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Dal Portello1

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PERIODICO SINDACALE A cura del Gruppo Az. UILM - Redazione: Via R. Serra 69 - Tel. 394.304 - Milano - N. 2 - DICEMBRE 1961 - Una copia L. 20

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Ai nostri lettori, a tutti i lavoratori dell'Alfa, a tutti coloro che ci sono vicini, a coloro i quali tiriamo, ogni tanto le orecchie, gli auguri sinceri della UIL M.

buon natale

_ SVALUTAZIONE SALARI E' un argomento che riteniamo doveroso trattare, anche per suggerire il tema di una nuova lotta sindacale che i lavoratori prima o poi dovranno intraprendere se vogliono consolidare e mantenere il livello retributivo che con tante lotte e sacrifici sono riusciti ad assicurarsi. Un dato rimane ormai assodato e confessato da tutte le fonti di informazione economica; la svalutazione annua della nostra moneta supera il 5 %. Questo cosa significa? Significa che per l'operaio il cui salario è di circa 60.000 lire al mese di gennaio, neI mese di dicembre si trova con un salario apparente di 60.000 lire ma in termini reali il suo salario è sceso a 57.000 lire circa. Cioè il potere d'acquisto del suo salario è diminuito del 5 %. La contingenza riduce sì in parte lo svantaggio, ed in una certa misura graduale lo riduce anche l'incremento produttivo (cottimo). Ma è appunto qui il nocciolo della questione. All'operaio dell'Alfa Romeo la politica del « dare per avere » ha portato un aumento reale del suo reddito ? Noi rispondiamo di no. Oggi l'operaio deve produrre più pezzi per avere più lire, si assoggetta quindi ad un maggior ritmo di lavoro. Ma nell'arco di un anno si verifica il fenomeno per il quale l'operaio continua a mantenere il maggior ritmo, cioè continua a dare più « pezzi » di prima ma il suo maggior guadagno iniziale viene a sparire perchè assorbito dalla svalutazione costante maturata in un anno. Per mantenere all'attuale livello il valore dei salari e stipendi il sindacato dovrebbe quindi pretendere un adeguamento annuo delle paghe nella misura del 5 %. Se poi i nostri governanti vogliono renderci veramente partecipi del fantomatico « miracolo italiano » noi per una volta tanto siamo disposti a credere anche ai miracoli sempre che permanendo l'attuale politica economica di svalutazione si aumentino le nostre paghe di oltre il 5 % all'anno.

No, Dottor Luraghi, non • siamo d'accordol.

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N II

Abbiamo letto con estremo

rebbe collocato a riposo a 65

. interesse un articolo del dr. Lu- anni, quindi con oltre 45 anni 2

raghi, ( su « Tempo ») nel quale di servizio, e con una pensione si sosteneva l'opportunità di e- da fame? levare a 65 anni il limite delE' un problema quindi inl'età pensionabile. nanzitutto di giustizia perequaPossiamo apprezzare la fred- tiva a favore di cittadini del dezza quasi scientifica con la medesimo Stato. quale l'argomento è stato tratRimane poi un secondo atato ; era la mente del tecnico, spetto del problema' che bisodell'economista che senza fron- gna pur considerare; vogliamo zoli demagogici fotografava con proprio collocare a riposo il lal'eloquenza delle cifre i reali voratore quando è spremuto termini di questo importante come un limone e ad una età problema che interessa molti dalla quale ben poco rimane lavoratori. da chiedere alla vita. Ma noi ci permettiamo di disNaturalmente riconosciamo sentire. A parte la dissonanza che oggi il lavoratore ha ridotdi alcuni aspetti della tratta- to lo sforzo fisico, ma contemzione, come quella di sostenere poraneamente riteniamo che che il collocamento a riposo a l'incalzare dei ritmi produttivi 65 anni sarebbe di natura con- portino ad un logoramento psitingente e che verrebbe supe- chico non meno grave del logorato qualora il miglioramento ramento fisico. della situazione economica lo Il fenomeno del prolungapermetterà. Si citano, come e- mento della vita media dell'uosempio Paesi la cui economia mo, sostenuta dalle statistiche da anni ha raggiunto livelli re- ci sembra debba essere affroncord e che hanno limiti stabil- tata su basi più reali. mente posti a 65 anni. Rimane Se è vero che l'uomo di oggi d'altra parte, noi diciamo, un vive più a lungo, è pur vero dato di fatto : i lavoratori itaperò che la mortalità infantile liani considerano l'attuale limiè di molto diminuita e questo te dei 60 anni una conquista sofattore fa salire la media, ma ciale che non sarà certamente l'età di Matusalemme rimane facile da intaccare. sempre un record di proporzioLiberi pure gli altri paesi di ni astrali. allinearsi a queste posizioni di E se anno verrà, in cui a Dio avanguardia dei lavoratori itapiacendo in Italia ci sarà caliani. renza di manodopera, vorrà diMa noi non vogliamo limitarre che allora la tragedia di tanci a queste affermazioni di ti emigranti troverà la giusta principio. ed equa soluzione in Patria. Il problema, se lo vogliamo Ci troviamo d'accordo con considerare su scala nazionale, l'autore sul fatto che il « temper noi va posto in altri termini, in termini soprattutto di po riscattato al lavoro non si parità di diritti di tutti i citta- traduca in noia, ma possa indini a godere un pari tratta- vece rappresentare il tempo più mento nei confronti di un pro- prezioso per gli uomini che voblema che è di ordine assisten- gliono migliorare se stessi » e, aggiungiamo noi, i propri niziale e morale. E' giusto, per esempio, che poti. un dipendente comunale o delle FF. SS. o di altre aziende municipalizzate maturi il diLAVORATORI ritto alla pensione dopo aver lavorato 20 o 25 anni, percepiIscrivetevi sca una pensione ben più elevata del dipendente del'Alfa alla Romeo (ad esempio), che ver-

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