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in una manifestazione
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in particolare
indetta dalla
punto di prestito
di quello giovanile,
Commissione
senza alcuna
nella nostra zona
antifascista
giustificazione
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ZONA6 MAGENTA-SEMPIO NE
unità a sinistra
A CURA DEL COMITATO UNITARIO DI ZONA (PCI - PSI - PSIUP - MPL) Luglio 1972
Anno IV - N. 4 - L. 50 Costituita la Commissione inquilini
Successo della mobilitazione popolare
Sorgerà una scuola elementare Un altro mezzo di lotta sull' area di via Niccolini La pressione dei cittadini, articolatasi in due successive occupazioni organizzate dal Consiglio di Zona, ha avuto ragione delle incertezze e delle negligenze degli amministratori comunali.
gliere di zona ficcanaso non avesse messo le mani negli archivi del Comune, a quest'ora, probabilmente, sull'area di via Niccolini si starebbe costruendo un bel palazzo di lusso con qualche decina di appartamenti!
La scuola di via Niccolini si farà, l'esproprio dell'area è stato annunciato ufficialmente, e — se i cittadini saranno in grado di mantenere una co stante pressione sugli amministratori comunali perché rispettino gli impegni presi per iscritto — si può affermare che la nuova scuola sarà in funzione fin dall'anno scolastico '73-'74.
La morale, se vogliamo, di questo incredibile episodio è che non dobbia-
mo fidarci delle promesse del Comune, ma mantenere costante e vigile l'attenzione popolare e del Consiglio di Zona sulla questione fino a quando qualche centinaio di bambini non potrà finalmente entrare nella nuova scuola elementare di via Niccolini. T. Muzi Falconi
Questa notizia, comunicata al Consiglio di Zona dall'Assessore Bonatti, è quel che si usa dire una buona notizia.
contro le immobiliari Nei giorni 26 Giugno e 5 Luglio, nella sala del Consiglio di Zona, per la commissione « Problemi sociali delle case », sorta di recente su iniziativa dei consiglieri della sinistra, si è svolto un incontro tra il Consiglio di Zona, inquilini delle case di Via Bramante 1, Via C.M. Maggi 3, Via Balestrieri 6, Via
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Ma perché tutti i cittadini siano consci della necessità, ora più di prima, di una costante vigilanza ci pare opportuno raccontare schematicamente le incredibili vicende che hanno accompagnato la battaglia per l'area di via Niccolini. Alcuni anni fa, un comitato autocostituitosi di madri di bambini della scuola materna di via Verga, ha iniziato una azione perché il Comune acquisisse l'area adiacente di proprietà dell'INA per costruirvi una scuola elementare. La strategia scelta da questo comitato, una volta ottenuta una cambiale in bianco rappresentata da una petizione firmata da diversi genitori, scavalcando il Consiglio di Zona, è stata verticistica, se vogliamo, di intrallazzo. Purtroppo gli anni sono passati senza che questa strada desse alcun frutto concreto. . Della questione incominciò quindi ad occuparsi anche il Consiglio di Zona, al quale però il Comune fece sapere ufficialmente che su quell'area non c'era nulla da fare perché vincolata ad una convenzione capestro. Scattò quindi la mobilitazione popolare attraverso due successive occupazioni. Il Comune promise che avrebbe tentato di convincere l'Istituto proprietario dell'area — l'INA — ad accettare una permuta con un altro terreno. Le trattative andarono a vuoto. A questo punto, il consigliere di Zona Arenosto (PSI) scartabellando negli archivi del Comune scoprì che la famosa convenzione dietro la quale si trincerava il Comune in realtà non esisteva! Unità a Sinistra denunciò l'incredibile scoperta di Arenosto ma nessuno volle credervi. Una interpellanza dei gruppi della sinistra in Consiglio di Zona provocò quindi una richiesta ufficiale di chiarimenti in proposito da parte del Comune. Dopo alcune settimane di inquietante silenzio arrivò la risposta dell'assessore Bonatti nella quale si diceva che « sì, in effetti, la convenzione non esisteva »!! « motivo per cui era in effetti possibile l'esproprio »!!! Ecco dunque come si è arrivati alla decisione di costruire una nuova scuola elementare. Sembra incredibile, ma è andata proprio così. In sostanza, se non ci fosse stata mobilitazione popolare e se un consi-
Un aspetto di una recente occupazione simbolica dell'area di via Niccolini.
Giannone 6, Via Giusti 3/5, Via Fioravanti 12 e alcuni proprietari degli stabili sopra citati. L'incontro si riprometteva di mettere in luce lo stato di estremo abbandono delle case, stato di abbandono che fa parte del disegno padronale per far sì che gli inquilini lascino liberi i locali, per poi poter vendere la casa alle varie immobiliari, per costruzioni non certo popolari. Il succo delle risposte degli amministratori è stato che le spese di riparazione sono notevoli rispetto agli affitti pagati. Osservazione subito contestata da Boatti (PCI) con: « Sì, è vero che pagano poco di affitto, ma le spese (quali siano non si capisce bene) riportano gli affitti su standard, che per il tipo di case e per la maggioranza delle persone che vi abitano, sono eccessivi ». Ci si è lasciati con l'intendimento di fare un sopralluogo più accurato nelle case in questione e rifare, quindi, un incontro tra le parti. Il Consigliere Arenosto (PSI) ha, inoltre, ricordato che l'Assessore all'Igiene, Ester Angiolini, aveva a suo tempo dichiarato che il Presidente del Consiglio stesso potesse essere delegato alla funzione di Ufficiale Sanitario per quanto concerne i problemi igienici delle abitazioni. Per riuscire in questo tipo di azioni, occorre, soprattutto, l'interessamento di tutti gli inquilini con problemi analoghi. Li invitiamo pertanto a far presenti i loro problemi alla Commissione « Problemi Sociali delle Case », Consiglio di Zona 6, Via Luigi Nono 7. Renato Grassi
Precisa richiesta dell' assemblea dei cittadini in via Rasori
Piano generalizzato di edilizia popolare nella Zona 6 Un centinaio di cittadini hanno partecipato il 16 maggio scorso, presso la scuola elementare di via Rasori, ad una Assemblea Popolare indetta del Consiglio di Zona sul tema: Reperimento aree disponibili e costruzione di case popolari. Ha introdotto il dibattito il presidente del Consiglio di Zona, avvocato Falaguerra, il quale ha fatto il punto sulla situazione delle aree sulle quali la pressione popolare di questi ultimi mesi si è fatta maggiormente sentire. Come diciamo anche in altra parte del giornale una lettera dell'Assessore Bonatti informa i cittadini che le pratiche per l'esproprio dell'area di Via Niccolini sono avanzate. Gli atti relativi sono stati inviati alla ripartizione Lavori Pubblici, e si prevede di poter costruire una scuola elementare nel corso dell'anno scolastico '72-'73 in modo che possa entrare in funzione l'anno successivo. Pratiche per l'esproprio sono iniziate anche per l'area Salmoiraghi ma nessuna data viene indicata dalle au-
torità comunali per l'inizio dei lavori. L'assessore Bellini informa che è imminente la costruzione di una scuola materna in Piazza Po. Questa sarà dotata di un ampio giardino senza recinzione che verrà messo a disposizione di tutti i bambini del quartiere, anche di quelli non frequentanti la scuola. Sono invece iniziati i lavori per la materna di Via Masseria, che dovrebbe entrare in funzione per l'autunno prossimo. Dopo aver sottolineato l'importanza dei risultati conseguiti sostenendo la necessità di una costante mobilitazione e pressione dei cittadini nei confronti del Consiglio Comunale, Falaguerra ha passato la parola al consigliere Zorzi (DC)), coordinatore della Commissione Urbanistica perché riferisse sull'attività della Commissione. Zorzi ha sostenuto la necessità di ulteriori pressioni sul Comune perché le aree già individuate vengano effettivamente requisite senza ulteriori perdite di tempo. Per quanto riguarda l'area di via Co-
lonna e via Correggio di cui l'ultima assemblea popolare aveva chiesto, in una mozione, l'acquisizione, Zorzi ha riferito di una riunione della Commissione Pianificazione Territoriale del Comune dalla quale è scaturito l'impegno dell'assessore Cannarella di portare il problema in Consiglio Comunale. Zorzi ha concluso il suo intervento rilevando come, fino ad oggi, l'individuazione delle aree da parte dei cittadini e del Consiglio di Zona sia avvenuta più che altro per casi fortuiti, senza una vera e propria pianificazione. Questo ha comportato sempre una visione parziale dei problemi. Sostenendo la necessità di modificare questa prospettiva, Zorzi ha riferito dell'impegno preso dalla Commissione Urbanistica di effettuare uno studio globale a tappeto di tutta la zona e di formulare un piano organico di intervento. Sulla opportunità di un piano organico di intervento che sia diretta espressione della volontà di tutti i cittadini della zona si è quindi espresso il consigliere Ardini (PCI), rilevando l'op-
portunità che dall'assemblea popolare emergano indicazioni precise della volontà dei cittadini. È intervenuto quindi il consigliere Boatti (PCI) il quale ha riferito che mentre per gli inquilini degli stabili di via Castelvetro/via Fauché si è potuto trovare una soluzione positiva, per quelli di via Giusti/via Giannone la situazione sì va deteriorando. Infatti i proprietari degli stabili non hanno rispettato le ingiunzioni dell'ufficio di Igiene del Comune, rifiutandosi di compiere il risanamento previsto. È necessario — ha concluso Boatti — che il Consiglio di Zona faccia un sopralluogo di verifica e prema sull'ufficio di Igiene perché prenda seri provvedimenti. È seguito un animato dibattito sul problema della costruzione in zona di case popolari che ha toccato anche l'interessante aspetto dei criteri di assegnazione di queste. Si è sostenuto che il Consiglio di Zona fosse l'organo più qualificato a rappresentare i cittadini in questa funzione.