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La fabbrica_Pirelli7

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La fabbrica QUINDICESIMO CONGRESSO DI SEZIONE I comunisti per una unità più profonda delle masse lavoratrici

Anno V

per la via italiana al socialismo La preparazione del XIII Congresso del Partito si svolge in una fase politica complessa e per molti aspetti cruciale, aperta a mutamenti rilevanti per la porche la carattata delel scadenze terizzano, per l'acutezza fieno scontro politico, per i problemi • del movimento delle "Masse. Ciò esige che il dibattito congressuale si svolga in tutte le organizzazioni di partito in collegamento con gli sviluppi sella situazione politica interna e internazionale e determini un alto grado ai unità e ai mobilitazione del Partito nell'iniziativa ai massa, porti a concrete decisioni ai lavoro per il rafforzamento e il rinnovamento dell'organizzazione del Partito e di tutte le orgamzzzazioni di massa siano esse legate alla fabbrica cne ad altre strutture del Paese, e che tutto si svolga in tempi rapidi, con ritmo serrato. 11 Comitato Centrale e la Commissione centrale ai Controllo Hanno deciso che il dibattito si svolga prendendo come base 11 rapporto dei compagno tserimguer. Sulla base dell'indirizzo politico delineato in questo rapporto e per il suo XV Congresso che si terrà nel prossimo mese di gennaio la nostra sezione di partito è impegnata nella stesura di un documento la cui tematica sarà al centro della ricerca e della elaborazione politica dei compagni congressisti sia in riferimento ai problemi della Pirelli sia in relazione ai problemi di politica interna ed internazionale. Il Congresso di sezione godrà non solo della partecipazione delle forze politiche democratiche appartenenti ai partiti politici dei lavoratori della Pirelli, ma pure di quei lavoratori che vorranno parteciparvi, non certamente in funzione di spettatori ma come forze attive che potranno intervenire nel dibattito per arricchirlo di nuove esperienze contribuendo così a rafforzare il ruolo del nostro Partito di valido interprete degli interessi particolari e generali della classe lavoratrice. Dev'essere chiaro a tutti che il momento politico attuale che sta attraversando il nostro Paese preoccupa tutte le forze poli. ticamente sane impegnate nella lotta riformatrice della nostra società; come comunisti diciamo che queste forze, di cui noi stessi facciamo parte, devono dare tutto il loro apporto a livello di fabbrica per contribuire con maggiore impegno al successo dela svolta politica di cui il Paese ha bisogno. Attualmente il padronato italiano con alla testa Pirelli, sta cercando di riconquistare il terreno perduto in questi ultimi anni nei confronti della classe operaia ed è evidente che per respingere questo attacco bisogna costruire una unità ancora più profonda di tutti

Periodico di attualita politica a cura della Sezione del P. C. I. « L Temolo » (Pirelli)

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Dicembre 1971

Sindacato che abbia come obiettivo la migliore distribuzione del reddito o sindacato che interpreti realmente le esigenze dei lavoratori interessandosi quindi in termini di lotta dei meccanismi di sviluppo economico? Questo nodo, solo apparentemente sciolto, richiede per essere realmente superato una nuova capacità da parte del nostro partito nell'interpretare e nel sostenere la coscienza di lotta delle grandi masse operaie. Se tutto questo è chiaro possiamo addentrarci in un dibattito approfondito e politico sui tre punti che ostacolavano (secondo alcuni) fino a poco tempo fa il processo unitario: contadini, collocazione internazionale, incompatibiltà; non certo per interferire in decisioni che sono del resto già state prese ma per chiarire la nostra posizione. CONTADINI

dell'unità i lavoratori e delle forze politiche che li rappresentano dentro e fuori della fabbrica. Perciò noi comunisti ci proponiamo nel nostro XV Congresso di portare un ulteriore contributo, nuovo qualitativamente, per scelte politiche più avanzate nel quadro dello sviluppo del

movimento unitario dei lavoratori della Pirelli coscienti del fatto che l'ulteriore progresso di potere e di conquiste sociali degli stessi lavoratori sarà determinante ai fini di uno spostamento decisivo di tutto l'asse politico nazionale a vantaggio delle masse operose.

Un'organizzazione di classe è realmente tale quando sa creare attorno alla classe che rappresenta uno schieramento unitario di forze non tutte aventi gli stessi identici interessi, per battere il nemico principale che è la grande borghesia. Questa capacità di intendere alleanze non va però intesa come identificazione di quella classe con i suoi alleati. In quanto piccoli padroni i contadini non sono classe operaia ma alleati della classe operaia, per tanto secondo noi essi dovrebbero costituirsi in una organizzazione a parte (continua a pay,. 4)

SINDACATO NUOVO POTENZIAMO E UNITA' DEI LAVORATORI: gli organismi problemi aperti del movimento operaio Un atteggiamento negativo nei confronti del processo di unità sindacale è quello di credere che dopo gli ultimi Consigli generali di Firenze l'unità sia ormai fatta. Infatti, se si può dire che le forze antiunitarie oggi sono isolate, occorre vigilare su questo isolamento, perché tali forze che non hanno potuto ritardare un processo voluto in modo deciso dai lavoratori manovreranno per far passare alcuni contenuti di integrazione del movimento nella logica della « poltica dei redditi ». L'unità dei lavoratori è l'obbiettivo storico del partito comunista italiano e non crediamo sia semplicemente un luogo comune dire che i comunisti hanno svolto un ruolo determinante nel processo di unità sindacale. Questo ruolo determinante ha messo in moto una serie di speculazioni sulla presunta stru-

mentalizzazione del processo unitario da parte dei comunisti. Niente di più falso è stato mai detto perché sempre i compagni impegnati nel sindacato hanno saputo porsi come forza realmente unitaria sapendo far rinuncie e correggendo alcuni indirizzi settari che nel fuoco delle lotte del 68-69-70 emergevano in alcuni settori delle organizzazioni sindacali. Al di là delle rinuncie e delle opportune mediazioni per tenere tutti i lavoratori legati al carro unitario, quello a cui non si dovrà rinunciare mai è la chiara collocazione di classe del futuro sindacato. E' nostra convinzione che il reale nodo che sta dietro il problema dell'unità sindacale sia quello del ruolo e della politica del sindacato nella società e su questo punto ci siamo sempre sforzati di discutere con i lavoratori.

di potere della classe operaia Il 15 novembre i sindacati hanno raggiunto l'accordo sugli organismi di fabbrica, Consiglio ed Esecutivo con il diritto di contrattazione, con una banca ore (12000) a disposizione per il suo funzionamento. Un accordo molto travagliato politicamente sul piano unitario interno al movimento sindacale dei lavoratori da una parte, e la Pirelli dall'altra parte che ha dovuto cedere sotto la pressione dei lavoratori. Il giudizio politico che noi possiamo dare di questo accordo non può non essere positivo se visto sul piano funzionale per gli interessi dei lavoratori, anche se va registrato che i membri dei C.d.R., che non fanno parte del C.d.F., non avendo ore retribuite a disposizione manca(continua a sta& 4)


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