a 16 pagine con INSERTO SPECIALE SCUOLA
ANNO I - N. 9 - DICEMBRE 1977
In quésto numero
MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA
L. 300
Cos'è il distretto? Interviste ad esponenti democratici della nostra zona
Un quartiere al mese: QT8 a pagina 3
Liste dei candidati al distretto alle pagine 4-5
Dibattito sul canone sociale a pagina 11
Riguardo al distretto, importante innovazione nella vita amministrativa della scuola, abbiamo discusso con alcuni rappresentanti delle maggiori forze sociali e politiche della zona: il consiglio di zona, l'U.D.I. e l'A.N.P.I. Per il consiglio di zona abbiamo intervistato il presidente: Sergio De Cesare. Che tipo di rapporti possono intercorrere fra il consiglio di zona e il distretto scolastico? Devono essere in stretta collaborazione soprattutto sul piano dell'edilizia scolastica, tenendo presente che l'ente locale (CDZ 19) manda i suoi rappresentanti a far parte del consiglio del distretto scolastico. In questo caso sette: cinque della maggioranza e due della minoranza. Consideriamo il distretto come base per una ricerca in merito alla sperimentazione scolastica rendendola adeguata alle necessità della zona". In che misura il consiglio di zona s'interessa dei problemi scolastici della zona? S'interessa sotto tutti gli aspetti. Abbiamo la commissione scuola che fra l'altro è direttamente interessata alle elezioni del distretto scolastico. S'interessa soprattutto ai bacini d'utenza che rappresentano un grave problema nella nostra zona soprattutto per gli studenti delle medie superiori. Riguardo ai giovani e alla scuola di quali iniziative si è fat-
to promotore il consiglio di zona? Un mio impegno personale nel consiglio di zona sarà quello di rendere utilizzabile per il prossimo anno il centro omnicom prensivo in modo che i giovani della nostra zona non facciano più i pendolari della scuola. Sarà anche un impegno del consiglio di zona far sì che la riforma della media superiore venga attuata con la collaborazione e l'esperienza dell'utenza della scuola. Per l'U.D.I. abbiamo intervistato Lucia Valori candidata fra l'altro, come insegnante, per il
LO SPORT NELLA ZONA
A quando la discussione sulle nuove attrezzature a pagina 15
(segue in seconda)
Impegno unitario contro la violenza Numerosi atti di violenza e di intimidazione. Attacchi ai centri della vita democratica ed associativa della nostra come di altre zone della città mettono in luce una situazione gravissima, che potrebbe ulteriormente aggravarsi se mancasse una pronta risposta democratica, unitaria e di massa.
Il dibattito presso la sede del Circolo Trevisani
a pagina 13
za. Per questo le donne elette nelle liste dei distretti devono ricercare l'arricchimento di questi servizi. Pdrtroppo nella scuola la donna è sempre stata discriminata, divisa dall'uomo. Alla donna si assegnavano le applicazioni tecniche. L'insegnamento era sempre visto come un lavoro part-time. Contro queste discriminazioni ci siamo sempre battute: la scuola deve essere un lavoro come tutti gli altri, non solo delle donne. La scuola dovrebbe essere di otto ore così la
ANCORA ATTENTATI ALLE LIBERTÀ DEMOCRATICHE NELLA ZONA
Un'incontro tra "milano 19" ed i suoi lettori Resoconto dell'incontro tra forze politiche, sociali e gli esercenti del S. Leonardo
distretto di Parabiago. Voi siete d'accordo con l'istituzione del distretto scolastico? Certo. È lo stesso diScorso che abbiamo sempre fatto anche per gli organi colleggiali: le donne devono dare il loro apporto alle istituzioni democratiche. Credete sia utile e giusta una adeguata informazione sui problemi della donna, anche nelle scuole? È necessario programmare i servizi all'interno del territorio. Le donne sono le prime ad essere colpite dalla loro mancan-
Dalla diffusione, unitamente al n 8 di "Milano 19", di un , questionario inchiesta per i lettori ed i cittadini della zona, è nata l'occasione di un incontro-dibattito fra questi e quanti contribuiscono, con il loro lavoro redazionale, organizzativo e di diffusione, a far vivere e crescere "Milano 19". L'incontro si è tenuto la mattina di domenica 20 novembre presso la sede del Circolo Trevisani, proprietario della testata. Alla presenza di lettori e diffusori del giornale, ha preso la parola per un breve e cordiale avvio della riunione Pierluigi Corbella, della redazione e tra i promotori di "Milano 19". Dopo aver salutato e ringraziato i presenti per la loro partecipazione, ha tenuto a sottolineare il carattere semplice e informale dell'incontro, presentando agli intervenuti i componenti la redazione. Ha quindi ceduto la parola a Romano Chiovini presidente del Circolo Trevisani, il quale ha voluto indicare subito una delle principali caratteristiche di "Milano 19": quella di essere molto simile ad un prodotto artigianale con la dote "di avere ìl profumo e il sapore del pane fatto in casa", secondo le sue parole. Ha inoltre sottolineato l'importanza della collabo(segue in seconda)
Nella nostra zona, in particolare, il vile attentato perpetrato nella notte tra il 5 ed il 6 novembre contro il negozio della Cooperativa di Lampugnano, in via Trenno, non è che il più recente degli atti di violenza e si salda con altri fatti preoccupanti, di tipo diverso e di diversa gravità, che contribuiscono ad appesantire il clima sociale e politico dei nostri quartieri. Di tali fatti vogliamo ricordare alcuni accaduti nelle ultime settimane: scritte fasciste a S. Siro; volantini di un sedicente Comitato Tricolore, di chiara ispirazione fascista; bombe e scritte al QT8 ed a Lampugnano contro cooperative e sezioni del P.C.I.; una telefonata al parroco di Figino annunciante una bomba nella chiesa; incendi e distruzioni di strutture dell'ATM; volantini provocatori del FUAN, l'organizzazione universitaria fascista. Anche le interruzioni dei lavori del Consiglio di Zona, pur se cosa diversa e con diverse motivazioni (casa albergo e centro comunitario di Trenno), sono un attacco al libero svolgersi della vita democratica. Ed ancora vogliamo ricordare l'ingresso della droga nella zona, atti di teppismo al S. Leonardo contro le cassette della posta e contro i commercianti, e l'elenco potrebbe continuare ancora. In risposta a tali tentativi di disgregazione del tessuto democratico della zona ed in primo luogo per manifestare la loro condanna al più grave Na questi ttti verificatosi negli ultimi tempi, l'attentato alla cooperativa in via Trenno, i partiti democratici
hanno dato vita, la sera del 9 novembre, ad una manifestazione tenutasi nel salone della Cooperativa di Lampugnano. Nell'aprire la manifestazione il presidente della Cooperativa, ha messo in rilievo l'analogia tra l'attentato di via Trenno e gli attentati perpetrati nel ventennio fascista contro il movimento cooperativo, che anche in quel periodo oscuro della nostra storia ha sempre tenuti alti i valori di libertà, di democrazia e di partecipazione che sono alla sua base. Proprio per questo. ha sottolineato, si vuol colpire il movimento cooperativo in un tentativo più vasto di creare un clima di scompiglio, di sfiducia e di disgregazione favorevole ad avventure reazionarie. Ghiringhelli, del Movimento Cooperativo, ha preso successivamente la parola e, dopo aver ringraziato gli intervenuti a nome della Unicoop Lombardia, ha ricordato che la violenza è sempre fascista, comunque tenti di mascherarsi, diretta contro il popolo italiano che "si annovera tra i popoli più antifascisti del mondo". L'impegno democratico della stragrande maggioranza degli italiani, ha aggiunto, è una sicura garanzia contro l'eversione. La solidarietà del Consiglio di Zona 19 è stata espressa dal suo presidente Sergio De Cesare, che ha sottolineato come tale solidarietà vada al di là della presenza formale; ma voglia sottolineare il fatto che nessun cittadino democratico sia disposto a allentare il proprio impegno civile e politico intimidito da (segue in seconda)