L ECC', del SINDACATO BILANCIO
DI UN ANNO
PROSPETTIVE DEL 1967
Siamo praticamente giunti alla fine dell'anno. E' tradizione di tutti fare i! bilancio dell'annata che ci si lascia alle spalle in modo da partire dai risultati raggiunti per formulare gli obbiettivi e le prospetti.'ve per l'arai° nuovo.
1966 è stato l'anno che ci ha visti duramente impegnati nella lotta per la conquista dei Contratto di Lavoro firmato, finalmente, il 15 novembre scorso. Certo i risultati che abbiamo raggiunto sul piano economico non harrne interamente soddisfatto i nostri bisogni, le nostre esgenze, le nostre aspirazioni, anche se decisivi passi in avanti sono stati compiuti sui piano normativo e deila tutela dei diversi aspetti delle nostre condizioni di lavoro nella fabbrica, e ciò, non perchè fosse impossibile sostenere maggiori oneri da parte delle azende, come dimostrano gli stessi dati del bilancio della FinanzierIa Breda, che pubblichiamo in seconda pagina.
Noi abbiamo partecipato uniti e compatti agli scioperi e alle manifestazioni anche se ad un certo punto un Sindacato è andato un pò per conto suo sulla base delle indicazioni dei Sindacati, quali quindi le cause di un risultato non completamente soddisfacente? Esaminiamole insieme.
VOLEVANO CAMBIARE SOLO LA COPERTINA
Mai come in occasione di questo rinnovo di contratto di lavoro, noi lavoratori, ci siamo trovati di fronte un blocco di forzo_ padronali economiche e politiche che non solo non volevano darci nessun miglioramento, ma intendevano ricacciare indietro e legare mani e piedi a tutto il movimento sindacale italiano. A tale scopo hanno messo in campo tutte le loro forze e strumenti non tralasciando di inventare anche nuovi termini e parole per tentare di trarci in inganno assieme all'opinione pubblica.
Tutti noi ricordiamo come verso la metà del 1555, su direttiva della Confindustria, dai più disparati pulpiti, (ad esempio, Carli - Governatore della Banca di Italia) si iniziò a dire che. per la salvezza della « Patria *, non bisognava rinnovare i contratti di lítvOirre e che i sindacati erano i nemici dell'economia e-
te avanzavano richieste di rniglioramentla. Cosi all'inizio di quest'anno. Confindustria e -intersind, come due fratelli siamesi, dissers che a: massimo erano disponibili a cambiare la capartiaa del contratto nulla più.
Fu in queste difficili condizioni che noi iniziane la nostra azione sulla base deila piattaforma rivendaaativa elaborata unitamente dai t:e Sindacati.
CONQUISTARE IL DIRITTO D! TRATTARE
Con lo sciopero fumino costretd a conquisterei anche il semplice diritto di trattare, di discutere, non ancora di migliorare le nostre condizioni, perchè anche questo ci veniva negato in questa Italia uve tutti si riempiono continuamente ia bocca con !a parola democrazia.
E' stato i questa lunga, aspra, travagliata e difficile fase della nostra vertenza contrattuale che abbiamo misurato, sino in fondo, il ruolo di supporto della Confindustria, della parte più reazionaria de! dronato, sostenta dall'Intersind, dalle aziende a per, tecipazione statale e da chi vi sta dietro. Possiamo forse dimenticare che nel 1962 conquistammo il ce.r, tratto con solo 16 ore di sciopero?
Ogni « no - della Confindustria era preceduto da un « no = dell'Intersind. Contemporaneamente Petrilli, pre•
-'4$4ff (continua in ultima pagina)
11.111.•••• •.. 2 ..1•1.1.211•11.1121MIR
CGIL
di COORDINAMENTO delle SEZIONI SINDACALI AZIENDA F. I. O. M. della
E D A 5-32
BOLLETTINO DEL COMITATO
BR
4'
A TUTTI I LAVORATORI E ALLE LORO PAM1GLIE BUONE FESTE BUON ANNO
tria crisi economica iulle spalle dei lavoratori profitti nelle tasche
del giugno del 1966 a 2.031 miliardi, risulta quanto segue:gli utili netti, cioè i profitti, sono aumentati nel corso di due anni del 57,3%. i dipendenti sono aumentati, come si è già detto, solo dell'i ,2%, i profitti per addetto, in conseguenza, sono aumentati della bellezza del 55,4%.
Oli-i11 0.#19&101ui 0 Ob€440 r ' gli azionisti della Bre- 90 diii,...h t 1k,,,it voratori!
Ma perchè preficters4 à &sri gli azionisti della V,inagl,Z43 ri-%!o Breda, potrebbe obiettare qualclianc), Iza., g. età a partecipazione at e?';.-14 g nott è controllato dallo
Fra pochi giorni, il 19 dicembre, sarà presentato il bilancio,„deIla Finanziaria_grnesto Breda pgr,,ii, periodo che .va dal lo luglio -1965, al 30 giugnia39§6 , ,: Molti iLizi del bilancio siano ancora riggioti, ma< già: si sa che gli utili della Finanziaria sono3aurriertt4k. ,--r da 1.761 a 2.031 milioni, con un incremento in m71,y centuale del, 14,4%, pari a 252 milioni. ,,,i3,..,, ,: ,:,•3 Ql-lajetifI0 for=se dirà. che 252 milioni nori ,s~119i -: tanti per la Finanziaria E. Breda .ehe,9;iigr911a,PV-,5 , merose società e - che, occupa, I dirpktiatnegW.g : ; ;in 4i.13-,, rettamente, •.e.g.ca 01.000 dipendenti; gt:1,9.4 ver-,..: • che diventano tanthquaridoM;ricsnefilt,c49.A
1PAilarAo.,;íz medio orario. dele~alo-aRnaknePPaaiCQA -tilaP9.% - 5 è aunlentAtao SetnPrg LA'a4,14 -.1»gta del, •4R5 4 9n ,,à,y dei !66„:ciiisoW 1Q ,Air.,0 g,4,9ffl ,ga4ph0,..wn,gr@o„ggigizi,: dell'aumento della contingenza che Copreeig,p19,-in) parte-,, , PAntrneptordel.cog9.,dpila vita. ,..t,;, , .-, t!
In sianta, -risulta pie. in, ,tiA'Anno :i!,..pr.Mti„ della, Finankiariangreda- spAqattrilopt.40,xleIrM,,3.°4-e che i salari' 400 OPeriti:SONZ àwwi(giUltibsolo-,Mt..?3%;, t„, Del .ye$Q):., altri datiic9AgerEP4P9:;.,4
191.4.93F9te,,R, 91Ilo„ P6eZ
sone:m . 14w male Per gli zi91(lisg chekagf~.31g , ..-;<io, dal .19631a1 19e5, il ftlurO?IdPil'a.:F~i130A,F 4 -to sato da 48.965 miliiania53,41,1ii , ces1-,ugp 4keFe1 ipAto,,,,,, delF8.3 0 0. Negol -tge~,',MAIR91,-inslipepdgn ,Ikt,i-PPS9A11) ed ttuPiegati , 599'41etiNi;tRikgiftRrffiR9.0lit-3;80 ,3 -0.t.: l'esattezza sono aumentati da 9.872 a 0.987, un incremento. quindi, dell'1,2q/0 pari a 115 lavoratori in più. i - ' - ' , : i -
Dà.,c» risulta che il fatturato per addetto era pari à '0ra49-milioni e 600.006'lire 'nel '63 e'che'héFR6$ il fatturato per addetto ha raggiunto i 53 milioni ed 80.000 lire: un aumento in percentuale,di oltre il 7%.
Possiamo cornpletaretil quadro esaminando i profitti per dipendere tra il'1963 ed il 1965. E' 7 vero che i bilanci si chiudono alla fine di giugno di ogni anno e che si conoscono i dati sui dipendenti solo per la fine dell'anno, ma, questo nostri ci disturba molto perchè possiamo considerare il numero dèl dipendenti alla fine di ogni anno come la media dei di.pendenti in forza iíer il periodo che va dal l° iliaglio al 30 giugno dell'anno seguente. Detto ciò, poi~gli :utili al 30 giungo 1964 erano pari a 1291 miliardi e, come si è visto, gli utili sono saliti alla fine
* adio — 24 or. del 7 tic
Anticipazioni ai bilancia défla Breda. Finaniiaria
fed
.voravole,accoglamento.
Il bilancio al 30 giugno 1968 nere che tffiesit debba, trovati chè'la Finantlaria E. arale presentar* *i atonz,liti-ipeis1.1, il .19 di- cembre •corf.,:présenía un utile nette: 'idi :2481:3*nl[hai (Contro L. 1;701;-,agirl.ioht• della gestione preoedente), secondo le propri.51. 'che Verranno -Ifortriniate all'nssemblert.ie-3,1its cast. ripor, t itt°r;isSei'V'ti4444.-ffilit'41lisitLrlafq°t.'17P941iPr0i nilla40ni • et,'"•-ékditalti5 15( .-;11rt4e peti azione: 4)8, AtlI :'ioni ai fondo reirtiresttiriento in parteclpaaiani azionarie riportando dì: ree"Age,Sli 74 1.i-tsbeititk;'fratii.ietriito -,4i operare-di entiple~ger.td I:, l mi-. liaecio,,turia.ulteriore parziale ri- valutazione ' bel vatóre• 'di' tibiaci d 'CU` in. siyotv. 5: !Siavenni (Milano) suscettibili di più immediata rivalutazione. Queste operazione.;the ha ' oggetto cli,,,e.,•Arne e di. ne ,da ,parte dell'essemblea'"degli
Il 26 luglio 1966, è stato notificato alla Firedri; da -parti del= l'Intendenza di Finanza diiMiitin<lr. il decreto di LquAtiz.iiiine..,—.,ac nettato dalle società --ni • subiti AretlVtilann.,•: Sesto. ;Si; 4o+1. yanni Cinisallo,,per irnporto complesSivo "01' L "6,52I'MfliThii; Pagabili 'in 80 itértiestrillite",:, Ovviamente nulla viene;r.ascuritto dallassoeietà per Al ccfneeglittrierdsi dettiesidid Indennizzi spesi, tane per, altre to,cau;ti,,P,Per altri titql4 fras i quali — di' pa.ìiebitire <inetti relatiiii ,maneati0 Paganzenlo• delle core- messe :da parte cltsdialerait armate germaniche. - • —
Là • partecipenienti Bgede • •l ,.311 giukno 1966 sono esposte in bilan.cio per L.'-15.693 milioni,' con liftai'diminiiirdne.'di-,1, ;3:537 migorg, 'differenza .fra operai esercitatesé nuovi IntetesMAti assunte Per un-tritale 411 L'2-1117 mitiorii;in coesioni por L.5.824 mulo-
azionisti dellcf•- anno; con.' sente di benellbutre delle perisco-.eia. Fra l'altro la Biada ha tra« lati agevolaziont previste dalle vi- aferito la ttitalita dalla genti disposízioni, ritiale parziale Partecipazione nella .Soe.- Italiana corrispettivo dell'importante ope- Vetro per L. 3.560 milioni. Il fatturato del gruPP0 per sercizio 1965 è ammontato — al, lordo di L. 2.912 mi:ioni 01 fatturato a consociate — a comples sive L,.39.283 milioni. ove si naicludansi enéhe le azienda in, go, stiamo ftduciaria, il' fatturato dat 1964 sale a 53.017 milioni, contro L. 51,762 Milioni slei 1964.
ra dr promozione, industriale, svolta dalla, società nel Mezzogiorno.
Quanto al capitolo danni di guerra, la relazione .del consiglio fornisce. le seguenti 'precisazioni[ il 16 dicembre 1965 sona stati notificati dairlutendenza di finanza di Brescia, 9 decreti di liquidazione di indennizzo, ,e 9 decreti-di liquidazione di, contributo itti, danni. subiti dalla società ncl è:notane 'di Breicia. L'irepono »tele di 'dette liquidazioni ammonta a L. 657 milioni. Avverso tale liquidazione la società ha peraltro 'interposto ;:coi so, e si ha ragione di rite-
trtpr,t,
,grn-takesffito
stato? I profitti, alla fine, non tornano in tasca a tutti i cittadini italiani?
A parte il fatto che in Italia non si sa mai bene dove vadano a finire i soldi dello stato (o meglio, lo si sa fin troppo bene!), non va dimenticato che ìa Finanziaria Ernesto Breda è una strana specie di società a partecipazione ed a controllo statale. Il 48.7% del capitale della Finanziaria, infatti, è di
gue da quella dei gruppi privati. Da qui nascono le preoccupazioni dei lavoratori e dei sindacati sul futuro di alcune aziende milanesi, ed in particolare della Elettromeccanica e della Ferroviaria, sempre soggette alle decisioni che i dirigenti della Finanziaria possono prendere seguendo gli interessi dei loro azionisti e di quelli privati in particolare. Da qui nasce anche l'esigenza, che è stata al centro del convegno che la FIOM ha tenuto a Sesto San Giovanni nel febbraio di quest'anno, di porre fine a questa politica, di ridare alla Finanziaria ed alle aziende quella funzione pubblica che spetta loro, di qui la richiesta che si proceda allo scioglimento della Finanziaria o, almeno, allo scorporo delle aziende meccaniche che devono essere inserite nell'IRI per ottenere un valido collegamento con le altre aziende meccaniche a Partecipazione Statale. La battaglia per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro è finita, almeno per le aziende dell'Intersind. Nuovi compiti stanno davanti ai lavoratori ed ai sindacati: tra questi nuovi obiettivi vi è anche quello di far cambiare politica. criteri e forme di gestione alle aziende meccaniche del gruppo Breda. E' un problema non certamente facile e che richiede un impegno sempre maggiore del sindacato ed una partecipazione sempre più forte dei lavoratori: è un impegno che la FIOM intende affrontare, unitamente alle altre organizzazioni sindacali, per por fine alla situazione insostenibile dei lavoratori delle aziende Breda.
Paolo Santi (Responsabile Uff. Studi FIOM provi.
Qui abbiamo la democrazia che volete dl più ?
proprietà di privati cittadini, di comunissimi e normalissimi capitalisti cioè, tra i quali un gruppo di azionisti stranieri - svizzeri per la cronaca - controlla il 23% del capitale, intasca il 23% degli utili distribuiti, ecc.
Questa è la situazione della Finanziaria in questi ultimi due anni. Come vadano le sue società, e quelle milanesi in particolare, è presto detto. L'occupazione, operaia ed impiegatizia, va diminuendo: tanto per fare un esempio alla Breda Fucine, in una fabbrica che meno delle altre ha risentito della situazione congiunturale e dove il carico di lavoro del 1965 risultava, a detta della stessa relazione di bilancio, il più elevato degli ultimi anni, l'occupazione è diminuita, tra il '64 ed il '66 del 5% circa. Alla Breda Ferroviaria, una delle fabbriche che ha meno lavoro, l'occupazione è scesa, sempre negli ultimi due anni del 10% circa, ma il bilancio è continuamente in attivo e si continuano a distribuire utili.
La realtà per concludere è che il gruppo Ernesto Breda svolge, ormai da anni, una politica di tipo nettamente privatistico che in nulla si distin-
Non mi chiedete dove, ma da qualche parte in questo grafico c'è la ragione per, la quale i salari quest'anno non pommtir essere aumentati
•
VERSO L'INQUADRAMENTO UNICO
Pubblichiamo qui di fianco le nuove tabelle sala• dati entrate in vigore il imo novembre scorso, determinate in base all'aumento salariale (5%) ed ai nuovi parametri stabiliti per le diverse categorie e qualifiche, restano da definire le nuove paghe di posto degli operai siderurgici del 1mo gruppo.
Sui nuovi minimi, sempre a partire dal lmo novembre, saranno ricalcolati gli scatti biennali, il 5% di mancato cottimo, si dovranno riproporzionare i cottimi e naturalmente pagare la gratifica nataliiza e liquidare i premi di anzianità.
L'aumento derivante dalla variazione dei minimi e dalla rivalutazione parametrale deve essere interamente sommata alla paga di atto in atto, cioè senza nessun assorbimento.
SCALA SALARIALE
La definizione dei nuovi parametri ci permette di are un rapido esame sai passi in avanti compiuti, grazie alla nostra lotta, nella sempre più giusta remunerazione delle diverse categorie sulla via di un unico inquadramento professionale che vada dal direttore ai manovale.
I parametri indicano la scala salariale delle diverse qualifiche e categorie partendo dalla base 100 che è il manovale comune. Ad esempio, l'operaio qualificato e l'impiegato di 3o B hanno un parametro 121; ciò significa che il loro salario è del 21% superiore a quello del manovale comune. Infatti:
lire 211,30 (paga del m.c.) x 1,21 (parametro)
= L. 255,70(pag. o.q.);
lire 211,30 (paga del m.c.) x 1,21 (parametro)
= L. 255,70 x 208 ore = 53.200 lire (stipendio impiegato 3o B.).
Le tabelle che pubblichiamo in queste pagine indicaao l'evoluzione avuta dalla scala parametrale salariale e dall'inquadramento professionale dal '59 ad oggi.
Si è passati da una scala salariale di 18 gradi che si aveva nel 1959 ai 9 gradi del nuovo contratto, con l'eliminazione della diversità di salario fra uomo e donna, l'eliminazione dei valori salariali inferiori a 100 e attraverso un elevamento dei parametri di tutte le categorie e qualifiche.
Conseguentemente, con il nuovo contratto, ad esempio l'operaio specializzato di lo con un aumento di 17,6 punti ha ora un livello salariale pari all'impiegato di 3o A ed all'equiparato di 2o, l'operaio qualificato con l'aumento di 8,4 punti ha raggiunto un livello salariale pari all'impiegato di 3o B.
I valori contenuti nelle tabelle indicano da sole i passi avanti compiuti con la nostra lotta ed il sindacato e contemporaneamente quelli ancora da compiere. Una cosa risulta chiara; sempre più vicino è l'obiettivo di un inquadramento unico per operai, equiparati ed impiegati.
SCALA SALARIALE DELLE DIVERSE
'
NUOVE TABELLE SALARALI IN VIGORE DAL 1° NOVEMBRE 1966 E CONTINGENZA DAL 1° AGOSTO 1966 Settore elettromeccanico - siderurgico - Auto-avio Settore meccanica varia Continganza per tutti i settori OPERAI (lire-ora) Specializz. di la 302,20 299,50 90,06 90,06-' Specializzato 286,40 283,80 Qualificato 255,70 253,40 80,62 Comune di P 238,80 236,70 76,62 Comune di 2" 228,20 226,20 74,31 Manovale com. 211,30 209,40 69,75 EQUIPARATI (lire-men li) i" categoria 84.850 84.100 26.611 2" categoria 62.850 62.300 19.864 IMPIEGATI (lire-mensil la categ ext. 117.350 116.300 35.997 1° categoria 114.300 113.230 35.997 categoria 84.850 84.100 27.027 categoria A 62.850 62.300 20.111 3' categoria B 53.20Q 52.750 18.148
CATEGORIE
E QUALIFICHE CON IL NUOVO CONTRATTO N alore param. salariale Categorie 1 267 Impiegato di 1" extra 2 3 260 impiegato di 1" 193 Impieg. di 2", Equipar. di r 4 5 6 143 Impieg. di 3"A, Equìp. di 2", operaio specializzato di l' 135,5 Operaio specializzato 121 Impieg. di 3°B, Operaio qual. 7 113 Operaio comune di 1" 8 108 Operaio comune di 2" 9 100 Manovale comune
VARIAZIONE DELLE CATEGORIE DELLE QUALIFICHE E DELLA SCALA SALARIALE DAL 1959 AL 1966
AI LICENZIATI PER GIUSTA CAUSA O DIMISSIONI SPETTA L'INTERA INDENNITA' DI ANZIAMITA'.
In data 8 agosto 1966 è entrata in vigore la legge n" 604 - sulla giusta causa dei licenziamenti.
La parte cui vogliamo sottolineare e sottoporre all'attenzione dei lavoratori, concerne l'art. 9 della su citata legge, il cui disposto-recita: "L'INDENNITA' DI ANZ1ANITA' E' DOVUTA AL PRESTATORE DI LAVORO IN OGNI CASO D! RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO".
Per effetto di questa legge, il lavoratore, sia, che venga licenziato per giusta causa (licenziamento in tronco) o perchè, rassegni le proprie dimissioni, spetta allo stesso, l'intera indennità dì anzianità.
Questo nostro giudizio e d'altronde, convalidato anche dalla posizione ufficiale della Confapi (Associazione Piccola Industria) la quale nel bollettino mensile di settembre n" 9. invita ie ditte sue associate a Lorrispondere rOritera indennità di anzianità, ai lavoratori, siano essi dimissionaci che ai licenziati per giusta causa.
Imorts.rziommx*.wwwworiorimMI1
Anche se l'AIL (Associazione Industriale Lombarda) in forma ufficiale non ci risulta una loro posizione chiara sul problema, nei corso delle vertenze discusse presso detta sede, appunto sul caso dell'indennità, di anzianità ai dimissionari, le vertenze tutte, si sono concluse con la corresponsione da parte della Ditta al lavoratore dell'intera indennità di anzianità.
Non possiamo, non dobbiamo dimenticare, lo spirito innovatore che ha animato il legislatore sulla materia, il quale ha sancito definitivamente il carattere di salario differito all'indennità e la sua corresponsione anche in caso di licenziamento per giusta causa o di dimissioni, proprio per il suo carattere reiributivo e non di. premio pgr 2ne
Pertanto si invitano tutti i Livúratcri. all'e.,.;co,ren za. di far eontroiime i :iropria i icn3idavnri.-• rI2!ia Commissione interna o ciratt2rnente
F;GM.
(Continua. a tui!, ;.1
CONTRATTO 23-10-1959 ---, --.. CONTRATTO 20.11-1962 CONTRATTO NOVEMBRE 1966 Categoria e qualifica Parametro salariale Categoria e qualifica Pa-ametro salariale Categoria e qualifica Parametro salariale Impiegati di l' 239,4 lmpiegati di 1" 255 Impiegati di 1" ext. 267 impiegati di l' 260 Impiegato di 2" 180,4 191 142 Impiegati di 2' 193 Impiegata di 2" 156,8 134,3 impiegati di 2" impilato di TA 1r -ripiegati di TA Impiegati di 3"A 143 It-npiegata di 3"A 116,8 113,8 impiegato dí 3"B Impiegati di 3'B 120 Impiegati d; 3'B 121 Impiegata di TB 99,2 Equiparato di 1" 175 Equiparati di 1" 191 Equiparati di 1" JON, 193 Equiparata di 1' 154,5 Equiparato di 2' 133 Equiparati dí 2' 142 Equiparati di 2" î43 Equiparata di 2' 115,7 Operaio spec. 125,4 Operaio spec. 132 Operaio spec. di l' i »LI 3 Operaio spec. 135,5 Operaio qualif. 112,6 Operaio qualif. 118 Operaio qual. 121 Manovale spec. 106,6 Operaio ccm. l' 111 Operaio com. 1' 113 Operaio com. 2" 106,5 Operaio com. 2' rn Manovale comune 100Manovale comune 100 Manovale comune — 100 Operaia di 1" 95,5 Vengono inquadrate fra gli op. qual e gli op. com. di r Operaia di 2a 90,4 Vengono inquadrate fra gli op. com. di la e di 2' Operaia di 31 84,8 Vengono inquadrate con i manovali comuni
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ELEZIONI FONDAZIONE " E. BREDA „
tl 30 novembre negli stabilimenti di Sesto, Brescia, Saronno e Roma si sono tenute le elezioni per rinnovare i Consiglieri, il Sindaco effettivo e supplente - parte lavoratori - della « Fondazione E. Breda a. Benchè, dopo 15 giorni, la Finanziaria Breda non abbia anelata provveduto a comunicare ai lavoratori i risultati definitivi complessivi di tutti gli stabilimenti, sappiamo che i rappresentanti della F.I.O.M. eletti sono in identico numero del precedente Consiglio.
Questo ritardo ci impone di fare un primo rilievo: è mai possibile che dopo tanti giorni non si sia ancora stati in grado di esporre, nei vari stabilimenti, i risultati complessivi delle elezioni?
Tutti noi, ancora recentemente, abbiamo potuto constatare come, ad esempio, alla FIAT dove hanno veeatn oltre 110 mila lavoratori di una trentina di alcuee ore dopo la chiusura dei seggi te TV già trasmetteva i risultati finali e definitivi.
Quali quindi !e cause di simile ritardo alla Breda? non dipende forse dai tatto che nessun rappresentante sindacale fa parte del Comitato Elettorale cern. 'raie?
Sono domande che attendono una risposta e unasoluzeme per il futuro.
IL secondo rilievo che ci sentiamo.. in dovere di
L- rLi .tee-tLi .?;-7114 ()di M* 4)
compiere è quello relativo all'elevato numero di lavoratori che si sono astenuti dal voto.
Fra costoro abbiamo notato, ad esempio, lavoratori che negli scorsi mesi a mugugnavano » per il trattamento fatto ai bambini alle colonie. Ora non avendo votato per nessuno, il prossimo anno, a chi pensano di far presente i loro rilievi in materia? Questi lavoratori andranno forse dai consiglieri eletti da altri?
Questo fatto, da sè, mostra l'assurdità dell'astensione. Oltre tutto, in questo caso, vi era !a possibilità di votare per i diversi candidati e sostituire gli stessi con altri.
!n concluscione una cosa è chiara: ín una società organizzata civilmente l'individuo considerato singolarmente non decide niente, mentre se si organizza, discute, partecipa alla vita associativa assieme ai propri compagni di lavoro, non solo conta, ma decide se le sue opinioni sono giuste e condivise dagli altri può modificare determinati orientamenti che non condivide.
Quindi non astenersi di votare, ma partecipare attivamente alla vita sindacale, in tutti i suoi aspetti, quindi anche quando si scelgono i candidati per i vari organismi_
1.19.11~11~1•1■01......
Aperto un dibattito fra tutti i sindacati e i lavoratori italiani
CONTRIBUTO ALLA COSTRUZIONE DELL'UNITA' SiNDACA LE
DopD Comitato Centrale del settembre scorso la FIOM - CGIL ha portato avanti l'attiv:tà per !a co3truzinne dell'unità sindacale.
Dopo Prnpia discussione, a tutti i livelli dell'orgarizzazione, del documento sull'unità sindacale approvato in settembre, il Comitato Centrale della FIOM munitosi nel mese di ottobre ha approvato una serie di modifiche allo statuto relative all'incompatibilità tra caithe sindacali incarichi politici e pubblici.
E' questo un altro contributo concreto: e non a parole - che il sindacato unitario e di classe ha dato alla costruzioni dell'unità sindacale.
MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA FIOM
(Votate dal Comitato Centrale riunito a Roma il 2 ottobre 1966).
Articolo 7
Le cariche di componenti di: Comitato Centrale
Comitati Direttivi Nazionali dei Comitati di Settore
Comitati Direttivi Provinciali delle Federazioni e dei Sindacati di Settore
Comitati Esecutivi Nazionali, Provinciali e dei Sindacati di Settore
Segreterie Nazionali della Federazione e dei Sindacati di Settore.
Segreterie Provinciali della Federazione e dei Sindacati di Settore.
Collegi dei Sindaci e dei Probiviri, nazionali e provinciali sono incompatibili con l'accettazione di candidature per mandato pubblico elettivo — per quanto riguarda il Parlamento Nazionale, le Assemblee Regionali, i Consigli Provinciali e Comunali -- e con l'accettazione di incarichi in Enti e Commissioni Pubbliche in rappresentanza dei Partiti.
Articolo 8
Le cariche di cui all'articolo 7 soro incompatibili con l'accettazione della designazione a far parte di organi esecutivi e direttivi dei partiti politici, e cioè: Direzioni Nazionali, Segreterie Nazionali e Regionali, Segreterie e Comitati Esecutivi Provinciali.
Articolo 9
Le stesse norme di cui agli articoli 7 e 8 si estendono a coloro che sono chiamati a far parte, in qualità di funzionari, degli apparati nazionali e provin-
MEM
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iftrettM dd i EotaserC tOris:Mapita zt ncimirAh mirintikkole ,SOCkitiOz:.! eifeb enoisniettin ife acfaf:ci Ogni lavoratore daY9Atenteskittkerot edergoglinaps d41grintritùireieègliltPreapAeig9 deLsindacaii9r.:-99.9sa,90vpiltalheieontirgiiumpadroinuto-origanizzatclfloftcorgi flt per iespingere égn i ex.M'tt i goo.:»ItaQco,,41.4g,92Plaidi5t zioni di iviltate lnne Ci3FiAtibfflp
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( continua da pagina 5 )
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Il padronato per il suo cieco egoismo e interesse dilelabsegsftnttà'iogritieepasiqnemntotfiriSistetteifejki contrattaodl, lattoropiriciò js5.2-9;g1111201*.r:i kigrr!
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PhO'~entualmente intendono opporsi sil,Menziarnentei-.non devono firmare nessun prospet; tp gli.7(iquiciazione, o presentarsi urgentemente al Sinq dacato FIOM. per della vertenza.
'18141,AX'JRZiOlee
UNICITA' DEL RAPPORMAILI:AVORO:=::;..::=7.1; Operai passati alla categria eguipartiti.,o hprogati
Questa seitittfra anche, se si presta à malte considerazioni non tutte positive. deve però far riflettere ogni lavoratore soprattutto la orossa parte degli agonistici sulla assoluta necessità della sce.lta di , " un sindaGato che lo tuteli nei suoi interessi l lavoratori non debbono poi solo iscriversi ma goriservare la tessera di più anni.
Praticamente, s0 13issupiiOne è avvenuta come operaio e gticcessyMitnte il lavoratore è passato alla camgéria equlistea impiegat#ia';•-qon continuità de rappggti d lavPro, i eventual lozione, rièeviith a s' ho .test ,i pekil peribdiEPnetato „come' dperi*io,..iferrà riteh S come Oceontq agili:effetti ()ella 9itjuidàzione- r alla ur4ita del' rapporti) di
Ta te1norma si 'iiPplibè" atilarrier4é nei casP:0-tliCkenziamèiiilir la presentazione di dirriissioni ò la tacita accettazioni delle stesse 'esclude categoricamente tale diritto.
5 Per.taitto'.-. si invitano gli interessati, prima di firmare le dimissioni, di rivolgersi al sindacato a! fine di non pregiudicare -la propria posizione.
Ernesto Martini
(dell'ufficio Vertenze FIOM prov.)
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-
L'UFFICIO LEGALE FIOM-CGIL -`ars i goo. Via Villa, 6 Sesto Giovanni.
E' a disposizione dei lavoratori tutti i.sabati dalle ore 15,30 a or
3 £0.
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Anelli° da 30 anni non ho una zilib ieri: promozione, ma con questo non-sy!oeri ni sono mai sognato di protestare: -'1!
Per costante orientamento-delta Úàg/sírittira'e6r- r ! mai acquisito il diri4opes,,ii lavoralorge.be elralt,p,del l Suo licenziamento, fidi:Mit-tifa-l:li fléènifàérrìcrAltin-; t!ende riferita:aWufttmtrretribttziorre-e per-ttrtta-ia' duiata del rapporto fii (avoro. .•
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forte e stiva diventa l'a WrIO'O'nizi, 9:-'54F3 difesa tti dei lavoratori ^1-2-g-'AiiírtFAVP•Wi nuove t la sul piano economico che sociale. Non is al sindacato significa favorire l'azione del pa in'-AelliF3-éi:IliettiVrtit' tori, per stessi e per la propria famiglia.
Patenddat Enegenizzaaisartei sinclacaleemegiienl,a i 1 lscoztone als"$itick3eatob f)gnnifiavoi-atokti-,deviodr«sfmrriatsi iotrunpinttypt ps9z , piìl -levoraXorbiifflorittb•*. SindagatfitwiiM4))
BILANCIO DI UN ANNO PROSPETTIVE DEL 1967
(continua dalla prima pagina)
iridente partiva per primo all'attacco della scala mobile, (contingenza) dichiarando che • abolire il sistema di scala mobile è un'esigenza alla quale non si può opporre la difficoltà politica dell'operazione », seguito a ruota da Ghislenti, presidente dell'Intersind, e da Costa per la Confindustria.
Quindi: blocco, contrattuale, eliminazione della contingenza, politica dei redditi, centralizzazione ed ingabbiamente dell'attività sindacale questa la linea globale che Confindustria, Intersind, e tutti quelli che li sostengono. portavano avanti e con la quale ci siamo scontrati, assieme a tutti i lavoratori italiani, nel corso di tutto il 1966.
PER ROMPERE IL BLOCCO CONTRATTUALE
Per sostenerlo e trarci in inganno, hanno inventato: - politica dei redditi •, che • siamo tutti sulla
mente e risolvere la grave situazione, che ormai dura da tropo tempo, degli orari di lavoro ridotti alla Ferroviaria ed Elettromeccanica.
La soluzione di tutti questi ad altri problemi aziendali dipende però da tutti noi, operai ed impiegati, che in modo attivo e creativo dobbiamo partecipare, con la stessa passione e decisione con cui abbiamo lottato, alla elaborazione delle proposte, delle soluzioni per ogni singola questione.
Se qualcuno pensa di delegare rilasciar far ad altri, ai soliti • iniziati •, arora corriamo seriamente, tutti assieme, il rischio che parte del contratto conquistato così duramente resti lettera morta.
II sindacato siamo tutti noi, per questo dobbiamo iscriverci ad esso per darle i mezzi necessari alla sua attività, ma ciò non basta; oggi più che maì. Ognuno di noi deve essere parte attiva e dirigente contemporaneamente per migliorare le nostre condìzioni di lavoro, facendo attuare il contratto, e portare avanti la costruzione dell'unità sindacale.
RICHIESTE DI CHIARIMENTO
In questi giorni numerosi lavoratori continuano a chiederci chiarimenti e spiegazioni sui diversi articoli del contratto (liquidazione premi di anzianità, chi sono gli operai specializzati di 1•, come funzionano comitati paritetici per le tqualifichèd i cottimi, ecc.) in base a quanto concordato con i mtersind.
Informiamo tutti i lavoratori che è in corso di stampa un numero speciale de • il metallurgico • dedicato al nuovo contratto per i lavoratori delle aziende a partecipazione statale e ne! quale sono contenuti i chiarimenti richiesti. Esso sarà nei prossimi giorni distribuito anche alla Breda..
Ridurre i costi.... costi quel che costi !
stessa barca a, la teoria dei • tre fratelli - che • dobbiamo stringere la cinghia •, che • dobbiamo saper rinunciare a richieste settoriali a; ecc. Teorie che la sera ci venivano propinate nelle famiglie, per T.V., oltre che scriverle e farle scrivere su tutti i giornali amici dei padroni.
Malgrado ciò, è stato grazie alla nostra lunga lotta unitaria che siamo riusciti a rompere il blocco contrattuale, a respingere la linea padronale, ed a ottenere dei risultati su tutti e cinque i punti avanzati con la piattaforma unitaria anche se, non per tutti, in modo completamente soddisfacente.
ANDARE AVANTI
Dai risultati raggiunti dobbiamo quindi partire per andare ulteriormente avanti. Questo deve essere il nostro obbiettivo per il prossimo anno. Con ll mese di gennaio si dovrà procedere alla ricontrattezza di tutti i premi di produzione, i cottimi sono da riproporzionare, centinaia di qualifiche e categoria da sistemare, le indennità per lavori nocivi e pesanti da rivedere e migliorare. Tutti problemi che in base ai nuovi diritti di contrattazione abbiamo la possibilità di risolvere in ogni sezione.
Inoltre, con urgenza, dobbiamo affrontare decisa-
Con queste macchina che raddoppia il tuo rendimento, non puoi rifiutare una riduzione dei 50% della tua tariffa di cottimo