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Il Diciassette9

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PARTITO COMUNISTA ITALIANO

Comm. Stampa e Propaganda Via Volturno n. 33

Spedizione in abbonamento postale gr. III - (70%)

Anno III - N.1 Gennaio 1979

'O14 — MILANO

mensile di politica cultura attuaib della zona 17

L. 300 Esce il primo di ogni mese

UN BILANCIO PER CASA, TRASPORTI, ECOLOGIA E DECENTRAMENTO

INTERVISTA A VIRGILIO CANZI

Anni '80 3 MILIARDI PER LA ZONA quale Milano? Nel mese di dicembre si sono tenute in ogni zona del decentramento comunale delle pubbliche assemblee sulla situazione amministrativa indette dai Comitati di Zona del P.C.I.. A questo proposito abbiamo rivolto alcune domande a Virgilio Canzi, Segretario cittadino del PCI. Come intende il PCI affrontare i temi della politica amministrativa? Avvertiamo in primo luogo, la necessità di condurre un esame franco ed approfondito della attività svolta dal Comune e dagli organi del decentramento negli ultimi 3 anni. E di condurlo alla luce

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del sole; quindi, non soltanto tra i comunisti, ma anche insieme ai cittadini e con il concorso della critica e della proposta delle organizzazioni sociali e politiche. Consideriamo, in secondo luogo, la fase attuale del decentramento amministrativo una fase qualitativamente nuova, dopo la nomina dei consigli di zona e mentre si avvia a conclusione il trasferimento delle deleghe dal Comune agli organi decentrati. la gestione dei poteri attribuiti e lo sviluppo della partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche sono, a nostro parere, il terreno sul quale misurare nel concreto e fin dai prossimi mesi la capacità del sistema democratico milanese. Riteniamo, in terzo luogo, i,l,prossimo bilancio di previsione del Comune, il Bilancio 1979, decisivo nella realizzazione del programma amministrativo che la Giunta si è dato con la sua formazione nel 1975. Qual è il quadro di riferimento all'azione amministrativa? Il quadro di riferimento di cui Milano mancava, per l'inefficienza e la permanente crisi che hanno caratterizzato il centro - sinistra, è stato predisposto e sta per essere completato dall'attuale Giunta democratica: il PRG, il regolamento del decentramento, il Bilancio di verità, con l'accertamento delle reali disponibilità finanziarie, il Piano dei trasporti, il programma ecologico, il riordino del settore socio - assistenziale. E oggi possibile accelerare gli interventi nella estensione dei servizi e delle opere civili. e sociali, e nella gestione decentrata ai Quartieri di una quota rilevante del Bilancio stesso. Pensiamo infine, sia oggi più che mai necessaria una seria riflessione sul futuro di Milano e dell'area metropolitana milanese e sul ruolo in Lombardia, nel Paese, nella comunità europea. Una riflessione non sulle formule del futuro governo come usa fare la DC per sfuggire alla realtà, ma sui problemi acuti di ogni ordine che sono posti e sempre più si porranno in un tessuto urbano e sociale così compromesso come il nostro dalla politica miope seguita proprio dalla DC e dai suoi alleati prima del 1975. A questa riflessione le nostre assemblee pubbliche intendono dare avvio e chiamare a contribuirne l'energie grandi di cui Milano non manca. Con queste vostre iniziative formai( segue a pag. 2 )

Il bilancio comunale in parte diviso per zone. 3 miliardi da spendere per la 17 in base alle scelte del Consiglio di Zona. Un'occasione di democrazia e partecipazione effettive. Oltre ai 3 miliardi gli interventi di carattere comunale e complessivo. Mercoledì 13 dicembre 1978 alla sala della Balla al Castello Sforzesco il Sindaco Carlo Tognoli, il vicesindaco Vittorio Korach, gli assessori Antonio Taramelli e Pillitteri hanno presentato all'assemlea dei consiglieri di zona milanesi la proposta di bilancio preventivo 1979 ed alcune delibere - quadro. Il tutto dovrà essere discusso dai consigli di zona che dovranno fornire pareri e proposte nel merito, nonché fattive decisioni. Ma il momento non è di ordinaria amministrazione in primo luogo perchè le delibere - quadro danno poteri e strumenti decisionali al decentramento nei vari campi, in secondo luogo perchè con il bilancio '79 sulla base di un sostanzioso risanamento delle finanze del Comune e delle Aziende municipali, si espandono gli investimenti fino a circa 338 miliardi circa. Di questa cifra 95 saranno destinati al finanziamento del piano dei trasporti, 40 miliardi all'edilizia popolare, 34 miliardi per l'ecologia, 50 miliardi per la gestione autonoma da parte dei consigli di zona. In concreto questi soldi serviranno per costruire nuove case popolari e per il recupero di quelle degradate (tra cui le case in muratura del villaggio dei Fiori), per iniziare la costruzione della terza linea della MM e dare alla 90-91 una sede protetta come filovia, prolungare la MMI da Zurigo a Bisceglie e dotarla di un ampio parcheggio per auto, per risanare le acque inquinate, evitare ricorrenti allagamenti con opere idrauliche, recuperare e utilizzare i rifiuti solidi urbani, per dare ai Consigli di zona finanze adeguate per affrontare i problemi delle circoscrizioni. Entro il 31-1-79 il consiglio di zona dovrà decidere un programma di spesa, una specie di bilancio di zona che nella 17 avrà un valore monetario pari a 3 miliardi e 40 milioni. La distribuzione delle risorse finanziarie è avvenuta secondo una stima di massima dei bisogni delle varie zone che sono state collocate in tre categorie: Minimo disagio: I - 3 - 6 - 11 forte disagio: 7 - 8 - 10- 15- 16 18 - 20

INSERTO SPECIALE

Elogio della periferia Perchè l'affermazione "la periferia è orrenda!", più che vera o falsa, ci appare semplicistica. Alla ricerca della cultura e dell'arte della periferia storica, per la costruzione di una storia operante della parte produttiva di Milano.

3) medio disagio: 2 - 4 - 5 - 9 - 12 13 - 14 - 17 - 19 Le varie quote assegnate alle zone sono elencate nella tabella B tre miliardi e 40 milioni è solo il limite minimo, esso non è rigido anche se certo non è possibile stravolgerlo radicalmente. Dunque il Consiglio di zona non si limiterà a contribuire a determi-

nare gli indirizzi generali del bilancio ma decidere autonomamente il bilancio della zona articolato in precise opere e interventi corredati dei loro costi in base ad un preziario standard fornito dll'amministrazione comunale, ed esercitando successivamente un controllo sulla fase esecutiva. L'ambito decisionale ( segue a pag. 2 )

IL GIORNALE MURALE DELLA CONSULTA GIOVANILE

Il muro racconta A settembre i giovani della Consulta si sono ritrovati per rilanciare l'attività, l'aggregazione tra i giovani, la collaborazione tra ragazzi di formazione politica e culturale diversa, il dibattito. Dopo alcune riunioni interlocutorie si è deciso di riunire le commissioni e convocare poi la Consulta per discutere l'elaborazione delle varie commissioni. La redazione del giornale murale è appunto una di queste commissioni; lavorano giovani comunisti, cattolici e indipendenti. Il giornale murale ha come compito fondamentale l'aggregazione tra i giovani, è quindi uno strumento di confronto e dibattito, è uno strumento anche di lavoro e confronto comune per i giovani di formazioni diverse...: UN ESERCIZIO DI DEMOCRAZIA. Abbiamo così formato una redazione di una decina di persone: ad ogni persona fa riferimento un centro di interesse ed ogni redattore deve formare un gruppo di lavoro e cercare vari collaboratori e sostenitori del giornale. Le sezioni sono: - lavoro / disoccupazione - fumetto / disegno - droga - problemi religiosi - musica - informazione della realtà della zona 17 - teatro / poesia - satira - sport - problemi femminili - scuola - fotografia /arti In realtà i redattori non si sono ancora suddivisi rigidamente le sezioni e stanno elaborando il primo numero in maniera collegiale, perchè è evidente che nessuno di noi,è ancora in grado di "animare" una sezione. Per chiarire il modo di lavoro che il giornale si pone come obbiettivo, faremo l'esempio della sezione musicale: il nostro redattore con i suoi collaboratori ha pensato

di formare una biblioteca della musica divisa per generi: rock, jazz, pop, ecc.., e di avviare un mercato scambio del disco. Inoltre, si promuovono incontri fra tutti i giovani che si interessano di musica e che suonano organizzando manifestazioni musicali autogestite dai giovati. Quello che poi apparirà sul giornale sarà la cronaca, l'informazione, al limite la satira (magari fumenata) del lavoro della sezione musica. Un analogo lavoro è concepito per altre sezioni: incontri, dibattiti, seminari per giovani che si interessano di poesia, di fumetto, ecc. Nelle sezioni che si occupano di problemi più generali tipo lavoro disoccupazione, droga, problemi femminili, il lavoro sarà diverso; sul giornale appariranno saggi, interviste, cronache, con uno stile giornalistico adeguato ad un grande murale. Il giornale si pone l'obiettivo di essere autofinanziato; a questo scopo saranno indette numerose feste, concerti, incontri, manifestazioni di vario tipo il cui fine naturalmente sarà quello dell'aggregazione fra i giovani e che saranno espressione del lavoro delle diverse sezioni ma che devono garantire al giornale l'autonomia e indipendenza economica. Questo il programma iniziale del giornale che man mano che procederà si evolverà e realizzerà una sua specifica modalità di lavoro. Nostro † obiettivo : far uscire il primo numero intorno a capodanno; poi faremd una grande iniziativa, una festa di lancio e di sostegno. Con una frequenza mensile o bisettimanale il nostro giornale animerà i muri tristi della nebbiosa zona 17. Un appello ai giovani che sono interessati al nostro lavoro, di mandare poesie, disegni, saggi, di informarci delle diverse inziative, insomma di collaborare con noi al giornale murale. La Redazione


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