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GLI OPERAI SI IMPEGNANO NEI QUARTIERI Venerdì 25 gennaio si è riunito, presso la sede della Lega Metalmeccanici di Gorla, in via Boiardo 22, la prima riunione del Direttivo del Consiglio Unitario (operaio) della Zona 10. Il CUZ, di recentissima formazione (cfr Milanodieci - novembre 73 pag. 8 ed in questo numero a pagine 7-8), non aveva, fino a quella data, formato nessuna struttura interna per il proprio funzionamento (Segreteria e Commissioni di lavoro) e di conseguenza questo primo elementare compito ha occupato quasi interamente la giornata. Ciononostante, a riprova dell'urgenza delle scadenze che stanno di fronte a questi organismi, si è dovuto affrontare immediatamente due situazioni di lotta della zona di cui ci siamo impegnati come comitati di quartiere e di cui abbiamo dato ampi resoconti come giornale: la questione dei lavoratori dell'Abetina (Milanodieci, dicembre 73, pag. 3) e dell'Istituto Anap-Ciso (Milanodieci, dicembre 73 e gennaio 74). E' ovvio che, non essendo il C.U.Z. già dotato almeno della Commissione Problemi Sociali, non si è trattato di una riunione di lavoro su questi problemi, ma solo di un primo approccio, essenzialmente informativo sugli stessi. Questo non vuol dire che ci saranno, o che accetteremo, tempi lunghi, nell'interessamento del Consiglio per i problemi sociali, ma che ci rendiamo conto che, per fare un'organizzazione (e non solo per parlare), occorre un lavoro che richiede tempo e impegno oltre che volontà politica; tutte qualità che noi pensiamo di porre all'interno di questo processo, assieme ai rappresentanti della classe operaia in questa zona. S. T.
a • N. 2 - febbraio 1974 i no PERIODICOMENSILE DELLA ZONA A zyxwvutsrqponmlkjihgfedcbaZYXWVUTSRQPONMLKJIHGFEDCBA 10
IL TEATRO OFFICINA PER IL QUARTIERE: GLI INCONTRI DOMENICALI CON I RAGAZZI Da tempo il Teatro Officina voleva intraprendere, nel quadro delle iniziative volte ad un effettivo radicamento nella Zona 10 dove opera già da quasi un anno, una attività da effettuarsi nei pomeriggi domenicali indirizzato in modo specifico ai ragazzi e ai bambini della zona stessa. L'esigenza di un'attività di questo tipo era stata verificata e confermata in occasione di numerosi colloqui avuti con genitori e con insegnanti di scuole ubicate nella zona, i quali avevano sottolineato la quasi completa assenza, a livello cittadino in generale e in particolare nei quartieri che gravitano intorno alla sala di viale Monza 140 (sede del Teatro) di spazi e strutture atte ad accogliere i più giovani abitanti della zona.
bensì favorire un successivo momento di riflessione critica, durante il quale i ragazzi, abbandonato il ruolo di spettatori passivi, assumessero insieme quello ben più qualificante di protagonisti. Tenendo presenti questi obbiettivi, nello scorso mese di dicembre si è preso contatto con un gruppo di insegnanti democratici che da qualche tempo conducono esperienze di animazione nella scuola dell'obbligo e che si sono dimostrati interessati e disponibili a una collaborazione con il Collettivo che gestisce il Teatro Officina. Si è perciò cominciato ad intravvedere in termini concreti la possibilità di dare attuazione all'iniziativa, superando anche le perplessità di ordine economico proponendosi una ristrutturazione della programmazione se-
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ca milanodiea lTA periodico mensile della zona 10 sede: via Caroli 8 20128 Milano Tel. 25.90.839
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Ad una sollecita attuazione dell'iniziativa si opponevano tuttavia numerose difficoltà sia di tipo economico che di carattere organizzativo. Per quanto riguarda l'aspetto economico, va tenuto presente che il Teatro Officina, che non ha potuto sinora godere di alcun tipo di sovvenzione, si regge soltanto sugli incassi delle serate di programmazione, incassi che molto spesso non sono neppure sufficienti a coprire le spese dirette dello spettacolo. La questione organizzativa presentava poi problemi ancor più gravi, anche perchè nella progettazione di questi pomeriggi veniva scartata la ipotesi di limitarsi alla semplice proiezione di una pellicola per ragazzi, per consentire invece agli interventi la possibilità di prolungare la loro permanenza all'interno del locale oltre il termine della proiezione. Il pomeriggio infatti si sarebbe articolato in due momenti successivi, ugualmente necessari: la visione del filmato o la partecipazione alla rappresentazione teatrale avrebbe dovuto assumere il significato di occasione e di stimolo per la fase seguente. Si voleva cioè evitare che la presenza dei ragazzi durante la prima parte del pomeriggio si risolvesse in una partecipazione isolata, vissuta a livello individuale e in chiave personale,
rale, in base alla quale verranno ridotti o eliminati quegli spettacoli che solitamente chiudono con un bilancio passivo (e che sono poi quelli nei confronti dei quali gli abitanti della Zona 10 dimostrano minor interesse). Il prezzo dei biglietti per i pomeriggi domenicali si è così potuto contenere nella misura di 200 lire per persona ( adulti o bambini), prevedendo anche la distribuzione di speciali tessere-omaggio. II ciclo di pomeriggi domenicali ha avuto inizio il 6 gennaio scorso, proseguendo nelle seguenti domeniche del mese con la presentazione di cartoni animati e di uno spettacolo teatrale (« La Città degli Animali «, a cura del Gruppo Teatro del sole). La partecipazione di pubblico — costituito per la quasi totalità da ragazzini dai 5 ai 13 anni — è stata tale da superare largamente ogni previsione, e fin dalla prima domenica la sala del teatro si presentava gremita. A conclusione di ogni spettacolo, l'azione degli insegnanti-animatori si è sviluppata, a seconda dei casi, lungo due linee principali: a volte infatti si è operato in modo da formare dei gruppi sulla base della libera scelta dei ragazzi di vivere momenti differenziati (es.: momento di creazione « drammatica » cioè
Nelle foto due momenti di attività con i ragazzi al Teatro Officina
di espressione mimica spontanea, di scoperta delle possibilità di moviinerito e di uso dei proprio Corp., per manifestare e significare un concetto; momento di creazione « musicale » ovvero di invenzione estemporanea di brevi canti in cui musica e parole scaturiscono insieme; momento di creazione « pittorica » durante il quale i bambini possono disporre del materiale necessario, dai fogli da disegno ai pastelli colorati, alla colla, ecc., fornito gratuitamente dal Teatro Officina), momenti tuttavia sempre aderenti a spunti e centri di interesse sollevati dallo spettacolo precedente. Altre volte, invece, si è preferito coinvolgere la massa dei giovani spettatori, presi nel loro insieme, in una discussione comune, generale, intesa a far emergere il contenuto-messaggio del film (o della rappresentazione): in questo caso
il dialogo, lo scambio delle impressioni, il dibattito tra i ragazzi e gli z.dulti-animatri sono stati il necessario punto di partenza per una comune azione voce - gesto - movimento che tendesse a rendere visibili e a tutti comprensibili i concetti affiorati. Anche se il programma del mese di febbraio non è ancora stato definito in tutti i dettagli, è nelle intenzioni dell'équipe di animatori mantenersi su una linea di ricerca, approfondimento e adesione alle esigenze e ai problemi in particolare sollevati da un gruppo di ragazzi della zona, vivamente interessati a continuare questo genere di esperienze e disponibili a servirsi dallo spazio loro offerto per sviluppare un discorso più propriamente legato alla quotidiana realtà in cui vivono. COLLETTIVO TEATRO OFFICINA
IN QUESTO NUMERO: Divorzio e referendum a pag.2 Proposta di intervento del Comitato di quartiere Ponte Nuovo a pag. 4-5 Comitati sanitari di zona e polemica sulle suore (Ville Turro) a pag.6-7