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LaDarsena7

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contro lo azioni di tipo fascista TUT11 ALLE

Il rece,.te provvedimento dell Amministrazione Mtl.tare contro il nostro Circolo Ricreotivo, è un'azione di tipo fascista che discet-de log.camente dalla potit-co antidemocratica che viene svolta dallo attuale governo.

Il Circolo funzionava secondi uno Statuto concordato fra i soci e l'Ammihistrazione Militare. Nella perfetta applicazione dello Statuto, il Circolo era diretto da un Consiglio Direttivo democraticamente eletto, encomiato per il suo lavoro dalla stessa Amministr-zione non più tardi di sette mesi la e dopo u:.a attenta ispezione di un Colonnello inviato appositamente da Roma.

Con una ini.udifa violenza morale, degna dei despoti e genti dell'Amminist, azione han no stracciatolo statuto da loro stessi sottoscritto, e sciolto il tiranni di ogni tempo, i diriConsiglio Direttivo, eletto lo primavera scorsa e che doveva rimanere in carica per due anni a norma dello stesso Statuto. L'Ammin'strazioee Militare ha imposto un Commissario a dirigere il Ci. colo e un nuovo Regolamento ispirato ad una concezione che nega i più elementari p•rircipi democratici (se ne veda la documentazione in altra porte del g o; nale).

Un'azione simile non poteva non suscitare lo sdegno, la riprovazione e la condanna dei lavoratori e di tutti gli onesti e democratioi pittpcliní. D'altra pfirte chiunque capisce che questo ratto, seppure limitato e riguardante la vita di un Circolo ricreatico, non è che un episodio di una ormai troppo lunga serie di azioni compiute dal governo Scettro,S5eiragat, o per suo conto, in aperta violazione dei 'regolamenti, degli accordi e della stessa Costituzione.

Ognuno sà che questo episodio ha la stessa matrice degli attacchi alle Commissioni Interne, alle Cooperiztive, alle Case del popolo, alla libertà di riunione, di cultura, al'a libertà di parola e di stampa, a tutti i diritti democratici; attacchi che sempre più frequenti si registrano in tu'to il Paese e che sono parte integrante della !•irolitica svolta dalle forze che hanno in mano il governo.

Una politica ispirata ali conservazione e alla accanita difesa dei più odiosi ed antisociali privilegi; quelli del mo nopolisti e dei grandi agrari; una politica che, nel servilismo più degradante, rinuncia all'interesse ed alla indipendenza nazionale, e getta il nostro popolo del pericoloso vortice della guerra atomica che sempre più intensamente pre-

para l'imperialismo americano, mettendo in pericolo l'esistenza dell'u(ranità; una politica, infine, che permette ai diretti responsabili delle recenti sciagure del nostro Iniese, di risentirsi abbastanza forti ed appoggiati per lanciare le più slacciate e volgari calunnie ai migliori rappresentant' della Resistenza dcila quale uscì la nuova Italia Repubblicana.

E' la stessa str .da sulla quale il fascismo condusse l'Italia all'otto settemb e: alla rovina.

Ma oggi le condiz orti interne ed internazionali sono sosta'iz'almente mutate. Centinaia di milioni di cittadini di tutto il mondo si stringono fraternamente in un possente pronte di lotta comune per imporre e conservare la pacifica coesistenza fra tutti gli Stati.

Nel nostro Paese milioni e milioni di cittadini lesi dalla politica governativa nei loro in tenessi e nella loro dignità di uomini liberi, si battono, guidati da possenti crganizzaz:oni politiche e sindacali, perchè sia rispettata ed attuata la Costituzione repubblicana, pe • un governo di unità nazionale che g fanti ca al Paese una politica dí indiperden2a e di progresso sociale.

URNE ERA,LE ELEZIONI DEL CRAL

L' amministrazione non rispetta i propri impegni - nella gestione del Circolo una curioSa democrazia

Il 27 dicembre scorso il C9mando Base comunicava al Consiglio Direttivo del C.R.A.

L. «Dip. Marina» che, con il 31 dicembre 1954, veniva sciolto il Consiglio stesso e sarebbe subentrato al suo posto un Commissario, il Dott. Brandimarte, funzionario civile dell'Amministraz'one e noto espo nente della Democrazia Cristia. na , il quale, con il 1 gennaio 1955 avrebbe presieduto alla ge stione straordinaria del Circo lo medesimo e, nel frattempo, avrebbe provveduto alla cono caz'one di nuove elezioni per formare un altro Consiglio Direttivo, sulla basse di un' altro Statuto poichè quello già esistente veniva semplicemente misconasciiuto, stracciato, anche se in calce ad esso vi erano le firme del Presidente del Circolo, Ernesto Bazzali in rap presentanza eh tutti i soci, e del Comandante in Capo del Compartimento delFAlto Tirreno, Ammiraglio Vittoria De Pace, in rappresentanza dell'Amminitrazione Militare.

Si tratterà «probabilmente» di uno di quegli atti amministrativi annunciati dal governo Scelba — Saragat fin dal tempo degli scandali Montesi, Pisciotta e delle valute, con i quali si sarebbe moralizzata la vita pubblica del Paese. Pec-

cato, però, che se fosse casi, nessuno sarebbe mai in grado di capire che cosa c'entra la moralità con il fatto che il Co mandante della Basa Navale, Amm:raglio Emiliani, in segui to a disposizioni politiche del governo ha messo l'Ammiraglio De Pace, suo superiore, in con dizioni di non fornire alcuna ragione circa il mancato rispetto della propria firma ufficiale.

In un ordine del giorno presentato al Cinema Cozzani

Il futuro del Circolo

Una persona in buona fede potrebbe obiettare che, con quel provved:rnento amministrativo, sarà migliorato il fui zionamento del CRAL e, sopra tutto, di ciò ne verrà data garanzia ai soci.

SOLTANTO NELLA PACE si risolvono i nostri problemi

Alla manifestazione di pretesta contro il riarmo tedesco e contro la strige atomica svoltasi al Cinema Cozz ni il 23 u.s., presieduta dall On.le Bitossi, membro del Consiglio Mondiale della Pace, una delegazione Arsenalotti ha presentato il seguente Ordine del Gio.71,0:

« I lavoratori dell'Arsenale M.M. hano voluto portare la loro voce alla odierna manifestazione indetta dal Comitato Provinciale della P ce al fine di esprimere la loro avversione alla politica di preparazione alla guerra atomica degli attuali dirigenti governativi e contro il riarmo tedesco chere è la premessa. Riarmo che, per ben due volte nel giro di vent'anni, tante rovine e lutti ha già causato nel nostro Paese e nel mondo intiero.

I lavoratori dell'Arsenale non hanno dimenticato gli o_rori dell'ultima guerra e le distruzioni delle loro case e delle loro famiglie, il cumulo di macerie a cui fu ridotto il loro Stabilimento per volontà dei criminali fascisti e nazisti.

La politica di divisione e di _dio perseguita d ll'attuale classe dirigente, ossequente ale direttive dei guerrafondai d oltre atlantico, ha già avuto i suoi gravi effetti negli Stabilimenti Militari della Difesa. Questi effetti son l'azione cond -Aia dall'Amministrazione centrale e locale. improntata alla soppressione di ogni libertà democrat ca alla limitazione dell'attività degli organismi democratici che tutelano gli interessi dei lavoratori, le pressioni, le coercizioni e le rappresaglie politiche, giungendo al licenziamento discriminato di centinaia di lavora-

tori, rei soltanto di battersi per i loro interessi e per la salvaguardia dell'indipendenza del nostro paese e della pace nel mondo.

Queste azioni discriminatorie, effettuate in deroga ogli accordi prestabiliti ed eludendo la Costituzione italiana; il tentativo di far pesare, socialmente ed economicamente, sulle spalle dei 1 voratori i gravami della corsa al riarmo; l aggravante minaccia di nuove e tragiche calamità che potrebbero po - t re alla completa • d:struzione dell'umanità, fanno prorompere fra i lavoratori dell'Arsenale lo sdegno e le proteste più energiche contro i fautori di guerra e gli esecutori della politica antidemocratica ed antinazionale.

I lavoratori dell'Arsenale, come seppero fare nel passato, prendano solenne impegno di

Proprio nell'estate scorsa, un colonnello commissario, inviato appositamente da Roma per ispezionare e rendersi conto deila situazione del circolo e lottare con tutte le loro energie, allargando e rafforzando il fronte democratico della pace, al fine di allontanare la incombente minaccia di una guerra atomica, per impedire che siano ratificati definitivemente i patti di Londra e di Parigi intesi a riarmare ed a ridare la libertà alla belva militarista tedesca, perché al nostro paese si esplichi una politica di progresso economico e sociale attraverso il rispetto e l'attu -zione della Costituzione, perchè la politica estera del nostro paese sia indirizzata alla ncerca dell'am'cizia e della concordia che affratelli i popoli di tutto il mondo in unico obiettivo: IL PROGRESSO PACIFICO DI TUTTA L'UMANITA'.»

Un. analogo ordine del giorno è stato presentato anche dagli operai licenz:ati dagli Stabilimenti Militari.

del suo funzionamento, dopo aver esaminato ogni cosa, an che le più minute, nel corso di 8 giorni, ha finito col ricono scere che il Consiglio Direttivo aveva svolto e stava svolgendo un lavoro encomiabile e che a Calcolo stesso gli risultava uno dei migliori fra tutti quelli della Difesa.

Quindi, guardando al passato, non soltanto non troviamo motivo che giustifichi il provvedimento preso dall'Amministrazione, ma nasce spontaneo il dubbio, anche per l'esperienza già fatta nella gestione del le Mense Arsenalizie, che anche l'attività e la situazione del CRAL peggioreranno nel futuro.

Il nuovo Statuto La prima cosa che si consta ta, confrontando il vecchio con il nuovo Statuto è che nella futura gestione del Circolo è negato ogni principio di demo craz'a come, invece, vi era nel la precedente gestione.

Infatti, mentre il vecchio Sta tuto prevedeva l'Assemblea dei soci come massimo organo direttivo del CAR.,, nel nrovo Statuto l'Assemblea dei soci è stata semplicemente soppres sa e non è prevista in nessun caso.

Inoltre, il vecchio Statuto prevedeva che i mempri del Consiglio Direttiva e dei Collegio dei Sindaci dei Probivi ri fossero eletti direttamente dai soci, ad eccezione di due dei tre Sindaci effettiV1, i qua li venivano nominati d'ufficio dallrAmminisrazione. Ciò appunto perchè, come noto, il Collegio dei Sindaci aveva il compito, non di svolgere la ge stione, ma di controllarla e di segnalare all'Amm'Eistrazione (Segue in 4 pag.)

In 3 8 pag. le tabelle

della

PENSIONE DI STATO e della

IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Si ha notizia che l'Amministrazione intenda disporre la trattenuta degli intieri arretrati dell'ENPAS e d'altro generi, in occasione dell'imminente pagamento degli arretrati sugli aumenti economi ci.

Si continua invece a non aver ancora ofiyana notizia circa il pagamtnto degli arretrati sugli scatti pagai Si tratta forse di un'altra Amministrazione?

PERIODICO DEL PERSONALE CIVILE DEGLI STABILIMENTI M. M. DI LA SPEZIA Anno IV - N. 2 LA SPEZIA, 5 Febbaio 1955 REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE: Viale AMENDOLA N. 20:p. l': Spedii. inlAbbon.[PostalenGruppolll UNA COPIA L.120 N emo la Democrazia SIA ILVOTO UMA RISPOSTA AL "COLPO DISTATO„
Il popolare presidente del CRAL Ernesto BAZZALI
PENSIONE I.N.P.S.
Due 8N1111111131P8110111?

L'IMPONENTE SVILUPPO del C. R. A. L. „Dip. Marina"

Nel mese di luglio dell'anno 1945, su iniziativa della Conimissione Interna dell'Arsenale M.M., fu istituiti un'apposita Commissione )di salariati col preciso compito della ricostruzione dei locali dellex Dopolavoro. Il Comando Militare approvò tale iniziativa purchè non gli fosse stato richiesto al curi contributo finanziario, autorizzando solo il distacco al costituendo Circolo di 5 dipendenti fino al periodo di sistemazione dei locali ricreativi, ed in via del tutto eccezionale, autorizzò la Casse del Commis sanato Militare di concedere a detta Commissione un prestito di L. 50.000 per le spese di ricostruzione.

I locali dell'ex Dopolavoro, dal sopraluogo effettuato dalla Cmmissione incaricata, furono trovati in condizioni di completa distruzione; solo le mura erano rimaste in piedi. Tutta l'attrezzatura intera era scomparsa ed in parte demolii,. I locali erano stati adibiti a casermaggio dei tedeschi; i campi da tennis e bocce erano serviti come campi da pascolo per le bestie, distrutti i locali per le docce e gli spogliatoi; distrutta la pista di pattinaggio da un bombardamento.

Scomparse tutte le porte, ser rande, tendaggi, sedie, apparec chiature elattriche, parte della mar-china cinematografica, un pianoforte, l'attrezzatura del bar, ecc.

Fu preciso compito della Com missione effettuare ricerche ed indagini per rintracciare il materiale scomparsi. Furono ritrovati in casa di privati: se die di teatro, pianoforte, proiet tore cinematografico, poltroncine. I membri della. Commissione si misero subito al lavoro, dedicando se stessi e tutte le loro ore disponibili nel tenace lavoro, portando a termi ne il compito loro assegnato in tempo di record. Infatti nei primi mesi dell'anno 1946 iniziò l'attività cinematografica sotto il nome di C.R.D.A. costi tuito dai soci e da un Consiglio direttivo eletto democrati camente dai medesimi. I tendaggi ed il sipario erano stati presi in prestito temporaneamente dal Dopolavoro Ferrovieri.

Nell'anno 1947 il Consiglio Direttiva cominciò subito a (sviluppare la attività ricreativa della Biblioteca, della sala da gioco, bar. ballo estivo, gite. ed alcune sezioni sporti111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111

AI nOSTRI LETTORI

Come abbiamo già reso noto negli scorsi numeri, siamo bta ti costretti ad aumentare -A prezzo del giornale (a ciò con cigliati anche dai nostri lettoti), causa le difficoltà economiche della nostra Amministra rione.

Di conseguenza, anche gli abbonamenti subiranno un au mento. Però, onde dar la possibilità di abbonarsi ai lettori che ancora non l'abbiano fatto il prezzo dell'abbonamento rimane invariato, sino al 28 Febbraio, nelle seguenti misure: per 6 numeri Lire 80; per 12 numeri Lire 150.

Invece, dal 1 marzo p. v. il prezzo degli abbonamenti, sarà il seguente: per 6 numeri Lire 110 per 12 numeri Lire 200 per 24 numeri Lire 390

ve: pugilato, atletica leggera, ciclismo, tennis, bocce. Il teatro cominciò ad oragnizzare spettacoli di varietà, concerti, conferenze ed a migliorare i programmi cinematografici con accordi contrattuali con le migliori case cinematografiche.

Si iniziò così una sempre più vasta e varia attività che di anno in anno seppe fare del Circolo una delle migliori organizzazioni ricreative del nostro Paese e certamente la migliore della nostra Provincia. Questo risultato così lusinghiero fu dovuto all'encomiabile lavoro svolto dai membri del Consiglio direttivo che ogni due anni venivano democraticamente eletti dai soci del Cir celo stesso.

Ci è impossibile dare un elenco completo delle opere rea lizzate dalla democratica g,':stione dei avoratari.

Elenchiamo quindi quelle più importanti:

Nei giardino

Il giardino ha subito una ra dicale trasformazione. Si è provveduto alla completa asfaltatura dei viali del giardino e del piazzale antistante il Circolo medesimo, in sostituzio del ghiaino. Una realizzazione vivamente richiesta dai frequentatori, specie da coloro che avevano con loro i propri bambini.

E' stata sostituita la vecchia vasca con una nuova più grande a forma ottagonale, con doppio getto d'acqua ed illuminata a colori..

E' stata demolita l'antiestetica fontanina e nel corrente mese verrà soa';ituita con una artistica fontana con due zam Pini.

Il giardino è stato dotato di 800 seggiole e di 100 tavolini cromati.

Le aiuole sono state abbellite eliminando le vecchie pian Fe dannose e comunque inadatte, dotando il giardino di 24 piante di pino; 40 cipressi, 25 oleandri, 12 tigli e 8 pioppi.

Nel Cinema Teatro

Si è provveduto alla compie ta pitturazione ad olio del tea tro ed a corredarlo di nuove tende senza mai sospendere la attività e senza mai ricorrere a manodopera estranea ai servizi.

Si sono inoltre sostituite 200 poltrone vecchie con altrettan te nuoue

Si è sostituita la vecchia macchina cinematografica con una delle più moderne, una « Cinemeccanica » e si è dotato il palcosceinco di uno scher mo panoramico e di un complesso bifonico.

La stessa cabina cinematografica è stata ampliata e miglioraí:a rinnovando completamente tutte le apparecchiature. E ciò per migliorare la proiezione e per rendere più sicuro e incolume da pericoli lo stesso operatore.

Nel servizio bars

Preoccupazione principale dei dirigenti del CRAL è sempre stata quella di offrire agli associati prodotti delle migliori qualità ed a prezzi modestis simi. Vi è ad esempio il caffè: questo prodotto, divenuto di largo consumo popolare, è pre sentato ai nostri soci in una, le migliori qualità in commer(segue in 4.a pag.)

Cara Darsena, siamo un gruppo di impiegati desiderosi di fare sapere a tutti i lavoratori del nostro Stabilimento l'azione che va svolgendo un gruppo di elementi già noti per i la ro contatti con la polizia all'interno ed all'esterno dello Arsenale.

Ogn'uno di noi è stato avvicinato ora dall'uno. ora dall'altro di questi pseudo sindacalisti e, in forme diverse, a volte con il paternalismo ed a volte con la minaccia e la coercizione, siamo stati invitati ad abb ndonare l'organizzazione sindacale della C.G.I.

L. per passare a quella in cui militano loro; questi elementi indegni di appartenere a qualsiasi organizzazione che non s'a fascista.

La nostra dignità di uomini liberi, amanti e rispettosi della democr zia, non solo ci ha indotti a respingere con sdegno l'azione disgregatrice e immorale degli individui suddetti, ma ci ha pure sollecitati a fare una denuncia pubblica di questo stato di cose esistente nello Stabilimento. Abbiamo l'impressione che questa loro azione sia anche appoggiata, se pure non in forma ufficiale, da certi dirigenti dell'Amministrazione. Infatti non

gli uffici, disturbando i lavoratori nelle loro mansioni e turbandoli con le loro minacce, a tutto danno del buon andamento ed anche della produzione.

riusciremmo a spiegarci divers/mente il fatto che, mentre per tutti gli altri lavoratori si è cercato e si cerca, con ogni mezzo lecito ed illecito, di imporre una disciplina spesso umiliante, a quei sette od otto elementi si concedono tutte le possibilità di scorazzare avanti e indietro per lo Stabilimento, con l'.:utorizzazione ad entrare nelle officine e neRaramente un uomo di così poca importanza riesce ad esser conosciuto da tante persone come succede, nel nostro Arsenale, a Lagalante.

Bisogna propio, per arrivare a tanto, far di tutto per farsi notare, per fare carriera.

Infatti, esso più volte si è lamentato di non essere sufficientemente ricordato dalla «Dirsena » e, per ovviare alla trascurabi'e importanza che giustamente dà il nostro g'ornaletta ad una persona insignificante quale egli è, va alla ricerca di ogni mezzo per mettersi in vista. Si lascia an-

Vorremmo f r comprendere a questo gruppo di disgregatori che i lavoratori hanno capito ormai che solo attraverso la loro unione e la lotta possono difendere e ottenere dare a valutazioni fuori luogo ed inesatte nei confronti di lavoratori licenziati, adoperando un lingu gg'0 per il quale sono superflui studi ed accademie e, non pago di ciò, si prende la briga di chiamare nel suo ufficio dei lavoratori che per un-motivo oualsiasi gli possono esse e più o meno antipatici. Ad essi, pur essendo costretto a riconoscere la loro capacità e laboriosità, con illazioni e supposizioni gli dice di non dimenticare che ogni sei mesi vi è la scadenza del contratto di lavoro e che eriche prima possono ?esser messi alla porta, per il solo fatto di esser coscienti dei la

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E' ANCORA LUI

i loro giusti diritti e che, pertanto, i layer :tori ripudiano il servilismo o il sindacalismo padrarale e, infine, non dimenticano chi ha usato nei loro confronti atti od azioni tendenti a limitare la loro libertà ed a ledere la loro dignità di lavoratori e di cittadini della Repubblica Italiane, Un g,upPo di impiegarti ro diritti e di difenderli con ogni mezzo legale, anche se ciò non piace alle forze politiche al governo alle quali si inchina il Legali nte. Caro ierismo? Indubbiamente; mr perchè così? Il Lagalante dice di esser stato partigiano; vuol forse far dimenticare ti vecchi ed ai nuovi fascisti questo suo passato? Se così e, pensa di doverlo fare attirandosi lo sdegno di centinaia di lavoratori?

In questo modo sarebbe una ben misera carriera, posto che la si possa fare; senza tener conto che le forze oggi al potPre, prima si serviranno di lui e poi...

I 945: buche e macerie — oggi un'ampia pista 11111111111111011111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111 in una lettera alla "DARSE1VA59 Lo sdegno degli impiegati per l'opera dei soliti provocatori 2 M ~gli Con la democratica gestione dei lavoratori

E eco il confronto !Non*

Derisione 1\P.' di Stato

Pensioni 1. N. P. S.

Secondo le nuove norme Totale

falla magistratura

Ill.oiritlo di sciopero per gli Statali

Un nuovo importante riconoscimento dell' applicazione dell'art. 40 della Costituzione concernente il diritto di sciopero è stato dato dalla IV Sezione del Consiglio di Stato con decisione pubblicata il 26 novembre 1954 (Pre. Papaldo estensore Severini).

time e quindi annullabili, essendosi verificato da parte delle Amministrazioni -un eccesso di potere.

Nel presente prospetto le pensioni della Previdenza Sociale sono state calcolate, tanto per gli operai quanto per gli impiegati, su uno stipendio medio.

Infatti, è stata calcolata la IV. cat. di contribuzione per gli impiegati, che prevede coloro che perce-

piscono uno stipendio mensile variabile da Lire 27.300 a Lire 33.800 ed un contributo base mensile di Lire 56, mentre per gli operai è stata egualmente calcolata la IV. cat. che prevede una retribuzione settimanale variabile da Lire 6.300 a Lire 7.800 ed

manale

Per i carichi di famiglia è stata calcolata una quota supplementare di un decimo corrispondente ad un figlio a carico.

La dicitura «secondo le vecchie norme» riportate nella tabella si riferisce a-

di versamento pagati all'I.N.P.S. anteriormente al 1. Maggio '52, da ta di entrata in vigore della nuova legge sull'I.N. P.S., mentre la dicitura «secondo le nuove norme» si riferisce agli anni di pagamento dopo la data sopracitata.

Come già la Corte di Cassazione II. Sezione n. 1628 del 76-1950 a Sezioni Unite in data 24-2-1951), anche il Consiglio di Stato riconosce: che la dispos'zione contenuta nell'art. 40 deìla Costituzione deve trovare immediata attuatone; che la Costituzione ha inte so non solo togliere all'astensione dal lavoro il carattere di illecito penale, ma attribuire altresì al lavoratore il diritto di sciopero; che gli organi delle Amministrazioni non possono, so stituendosi al Legislatore, dichiarare arbitraria un'assenza dal lavoro Per sciopero ed emettere un giudizio che comporti una dise: iminazione riservata a Legislatore; che tutte le put.izioni inflitte in occasione di sciopeli (multe, sospensioni, censure, ecc.) sono illegit-

Ecco la sentenza della Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, in data 24-2-1951 - Pres. Mangini, Estensore: Giannantonio; P.M. Battaglini (coni.); Imp. Bartolini ed altri.: «L'art. 40 della Costituzione, ccn norma precettiva e di im mediata applicazione, ha riconosciuto il diritto di sciopero quale mezzo di tutela degli interessi della classe lavoratrice, nel li5ero gioco. delle forze economiche. La legge ordinarli alla quale la norma costituzio nale fa riferimento non potrà avere che carattere esplicativo e mai innovativo e, pertanto, la sua attuale mancanza non può determinare il disconoscimento del diritto di sciopero in violazione della proclamazione fattane dalla Costituzione».

Ecco la decisione del COnsiglio di Stato in data 26-11-54 - Pres. Papaldo Estensore Severini; ricorrente Ghedini ed 'altri:

«...Il Collegio è indotto dalle risultanze degli atti acquisiti (continua in quarta pagina)

I frutti della Legge Delega

Il Coverno si oppone alle richieste degli statali

CATEGORIE

Salariati

Cat. - 1. scatto

cat. - V. scatto

cat. - IX scatto

cat. - L scatto

cat. - 1. scatto

cat. - V. scatto

cat. - IX scatto

Capi operai i. scatto

Capi operai 3. scatto

Capi operai 5. scatto

Impiegati

Grado VI - al massimo

VII - al massimo

VIII - al massimo

IX - al massimo

X - al massimo

La pensione dei salariati è considerata, oltre che sulla paga base giornaliera riportata nella prima colonna della tabella, anche sulle indennità accessorie (carovita, ecc.). Sem pre per i salariati va rilevato che gli operai sono stati considerati come «retribuiti per i soli giorni lavorativi» mentre i capi operai sono stati considerati «pagati tutti i giorni dell'anno».

Infine, sempre per i salariati, alla pensione netta mensile deve aggiungersi, il caro viveri mensile netto di L. 4.020. se il salariato è inferiore ai sessanta anni, di L. 5.220 se è superiore ai sessanta anni.

Dalla pensione statale vadetratta la pensione di invalidità e vecchiaia nell'as sicurazione obbligatoria a carico dell'I.N.P.S.; pertanto non si può precisare la quota della pensione

Paga giornaliera (salariati) e stipendio annuo Con 20 an (impiegati), al ni di serlordo vizio

netta mensile a carico dello Stato.

quanti sono gli anni di ser vizio prestati.

della presente tabella documentiamo i primi risultati negativi che dimostrano quali sono !e reali intenzioni del governo nell'applicare la legge delega, non tenendo conto delle richieste della Federstatali.

Sappiano i lavoratori giudicare chi si è battuto decisamente e con tenacia, prima contro la legge delega, oggi perchè essa sia modificata in senso a loro favorevole. Se la prima e più grave responsabilità ricade sulle forze

Con la pubblicazione governative, non meno gravi sono le responsabilità di quelle organizzazioni sindacali che hanno dato il loro appoggio al governo per la delega. Di fronte al diniego del governo di risolvere giustamente i problemi economici e giuridici degli statali, è necessario oggi più che mai costituire un un fronte unitario che con duca con energia l'azione indispensabile capace di indurre il governo a dare una soluzione soddisfacen te a tutti i problemi dei pubblici dipendenti.

1111111CIE PER

Per gli impiegati, oltre allo stipendio base annuo, riportato alla prima colonna, la pensione si compone: dell'aumento fisso annuo di L. 66.000 per coloro che sono al massimo di servizio 'o di tanti quarantesimi di detta cifra Doveva essere un autodidatta - ed è naturale che così fosse - a presentarci per primo un tentativo, un racconto, un libro insomma autenticamente popolare, per contenuti per atmosfera e per fantasia.

La storia di Ciccillo e Nina, che cercano «una casa per l'amore», è semplice ed elementare: è una cronaca parlata, sorta tra il popolo e destinata al popolo. Vi si vedono di scorcio

Come si rileva dal confronto tra la tabella della pensione I.N.P.S. e quella della pensione statale, la prima, quella della Previdenza sociale, è largamen te superiore a quella di Stato tanto che per un impiegato con 25 anni di sere in spari. :io Napoli e Resina (un paese sul mare, poco distante da Napoli), la vita nelle fabbriche di conserva e quella dei pescatori, le lotte operaie e le manifestazioni di massa, l'esistenza familiare e particolare e quella collettiva.

Un autodidatta, dicevamo, è l'autore del Libro. Borrelli, figlio di un emigrato in America morto laggiù nel 1952 nella più nera miseria, è nato a

vizio di categ. media si ha una pensione di L. 360.100 a sessanta anni, elevabile a L. 502.450 al compimento del 65 anno di età, superiore di gran lunga a quella di un funzionario di grado VIcon gli stessi anni di servizio. La stessa osservazio ne vale per i salariati.

Resina il 19 luglio 1922. Ha fatto il garzone di bar, l'ope raio conserviere, il manovale edile e il guardiano notturno in una fabbrica di pellami. Ha scritto alcune poesie in dialetto e qualche rarronto.

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Auguri a Gianardi

In questi giorni la famiglia di Ideale Gianardi, Segretario della C.I. dell'Arsenale, è stata allietata dalla nascita di un bel maschietto.

A papà Ideale, a mamma Ma ria e al piccolo Walter i più fervidi e cordiali auguri per una vita felice.

Categoria Aumento mensile secondo la tabella propota dalla CGIL Impiegati

- gr.A-B

IX - gr. A-B-C-

X - gr. A

X - gr. B

X - gr. C

XI - gr. A-B-C

XII - gr. A-B-C

XIII - gr. C 5.600

Impiegati R.S.T. aumento avventizi ed asp. eguale al avventizi grado iniziale del corrispondente ruolo organico Subalterni

LA DARSENA
Categoria Secondo le vecchie norme 5 1.0 15 10 Operai 15 5 10 Impiegati 15 10 15
5 10 5 15 5 20 10 20 10 25 15 15 20 20 25 25 30 30 5 10 5 15 5 20 1.0 20 10 25
Pensione annua adeguata comprensiva della 13. men silità 128.700 113.750 180.700 166.400 209.950 i95.650 217.750 202.150 247.000 231.400 144.300 128.700 180.050 165.100 217.100 202.150 253.500 237.250 187.200 172.250 289.900 274.950 325.000 309.400 326.300 311.350 360.100 345.800 un
base setti-
contributo
di L. 13.
Pensione annua diifferita a 65 anni (uomini) e
ni (donne) 178.750 137.800 250.900 202.150 291.850 237.250 302.900 245.700 343.800 280.800 200.850 156.000 250.250 200.200 301.600 245.050 352.950 289.250 260.650 208.650 404.300 334.750 453.050 377.000 455.000 378.300 502.450 420.550 gli anni
60 an
Grado VIII
11.300
9.800
8.000
8.500
8.500
7.600
6.700
Inserviente 5.000 Usciere 5.400 Capo usciere 5.800 Primo commesso 6.300 Commesso Capo 6.600 Salariati C. Op. permanenti 7.000 Op. special. (1. cat.) 6.000 Op. qualif. (2. cat.) 5.600 Op. comuni (3. cat.) 5.400 Manovali (4. cat.) 5.000
Aumento mensile Perdita secondo la tabella mensile governatva 8.000 3.300 6.500 3.300 5.000 3.000 5.500 3.000 6.000 2.500 5.000 2.600 5.000 1.700 5.000 600 5.000 variabile 5.000 5.000 . 400 5.000 . 800 1.600 1.300 5.000 1.600 6.000 i.000 5.000 1.000 5.000 . 600 5.000 . 400 5.000 Anni di contribuzione
LETTURE
Uomini Donne Uomini Donne Pensione annua lorda Con 25 anni Con 30 anni Con 35 anni Con 40 anni di servizio di servizio di servizio di servizio 601 138.000 170.000 202.000 234.000 266.000 651 146.000 179.900 213.800 247.600 281.500 697 i53.300 188.900 224.500 260.100 295.600 522 125.300 154.300 !83.400 212.500 241.500 498 121.400 149.500 177.700 205.900 234.000 524 125.600 11'4.800 153 ',30G 213.100 242.200 548 129.400 1: 9.400 lQCSOU 219.500 249.500 679 175.100 215.700 259.109 297.000 337.600 740 179.6!)0 221.200 202.P.Oti 304.600 346.200 783 185.700 228.800 271.900 315.000 358.i00 655.000 315.000 393.800 472.500 551.300 693.900 534.000 266.000 333.300 399.900 466.600 585.000 455.000 235.000 293.800 352.500 411.300 513.900 387.000 207.800 259.800 311.700 363.700 452.700 306.000 175.400 219.300 263.1.00 307.000 379.800
Pensioni di Stato

L'IMPONENTE SVILUPPO DEL C.R.A.L.11 diritto di sciopero

(seguito della 2.a pag.)

cio. Anche tutta l'attrezzatura del bar è stata rimodernata.

I nostri soci ricordano quan do negli anni passati si tenevano in fresco le bibite in' un cassone con ghiaccio, l'inconveniente di non poter avere a tutte le ore una bevanda fresca

E' stato rimediato con l'acquisto di due moderni frigoriferi, uno per il bar interno ed uno per il bar esterno.

E' stata sostituita la vecchia macchina da caffè a vapore con una modera macchina per crema caffè a compres sione.

Biblioteca

Questa importantissima atti vita del CRAL ha avuto uno sviluppo che è un po' l'orgoglio dei dirigenti. Si può dire che sia nata dal nulla. Infatti subito dopo la Liberazione, il Comitato proposto alla riorga, nizzazione del CRAL si preoccupò del funzionamento di tale importantissima attività.

Con scaffali —di fortuna e con libri racimolati alla meglio incominciò il suo funzionamento in una sala del piano superiore del CRAL. Ma ben presto si vide che in quel locale essa sarebbe rimasta sof

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focata. Fu così che venne deciso di richiudere con una vetrat lo chalet del giardino al lo scopo di creare un locale Che permettesse un ulteriore sviluppo alla biblioteca e di so stituire, con altrettante nuove, le vecchie scaffalature.

Anche questa non era la sua sede ideale, ma era quanto di meglio si potesse avere. Infatti, a distanza di pochi anni, s'amo arrivati alla saturaizone, essendo la sua capacità di 6.000 volumi e quelli esistenti ben 5.750. Si rende quindi op portuno, fra pochi mesi scartare un certo numero di libri per far posto ai nuovi libri.

Attività culturali

Sono stati istituiti fin dal 1951 i premi di studio agli stu denti figli dei soci, per un am mont re d circa 500.000 lire.

Dal 1953 sono stati inoltre istituiti dei corsi di ripetizione per gli studenti figli dei soci che venivano rimandati alla sessione di esami autunnali.

Tali ripetizioni comportavano una spesa annua di circa 300 mila lire.

Il Consiglio, fin da quattro anni fa. attraverso accordi stinulati con la locale Unione Corale inviava numerosi figli di soci a scuola di musica. Sono infine note le affermazioni della filodrammatica e tutti ricordano le conferenze cul turali.

Attività ricreative

Si h-ro circa 1500 frequentatori giornalieri alle program mazioni cinematografiche. Frequenti sono stati gli spettacoli di rivista, teatro, concerti lirici, che soddisfecero sempre i partecipanti.

Da maggio a settembre di ogni anno venivano organizza ti i trattenimenti danzanti con una frequenza media di 15002000 persone, con accurato ser vizio ai t -voli ed a prezzi modestissimi.

Dal 1952 si organizzava la «Sagra dell'Uva» che questo anno — come noto — è stata vietata dal Comand o Base Navale

Inoltre, sono state organizzate numerose gite turistiche, escursionistiche e marine, che hannoopermesso a migliaia di associati e loro famiglie di visitare città come Milano (Fiera Campionaria), Torino, Firenze Venezia, Genova, ecc. o passare delle serene giornate in montagna essendosi addirit tura costituito un gruppo escursionistico al quale fanno parte anche molte donne.

E' stata incrementata l'attività delle sezioni scacchi e da ma i cui membri hanno organizzato numerosi tornei ed hanno partecipato a gare anche internazionali.

Dal '52 è stata istiuita la Se zione Tiro e pacca la quale ha dato la possibilità a centinaia di soci, appassionati a questo svago, di partecipare a notevoli battute di c'ccia come in Maremma e nelle monta gne dell'Emiliano, con una mo desa spesa, chè, altrimenti,

nen avrebbero potuto soddisfa re tale loro desiderio.

Ogni giorno un centinaio di ragazzi erano forniti di pattini dal Circolo e si esercitavano sulla pista da ballo all'aperto.

Attività assistenziali

Il Circolo ha erogato ingenti somme per contributi assistenziali a quei soci amma lati che ne documentarono la necessità.

Inoltre il Consiglio aveva co stituito un fondo di 200 mila lire che serviva per fare ai so ci bisognosi (a rotazione) dei prestiti senza alcun interesse.

Infine tutti gli anni il Gircalo offriva dei pacchi dono ai la biblioteca soci degenti al Felettino. Attività sportive

L'attività del Circolo è con densata in questi dati: 3 squa dre di pallacanestro (due maschili ed una femminile - 30 atleti); venti frequentatori di atletica leggera; 80 bocciofili; ciclisti dilettanti ed allievi; pugili; venti nuotatori. ecc.

Si è dato cos un brevissimo sommario dell'attività del CRAL. Comunque, a dimostrare l'incessante sviluppo delle tività del Circolo, sotto la de mccratica gestione dei lavoratoli, valgano le entrate Lei bilanci consuntivi dal 1947 al

(seguito della 3.a pag.)

alla causa a ritenere che l'astensione dal lavoro del Ghedirli e degli altri ricorrenti sia stata esclusivamente determinata da una collettiva preoccupazione di ordine economico e cioè dalla preoccupazione che, nella loro situazione, ben limitate fossero le prospettive circa la continuità e la durata delle loro prestazioni. Essi intesero tutelare la si carezza del loro lavoro e del loro pane.

L'astensione dal lavoro andava peciò valutata sotto l'aspetto dell'esercizio d. un dixit to riconosciuto nel campo economico dalla dispcsizione di natura precettiva dell'art. 40 della Costituz'ione, diritto ri-

conosciuto anche ci pubblici dipendenti, dalla ginrispruden sa di questo C,,llegio. Non r corrono, in, conseguen za, gli estremi per l'adozione di un provvedimento, quale è quello impugnato, che ha carattere disciplinare.

Il ricorso merita perciò accoglimento ».

Migliaia di lavoratori degli Stabilimenti Militari nel corso delle azioni sindacali sono stati colpiti con sanzioni disti plinari per essersi astenuti dal lavoro.

Il Governo e le Amministra zioni locali si attengano alle decisioni della Magistratura ed annullino i provvedimenti illegittimamente adottati.

Si tratta di una scmma di oltre 50 milioni che sono st Ai snesi nelle varie attività del CRAL. Un bilancio altamente positivo che onora i consiglieri che hanno dedicato tutta la loro attenzione ed intelligenza, al Circolo, meritando la, stima e l'affetto dei soci e di tutti i lavoratori.

è l'orgoglio degli Amministratori democratici

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Tutti alle urne

Seguito della 1.a pag. ed ai soci le eventuali irregolarità. (Notiamo per inciso che il Collegio dei Sindaci ha sem pre approvato all'unanim'tà ed elogiato l'operato dei vari Consigli che si sono succeduti nel la direzione del CRAL)

Il nuovo Statuto invece, stabilisce che il Presidente verrà nominato dall'Amminisltra)(one Militare e, per il nostro Cir colo, degli altri otto membri del Consglio, quattro verranno pure nominati d'autorità.

Per quanto riguarda il Colle gio dei Sindaci effettivi, il nuo vo Statuto prevede, come il vecchio, che due dei tre membri effettivi siano nominati d'ufficio. Solo che, con questo nuovo Statuto, avremo un col legio dei Sindaci, la Cui maggioranza riflette la volontà del l'Amministrazione, che control lerà, il Consiglio direttivo, la cui maggioranza riflette gnco ra la volontà dell'Amministrazione.

La volontà dei soci, per lo

Statuto, conta poco, e per l'Ain min:strazione non conta nien te, apparentemente. te elezioni

Diciamo apparentemente per chè, in realtà, i soci, nelle imminenti elezioni dei membri elettivi del Consiglio Direttivo e del Sindaco effettivo, potran no dimostrare qual'è la loro volontà e farla anche valere.

Forniamo, pertanto, gli elementi più importanti sugli aspetti tecnici dello svolgimento delle elezioni. Esse si svolgeranno nei giorni 7, 8 Febbra ib p. v., dalle ore 8 alle 11,30 e dalle 13 alle 16 (fino alle ore 18 per il seggio ubicato al CR AL) ed il giorno 9 sino alle ore 12.

Per votare, gli elettori dovranno esibire la tessera di so cio del CRAL dell'anno 1954 ed un documento che compro vi, Vappartenenza all'amministrazione.

Gli impiegati devono votare un solo candidato, come mem vro del Consiglio e un solo Sindaco; mentre i salariati 2 Consiglieri ed un Sindaco. In caso di votazione di un magg or numero di candidati la scheda sarà. annullata.

Dicevamo che i soci potranno esprimere, attraverso il vo to, qual'è la loro volontà. Infatti essi, eleggendo quei candidati che più si sono dimostrati, nel passato, dei democratici e capaci dirigenti del CRAL, daranno la prova evidente che, condannando quella space di «colpo di stato s, sono decisi a continuare l'azione e la lotta per riconquistare il Circolo stesso ad una democra tica gestione.

Direttore Responsabile SERGIO MIGLIARI

Direzipne Amministrazione

Viale Amendola n. 20 p. 1

Aut. Trib. La spada

N. 16 - 11 - 4-52

Stab. Tip. FABBIANI - La spezia

Un momento della «pericolosa» testa dell'uva del 1953
• 4 LA DARSENA
1953: Anno 1947 L. 3.593.196 1948 » 6.936.760 1949 » 6.732.081 1950 » 9.192.944 1951 » 10.678.804 1952 » 11.981.902 1953 » 14.055.997

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