A CURA DELLA CELLULA P.C. I. FABBRICA INNOCENTI
L'impegno dei comunisti nel nuovo Parlamento Il voto del 19 maggio ha nuo vamente dimostrato il continuo spostamento a sinistra di grandi masse di lavoratori e di giovani. E' stato un voto che ha detto noi ai propositi del centrosinistra di ingabbiare le lotte, di corrompere lo sviluppo del mocratico, di bloccare l'ormai indispensabile rinnovamento del Paese verso il socialismo. Il risultato delle elezioni ha inciso profondamente nella realtà italiana, tanto che nel PSU
si è rimesso tutto in discussione, persino il presidente del partito, Nenni, e la sua volontà di tornare subito al governo con la DC. La decisione della maggioranza del PSU di non partecipare subito ad un nuovo governo di centro-sinistra è però molto equivoca, perchè non è accompagnata da un orientamente volto a ristabilire un rapporto unitario con lo schieramento di sinistra uscito vittorioso dalle elezioni,
Usciamo nuovamente Con questo numero riprendiamo la pubblicazione di Fabbrica sul Lambro, speriamo di uscire con una certa regolarità, questo fatto dimostra la difficoltà di mantenere in vita un modesto foglio di informazione, di dibattito e organizzatore di iniziative come vuol essere il nostro giornaletto. Certo che è indispensabile la collaborazione di tutti i lavoratori, non solo dal punto di vista economico, ma come collaborazioni, con segnalazioni dai vari reparti, proposte concrete per poter modificare le condizioni nella fabbrica e nel paese. Riprendiamo la pubblicazione perchè siamo coscenti che i problemi dello sviluppo del Paese devono partire dalle condizioni della fabbrica, è nella fabbrica che avviene lo sfruttamento, dove nascono le contraddizioni
fondamentali della società nel suo insieme e nella fabbrica nasce la contestazione al sistema, matura la coscienza della classe sfruttata la quale può trovare la forza per modificare la stessa società. Usciamo dalla recente battaglia elettorale con la riconferma della fiducia, rafforzata dal voto delle giovani generazioni operaie al nostro Partito, questo fatto ci dà maggiori responsabilità e ci impegna affinché questa fiducia si trasformi in partecipazione alla battaglia da condurre contro le ingiustizie sociali non disilludendo attese ma chiamando tutti alle lotte senza delle quali non potrà essere possibile ottenere cambiamenti radicali a favore delle classi lavoratrici e la trasformazione socialista della società.
E' l'ulteriore hiforzamento di questa grande forza di sinistra, con l'apporto di socialisti che hanno compreso fino in fondo il senso del voto, che può costringere la DC o la parte più illuminata dei cattolici ad abbandonare la linea e•-'la discriminazione a sinistra la linea della divisione del Paese; la linea del sostegno degli interessi padronali, contro i bisogni dei lavoratori e di tutta la società italiana. Non si facciano illusione i moderati della DC e socialdemocratici ministeriali del PSU: il voto a sinistra del 19 maggio è scaturito dalle lotte che operai, studenti, contadini e pensionati hanno condotto prima delle elezioni, ma sc prattutto il voto ha dato nuova fiducia e nuovo slancio alla battaglia per cambiare le cose in Italia e prima di tutto l'attuale pesante condizione operaia.
Le proposte di legge dei comunisti I lavoratori tutti hanno cer tamente apprezzato il fatto che uno dei primi atti compiuti dal gruppi parlamentari, comunisti alla riapertura dell'assemblea legislativa è stato quello di presentare delle precise proposte di legge relative : allo Statuto dei diritti dei lavoratori, alla riforma e al miglioramento delle pensioni, e alla concessione del diritto di voto per i giovani di 18 anni. Nei prossimi giorni i direttivi dei gruppi parlamentari comunisti definiranno la piattaforma generale di lavoro per questo inizio di legislatura e per la stessa soluzione della crisi di governo; ma già ora si sta lavorando alla definizione di proposte: per la sistemazione degli orari di lavoro, delle ferie e degli straordinari; per la riforma del collocamento, oltre che per la ripresentazione delle più che mai valide proposte di legge per la riduzione delle aliquote di R. M.; per la tutela delle lavoratrici madri, per il pieno rispetto della tredicesima mensilità ecc.
Portare avanti queste misure volte a migliorare la condizione operaia e a rafforzare il potere dei lavoratori nei luoghi di lavoro presuppone, non solo il più ampio dibattito e la conoscenza dei contenuti delle proposte legislative, ma anche la. definizione !dei metodi di lotta e delle iniziative da adottare nel Paese e in Parlamento per costringere il governo ad accettarle.
I contenuti delle proposte Per ciò che concerne i contenuti dei primi provvedimenti presentati, vi è da dire che lo Statuto ricalca il testo elaborato nell'inverno scorso, mentre per le pensioni si è tenuto conto di tutte le modifiche che bisogna apportare alla vergognosa legge del centro-sinistra. Per 5,e pensioni non solo riproponiamo di fissare i minimi generali sulle 30 mila lire mensili ma puntiamo ad eleverare subito al 75 per cento l'agganciamento al salario, ripristiniamo la pensione di anzianità dei 35 anni con il riconoscimento dei contributi figurativi, proponiamo di abolire le trattive sulle pensioni per chi è costretto a continuare a lavorare, introduciamo delle concessioni migliorative e di parità per le donne, presentiamo proposte innovative per gli assegni familiari, per la scala mobile, per la democratizzazione della questione dei fondi previdenziali ecc. Risulta chiaro, anche solo da questi brevi cenni, quanto grande dovrà essere l'impegno per rinnovare le cose.
Per le notizie riguardanti le lezioni estive per i figli dei lavoratori,- per gli esami dl riparazione rivolgersi alla
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