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PERIODICO DEL CONSIGLIO DI FABBRI CA LIRE 30 Supplemento a : "IL LAVORATORE METALLURGICO „
COLI DEVE ESSERE IL NOSTRO GIORNAI
DOPO IL CM:SIGLI° GENERALE UNITARIO DEI IP . JETALRIECCAAIICI - 21 LUGLIO 1971
Bisogna avere chiara la coscienza negli organi responsabili Dando vita ai giornale unitario che l'arresto del processo unitaLA BASE il Consiglio di Fabbrica rio o la dilazione dei tempi stabidell'Alfa Romeo Milano-Arese ha liti a Firenze dalle Confederaziocompiuto una scelta politica necesni e dalla 2' Conferenza Naziosaria e urgente per la difesa e connale dei metalmeccanici, sostequista dì nuovi diritti dei lavora nuta da talune forze sindacali e tori. politiche ben individuate, non soE' stato scelto come intestazione lo darebbe un colpo alla lotta del nuovo giornale LA BASE, perché unitaria di milioni di lavoratori si è ritenuto che questo mensile ma metterebbe in `orse anche la non debba essere imposto dall'alto sua credibilità. ai lavoratori, ma costruito dai lavoLotta e unità devono ' andare ratori stessi, eliminando il più posavanti insieme se si vuole isolare sibile ogni forma di verticismo. nel Paese le forze padronali conNaturalmente questa impostazioservatrici e reazionarie. ne non è facile da realizzare e spetInfatti con le lotte di questi ta soprattutto ai delegati di reparto, ultimi anni il processo di unità di linea e di ufficio mettersi decisasindacale ha camminato perché mente su questa strada collaborandall'autunno 1969 il processo unido con la Redazione obbiettivamente tario e le lotte hanno comminaesistono' difficoltà redazionali e orto insieme per la diretta parteciganizzative; i mezzi a disposizione pazione attiva dei lavoratori. sono ancora troppo scarsi e per Non vogliamo un'unità sindachi lavora intensamente tutto il giorcale- qualsiasi, ma un'unità con no è più facile parlare, magari ar- "degli obbiettivi ben precisi per rabbiarsi, invece di prendere la penattuare le riforme e la trasforna in mano e scrivere le proprie mazione dell'organizzazione del riflessioni o eventuali proposte. lavoro in fabbrica. Non vogliamo nemmeno che questo L'unità sindacale non può _esgiornale diventi una specie di azsere concepita come 'semplice zecca garbugli, senza una politica sommatoria delle organizzazioni sindacale precisa, anche se verranesistenti, ma significa verificare no sollecitate al massimo le critie confrontare le nostre esperienche singole e collettive affinché il ze con i lavoratori di tutte le cagiornale possa ulteriormente estentegorie e di tutto il movimento dersi e approffondirsi attraverso i operaio. più disparati contributi. ll giornale Alla 2' Conferenza Nazionale le di fabbrica, non deve parlare soltandecisioni come: la generalizzazioto dei problemi aziendali, ma di ne dei consigli di fabbrica, la tutti quelli che interessano i lavoracostituzione dei Consigli di zona, tori sia in campo nazionale che inl'integrazione dei comitati diretternazionale. tivi provinciali con i rappresenPensiamo clic LA BASE non deve tanti dei Consigli di Fabbríca, la avere un linguaggio esclusivamente unificazione delle attività di stamsindacale, esso dovrà entrare nel pa e formazione, la realizzazione vivo dei grandi temi politici svol-. di, sedi e dirigenti sindacali unigendo una funzione critica e di stitari, la convocazione del Congresmolo, trattando tutti i problemi so unitario entro la fine del scottanti che investono la società 1971 e la realizzazione del tesseitaliana, avere il coraggio di metramento unitario per il 1972, sitere il dito nella piaga ogni volta gnifica che sono state buttate le che questo è necessario. basi concrete per accelerare il processo unitario fino al ragLA BASE per essere veramente giungimento della tappa imporuno strumento efficace dei lavoratante e decisiva dell'unità orgatori, deve intervenire con scelte nica. originali su ogni problema aperto, Su questa linea risultati imporin modo da svolgere un ruolo politanti sono stati conseguiti in ortico attivo e non di semplice regidine alla elezione dei delegati, strazione dei fatti. Naturalmente dei Consigli di fabbrica ecc. Ma esistono grosse difficoltà di consi è verificato anche la presenza tenuto e di linguaggio da superare: di controspinte all'unità proveDipende dall'iniziativa politica e ornienti dall'interno stesso del moganizzativa che la REDAZIONE savimento sindacale. prà sviluppare strettamente legata Bisogna superare queste cona tutti i lavoratori della fabbrica. trospinte con un rapporto più LA REDAZIONE stretto con i lavoratori in modo
Per la difesa dei salari e del
uruirn.rdo posto di lavoV che essi siano protagonisti pri- reztone venga assunto dal magmari Oen unnz • al di gior numero di lavoratori. fuori di certe manovre di vertiSiamo consapevoli delle diffice che tutti conosciamo. coltà che investono il processo E' fuori dubbio che un sinda- unitario, ma i compagni dell'Alfa cato di classe come .quello che Romeo sono anche convinti che si sta costruendo non può esse- nel quadro di un impegno genere costruito sulla spontaneità. rale tali difficoltà possono esseUna valida capacità di direzione re superate con la buona volontà non esclude ma anzi esige un di tutte le forze interessate di più ampio sviluppo della demo- far avanzare i lavoratori sulla crazia sindacale attraverso la- strada del pi'egresso e della departecipazione della base in mo- mocrazia. do che la responsabilità. della diLeso
RIFORME
A due anni di distanza dalle dure lotte condotte dai lavoratori con imponenti manifestazioni e duri sacrifici, per dare una svolta sociale estesa in particolar modo ai meno abbienti (vedi riforme per la casa, scuola, sanità, trasporti ecc.) a tutt'oggi ci troviamo con una pura e semplice illusione di attese, per il persistere di una 'politica economica tendente sempre più a vanificare le giuste aspettative. Il 7 agosto scorso il Senato ha approvato la riforma della casa, introducendovi tuttavia delle modifiche. Il progetto quindi non è ancora diventato legge; deve infatti essere di nuovo sottoposto all'esame della Camera, la quale se ne occuperà nel mese di settembre. Come è noto, un certo numero di senatori delle correnti più moderate avvevano ritenuto troppo audace la riforma così come la Camera l'aveva approvata. Ecco parte delle principali modifiche introdotte dal Senato. La percentuale di terreni espropriati dai Comuni da restituire — una volta urbanizzati — alla proprietà privata è stato stabilito da un minimo del 20 al massimo del 40 per cento. Secondo la Camera tale percentuale variava invece tra un minimo del 15 ad un massimo del 30 per cento. I deputati avevano stabilito dei vincoli' sui terreni rur concessi in proprietà privata, il Senato ha
deciso per soli 10 anni la casa costruita su questi terreni la quale non si potrà ne vendere, ne affittare, ne ipotecare. Trascorso questo tempo la si potrà vendere o dare in affitto, solo però a chi abbia i requisiti per l'assegnazione di alloggi economici e popolari, al prezzo fissato dall'Ufficio Tecnico Erariale. Dopo 20 anni, invece, vendita ed affitto non incontreranno più alcuna limitazione. Ora ritornerà alla Camera e così Quo vadis? E' il caso di dire campa cavallo che l'erba cresce. , Da quanto si può dedurre da queste modifiche apportate, si riscontra una trasformazione fondamentale rispetto gli accordi tra Governo e Sindacati; questi ultimi a suo tempo hanno dovuto rinunciare ad alcuni importanti punti delle loro richieste, come l'equo canone. Proprio in questi giorni, la Commissione Finanze e Tesoro della Camera ha approvato in sede referente, la riforma tribuiaria nello stesso testo varato quest'estate dal Senato. Quale sarà il risultato finale? Stante questi limiti e carenze le forze sabotatrici delle riforme non possono realisticamente pensare che i lavoratori restino soddisfatti. 11 problema delle riforme sociali rimane aperto e i lavoratori vigileranno e se è necessario riprenderanno la lotta unitaria per la salvaguardia dei loro diritti. .13ertolasa
ro prepariamo la mobilitazione in fabbrica.
ADERTO DOVER NOMINATO PRESIDENTE OELL' INTERSIND Roma, 24 settembre Il consiglio direttivo della Associazione sindacale delle industrie a partecipazione statale-InterSind ha accolto le dimissioni del presidente, dr.` Giuseppe Glisenti, il quale va ad assumere un incarico dirigenziale in una società che gestisce supermercati. Le dimissioni di Glisenti vengono _a conclusiime ai due anni di relaiioni particolarmente burrascose fra industrie facenti capo all'IRI e sindacati, nelle quali il presidente dell'Intersind ha assunto o è stato spinto ad assumere — posizioni che hanno o.: biettivamente inasprito la com: plessa resistenza padronale ai mutamenti nei rapporti di lavoro. Sostituisce Glisenti l'avvocato Alberto Boyer, attuale direttore centrale dell'IRI per i problemi del lavoro. Boyer è nato nel 1921 a,Genova. E' stato direttore nelle Società di navigazione della Finmare pì-ima di approdare, il 16 settembre scorso, agli attuali incarichi.-