quartiere e politica Periodico dei Quartieri Isola - Fontana - Istria - Greco - Ponte Seveso a cura delle Sezioni del PCI della Zona 2 - Novembre 1976 - N° 12
ELEZIONI SCOLASTICHE : ENTRO IL 12 DICEMBRE SI RINNOVANO I CONSIGLI DI CLASSE, DI INTERCLASSE E, IN ALCUNE SCUOLE, I CONSIGLI DI ISTITUTO
Partecipare per rinnovare la scuola Entro il 12 dicembre in tutte le scuole di Milano si terranno le elezioni scolastiche. Nella zona 2 si dovranno eleggere i rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe e di interclasse per la scuola dello obbligo (scuole elementari e medie); i rappresentanti dei genitori e degli studenti nei Consigli di classe delle scuole superiori. Per quanto riguarda la scuola media sperimentale di via Cagliero, come tutti gli anni, si dovrà votare anche per il rinnovo del Consiglio di istituto. Un gran numero di genitori e dí studenti saranno quindi coinvolti in queste operazioni e mi sembra della massima importanza la nostra presenza a tutti i livelli. Non mi sembra sia il caso di riaprire la disputa sugli organismi collegiali previsti dai decreti delegati. Sappiamo tutti che nonostante si sia loro voluto attribuire il ruolo di «rivoluzione silenziosa» essi hanno in molti casi prodotto, per le prevedibili resistenze dell'apparato burocratico centralizzato dell'amministrazione scolasti-
ca, fenomeni di delusione e, a volte, di rifiuto. Non è però con questo atteggiamento rinunciatario che si contribuisce a far uscire la scuola dallo isolamento nei confronti della società, del mondo del lavoro e della produzione. E non si rinnova il Paese, non si esce dalla stretta attuale, se non si costruisce una scuola che svolga una reale funzione di promozione culturale, di sviluppo sociale ed economico. Solo la nostra partecipazione diretta, il nostro impegno puntuale, costante ed incisivo potranno però garantire quel controllo democratico sulla gestione sociale che costituisce il terreno più avanzato di lotta per la riforma della scuola. Sarà perciò nostro compito partecipare attivamente ai dibattiti che in tutte le scuole precederanno le elezioni, ricercare l'aggregazione di forze diverse sulle nostre iniziative e sulle nostre proposte su problemi concreti da individuare scuola per scuola, in modo che non vengano ancora una volta deluse e tradite le aspettative dei lavoratori. anna mereu
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DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE SCUOLA DEL PCI ZONA 2
CRISI DELLA SCUOLA E CRISI DEL PAESE Al centro dell'azione politica dei comunisti la salvezza e il rinnovamento della scuola italiana. La commissione scuola del Comitato di zona del PCI ha presentato al Consiglio di zona, il 25 ottobre scorso, un documento programmatico che illustra l'analisi e gli orientamenti del nostro Partito nei confronti della scuola. Partendo da una analisi dello stretto rapporto tra crisi della scuola e crisi economica del nostro Paese, il documento afferma che « la mancanza di una
programmazione del rapporto scuola-sviluppo economico è la contraddizione strutturale che essa vive, nella quale si costruiscono gli elementi di disgregazione culturale ed ideale da un lato, e dall'altro lo spreco e la mortificazione delle energie intellettuali, che non trovano sbocco sul mercato del lavoro e nel sistema produttivo», mentre «per noi comunisti la scuola deve essere, prima di tutto, un momento di elevamento culturale dell'individuo che abbia però come momento ideale di riferimento la realtà del mondo del lavoro inteso come "umanesimo intensamente realistico"». Le lotte dei sindacati e delle forze democratiche hanno costretto la DC ad introdurre nella scuola forme di gestione democra-
Una occasione urbanistica eccezionale.
che le forze attaccate ai loro privilegi... tentano di vanificare questo apporto costruttivo... c o I preciso scopo di stroncare gli entusiasmi che avevano portato i genitori a partecipare in massa alla elezione degli organi collegiali, e quindi impedire di fatto ogni possibilità di riforma ». È partendo da queste considerazioni che si ravvisa la necessità di una stretta collaborazione tra cittadini ed enti locali, in primo luogo il Consiglio di zona, per evitare il ristagno delle attività dei Consigli d'istituto. Il documento passa quindi ad esaminare la situazione delle scuole nella nostra zona, e in particolare nel quartiere Isola, situazione non certo positiva, a causa delle « scelte
impopolari che le passate Amministrazioni — a maggioranza dc — fecero e tentarono poi ripetutamen• te di attuare». Le lotte popolari hanno impedito la distruzione del quartiere Isola e I' allontanamento dei suoi abitanti; ma la mancata programmazione di nuove scuole, dovuta alla difesa democristiana
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I Comuni sull'orlo del collasso.
Il dibattito sul «Regolamento» del C.d.Z.
La scuola materna di PRG: positivi giudizi delvia De Castillia. la città e della Zoa pag. 5 a pag. 4 na 2. La scuola sul lotto 46. Di chi la colpa per lo straripamento del Seveso.
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tica, che aprono più avanzati spazi di lotta, anche se — afferma il documento — « siamo consapevoli
a pag. 7 Lettere dalle scuole.
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Le case crollano in via Bordoni.
Proposta politica del PCI per il governo di Milano. PCI: partito aperto. ~1~0~1~,
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dell' impopolare progetto del Centro direzionale, ha provocato gravissimi ritardi. È necessario ricordare questi fatti — sottolinea la commissione scuola — non per spirito polemico, ma « per localizzare stori-
camente i motivi per cui oggi difficilmente si riesce a dare risposte immediate alla richiesta di questo servizio essenziale» e per evitare fratture tra i cittadini. Il Consiglio di zona, come naturale interlocutore tra i cittadini e gli organi di governo, deve « farsi
promotore di iniziative volte a sviluppare la democrazia interna delle scuole », per « promuovere la partecipazione degli organismi scolastici alla vita del decentramento... in una ottica di completa apertura » tra Consigli d'istituto e Consiglio di zona. Nell'ultima parte, il documento, ricordando che
« al centro della nostra azione politica deve stare la parola d'ordine della salvezza e del rinnovamento della scuola », indica nei distretti scolastici «un momento di coordinamento tra i Consigli scolasti ci... e tra questi e le organizzazioni sindacali e le assemblee elettive locali». Dopo aver affrontato il problema della riqualificazione culturale degli insegnanti e l'innovazione educativa, per cui si pone la necessità di « identifi-
care quali sono gli ambiti e i soggetti della programmazione dello sviluppo della scuola», il documento si chiude con la sollecitazione ai cittadini, ai partiti politici, agli organismi democratici per un confronto sulle nostre proposte in un'ottica unitaria. pietro stramba-badiale