gli operai devono cooperare... Noi diamo gli ordini • voi dovete ubbidire)! + 464.000Per la prima volta dalla sua esistenza il. CNE1. (Consiglio Nazionale della Economia e del Lavoro) ha presentato un progetto di legge al Parlamento. Il progetto di legge approvato all'unanimità dal CNEL presentato nelle scorse settimane al Parlamento riguarda la regolamentazione dell'orario di lavoro, il riposo settimanale e le ferie annuali_
Alla elaborazione di questo progetto di legge i Consiglieri della CGIL, in accordo con quelli degli altri sindacati, hanno dato il massimo contributo. Esso sistema, ordina e migliora i risultati ottenuti con la contrattazione sindacale una materia regolamentata da una infinità di leggi, alcune delle quali vecchie di oltre mezzo secolo, rendendola obbligatoria per tutti i lavoratori a garantendo i trattamenti più favorevoli previsti dalle leggi e dai contratti di lavoro.
ll progetto, che si compone di 42 articoli, fra l'altro prevede:
All'art. 3, una durata massima del lavoro settimanale ordinario (possibilmente in 5 giorni) di 45 ore invece di 48 com'è attualmente;
all'art. 5, la regolamentazione delle pause di lavoro, con il pagamento di quelle che hanno lo scopo di salvaguardare la salute dei lavoratori;
all'art. 8 e 9 la riduzione da 60 ore di lavoro a 54, come massimo settimanale, per i lavori sta-
Roma, 16 marzo
La lunga azione condotta dai lavoratori, ed in particolare dalla CGIL, per il conteggio anche dei « contributi figurativi » ( e cioè di quei contributi che attualmente contano soltanto oi fini della pensione di vecchiaia) ai lini della pensione di anzianità, ha portato ad un primo risultato.
Le varie proposte di legge presentate dai diversi gruppi parlamentari sono state
In questi giorr:i esaminate e raccolte in un testo unificato da un comitato ristretto, che è stato preso in esame dalla Commissione lavo. ro della Camera dei Deputati.
La nuova proposta di leg. ge è relativa alla validità a tutti gli effetti dei « contributi figurativi » nel calcolo dei 35 anni di contribuzione necessario per avere diritto alla pensione di anzianità, cioè devono essere compu-
tati anche i periodi: di servizio militare, disoccupazione, di malattia, di qualifica. zione e di riqualificazio-te professionale, ecc.
Ma anche questa nuova proposta riteniamo debba essere ulteriormente modificata nel senso che i « contributi figurativi » non devono avere soltanto carattere simbolico ma devono essere rivalutati debitamente.
Inoltre i minatori come per le lavoratrici per i quali l'età pensionabile è di 55 anni, il periodo necessario per maturare il dir'Atto alla pensione di anzianità deve essere ridotto a 30 anni di contribuzione.
La discussione presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati è stata aggiornata poichè il governo ha chiesto un rinvio per un breve periodo di tempo per accertare i riflessi finanziari derivanti da questa proposta di legge.
gionali e discontinui;
all'art. 14 la disciplina del lavoro straordinario con il divieto per quello non eccezionale e occasionale;
agli art. 16 e 19 che il riposo settimanale deve essere di una intera giornata, coincidente di norma con la domenica, e che per i lavoratori addetti al turni, tale riposo non può essere inferiore alle 32 ore consecutive;
all'art. 26 si stabilisce che per tutti i lavoratori il minimo di ferie annuali non può essere inferiore a 18 giorni lavorativi da godersi effettivamente.
L'ultimo articolo (il 42) della legge stabilisce che la stessa entra in vigore 6 mesi dopo la sua approvazione e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Dopo la sua presentazione al Parlamento da più parti ci si è assicurati che questa legge venga approvata.
Noi lavoratori che siamo i diretti interessati non solo dobbiamo augurarci che ciò avvenga, me far sentire la nostra pressione su tutti i gruppi parlamentari affinchè la legge venga rapidamente approvata e possa entrare ìn vigore entro il corrente anno.
Una importante sentenza, la prima in Italia per quanto ci risulti, è stata pronunciata dal Pretore di Milano dr. Marzorati.
Su una domanda proposta dal lavoratore Giovanni Puddinu, assistito dalla FIOM di Sesto, contro la Ditta SIELTE, il Pretore ha ritenuto che la indennità di anzianità da corrispondersi al lavoratore dimissionario, in base all'art. 9 della L. 15-7-1966 n. 604 (più nata come legge sulla « giusta causa » nei licenziamenti) deve essere liquidata allo stesso modo che viene liquidata ai lavoratori licenziati.
La sentenza afferma che le norme dei contratti collettivi le quali limitano il diritto all'indennità di anzianità, negandola ad esempio a chi non abbia almeno un anno di servizio (come per i lavoratori metalmeccanici), oppure stabiliscono la misura dell'indennità a seconda del serv:zio previsto presso l'azienda (accordando per esempio il 50% a chi abbia prestato un servizio dai due ai cinque anni, il 75% a chi abbia un servizio superiore a cinque anni) sono illegittime: dette norme devono ritenersi in contrasto con quanto disposto dalla Legge n. 604, per la quale l'indennità di anzianità in caso di dimissioni è divenuta un diritto del lavoratore; l'indennità, quindi, deve essere liquidata sempre al 100%, indipendentemente dalla du-