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Dal Portello1

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Dal Portello alla ,

LE PERIODICO SINDACALE

Ai nostri lettori, a tutti i lavoratori dell'Alfa, a tutti coloro che ci sono vicini, a coloro i quali tiriamo, ogni tanto le orecchie, gli auguri sinceri della UIL M. buon natale

_ SVALUTAZIONE SALARI -

E' un argomento che riteniamo doveroso trattare, anche per suggerire il tema di una nuova lotta sindacale che i lavoratori prima o poi dovranno intraprendere se vogliono consolidare e mantenere il livello retributivo che con tante lotte e sacrifici sono riusciti ad assicurarsi.

Un dato rimane ormai assodato e confessato da tutte le fonti di informazione economica; la svalutazione annua della nostra moneta supera il 5 %.

Questo cosa significa? Significa che per l'operaio il cui salario è di circa 60.000 lire al mese di gennaio, neI mese di dicembre si trova con un salario apparente di 60.000 lire ma in termini reali il suo salario è sceso a 57.000 lire circa.

Cioè il potere d'acquisto del suo salario è diminuito del 5 %. La contingenza riduce sì in parte lo svantaggio, ed in una certa misura graduale lo riduce anche l'incremento produttivo (cottimo).

Ma è appunto qui il nocciolo della questione.

All'operaio dell'Alfa Romeo la politica del « dare per avere » ha portato un aumento reale del suo reddito ?

Noi rispondiamo di no.

Oggi l'operaio deve produrre più pezzi per avere più lire, si assoggetta quindi ad un maggior ritmo di lavoro.

Ma nell'arco di un anno si verifica il fenomeno per il quale l'operaio continua a mantenere il maggior ritmo, cioè continua a dare più « pezzi » di prima ma il suo maggior guadagno iniziale viene a sparire perchè assorbito dalla svalutazione costante maturata in un anno.

Per mantenere all'attuale livello il valore dei salari e stipendi il sindacato dovrebbe quindi pretendere un adeguamento annuo delle paghe nella misura del 5 %.

Se poi i nostri governanti vogliono renderci veramente partecipi del fantomatico « miracolo italiano » noi per una volta tanto siamo disposti a credere anche ai miracoli sempre che permanendo l'attuale politica economica di svalutazione si aumentino le nostre paghe di oltre il 5 % all'anno.

No, Dottor Luraghi, non siamo d'accordol.

Abbiamo letto con estremo interesse un articolo del dr. Luraghi, ( su « Tempo ») nel quale si sosteneva l'opportunità di elevare a 65 anni il limite dell'età pensionabile.

Possiamo apprezzare la freddezza quasi scientifica con la quale l'argomento è stato trattato ; era la mente del tecnico, dell'economista che senza fronzoli demagogici fotografava con l'eloquenza delle cifre i reali termini di questo importante problema che interessa molti lavoratori.

Ma noi ci permettiamo di dissentire. A parte la dissonanza di alcuni aspetti della trattazione, come quella di sostenere che il collocamento a riposo a 65 anni sarebbe di natura contingente e che verrebbe superato qualora il miglioramento della situazione economica lo permetterà. Si citano, come esempio Paesi la cui economia da anni ha raggiunto livelli record e che hanno limiti stabilmente posti a 65 anni. Rimane d'altra parte, noi diciamo, un dato di fatto : i lavoratori italiani considerano l'attuale limite dei 60 anni una conquista sociale che non sarà certamente facile da intaccare.

Liberi pure gli altri paesi di allinearsi a queste posizioni di avanguardia dei lavoratori italiani.

Ma noi non vogliamo limitarci a queste affermazioni di principio.

Il problema, se lo vogliamo considerare su scala nazionale, per noi va posto in altri termini, in termini soprattutto di parità di diritti di tutti i cittadini a godere un pari trattamento nei confronti di un problema che è di ordine assistenziale e morale.

E' giusto, per esempio, che un dipendente comunale o delle FF. SS. o di altre aziende municipalizzate maturi il diritto alla pensione dopo aver lavorato 20 o 25 anni, percepisca una pensione ben più elevata del dipendente del'Alfa Romeo (ad esempio), che ver-

rebbe collocato a riposo a 65 anni, quindi con oltre 45 anni di servizio, e con una pensione da fame?

E' un problema quindi innanzitutto di giustizia perequativa a favore di cittadini del medesimo Stato.

Rimane poi un secondo aspetto del problema' che bisogna pur considerare; vogliamo proprio collocare a riposo il lavoratore quando è spremuto come un limone e ad una età dalla quale ben poco rimane da chiedere alla vita.

Naturalmente riconosciamo che oggi il lavoratore ha ridotto lo sforzo fisico, ma contemporaneamente riteniamo che l'incalzare dei ritmi produttivi portino ad un logoramento psichico non meno grave del logoramento fisico.

Il fenomeno del prolungamento della vita media dell'uomo, sostenuta dalle statistiche ci sembra debba essere affrontata su basi più reali.

Se è vero che l'uomo di oggi vive più a lungo, è pur vero però che la mortalità infantile è di molto diminuita e questo fattore fa salire la media, ma l'età di Matusalemme rimane sempre un record di proporzioni astrali.

E se anno verrà, in cui a Dio piacendo in Italia ci sarà carenza di manodopera, vorrà dire che allora la tragedia di tanti emigranti troverà la giusta ed equa soluzione in Patria.

Ci troviamo d'accordo con l'autore sul fatto che il « tempo riscattato al lavoro non si traduca in noia, ma possa invece rappresentare il tempo più prezioso per gli uomini che vogliono migliorare se stessi » e, aggiungiamo noi, i propri nipoti.

r •••••••••••-• **** • • • • 2 A cura del Gruppo Az. UILM - Redazione: Via R. Serra 69 - Tel. 394.304 - Milano - N. 2 - DICEMBRE 1961 - Una copia L. 20
N II
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LO SCORPORO DELLE 2.800 LIRE

Ci è capitato di sentire diversi impiegati imprecare contro i Sindacati per aver chiesto lo scorporo del premio di assiduità dallo stipendio, scorporo ritenuto dannoso per gli interessati, venendo a mancare una maggior sensibilizzazione dell'incentivo, delle ore straordinarie, ecc.

A questo proposito riteniamo di dover precisare che: nello spirito dell'accordo 18-3-1961 la quota premio di L. 2.800 doveva figurare come voce a sè stante. Invece la D. G. ha conglobato detta cifra nello stipendio in questo modo: 2.640 lire nello stipendio base; 160 lire nell'incentivo.

A questa operazione si sono subito opposti i Sindacati e tale controversia si è prolungata fino all' arrivo dell'attuale Direttore del Personale. Il dr. Bariletti, che ai tempi dell'accordo era responsabile dell'Intersind, là dove erano state fatte le trattative, sanzionava la validità della richiesta dei Sindacati disponendo lo scorporo che casualmente ha coinciso con l'applicazione del riassetto zonale determinando così confusione all'esame del foglio stipendio.

Ma perchè si è insistito per lo scorporo del premio? Innanzitutto l'accordo del premio di assiduità è stato un compromes-

so iniziale raggiunto quando si è discussa la richiesta del premio di produttività ed • ha una sua durata.

Alla scadenza è intenzione dei sindacati di ridiscutere il criterio e l'entità, perchè l'obiettivo finale al quale la U.I.L. non rinuncia resta sempre il premio di produttività. Si precisa intanto che le 2.800 lire giocheranno 'anche sulle liquidazioni.

Su che cosa discuteranno i sindacati se questa voce premio fosse stata assorbita?

Non bisogna dimenticare poi che tale assorbimento alterava lo stipendio base portandolo ad una cifra che non corrispondeva alla realtà.

Con questo riteniamo di aver detto a sufficienza. affinchè sia comprensibile, che per poche lire mensili, non si poteva sacrificare la possibilità di poter ulteriormente modificare e migliorare il premio stesso.

Lo dimostrano del resto, le attuali 36.000 lire annuali percepite, contro le 14.000 lire nmsime, che era possibile percepire solo due anni or sono. Se chi critica fosse almeno un po' a conoscenza dell'attività dei sindacati si sarebbe risparmiato di giudicare negativamente ed avrebbe evitato a noi di dover rispondere.

Consideraz om sulla prossima creazione del CENTRO SOCIALE ALFA ROMEO

La Direzione Centrale del Personale, ha consegnato alla C.I. una bozza informativa su quello che dovrebbe essere il futuro «Centro Sociale Alfa Romeo ». Pubblichiamo per intero il documento.

Il « Centro Sociale Alfa Romeo » ha il fine di gestire e coordinare in modo organico le attività assistenziali e ricreative svolte a favore dei lavoratori dell'Azienda; si propone altresì di ampliare opportunamente quelle già in atto e di promuovere nuove iniziative.

Le attività predette verranno esplicate mediante: gestione diretta, da parte del Centro, di alcune di esse; gestione, per conto del Centro, da parte degli organismi esistenti, di quelle attività che il Centro medesimo affiderà loro.

Le direttive del Centro saranno informate al principio della maggiore rispondenza possibile dell'attività assistenziale in genere alle aspirazioni ed alle esigenze dei lavoratori.

Il Centro sarà retto da un Consiglio Direttivo composto, pariteticamente, da rappresentanti dei lavoratori, designati dalla Commissione Interna, e da rappresentanti dell'Azienda designati dalla Direzione.

Per l'attuazione dei compiti suelencati il Centro avrà un proprio bilancio ed opererà in modo autonomo.

PROVVEDIMENTI ASSISTENZIALI A FAVORE DEI DIPENDENTI

ALFA ROMEO SEDE IN VIA DI ATTUAZIONE

Il trattamento di malattia per gli operai verrebbe ad essere il seguente: malattia la cui durata non superi i 10 giorni: trattamento attuale (cioè L. 150 giornaliere a partire dal 4° giorno) ; malattia la cui durata superi i 10 giorni: L. 500 complessive giornaliere per i primi 3 giorni. A partire dal 4° giorno: L. 350 complessive giornaliere in aggiunta al trattamento INAM.

L'erogazione giornaliera di L. 350 proseguirà sino al limite di conservazione del posto.

Trattamento di malattia operai licenziati corresponsione ,a partire dall'Il° giorno di malattia e per un massimo di 3 mesi, di una indennità giornaliera complessiva di L. 350.

Trattamento di infortuni operai identico a quello riservato, per malattia, agli operai in forza, con l'esclusione, però, del 1" giorno.

Trattamento T.B.C. operai identico a quello riservato, per malattia, agli operai in forza.

Pacco viveri resta immutata la condizione attuale.

Il trattamento di malattia per gli impiegati verrebbe ad essere il seguente: corresponsione dell'importo complessivo giornaliero di L. 350, a decorrere, però, soltanto dalla data in cui interviene, per effetto della norma contrattuale, una riduzione della retribuzione.

L'assemblea

degli iscritti del Gruppo IJILM Alfa Romeo

Il 26 novembre u. s. nei locali del Sindacato Provinciale di Milano il gruppo Alfo Romeo ha tenuto un'affollata assemblea per discutere i piani organizzativi e sindacali aziendali.

Alla presenza del Segretario Provinciale e di tutto il Direttivo Aziendale gli intervenuti, udite le relazioni del Capo Gruppo, del Responsabile della Stampa e Propaganda e dei Commissari di Fabbrica, sono intervenuti ed hanno ampiamente dibattuto i numerosi temi posti dalle relazioni.

In particolare si è posto l'accento sulla utilità e necessità della adesione sindacale attraverso l'azienda, del proselitismo verso quella parte di agnostici ai problemi sindacali, delle Commissioni di studio per il nuovo contratto.

Un interessante dibattito si è avuto quando si sono raffrontate le quote sindacali italiane con quelle di altri Sindacati di altri Paesi.

I membri di C. I. hanno poi esaurientemente trattato gli attuali problemi che sono in discussione in Azienda.

Dopo le risposte date dai relativi responsabili, l'assemblea ha deciso di riconvocarsi presto per continuare questo utile dibattito con la base.

Trattamento di malattia impiegati licenziati identico al trattamento di malattia per gli operai licenziati.

Cure climatiche e termali operai: la misura del sussidio attualmente concesso (L. 6.000) viene portata a L. 12.000. impiegati: il trattamento attuale resta immutato.

Assegni di natalità (operai ed impiegati): L. 10.000 con abolizione del corredino.

Assegno di nuzialità (operai ed impiegati):

L. 10.000 sino a 5 anni di anzianità

L. 15.000 da 5 a 10 anni di anzianità

L. 20.000 oltre 10 anni di anzianità

Assegni funerari (operai ed impiegati): 3 giorni di permesso re- tribuito.

Esaminando la bozza, non possiamo fare a meno di rimandare il lettore a quanto da noi scritto sul nostro periodico dell'otto-. bre u.s.

Le considerazioni che allora facemmo sui primi dati forniti dalla D.G. trovano conferma e validità ancor più oggi che si è a conoscenza di un documento ufficioso.

Non vogliamo qui negare che qualche mezzo passo in avanti è stato fatto, ma dobbiamo altresì dichiarare che non siamo soddisfatti dei miglioramenti apportati.

Innanzitutto desidereremmo maggior chiarezza nel dire quali saranno le attività che verrebbero gestite direttamente dal Centro quali quelle che verrebbero gestite per conto del Centro dagli organismi esistenti. Desidereremmo anche venisse emanato un regolamento che precisi attività, compiti e limiti del nuovo organismo.

Come abbiamo più volte dichiarato non siamo mossi da nessun preconcetto alla creazione del Centro. Desideriamo solo chiarezza onestà di intenti.

Non vorremmo, ci si perdoni l'espressione, e senza offesa per nessuno, che si cambiassero i suonatori ma....

Vogliamo sperare che negli ulteriori contatti tra C.I. e D.G. in merito al problema, la D.G. vorrà esaminare con buona volontà quegli emendamenti che la C.I. porterà al progetto, in modo che questo Centro risulti nella sua struttura e sostanza un istituto funzionale e veramente sociale al passo con i tempi e con le aspirazioni dei lavoratori.

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• L.

La pagina del ... nero sul bianco]

DA UNA CIRCOLARE DEL NOSTRO UFFICIO SINDACALE CIRCA IL TRATTAMEN TO ECONOMICO OPERAI RICHIAMATI ALLE ARMI PER ADDESTRAMENTO

Spetta all'operaio richiamato alle armi un trattamento economico per tutto il periodo di permanenza in servizio e in caso affermativo a chi ne compete l'onere?

A questo proposito ricordiamo che tutti i Contratti collettivi di Lavoro in caso di richiamo alle armi stabiliscono che questo periodo debba essere considerato utile ai fini del calcolo dell'anzianità di servizio come del resto disposto all'art. 2110, 3° comma e 2111, 2° comma del C.C. i quali prevedono che all'operaio richiamato, per detto periodo di assenza dal lavoro, competa una retribuzione da sta-

bilirsi secondo equità. Questo precetto inoltre lo si ritrova anche nella Legge 3-5-1955 n. 370.

Quindi, come sopra accennato; il Codice Civile stabilisce il diritto alla retribuzione. Per la misura e la durata si richiama alla equità.

voro notturno ha natura retributiva: essa riveste i caratteri della obbligatorietà e della continuità quando il lavoro notturno venga in base a patto contrattuale • prestato in turni avvicendati e conseguentemente va computata nella paga base di fatto che serve al calcolo del trattamento per le festività, le ferie e la gratifica natalizia.

tore della retribuzione di carattere continuativo ed obbligatorio, va computata negli istituti contrattuale del rapporto di lavoro.

* * *

Altrettanto dicasi relativamente al premio di mezz'ora di paga corrisposto continuativamente e contrattualmente al lavoratore per aver assicurato il funzionamento degli impianti per la durata di otto ore giornaliere.

L'indennità di mensa, di indiscussa natura retributiva, va computata nel calcolo della 13a mensilità prevista nell' art. 17 dell'accordo interconfederale 27 ottobre 1946.

GIURISPRUDENZA

Appello

1961 Pres. Ammatuna, Est. Alibrandi - Soc. Cotonificio Felice Fossati (Avv. M. Lavizzari) c. Garzioli (Avv. A. Ulghieri).

Lavoro notturno prestato a turni avvicendati Maggiorazione - Carattere retributivo - Computabilità di trattamento di festività, ferie e gratifica natali-

Concludendo, invitiamo i membri di C. I. e i nuclei aziendali di fabbrica di interessarsi che presso le Direzioni Aziendali venga applicata integralmente questa norma e nel caso di rifiuto da parte delle stesse, di promuovere le controversie presso l'Ufficio Sindacale Camerale. zia. Premio di mezz'ora di paga contrattualmente stabilito a corrispettivo di produzione . Sua computabilità negli istituti contrattuali. - Indennità di mensa e maggiorazione indennità di caro pane - Carattere retributivoLoro imputabilità negli stessi istituti.

maggiorazione per il la-

La maggiorazione dell'indennità di caropane mantenuta in vigore, per gli addetti ai lavori pesanti, quale elemento integra-

Cassazione, 14 aprile 1961, n. 795, Sez. II - Pres. Vela Est. Ferrati, P. M. Tavolaro (conf.) Biscottificio Colussi ( Avv. L. Faraone e G. Brustolon), c. Della Libera (Avv. V. Verci e A. .da Re).

Orario di lavoro - Lavoro notturno - Aumento del compensoQuando è dovuto •- Lavoro notturno - Orario di lavoro e turno di lavoro - Differenze fra i due concetti ai sensi dell'art. 2108 C. C. - Aumento del compenso - Quando è dovuto.

Gratifica natalizia - Computo . Criterio di determinazione in caso di lavoro notturno - Incensurabilità.

Orario di lavoro notturnoCompenso per il periodo feriale - Computo.

APPLICAZIONE PARITA' SALARIALE - OPERAIE

Categorie Paga attuale 1° aumento 2° aumento 3° aumento Totale DONNE la . 173,10 11,90 1,70 1,70 188,40 DONNE 2a . 163,85 10,37 3,59 3,59 181,40 DONNE 3a . 153,35 6,50 3,59 3,59 167,03
APPLICAZIONE RIASSETTO ZONALE - AUMENTO DEL 2% SULLA NUOVA PAGA BASE Esempio: • • In vigore dal 16-8-1961 O. S. lire - lì 0. Q. lire- h M. S. lire - h M. C. lire - h D. 1° lire - h D. 2° lire - h D. 3 lire - h COTTIMISTI 4,50 4.04 3,82 3,59 3,46 3,27 2,82 CONCOTTIMISTI 3,60 3,23 3,05 2,87 2,76 2,62 2,26 ECONOMISTI 3,37 3,03 2,76 2,67 „,..- 2,45 2.11 eli ii;...2,59 RIPROPORZIONAMENTO DELLA PERCENTUALE DI COTTIMO Alcuni esempi: \itZrz; 55/ DONNE Indice di R. % utile cottimo % utile. ripropor. Più 2 t! 'o % utile cottimo nuova O.S. premio orario O.Q. premio orario M.S. premio orario % utile cottimo nuova D. la Premio orar. D. 2° Premio orar. 1,20 50,80 44,23 2 46,23 94,11 93,50 88,51 43,41 78,61 74,37 1,21 51,64 44,96 2 46,96 ' 105,75 94,97 89,90 44,12 79,84 75,54 1,22 52,47 45,68 2 47,68 107,39 96,43 91,29 44.83 81,07 76,70 1,23 53,30 46,41 2 48,41 109,02 97,90 92,68 45,55 82,31 77,87 1,24 54,14 47,13 2 49,13 110,66 99,37 ' 94,07 46,26 83,54 79,04 1,25 54,97 47,86 2 49,86 112,29 100,84 95,46 46,97 84,78 80,21 1,26 55.81 48,59 2 50,59 113,93 102,31 96,85 47,68 86,01 81,37 1,27 ' 56.64 49.32 2 51,32 115,56 103,78 98,24 48,39 87,24 82,54 1,28 57,47 50,00 2 52,00 117,20 105,25 99,63 49,11 88,48 83,71 1,29 58,31 50,77 2 52,77 118,83 106,72: 101,02 49,82 89,71 84,88 1,30 59,14 51,49 2 53,49 120,47 108,18 102,41 50,53 - 90,94 86,04 1,31 59,98 52,22 2 54.22 122,10 109,65 103,80 51,25 92,18 87,21 1,32 .60,81 52,95 2 54,95 123,74 111,12 105,19 51,96 93,41 88,38 1,33 61,64 53;67 2 55,67 125,38 112,59 106,58 52,68 94,65 89,54 .• 1,34 62,48 54,39 2 56,39 127,01 114,06 107,97 53,39 95,88 90,71 1,35 63,31 55,13 2 57,13 128,65 115,53 • 109,36 54,10 , , 97,11 91.88

L'ACQUISTO DEI PRIMI 8 MESI

Nei primi 8 mesi di quest'anno, in Italia, sono state vendute 316.000 automobili, di cui 24.000 straniere. L'incremento, rispetto all'anno scorso, è del 16 per cento. Le marche più vendute, in ordine di graduatoria„ sono queste: FIAT 600D con 100.600 esemplari; FIAT 1100 berlina 43.500 esemplari; FIAT 500

40.750; Alfa Romeo Giulietta 23.750; Autobianchi bianchina 17.750; Alfa

Romeo Dauphine 15.660; FIAT 500 modello giardinetta 15.000; Lancia Appia 10.580 ;la FIAT 1300 ha venduto 7.300 esemplari; la FIAT 600 tipo multipla 5.822; la FIAT 1500 berlina 5.431; la Lancia Flavia 4.664 la FIAT 1100 familiare 4.570. Fra le macchine straniere la più venduta è stata la Ford inglese (4.719 esemplari), seguita dalla Volkswagen (4.568).

NUOVA « 6 CILINDRI

ALFA ROMEO »

, Si dice sia in allestimento una nuova vettura a 6 cilindri, la cui cilindrata come il famoso segreto di Pulcinella, non vogliamo essere noi a rivelare.

Sembra comunqùe che i "cavalli" non faranno sicuramente difetto a questo nuovo motore il cui parto ci sembra appartenga a quelli definiti "difficili".

A quanto sembra la Ditta si è preparata con un notevole impegno economico per questa nuova vettura; ma, ci si domanda da più parti, la produzione di questa vettura sarà tale da giustificare le centinaia di milioni spesi in nuovi macchinari e attrezzature?

Noi comprendiamo la preoccupazione e di queste perplessità ci sentiamo partecipi. * •

LA FRODE DELLE QUALIFICHE

E' notorio che la messa a punto degli utensili nei nuovi macchinari richiede la competenza di operatori particolarmente addestrati.

Però molte volte accade che a mettere a punto la macchina siano gli stessi operai che vi lavorano, i quali hanno la qualifica di M.S.

Se non si vogliono creare nouvi operatori, non sarebbe bene (in attesa che vengano istituite le paghe di posto) riconoscere la qualifica di

O.Q. agli operai che si trovano nelle su accennate circostanze?

STALIN VISTO DA DESTRA

E VISTO DA SINISTRA

I nostri compagnucci (trinariciuti per dirla alla Guareschi) hanno accettato, a ghenga sembra con rassegnazione, la nuova fotografia che i loro •gerarchi stanno presentando di Stalin.

In fondo non c'è niente di strano. Prima Stalin era visto da "sinistra" ora è visto da "destra" come sempre l'abbiamo visto noi.

Però, lasciatecelo dire, a questi signori l'esperienza del passato non è servita proprio a niente.

Possibile mai che al mondo ci sia sempre della gente disposta ad "obbedire ciecamente senza discutere gli ordini del ... ecc. ecc."?

* * *

LA RACCONTANO IN URSS

Sempre in tema di gare. La maestra interroga Ivan, scolaretto modello: a Ivan, sai dirmi come si vive in America? a.

a Signora maestra — dice Ivan — in America gli operai sono tutti disoccupati, soltanto i capitalisti hanno da mangiare, i negri vengono linciati quotidianamente, il popolo è molto infelice ». « Bravo Ivan — dice la maestra — E sai dirmi come si vive nell'Unione Sovietica? ». « Nell'Unione Sovietica tutti hanno da lavorare, lo Stato provvede a tutti i bisogni dell'individuo, le scuole sono gratuite, il popolo è molto felice ». « Bravissimo Ivan --- esclama la maestra —. Ed ora sai dirmi qual è la parola d'ordine del partito e del Paese nel momento attuale? ». *Certo signora maestra: noi dobbiamo raggiungere e sorpassare l'America ».

* *

AUGURI ALLA « ONDINE »

In attesa di sostituire ad una utilitaria Renault una utilitaria Alla Rameo non possiamo fare a meno che salutare questo aggiornato prodotto confezionato dalla nostra industria.

Però il prezzo ha deluso parecchio quanti speravano in un allineamento della " Ondine" al prezzo della Dauphine ormai sul 'viale del tramonto.

Speriamo bene in avvenire.

* *ft

PROBLEMI MENSA

Ci viene fatto notare che i vassoi che recano le vivande sono piuttosto logori e corrosi. Giriamo a chi di competenza perchè provveda in merito.

* •

ARISTOFANE COMUNISTA DI 2000 ANNI FA...

In una commedia di Aristofane " Donne a Parlamento" una donna dice: "Voglio che tutti abbiano una parte di tutto e che tutti i beni siano comuni; non ci saranno più né ricchi né poveri; non vedremo più un uomo arare in un esteso terreno mentre un altro non ha un pezzo di terra in cui essere sepolto. Voglio che ci sia una sola condizione di vita per tutti. Comincerò col dure a tutti

terra e danaro e a togliere tutto ciò che è proprietà privata". Ma chi lavorerà? chiede alla donna un interlocatore. "Oh — risponde la donata — dovremo avere degli schiavi".

Noi non commentiamo, ricordiamo solo che la commedia è stata scritta 2000 anni fa. * * *

AIUTIAMO

GLI STUDENTI OPERAI

Gli studenti-operai ci hanno posto una giusta richiesta da sottoporre agli organi direzionali. Si chiede di concedere il recupero al sabato mattina delle ore perse durante la settimana per motivi scolastici.

Noi aggiungiamo, sapendo quanto sono preziosi gli elementi che accanto all'esperienza pratica di lavoro acquisita, riescono a diplomarsi, che sarebbe bene che a questi lavoratori

fosse concessa la settimana di 40 ore lavorative con la paga di 48 ore. * * *

OPERAI TRASFERITI

La C.I. ha esaminato con il Capo del Personale il trattamento economico degli operai cottimisti trasferiti provvisoriamente o definitivamente in altri reparti.

Per coloro che sono stati trasferiti definitivamente la società riconoscerà il mancato guadagno applicando alle loro retribuzioni una adeguata indennità sostitutiva al mancato guadagno del cottimo. Questa indennità sarà applicata anche alle 200 ore.

Per coloro che sono stati trasferiti provvisoriamente in altri reparti, e passati ad una retribuzione a concottimo, sarà fatto, per la percentuale di cottimo delle 200 ore, la media degli ultimi 5 mesi.

„ sugli impiegati

Nella riunione della C. I. con la Direzione del Personale, in data 1-12-1961 fra i diversi problemi posti in discussione, i rappresentanti degli impiegati trattando questioni di categoria, hanno messo in evidenza la necessità di un riesame generale delle retribuzioni in relazione alle evidenti sperequazioni esistenti soffermandosi ad illustrare i vari aspetti della situazione inerente al Piano Carriera, passaggi di categoria, valutazione del personale, aumenti di merito, valorizzazione del personale anziano, valutazione gratifica capi, relazione col personale, categorie speciali.

La Direzione ha dichiarato di aver preso buona nota delle osservazioni fatte e che terrà conto di quanto esposto.

Riteniamo in pioposito di dover affermare che se effettivamente si vuol progredire ed armonizzare in un clima nuovo, l'attività aziendale su basi moderne, occorre sgombrare il terreno da una serie di problemi che investono la categoria impiegatizia.

Cessi quindi quell'indifferenza sempre dimostrata nel considerare le cose e si riconosca il quotidiano contributo portato al progresso produttivo e commerciale.

Occorre abbandonare la tentazione di un esame generico delle questioni ed approfondire le cause dello stato di malessere che non è solo economico.

INCENTIVO

Si comunica che, in merito al criterio di applicazione del Riassetto Zonale da parte della Direzione per quanto riguarda gli impiegati e contestato dalla C. I., dopo la discussione con la Direzione del Personale nella riunione dell' 1-12-1961, la stessa ha accolto la richiesta che l'incentivo venga riconsiderato su tutta la cifra conglobata.

Ma questo, purtroppo, con decorrenza 1-12-1961.

Ci risparmiamo ogni commento.

SALARIATI D'UFFICIO

Nella stessa riunione è stato richiesto l'esame della posizione dei salariati negli uffici per la definizione di un più giusto ed equo inquadramento.

La Direzione del Personale si è impegnata di esaminare la questione posta.

OPERATORI E CONTROLLI

Abbiamo finalmente avuto la risposta della Direzione del Personale sul problema degli Operatori e Controlli.

Per gli Operatori riconosciamo che, nell'affrontare il problema, si è dimostrata della buona volontà anche se i risultati non sono di nostro pieno gradimento e che pertanto non possiamo ritenere definitivi.

Per i controlli, purtroppo non possiamo tacere il nostro disappunto perchè anche se qualcuno può ritenersi soddisfatto, altri a nostro avviso, meritano un inquadramento diverso, in meglio, e sul quale torneremo ad insistere.

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LI 1111 101 1111 Suppl. a " Il Lavoro Italiano " - Dir. Resp. C.
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Benevento
Tip. Zacchetti - Corso Lodi, 68 - Milano

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