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Milano 19(56)

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mila:Irto 19 Mensile di informazione politica e cultura

L. 400

Anno VI - N. 9 - Settembre 1982

Manutenzioni IACP a S. Siro

UN SEMAFORO BLOCCA IL GALLARATESE

Milano dal fascismo a piazza Fontana

Quarantamila cittadini Sette mesi per un prigionieri nel quartiere incontro I progettisti sembrano aver tenuto conto più dei tifosi di San Siro che delle esigenze degli abitanti della zona

Distretto scolastico: un "oggetto misterioso" Quartieri Cronaca

Raccontavano anni fa, in tema di viabilistica, che ad un concorso indetto per costruire una nuova strada si erano presentati numerosi candidati; ingegneri, architetti, urbanisti carichi di rotoli di disegni e mappe, cartelle di dati e di appunti, ecc.; con loro c'era anche un signore con un ciuco che se ne stava tranquillamente in disparte con dignità. Quando giuse il suo turno per esporre i suoi piani sulla costruzione della strada egli affermò decisamente: "Ecco, io lascio libero il mio ciuco, seguendolo avrete il tracciato più breve e con minore pendenza e pericolosità!". Si dice che con questa semplice idea del ciuco

egli vinse il concorso. Un'altra storiella racconta che ad un congresso internazionale per la rapida manutenzione delle strade convennero esperti da ogni parte del mondo; esordirono i rappresentanti d'ogni nazione computando tempi variabili in ordine di mesi e di settimane; poi il rappresentante

americano mozzò il fiato agli astanti asserendo che ogni lavoro tipo non richiedeva più di tre, quattro giorni. Alla fine esordì il rappresentante italiano asserendo che ogni problema di manutenzione stradale non avrebbe impegnato più di un'ora di tempo: nella sala in cui si svolgeva il congresso si fece un

SORGERA' SULLA SPINA CENTRALE

silenzio tombale. Il presidente sollecitò una rapida esposizione del nuovo piano di lavoro. "È semplice — disse senza molto scomporsi il rappresentante italiano — basta mettere bene in vista un cartello con la scritta STRADA DISSESTATA". segue in ultima

Apprendiamo che la Zona 3 dello IACPM (quella che ha in carico le case popolari della nostra zona di decentramento amministrativo) ha invitato il Consiglio di Zona 19 ad un incontro, fissato per il 9 settembre, con i suoi tecnici e la sua Commissione decentramento. Tale incontro è stato fissato a tre mesi esatti di distanza da un primo incontro, avvenuto il 7 giugno scorso, tra la Commissione decentramento dello IACPM e lo stesso Consiglio di Zona, che lo aveva sollecitato non appena aveva ricevuto un documento-denuncia presentato il 12 febbraio di quest'anno dalle sezioni Bottini e Fomasari del PCI per lamentare lo stato di degrado e di abbandono del quartiere di San Siro e per sollecitare l'esecuzione di necessari ed urgenti interventi di manu-

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Per la sede del C.R.T.

Irrinunciabile Presentato il progetto Uruguay del Centro Commerciale Unavia mozione del Consiglio di Zona Stazione del West o del Metrò? Professione? Tranviere! I mestée de la Milan de semper

Una scuola di musica popolare I problemi della terza età Alla sera non resta che la TV

Ancora alcuni nodi da sciogliere per la sua realizzazione Con la partecipazione degli assessori comunali Maurizio Mottini (Urbanistica e Piano Regolatore), Vittorio Korach (Trasporti, Traffico e Viabilità) e Paolo Malena (Commercio ed Artigianato), dello staff tecnico della "Società Promotrice di Centri Commerciali S. D.S.", capeggiato dall'ing. Cavagnari, dei progettisti consulenti, architetti Di Giulio e Secchi ed ing. Romanò, del presidente e di alcuni consiglieri di zona, nonché di operatori economici e di cittadini, è stato presentato ed illustrato il 16 luglio scorso, nel salone del Consiglio di Zona 19, il progetto, corredato di un plastico, del Centro Commerciale che dovrebbe essere costruito sulla spina centrale del Gallaratese. Obiettivo principale di tale progetto è la sistemazione del Gallaratese facendo attenzione al Piano Particolareggiato. In questo ambito anche il puntare al Centro Commerciale appare estremamente significativo, perché significa arrivare alla completa realizzazione di quel Centro Primario, che dovrebbe rappresentare il "cuore" del quartiere, secondo la volontà più volte espressa dagli abitanti. Scopo principale della presentazione è stato l'approfondimento degli studi del Piano Particolareggiato per quegli aspetti non sufficientemente affrontati, come, ad esempio, l'accessibilità, anche a piedi, al Centro Commerciale da parte degli abitanti della zona circo-

L'area su cui sorgerà il Centro Commerciale. stante — visto che, come ha fatto rilevare l'assessore Korach, è importante che il Centro sia praticamente collegato, tramite la stazione Bonola della M M, con tutta la città, ma è ancor più importante che esso lo sia con il quartiere — e la movimentazione delle merci, che non deve creare ostacoli al normale flusso dei veicoli pubblici o privati che siano. Le scelte volumetriche dei progettisti rispettano i concetti fondamentali del Piano Particolareggiato e nello stesso tempo tendono a dare al quartiere, carente di strutture e di altri servizi, una struttura commerciale moderna, dove possano essere salvaguardati gli interessi dei consumatori, sia favorendo la concorrenza (è previsto che

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punto

Sulla questione dell'assegnazione di una sede definitiva al C. R.T. (Centro Riabilitativo Territoriale per i portatori di handicap dai 15 anni in su) il Consiglio di Zona 19 ha approvato all'unanimità, nella sua seduta del 19 luglio scorso, una mozione in cui è detto che a seguito dell'incontro avvenuto il 12 luglio tra Consiglio di Zona 19, Consiglio di Zona 6 ed assessori all'Assistenza, all'Educazione ed al Decentramento "il Consiglio di Zona 19, ha valutato il fatto che a livello di Assessorato all'Educazione, di Direzione Centrale e di Ispettorato delle materne è stato dato per acquisito l'uso della struttura di via Uruguay anche per l'anno 1982-1983 senza tener conto delle precedenti delibere del Consiglio di Zona 19 e della programmazione dei servizi zo-

nali, ribadisce che l'utenza della materna Oderzo (proveniente dalla materna Pier Capponi) trova la giusta collocazione per l'anno scolastico 1982-1983 nella struttura della scuola materna di via Cilea Bissi, fino a che il trasporto si renderà necessario". "Tuttavia -- prosegue la mozione — il Consiglio di Zona 19, ritenendo irrinunciabile l'apertura del Centro Riabilitativo Territoriale nella scuola materna di via Uruguay, avendo preso in considerazione i suggerimenti degli assessori presenti alla riunione ed avendo riesaminato tutte le strutture disponibili, propone per la sistemazione della materna in oggetto (la Pier Capponi, n.d.r.)

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Potrebbero forse...

Quest'anno tra i temi assegnati agli esami di maturità ve ne era uno che proponeva ai candidati di esprimere la loro opinione su un pensiero di Ignazio Silone: "Non ci sono più frontiere geografiche della pace e della verità...". In sintonia con il pensiero di Silone, che appunto sostiene che la verità non ha frontiere, diremo subito che, a nostro parere, la scelta del Ministero della Pubblica Istruzione di assegnare tale tema è stata non soltanto coraggiosa, ma anche una significativa risposta ad una specie di "rigurgito guerriero" che in questi momenti sembra presente un po' ovunque nel mondo. Sarebbe interessante sapere quanti candidati hanno scelto e svolto questo tema; ma ancor più interessante e significativo sarebbe

che il Ministero facesse un ulteriore passo per rendere più coraggiosa e qulificante la sua scelta. In poche parole suggeriamo di spogliare, almeno per una volta in questo caso specifico, gli elaborati della loro veste burocratica di "documenti ufficiali" e di divulgarli, affinché tutti possano apprendere cosa hanno scritto e cosa hanno proposto in concreto i giovani su un tema tanto importante quale quello della pace. Potrebbe risultarne una lettura interessante per tutti e in primo luogo, crediamo, per i governanti, non soltanto per i nostri, si intende, ma di tutto il mondo, i quali da quegli scritti potrebbero forse trarre insegnamento e spunto per cimentarsi anche loro nello svolgimento dello stesso tema e far si che il pensiero di Silone si traduca in realtà.


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