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0 N. 3 - marzo 1974
PERIODICO MENSILE DELLA ZONA 10 € ■
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I LAVORATORI DELLA ZONA 10 Controla politica delRumor governo MOBILITATI CONTRO IL CARO-VITA Contro le manovre della destra GIUGNO 73 Con l'accordo di Palazzo Giustiniani, Fanfani riesce ad imporre il cambio della guardia nella d.c. e nel governo. Ciò al fine di ridare alla democrazia cristiana una nuova credibilità di fronte ai partiti della sinistra per trascinare questi ultimi a far da copertura alla crisi già in atto. LUGLIO 73 Nasce il governo Rumor, cosiddetto di centro-sinistra, il cui programma sembra sintetizzato da questo slogan: « Cambiare tutto per non cambiare niente ». Si parla di inversione di tendenza, di clima nuovo; i sindacati e i partiti della sinistra si ritengono soddisfatti e, pur assicurando che incalzeranno il governo, instaurano la tregua sociale. AGOSTO 73 Per far fronte all'aumento del costo della vita, il governo Rumor vara un blocco dei prezzi dei generi di prima necessità. In realtà si tratta di un gesto demagogico e privo di efficacia: sono bloccati solo i prezzi di alcuni generi alimenta: i, ritenuti gli unici generi di prima necessità; sono bloccati i prezzi dei generi che non incidono sull'aumento della contingenza per cui il blocco si rivela soprattutto come blocco dei salari; il controllo dei prezzi viene operato al dettaglio e non all'origine per cui la speculazione continua a dilagare e ci vanno di mezzo anche i piccoli commercian-
ti. OTTOBRE 73 Scoppia la crisi energetica che mette drasticamente in rilievo la completa subordinazione della politica estera italiana agli interessi degli Stati Uniti d'America. La crisi si ripercuote sul prezzo dei prodotti petroliferi e conseguentemente su quelli dei prodotti industriali in genere. Anche i prodotti agricoli subiscono un forte aumento per la distruzione del nostro patrimonio agricolo e zootecnico, causata ancora una volta dal nostro completo asservimento ai grossi monopoli. Di fronte al crescere del malcontento popolare che non trova un'adeguata direzione nelle forze della sinistra tradizionale, il governo Rumor cerca una via d'uscita nell'indebolimento e nella divisione del movimento operaio (inflazione, discorsi di Fanfani sul sindacato, referendum) per potersi aprire sempre più ampi spazi per una politica chiaramente repressiva che incoraggia le forze apertamente fasciste e reazionarie nelle loro trame golpiste. Contro queste manovre si stanno sviluppando nel paese sempre nuovi momenti di lotta che indicano la volontà della classe operaia di non pagare il prezzo della crisi e di non cedere alle minacce della destra. GENERALIZZIAMO QUESTE LOTTE! Lo sciopero del 27 febbraio deve essere un momento importante per costruire un vasto e stabile schieramento popolare per un'autentica alternativa di governo. Comitato unitario di quartiere Ponte Nuovo - Gorla
Che cosa non è aumentato? Ma non è possibile continuare a subire. E' necessario organizzarsi e lottare.
Mercoledì 13 febbraio una delegazione di cittadini, rappresentanti di comitati di quartiere e del Consiglio di zona 10 Monza-Padova si è recata a Palazzo Marino per presentare la mozione votata dall'assemblea popolare sul carovita tenuta il giorno 8 alle scuole elementari di via Russo. Dopo il « cappello » introduttivo sulla situazione generale politica ed economica e attraverso l'esame degli effetti negativi che la crisi energetica ha provocato fra le masse lavoratrici, il documento passa all'elencazione delle richieste avanzate dalla popolazione e fatte proprie dal Consiglio di zona. Esse sono: prezzi sociali per i generi alimentari di prima necessità (pane,
pasta, olio, sale, pelati, zucchero ecc.). Per questo scopo si indica la costituzione immediata di un Comitato per il controllo dei prezzi, composto da membri della Commissione consiliare commercio e della Commissione annona della zona e da rappresentanti delle forze sindacali politiche locali; politica della casa, a cominciare dalla lotta alla speculazione edilizia
tramite l'attuazione delle leggi 167 865 che prevedono, fra l'altro, il vincolo delle aree dove sorgono case fatiscenti (il cui risanamento deve essere a carico del proprietario) di aree da destinarsi all'edilizia popolare; blocco dei fitti e degli sfratti (inclusi quelli per morosità degli inquilini che rifiutano di pagare l'affitto per le condizioni precarie delle abitazioni); trasporti gratuiti per i lavoratoristudenti e i pensionati a basso reddito (pensione inferiore alle 150 mi-
la lire mensili). Potenziamento della rete dei trasporti pubblici con la realizzazione della linea 90-91 su corsia autonoma; municipalizzazione e metanizzazione del gas; trasformazione della SOVECO
(Società vendite controllate) in Ente pubblico di raccordo tra la produzione dei generi alimentari e i dettaglianti, in modo da eliminare
l'intermediaziJile iei gro.:sis.i e assicurare ai consumatori prezzi equi; — distribuzione del kerosene: sistema che garantisca l'approvvigionamento a prezzi controllati (purtroppo si parla ormai del prossimo inverno). Alla stesura definitiva della mozione, che è stata consegnata a rappresentanti della Giunta, si è arrivati dopo un appassionato dibattito all'assemblea che ha visto una larga partecipazione popolare, soprattutto di aderenti a comitati di quartiere.
QUESTO GOVERNO STA' A GALLA FACENDO IL MORTO Una rappresentante del sindacato dei pensionati ha voluto ricordare le condizioni di vita disagevoli e spesso precarie degli anziani (pensioni medie che non superano le 40 mila lire al mese, 26 mila lire alle donne vedove e agli orfani). — La prefettura — ha continuato — aveva promesso che il kerosene sarebbe stato consegnato a domicilio a tutte le persone che, impossibilitate a muoversi, avessero fatto un certo numero telefonico, ma non si è avuto nessun risultato. Noi, come sindacato dei pensionati abbiamo più volte presentato la richiesta di un segretariato di zona che sostituisca l'ECA (Ente comunale assistenza) e raccolga tutte le domande dei cittadini. Questo governo sta a galla facendo il morto! — ha esclamato, strappando applausi fra il pubblico e ha finito il suo intervento ammonendo che va risolto l'annoso problema dell'assegnazione di case popolari agli anziani: Nella nostra zona 35 mila sono le persone anziane che stanno ancora aspettando.
DETASSAZIONE DEI BASSI REDDITI E AUTORIDUZIONE DELLA BOLLETTA DELLA LUCE Pucci, dell'Unione Inquilini di via Padova, dopo una nota sulla situazione politica generale (il governo Rumor che si è contraddistinto per
di i uro attacca vita dei lavoratori), ha posto l'accento su alcune richieste in particolare, oltre a quelle contenute nel documento del Consiglio di zona, cioè la detassazione dei redditi bassi, delle pensioni e degli assegni familiari e la requisizione delle merci imboscate dai petrolieri e dalle grandi industrie.
Quali proposte da articolare nel quartiere sono inoltre state indicate: la metanizzazione degli impianti di riscaldamento, in quanto ciò permetterebbe di risparmiare in modo considerevole sulle spese rispetto all'uso del gasolio e in più, si potrebbe profittare del contratto per il metano stipulato fra Italia e URSS; l'autoriduzione della bolletta della luce, pagando cioè come gli indu-
striali, a tariffa ridotta, e l'indicazione dell'affitto al 10% del salario — richieste, queste ultime, portate avanti — è stato sottolineato — dai lavoratori che a Roma stanno lottando per avere una casa.
LA SITUAZIONE ABITATIVA DI CRESCENZAGO UN ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER LA ZONA 10 Rappresentanti del Comitato di agitazione di Crescenzago si sono oc-
cupati, nei loro interventi, di tre argomenti principalmente: la distribuzione e i prezzi dei generi alimentari, la casa e la scuola. Hanno attaccato « la speculazione e gli sprechi esercitati dalla SOVECO », le cui merci « dovrebbero invece andare direttamente ai dettaglianti ». E' stata poi descritta la grave situazione abitativa del quartiere di Crescenzago dove « spadroneggia e specula il costruttore edile Galimberti », dove c'è una grave carenza di case popolari. Si è chiesto un intervento urgente per le case malsane e umide, come quelle in via S. Mamete e in via Berra, abitate per lo più da gente anziana. — Tre o quattro alloggi dello IACP in via Lulli, sfitti e non occupati — hanno proposto i compagni di Crescengazo — potrebbero essere assegnati alle ragazzemadri dimissionate dall'istituto di via Pusiano che con estrema urgenza ora hanno bisogno di una sistemazione. Inoltre, per quanto riguarda la scuola, sono stati indicati alcuni obiettivi precisi: completare di aule l'asilo-nido di via Russo (oggi molti bambini del quartiere ne sono esclusi) e che diventino operanti i lavori per la costruzione della scuola di vi CesaIr.no 'la u; r chiesta risale ormai a parecchi mesi fa. Si è infine lamentata l'assenza, nella zona 10, di un istituto tecnico superiore.
LA « 144 » PER GLI ASILI-NIDO Valsecchi (PCI) si è detto d'accordo sull'introduzione politica del Consiglio di zona. Ha voluto ricordare giustamente che per il problema degli asili-nido esiste la legge 1044. Ribattendo all'indicazione, che viene da più parti, di pagare un affitto non superiore al 10% del salario, il Valsecchi si è detto convinto che una tale soluzione provocherebbe attriti fra inquilini con salari diversi pertanto non sarebbe praticabile nel concreto. Una rappresentante dell'Unione Donne Italiane ha chiesto che l'organizzazione dei commercianti spieghi alle casalinghe i motivi della attuale crisi e della crescita vertiginosa dei prezzi. Ha parlato a sostegno della SOVECO che il Comune dovrebbe agevolare imponendo prezzi politici per i generi di prima necessità. Un intervento estremamente succinto è stato quello del rappresentante della SOVECO, della DC. In poche parole ha detto che la SOVECO è una società giovane e quindi è comprensibile che abbia commesso anche degli errori. — Datele tempo sostenetela — così ha chiuso. (continua in ultima pagina)
A pag. 4-5 - Approvato il progetto per via Cesalpino. Avanti per l'esproprio e gli altri obiettivi di quartiere.