NOI E LA GUERRACONDANNATO DAI SOCI
p Gli sviluppi della situazione olitica internazionale con la varsi d i
guerra», ma quello della salvezza o della distruzione della ciVilta umana.
Coscienti di questo essi si battono con rinnovata energia per imporre la coesistenza pacifica fra tutti gli Stati, convinti che questa lotta potrà avviare Io stesso nostro Paese verso una rapida ripresa economica che assicuri il lavoro ed un sereno domani per tutti.
Ecco perchè tutti gli Arsene lotti, al di sopra delle loro opi fieni politiche e sindacali, indipendentemente dal loro grado e dalle loro funzioni, aderiranno entusiasticamente all'Ap pello del Consigliò Mondiale della pace e daranno vita, reparto per reparto, ufficio per ufficio, alla protesta unitaria e concreta espressa in o.d.g., in messaggi, da inviarsi in questi giorni al Senato della Repubblica durante il dibattito sull'U.E.O. poinhè comprendono che i fautori del riarmo tedesco sono gli aiesi uomini che preparano lo scatenamento della erra atomica e termonu sa
l'operato dell'Amministrazione
Il 22 gli arsenalotti ripeteranno il voto per le Mense - I compiti della nuova C. I., di prossima investitura - Chiara affermazione delle liste unitarie - Una pillola amara per chi sperava nella divisione
Benchè i dirigenti dell'Ani_ ministrazione, avendo esclu so i rappresentanti dei lavo ratori dalla Commissione E lettorale, non abbiamo anso ra comunicato ufficialmente i risultati delle elezioni del CRAL, sperando forse inu tihnente di poter fare <pa atetta>, si sa ormai con cer tozza che tutti i posti in pa lio per i salariati sono stati assegnati ai candidati della G.G.I.L., come pure il sinda co effettivo e quello sup plente. Il seggio riservato a gli impiegati (dopo che qual che <pezzo grosso>, all'uni mo minuto, con pressioni ed intimidazioni aveva fatto ritirare 1a candidatura al rappresentante della CGIL, con l'impossibilità materiale di una sua sostituzione) è andato, per forza, alla CISL.
I risultati, còn qualche va
dante, sono i seguenti:
Lista n. 1 (CISL) voti 483 seggi 0. Lista n. 2 (CGIL) voti 780 seggi 2. Lista n. 3 (CGIL) voti 640 seggi 1.
L'unico candidato degli impiegati ha avuto 224 voti, mentre molti impiegati, non potendo scegliere, hanno preferito astenersi dal voto, votare scheda bianca o vota re soltanto per il sindaco della CGIL, il quale ha tota lizzato ben 1480 voti.
I seggi dei consiglieri, quindi, saranno assegnati ai sigg. Ernesto BAZZALI, Ar mando BUTI e Bruno GIAN NOTTI, della CGIL e Guido DE ;FERRARI della CISL.
Il Sindaco effettivo Sarà Giordano GIOINI e quello supplente (per i salariati) Renato COZZANI, entrambi
della CGIL.
Questo risultato elettorale più che di una organizza zione, è una vittoria di tutti i soci, i quali hanno inteso far sentire in modo esplici to all'Amministrazione la loro condanna per i soprusi perpetrati contro il CRAL, votando in modo egregio per quei dirigenti che con la loro paziente opera di an ni hanno saputo trasforma re il CRAL dal nulla in uno imponente complesso ricrea tivo d'importanza nazionale.
Nei nostri stabilimenti, purtroppo, non è soltanto il CRAL ad essere oggetto del le operazioni antidemocrati che del ministro Taviani e dell'amministrazione locale.
la C.I. e le Mense hanno an ch'esse subito massicci attac chi alle loro libertà ed ai lo ro diritti, in forme anche
LICHI LA LEGGE do le punizioni inflitte
ocumento del Sindacato Difesa alle
significare intervento militare di una potenza straniera negli affari interni del popolo italiano, cosa che ha destata serie preoccupazioni dopo l'esperien za dell'oacupaZilone tedesca, con le tr'sti conseguenze che
leso il diritto costi"uzionale di poter manifestare liberamente il proprio pensiero e violato l'art. 40 della Costituzione Repubblicana sul diritto di sciopero. Perciò, anche in questo caso è dimostrata chi,ramente la ill galità del pr,vveermento;
c) 4-8 di multa Ter lo sciopero dell'il aprile 1951 proclamato in segno di solidarietà con t lavcratori dell'OTO Mela ra in lotta contro la chiusura dello Stabilimento.
Stante le condizioni economiche della 'Provincia, estremamente disagiate, la precarie tet di lavoro e quindi la maggior difficoltà nel poter trovare occupazione nel caso di mancato rinnovo di ccntratto di /avar o da parte dell'Amministrazione Militare, l'astensio ne da i lavoro è stata determinata perciò da una c ,llettiva preoccupazirme di Ordine
le che vuoi contribuire alle reli e particolari che ci essilgiornale col tuo contributo, ndenze, facci sapere le Tua ioni al fine di migliorare il critiche, quando ciò è necesopo che si prefigge il nostro re i problemi degli Arsene lotti
economico. Dalla preoccupazio ne, cioè, cne nella toro situazione ben limitate ;ossero le prospettive circa la continuità di poter sopperire alle necessità loro e delle loro famiglie.
4 ottavi di multa per 'lo sciopero di protesta contro il licenziamento di 13 operai dagli Stabilimenti Militari della Difesa, avvenuto l'il Aprile 1952.
Per questo caso valgono esat tamente le argomentazioni la Decisione del Consiglio di Stato in allegato.
15 gg. di sospesione dal lavcro ai salariati e punizione variabile dalla riduzione dello Stipendio ad 8 giorni di sospen sian agli arnplepiatt s; per lo sciopero generale del 30 marzo 1953 contro la legge elettorale maggioritaria. Questa azione di protesta è stata determ nata da una pre occupazio - e ccllettjva, poiché se tale proge:to di legge avesse avuto attuazione, esso avreb be dato la maggioranza assolu ta ad un raggruppamento politico, senza a cuna garanzia per una vita democratica nel Paese e con pericolo di un aggravarsi delle possibilità di mantenimento del posta di lavoro, nella già precaria situazione del contratti di lavoro a termine ed avvalorato dalla esperienza dei precedenti leziosi Ucen,ziamenti discriminati 'con la speciosa formula «non riaznove di' 'contratto».
più acute del CRAL.
Presto, in questi due or ganismi vi saranno le elezio ni. Per quest'ultimo organi smo si tratterà di eleggere i due rappresentanti dei ...ommensali in seno alia ili rezione Mense, nelle vota zioni che avranno luogo il 22 e 23 corr. Tali rappresen tanti, è vero, non avranno più la responsabilità della gestione delle Mense che tanto bene hanno saputo portare a termine per lun plii anni. Ma è bene ricor darsi che saranno soltanto essi coloro che potranno, con l'appoggio dei lavorato ri, far sentire alla Direzione Mense la volontà dei com mensali ed impedire che la gestione delle mense conti nui giornalmente a peggiora re.
La Commissione Interna, invece, le cui elezioni sono prossime, avrà davanti a sè un lungo programma di la vero, la cui realizzazione sarà possibile in rapporto all'aiuto che ad essa daran no i lavoratori ed alla scelta che i lavoratori medesimi saranno chiamati a fare, de gli elementi destinati a diri perla.
In un periodo in cui uo mini responsabili rinnegano le firme apposte sugli ancor di, in cui quelle poche leggi a favore dei lavoratori ap provate dal Parlamento do po lunghe lotte vengono riti chiuse nei cassetti ad im polverarsi per tenere, inve ce, bene in evidenza quelle emanate al tempo del <so mare di Predappio>, in un tale periodo occorrono uo mini decisi a dire franca mente il loro pensiero; a
LEGGETE
in 4& pagina le
TARIFFE DELLE PRESTAZIONI
E. AI. P. A. S.
battersi decisamente, quan do occorre; a non aver pau ra di licenziamenti e di tra sferimenti, di minacce e di intimidazioni; a non vende re la loro coscienza e l'in tenesse dei lavoratori per.... un posticino all'ufficio cotti mi.
(La Darsena>, specialmen te dopo il risultato elettorale del CRAL, è sicura che gli Arsenalotti, dal Capo tenni co al manovale, sapranno fare il loro dovere parteci pendo compatti alle elezioni e scegliendo coloro che non hanno compromessi col da tore di lavoro, che sono o nesti, che sono disposti a battersi perchè gli interessi ed i diritti di tutti i lavora tori siano rispettati.
Il Maggiore Lagalante denunciato alla Magistratura?
Secondo notizie pervenute al la nostra Redazione, sin dalla prima quindicina dello scorso gennaio sarebbe stata presentata denuncia al Procuratore della Repubblica, da parte dell'ex Vice Presidente delle Men se Giovarmi Rozzi licenziato, nel giugno 1954, contro il maggiore Lagalante, Ufficiale dirigente dell'Officina Congegna• tori e spesso facente funz'nue di Vice Direttore al posto del Col. Cavallini.
La motivazione della querela è per «diffamazione», reato che sarebbe stato commesso dal Lagalante in un colloquio avuto il 14 dicembre u. s. con una delegazione di 7 operai dell'Officina COngegnatori recatisi da lui per avere assicurazione circa i rinnovi di Contratto. Le frasi pronunciate dall'ufficiale in tale occasione sstrebbero State talmente immorali ed avvilenti che la nostra moralità, oltre che la legge, ci impedisce di pubblicarle nella loro... versione integrale.
Quello che si sa in modo cer to ed inequivocabile è che il Lagalante, nel colloquio del 14 dicembre, oltre agli apprezzamenti nei confronti di Rozzi, clan ulto della sua 'scrivania sulla quale, simbolo di una mentalità, tronegginva quale soprammobile un... W.0 . altri ne fece nei confronti delle lavoratrici e dei tecnici dell'Arsenale.
Nel mentre omettiamo, sempre per moralità, ciò che questo signore disse cima le donne dell'Arsenale, poss'amo dire che una delle esinns doni più fini usate per i tecnici fu quella di «doppiogiochisti» in (Manica, secondo lui„ stiOnati funzionari con una carriera di lavoro ed una stima non indiffente, farebbero i belli con gli operai per poi dirne corna e rovinarli quando si trovano a contatto con la Direzione.
Da alcuni giorni i lavoratori pros9:.ti a' colloquio del 14 Cicembre con Lagalante sono sot toposti ad interrogatori da par te di alcuni ufficiali, tra cui il Col. Sposato ed un tenente che, si dice, è un avvocato del Tribunale Militare. Durante lo interrogatorio, da cui è naturalmente escluso Venturini, «fatto fuori» nel dicembre scor so, si invitano gli operai a firmare una dichiarazione circa le dichiarazioni di Lagalan-
Il buon giorno
si vede dal mattino
te, ecc. Motivo ufficiale: un'inchiesta che l'Amministrazione, evi dentemente a conoscenza della denuncia, dice di voler condarre nei confronti del Lagalante il quale, si dice, a termini di regolamento dovrebbe es sere sospeso dal servizio sino a processo concluso. Ci pare però, secondo il nostro modesto parere, che si vo-
glia minimizzare la cosa, inter ferendo pure p:esso dei testimoni che dovrebbero essere intesi dal 'Tribunale io sede istruttoria ed all'esecuzione della causa.
Sempre a nostro modesto avviso, l'Amministrazione avrebbe potuto prendere atto della denuncia, in modo ufficiale, dalla Procura della Repribbilca prenclendb tutti i
Primi risultati della nuova Direzione del CRAL provvedimenti ritenuti necessari e lasciando alla magistra tura il compito di interrogare i testimoni.
Comunque, indipendentemente dal resto, un provvediti -tent, si impone subito: allontana re il Lagalante dal contatto 'on i tecnici e con gli operai i quali, magari, avranno fatto meno studi di lui, ma hanno !Imprese oualcosa di più.
Dopo la corresponsione degli "adeguamenti„
Rispondere con razione alle declinazioni governatine
I primi amari frutti del ramenti sono stati assegnati compromesso Pastore-Governo come integrazione sino al giu sulla legge delega sono stati gno 1955. assaporati in questi giorni dai lavoratori dello Stato in occasione della riscossione degli arretrati sugli adeguarnenti economici. Non solo la manca ta graduabilità ha decuratato notevolmente la somma degli arretrati, ma altre detrazioni sono avvenute per coloro che in quest'anno hanno avuto assenze per malattie od infortuni. E tutto ciò perchè invece di essere conglobati nelle nuove tabelle economiche come richiesto dalla CGIL, i miglioIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Il plauso a Pastore per la sua nobile azione lo debbono rivolgere in particolare quei lavoratori che lasciano o che hanno l'Amministrazione dal Gennaio 1954 al Giugno 1955. Questi lavoratori andran no in pensione senza ottenere alcun miglioramento sulla pen sione se permanenti o sulla liquidazione se temporanei, perdendo in media, rispettiva mente, 6000 lire mensili i permanenti e 15-20 mila lire per
La disposizione che vieta la concessione della tessera del CRAL ai figli dei soci di oltre 21 anni di età, emana ta dai nuovi dirigenti del Circolo, ha sollevato sdegno e proteste da parte dei soci colpiti dal provvedimento e, in genere, da tutti i frequen tatori del CRAL.
Sdegno e proteste piena mente giustificati, poichè è inconcepibile un provvedi mento di tal fatta. Probabil mente la mente (eccelsa› dell'ideatore della trovata non conosce affatto cosa sia la vita di un organismo ricreativo.
gono regolarmente disoccu pati. L'unica soddisfazione che rimaneva era quella di avere ancora la tessera del CRAL e, di tanto in tanto, potersi vedere qualche film partecipare ad un ballo con una piccola spesa. Ora anche questa mode sta soddisfazione gli viene tolta. Ma che cosa si vuole ancora da questi giovani, già tanto umiliati di vivere una vita alla giornata, seri za poter dare un aiuto ai loro genitori?
Ecco il testo di una lettera inviata dal Sindacato Difesa
C.G.I.L. al Comando Militare di Firenze (per l Esercito)' ed al!' Ammiiistrazione M. M. in ordine all'tndennil` à giornalte ra di L. 100 per «disagiata residenza».
La Scrivente Segreteria, essendo venuta a conoscenza che le amministrazioni della Difesa hanno dato mandato ai Comandi Militari Territoriali dell'Esercito di riesaminare le proposte già a suo tem po avanzate dalle varie Sedi affinchè sia accertato che le
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SEMPHE A PROPOSITO DEI "BACINI„
Il peggior sordo
è chi non vuol sentire
Già nel nostro numero del 18 novembre ponemmo in rilievo alcune necessità del per sonale dell'officina Bazini. Quasi tutte erano cose da poco, con un minimo di buona volontà avrebbero potute esser risolte in breve tempo.
Invece oggi, a tre mesi cdstanza siamo ancora a lamen tare le stesse cose: una motolancia che trasporti il personale sul posto di lavoro, ma, gari riattivando qUella che nel febbraio del 1952 fu posta in secco; un carrello per il trasporto del materiale, a similitudine di tutte le altre cf fitine; gli zoccoli e le cappotte cerate, adatte ed indispensabili per lavorare all'aperto
come, purtroppo, succede sem pre agli operai dei Bacini.
Ma non basta questo: in of fiaina, sulle lance, in bacino manca il personale e non solo nessuno provvede a sostitui re coloro che per un motivo o per l'altro abbandonano il lavoro, ma si pretende dagli ope rai che iî lavoro renda come quando la mano d'apera era adeguata alle necessità. .
Dicono che non vi sia peggior sordo di chi non vuol sentire e questo è vero. Ma quando si riesce a trovare la medicina per guarire questa strana sordità allora, volenti nolenti, anche i finti sordi devono sentire.
effettive condizioni delle varie località rientrino nei diritti sanciti dal Decreto Legislativo 7 maggio 1948 numero 850 e dell'art. 5 del decreto Presidenziale numero 807 del 11 settembre 1950, prega codesto On. Comando di voler benevolmente esaminare quan to più sotto espone e che riguarda alcuni Enti della Marina Militare e dell Esercita ubicati nella Provincia di La Spezia.
A parere della scrivente gli Enti esclusi della Marina Militare sono i seguenti: Varigano — Balipedio CottrauCastagna. P.ar l'Esercito il Forte Emanuele Ferro sito in locali:à Valdurasca.
Difatti, nel comma C. art. 1 del D. L. 7 maggio 1948 numero 850 riguardante Maripart La Spezia, fra le altre località citate per il diritto alla indennità vi è la Polveriera di Panigaglia; ed il ccmma cita il Semaforo — Palmaria. Per entrambe la locilità il cen tro abitato è «La Spezia», — Fra le due zone vi sono le località da noi citate: Varignaro — Balipedio Cottrau — Ca stagna.
Per quanto riguarda il Forte Emanuele Ferro, essendo si stemato ad oltre 10 Kilometri dal centro abitato, esco dovrebbe rientrare nei diritti già estesi ad altri Forti, citati già dal D. L. 850.
Per quanto sopra detto, la scrivente Segreterie è. «certa? che codesto On. Comando vorrà tener conto del desiderata dei lavoratori addetti agli Enti sopra citati, che da lungo tempo attendono di beneficiare di quanto loro spetta e che fino ad oggi non hanno ancora potuto avere. Distinti saluti.
ogni anno di servizio prestato i temporanei.
Tutto questo alla maggior gloria di alcuni dirigenti della CISL che vogliono fare il «sin dacalismo di stato». Non la pensano così i lavoratori che stanno alla base delle organiz zazioni sindacali e neanche gli ufficiali ed i sottufficiali delle varie armi che si sono vi sti esclusi dalla graduabilità delle tabelle.
E' necessario però, per porre riparo al malfatto, che tutte le forze dei lavoratori dello Stato si uniscano e, seguendo l'esempio dei finanziari che hanno scioperato compatti per 24 ore in tutta Italia, facciamo sentire che il nostro malu more non è platonico e che, se è necessario dare battaglia per ottenere giustizia, questa sarà data.
Il governo e chi lo sostiene hanno avuto modo di apprezzare nel passato quanto possen ti siano le forze dei pubblici dipendenti e come esse siano disposte a lottare unite.
Poniamoci dunque al disopra di ogni diatriba di indole politica e sindacale, uniamoci nella lotta che ha per fondamento la giusta e modesta rivendicazione del diritto a sfamare i nostri figli e del minimo indispensabile, a salvaguardare la nostra dignità lavoratori alle dipendenze uno Stato civile quale dev essere quello Italiano.
Primo esempio: il Circolo Ricreativo organizza per il Carnevale dei veglioni riser vati a soci e famiglie: ebbe ne, un genitore non può condurvi la propria figlia perchè ha superato il 21. an no di età. Altro caso è per i figli dei soci che hanno supe rato l'età: se vogliono balla re si devono recare presso altre sale ove, naturalmen te, i prezzi sono quelli che sono.
Ma il problema, sopratut to, va analizzato dal lato u mano. 11 socio che ha figli, sia maschi che femmine, al loro compimento del vento nesimo anno di età perde gli assegni familiari e l'assi stenia ENPAS. Ne consegue un forte aggravio del bilan cio familiare, perchè il figlio la figlia, nella nostra città in questa situazione, riman 111111
Chiesta [MIMOdell'illaillliia per altre duca disagiate„ dellaSede
SOLTANTO i CADAVERI potevano salvare la vita ize wealla,,
Questa è la storia dell'eccidio di S. Terenzo Monti, ove Ortóndi ebbe sterminata le famiAlia bruciata la casa - Il parroco ebbe la precedenza - Mentre gli fucilavano i cinque figli era costretto a servire polli al boia Reder I, grande eroismo di Vienna Orlandi
Orlandi Lint e Cecchini Dorina, di anni 52; Orlandi Vien na, - di anni 24. Tre nomi di persone che ai più non dicono nulla. Ma questi nomi rievoca tutto, invece, nel cuore del nostro «Napoli», il popolare Napoleone Orlandi, stimato ed apprezzato dirigente della cern missione Interna dell'Arsenale 'l quale non può trattenere le lacrime a tale ricordo, neppuré oggi, undici anni dopo.
Essi sono i nomi dei suoi ca ri, del papà, della -mamma e della sorella, barbaramente trucidati dai nazisti nella stra ge di San Terenzo Monti, -
All'alba del 19 Agosto 1944, provenienti da Samna, da Par rara, da Fosdinovcs iniziando l'accerchiamento dal ponte di Ceserano, giunsero a S. Teren, so, piccolo paesino della Garfagnana, abitato da 350-- ani- , me, le famigerate truppe del «Monchino», il Capitano delle S.S. Walter •Bader.
Queste truppe avevano già «lavorato» sodo, quella notte: 23 paesi bruciati; Bardine fatto saltare; 50 giovani rastrella ti della Versiglia impiccati col filo spinato, le mani legate die tro la schiena, ad altrettanti paletti che fiancheggiano la strada dal Cimitero al fiume Bardine. Questo era il primo tragico bilancio di quella notte!
Già gli uomini validi avevano abbandonato S. Terenzo, al le prime avvisaglie di quella notte di tregenda, rifugiandosi sui monti vicini: soltanto le donne, i bimbi, alcuni vecchi e malati erano rimasti, attaccati ai loro miseri averi e, d'altra parte, sicuri che neppu re la più criminale mente avrebbe mai osato concepire ed attuare il loro sterminio.
La fucilazione di Don Rabbino
Il primo a disilludersi, purtroppo, di tale fiducia risposta in belve dalle umane sembian ze fu il parroco di San Terenzo, il buon Don Michele Rabbi no, che Ie SS fucilarono appena misero piede in paese.
Gli altri, un gruppo di 112 tra donne e bambini nel quale gli uomini si contavano sulla punta delle dita, si erano appe na rifugiati fuori del paese, sotto i pergoli delle viti della fattoria «Valla». Là li raggiun sero i tedeschi guidati, purtroppo, da qualche italiano in degno di questo nome; là li catturarono e rinchiusero in un essicatoio, promettendo loro di rilasciarli all'una del pomeriggio. Là, nell'essicatoio, confusi con gli altri, vi erano Vienna, Dorina e Lino Orlandi.
i precedenti della strage
Precedentemente, il 16 agosto un camion contenente diciannove SS dello stesso Co mando, nel mentre si aggirava nella Garfagnana effettuando una delle consuete razzie di pe core, di mucche, di maiali, fu attaccato in un'operazione di guerra dai partigiani della Brigata «Memo». Nel combattimento i tedeschi ebbero la peg gio e soltanto uno salvò la vita. Costui, ferito e sanguinante, fu raccolto dalla sorella di Orlandi, Vienna, la quale, unitamente ad altre donne e superando il giustificato odio contro i seminatori di morte e
di distruzione nella nativa con trada, trasportò il ferito al Co mando tedesco di Fosdinovo, salvandogli in tal modo la vita. Si dice che anche le belve abbiano un cuore. E può darsi che ciò sia vero, se il ferito ed il Comando stesso, forse
Quel boia Reder il «Monchino», che a pranZo, tra un bicchiere e l'altro, dopo essersi presa un momento la testa fra le mani, firmò l'ordine di fucilazione portatogli da una staffetta.
Soltanto una bimba si salvò Clara Ceochini, di 5 anni, di-
Peccato che sia una canaglia
Regia: Alessandro Blasetti; interpreti: Sophia Loren, Vittorio De Sica, Marcel lo Mastroianni.
di Marzabotto, vorrebbe riportare in Italia, Coloro che oggi guardano Orlandi dall'alto in basso, coloro che nel 1952 lo segnalare no per il licenziamento, al suo cospetto dovrebbero togliersi il cappello ed onorare in lui l'eroismo, la fede ed il sacri-
Cercare la novella di Al terto Moravia da cui que sto film afferma di aver preso le mosse, nella storia che ci viène raccontata, sa rebbe fatica improba, qua lora l'impresa ci tentasse; d'altra parte era inevitabi le che i molti autori del sog getto si sforzassero di insac care quanta più roba possi bile nella trama, di fronte alla necessità di trasforma re un racconto di poche pa gine in un film di due ore.
come dicevamo — il film è sagera nel mettere carne al fuoco, per cui la conclusi° ne prevedibile viene artifi cialmente rimandata il più possibile; é anche se le sin gole trovate sono diverten ti e assai abilmente conge niate dal regista Alessandro Blasetti (al quale va il me rito di aver saputo trasfor mare, almeno questa volta Sophia Loren in un'attri ce), il film ne risente, l'in teresss, viene meno e la fi ne arriva quando lo spetta tore è da tempo preparato a subirla, con ciò privando si di una parte di diverti mento, cioè di un elemento che, per un film in cui tut to mira a divertire e solo a divertire, è fondamentale.
commossi dal coraggio e dall'u manità di queste quattro donne, dopo averle ringraziate, le assicurarono che non vi sarebbero state rappresaglie contro la popolazione innocente. Ma le promesse e lo scrupolo di qualcuno ben poco o nulla val gono quando vi sono ordini superiori decisi nel furore di una guerra criminale, ormai giunta al culmine della sua barbarie e scatenata da un ristretto gruppo di pazzi per, appunto, realizzare sogni pazzeschi.
Tragica puntualità La guerra era ormai come una corsa lungo un piano inclinato, e quei singoli ed isolati individui non avevano la forza per fermarne il suo corso infernale. Così, alle tredici, con la puntualità caratteristica del tedesco, i soldati riaprirono la porta dell'essicatoio e, mentre i prigionieri si credevano di poter ritornare alle loro case, li ammassarono contro i filari di viti, piazzarono le mitragliatrici, incuranti delle don ne incinte, dei bambini, di tut ti e di tutto, compirono l'orren da strage.
Là nel mostruoso carnaio giacquero i corpi inerti e senza vita di 112 cittadini italiani vittime della ferocia nazista al la quale traditori nostrani ave vano aperto le porte del nostro Paese
Là giacquero Vienna Dorina e r,ino Orlandi.
Là giacquero pure Elsa, Giorgio e Fabio Morelli, cugini materni di Orlandi.. Là giacquero la suocera, la moglie ed i cinque figlioletti dell'oste Oligeri, costretto a servire a tavola polli e vini prelibati al boia Reder ed al suo stato Maggiore, nel momento della strage.
speratamente aggrappata ai ca daveri dei genitori e dei fratelli e da questi protetta durante l'infernale sparatoria.
Il bacio con la maschera antigas
Napoleone, partigiano della Jitivisione «G.L.» dipendente dal Comando di Massa, conobbe la tragica notizia della stra ge mentre si trovava a Casilina di Cecina. Egli vagò ore, notti, giorni, senza cognizione del tempo nel vano tentativo di avvicinarsi al Cimitero ove quei corpi neppure da morti potevano aver pace, presi ininterrottamente sotto il fuoco del le postazioni tedesche del Q.G. Kesserling e Graziani, situato a Ceserano.
E dopo aver trovato la casa vuota e bruciata cercò, con gli altri, disperatamente nel mucchio di cadaveri, ormai decomposti dal sole di quella torrida estate i volti dei suoi cari, a cui potette dare il primo baccio attraverso la gomma della maschera antigas che si era dovuto mettere per resistere all'insopportabile fetore.
Questa è la storia di Orlandi, che ha dato alla Patria la sua opera di onesto e valoroso partigiano e la vita di sei suoi `amiliari, che ha avuto la casa bruciata dai tedeschi e distrutta dagli americani.
Questa, purtroppo, è una del le tante storie che hanno accompagnato la lotta del popolo italiano per la sua redenzione ed il suo riscatto.
Questa è la storia di una tra le innumerevoli brutalità commesse dalle truppe tedesche che oggi qualcuno, dimentico di S. Terenzo Monti, di Vinca
ficio degli arsenalotti (da lui degnamenti rappresentati nella Commissione Interna) nella lotta di Liberazione Nazionale contro i tedeschi ed i fascisti.
11 fatto però è che, secondo noi, di roba ce ne hanno vo luta mettere troppa. MarcelloMastroianni è un <tassinaro} (e con ciò abbiamo spiegato che la vi tenda si svolge a Roma) a cui capita la fortuna di ave re come cliente Sophia Lo ren, Ma è una fortuna rela tiva perchè Sophia Loren è una ladra ed è d'accordo con i due compari per de rubare l'autista della sua macchina e poi rivenderla. Il tassinaro scongiura il pe ricolo ma male gliene inco glie perchè s'innamora di Sophia e, di buona pasta e candido com'è, si commuo ve di fronte a una bellezza così malamente traviata dai tempi duri, che spingo no la povera figlia a tanta a biezione. Però le cose non stanno come l'ingenuo auti sta è portato a credere ba sandosi sulla versione for nita dalla ragazza: suo pa dre, che ella presenta come <artista', è un ladro specia lista in borseggi di valigie alla Stazione Termini dove sfoggia una tecnica partito lare, e anche la madre non è da buttar via nell'arte di alleggerire le tasche altrui.
Però, siccome gli innamora ti sono ciechi e l'autista è innamorato cotto, le sue di savventure pare non debba no mai avere fine — e qui
Il bolide rosso
Regia: George Sherman:
Interpreti: Tony Curtis, Piper Laurie, Don Tay lor.
11 bolide rosso è un'auto tipo sport costruita da un giovane ingegnere di una grande casa. Il principale però non vuole saperne di farla correre sotto i suoi co lori; sua nipote, a differen za dello zio, quando vede il bruno costruttore diven ta tenera come il burro, e 1.0 incita a perseverare nei suoi sforzi per mandare l'u manità. a 150 all'ora. Alla prima corsa la maochin va fuori pista, il bruno costrut tore dà la colpa all'amico che la pilotava, e assieme alla colpa gli dà un bel pu gno in faccia.. Separazione dei due amici, e trucco del l'ingegnere e della ragazza per farla in barba allo zio: dipingono di rosso il cboli de', e il gioco è fatto. Il boli de rosso vince la corsa, gli amici si rappacificano, la nipote del principale sposa il bruno costruttore, e il principale guarda con oc chio commosso la felice cop pia. Un film più ingenuo e roles° di cosi è difficqei trovarlo.
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LaCostruzioneEH macchine in Romania
Se si paragona l'attuale indUstria Romena per la co struziOne di macchine, a quella del passato, non è possibile non notare l'enor me sviluppo da essa rag giunto durante gli ultimi 10 anni. Questa industria in fatti, se bene ancora assai giovane, può giustamente es sere orgogliosa di tutta una serie di notevoli successi.
Nel settore delle macchi ne elettriche, si sono co struiti la serie dei motori a sincroni trifase in corto cir culto, che vanno da 0,6 KV a 2,8 KV. Motori elettrici speciali sono stati costruiti per l'industria petrolifera; e le officine <Clement Gott walch, hanno costruito mo tori per miniera che offrono le garanzie necessarie con tro ogni rischio di esplosio ne di grisou.
Il collettivo di costruttori delle officine cElectro Pute re> ha realizzato motori da 500 e 1000 KV a 5000 KV, per la industria della carta.
Nel settore delle macchi ne sincrone è stato costrui to il turno alternatore trifa se di 3750 KV, e la macchi na sincrona denominata compensatore sincrone che raggiunge la potenza di 5000 KV.
Studiando l'applicazione della elettricità all'estensio ne del funzionamento auto matico delle macchine nei diversi processi di produzio ne industriale, l'Istituto di Energia dell'Accademia del la R.P.R., ha elaborato il pro gresso della macchina elet trita amplificatrice, denomi nata camplidina> il cui pro totipo è già stato realizzato da una fabbrica Romena di macchine elettriche. Un col lettivo dello stesso istituto ha definito i principi ed è passato alla realizzazione pratica di nuovi tipi di mac chine elettriche conosciute sotto il nome di macchine elettriche parametriche, fon date sui principio poco stu diato fino ad oggi di certi parametri variabili. Per l'installazione di cen trali e sotto stazioni si fab bricano trasformatori per la misurazione della corrente e della tensione, come pure la maggior parte degli appa rati di alta e bassa tensione.
Nel settore delle macchi ne vengono prodotti una se rie di produttrici di forza motrice, motori termici, tra i quali: la macchina a vapo re di 900 CV per costruzioni navali, la macchina a tri
plico espansione con movi mento inverso ottenuto con la ccoulisse> di Stephenson azionata da un servo moto re, la turbina a vapore ecc. Nel settore delle macchi ne utensili sono state realiz zate tra le altre, tutte le in stallazioni elettriche neces sarie alla industria petroli fera. Mentre per quanto ri guarda l'industria edile e dei materiali di costruzione sono state realizzate macchi pe mulino per l'impasto del la calce, forni rotatori, e installazioni per rimmagaz zinamento e l'insaccamento del cemento. Seghe circola ri, funicolari da trasporto per montagna, sono state realizzate per l'industria del legname. Per l'industria tes sile: cardatrici e Matrici di nuovo tipo sono ormai nel l'uso comune della produ zione di tessuti.
I successi più notevoli tut tavia sono stati realizzati nel settore delle macchine utensili per la industria e strattiva e la trasformazio ne del petrolio grezzo.
Così il livello industriale della R.P.R. si eleva anno per anno e la nazione Ro mena cammina sempre più in fretta sulla via del pro grosso.
Pubblichiamo qui di seguito, per comodità dei let tori che molte volte ce ne hanno fatto richiesto, le tarif ,fie pagate dall'E.N.P.A.S. per le più importanti presta zioni sanitarie: PRESTAZIONI MEDICHE
Visite mediche o chirurgiche a domicilio prima visita
Visite mediche o chirurgiche a domicilio visite successive
Visite mediche o chirurgiche in ambulatorio prima visita
Visite mediche O chirurgiche in ambulatorio visite successive
Visite specialistiche a domicilio prima visita
Visite specialistiche a domicilio visite successive
Visite specialistiche in
L. 425
> 340
> 340
> 255
> 850
> 425
Torace — esame di controllo per pneumatorcae
ti il 29 febbraio 1954 per associarsi al cordoglio della Nazione e dello stesso Parlamento (che nteruppe i lavori) per i morti di Mussumeli.
L'assurdità di questo provvedimento è dimostrata dal ratto che in altre due occasioni il Comanda stesso ha invitato a sospendere il lavoro in segno di cordoglio. Inoltre resta il fatto che i lavoratori han-
no esplicato un loro diritto, protestando preoccupati che si possano ripetere simili luttuosi gatti con conseguenze dirette per loro e per le loro glie.
Ne consegue che codesta Direzione deve inoltre riesaminare le note di qualifica abbassate per punizioni avute a seguito di Mani di scicpe-. ro Direttore Responsabile SERGIO MIGLIARI
Direzione Amministrazione Viale Amendola n. 20 p. 1 Aut. Tra). La Spola N. 16 - 11 - 4-52
Stab. Tip. FIUMANE . La Spezia
Balda Pietro
ORIIZONTALI La porta del giardino. — 15
giante. — 6 Serra la gola. --
Pregiato quello d'ermellino. — 13 Un vero amico. — 14
1 Vi è anche quello galleg 11 Famosa eroina. — 12 Mezza cresta. — 16 La gente più anziano. 19 Fiume. — ripudia la loro... parola. — 20 Baia e città degli USA. — 22 Capo africano. — 23 Uni
17 Antica lingua. — 18 11 formi... spartite. — 24 Fa mosi quelli fiorentini. 26 Tre lettere di Icaro. — 27 Regione dell'Africa, nel Con go. — 28 Sondrio. — 29 Il colore della nostra (Nazio nale>. — 31 Un muro pian tato a metà. — 33 Città ita liana. — 34 Caos nel bar. — 35 Località del Parmense. — 36 11 nostro ha subito un so pruso. — 37 Picchetto arma to. — 38 Li trovi nelle sta — 39 Antico nome del la Spagna. — 40 Lo subiro no Molti antifascisti.
VERTICALI
1 il Dio dei beoni. — 2 Lo era Pietro Gori. — 3 C'è an che quello rana. i— 4 Arida te. — 5 Città canora. — 6 Un tessuto. — 7 Cingere con corona. •— 8 Capitale della Grecia. — 9 Arricchi stono gli armatori. — 10 Lo sono i fiori. — 12 Eroe ve neziano. — 14 Imbarcazioni.
16 Cessazioni. — Svezia Germania Italia. — 19 Espio ratori.... ai Bacini. — 21 Frutto. — 22 Un diplomato. — 23 Fan parte dei progetti.
24 L'arteria più impor tante. — 25 L'anno monco.
27 La fine di Andalusia.
29 Grande impegno nel l'operare (tr.). — 30 Famo so il suo prigioniero. — 32 Si ode nei campi sportivi. — 33 E' un pò partire.... quasi patire. — 34 Lago dell'Asia. 36 Verso del grillo. — 38 L'osmio.