Bollettino unitario ASGEN
IL CONSIGLIO DI FABBRICA DICEMBRE 1971
RICONOSCIMENTO DEL "Consiglio di Fabbrica" SOM MA RIO Riconoscimeniò del "Consiglio di Fabbrica. Un impegno aui-ocrilico L'indifferenza
scuoia,Fabbrica,9uarl-iere: una lol1 comune Crisi del dollaro Periscopio
Le lunghe lotte sindacali del dopoguerra, con le loro alterne vicende non avevano mai modificato la struttura rappresentativa del Sindacato » in azienda e l'unico organismo riconosciuto era la Commissione Interna. La grande lotta per il rinnovo del Contratto di Lavoro dei metalmeccanici nel 1969 creò nuovi legami tra il Sindacato ed i lavoratori con la costituizione dei Delegati di Reparto e di ufficio che avevano il compito di gestire la lotta programmando gli scioperi, le manifestazioni ed organizzando le assemblee dei lavoratori. Le grandiose lotte che interessarono oltre un milione di metalmeccanici, svoltesi nell'autunno del 1969, rimaste nella storia del movimento sindacale italiano come l'autunno caldo, furono condotte e vinte dalla nuova struttura sindacale sorta dalla base e divenuta struttura portante del Sindacato. Questa nuova struttura sindacale diede origine al Consiglio di Fabbrica che divenne l'organo rappresentativo del Sindacato nella azienda. Il ruolo del Consiglio di Fabbrica è diventato, nella maggioranza delle aziende, quello di unico rappresentante dei lavoratori e quindi gestore delle rivendicazioni e delle vertenze. Il Consiglio di Fabbrica è inteso
dai lavoratori come l'espressione di tutti i reparti e di tutti gli uffici i quali devono essere adeguatamente rappresentati affinchè tutte le contraddizioni aziendali trovino la loro giusta collocazione e valutazione in sede sindacale. E' questa l'espressione più altamente democratica e matura con cui guidare e gestire tutti i problen.' e l'attività sindacale.
Il riconoscimento del Consiglio di Fabbrica è dunque un problema che dovrà essere acquisito ai più presto per garantire funzionalità ed autonomia alla rappresentanza sindacale in azienda; in particolare la gestione del piano professionale comporterà al Sindacato in azienda nuovi grossi problemi di verifica e di dibattito a tutti i livelli. Il dilazionare la soluzione di questo problema non giova a nessuno perchè solo tra due controparti autorevoli e qualificate sono possibili nuovi e validi accordi reciprocamente rispettati con chiarezza e lealtà.