CGIL
BOLLETTINO DEL COMITATO di COORDINAMENTO delle SEZIONI SINDACALI AZIENDA F. I. O. M. della BR E D A
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del SINDACATO BILANCIO DI UN ANNO PROSPETTIVE DEL 1967 Siamo praticamente giunti alla fine dell'anno. E' tradizione di tutti fare i! bilancio dell'annata che ci si lascia alle spalle in modo da partire dai risultati raggiunti per formulare gli obbiettivi e le prospetti. 've per l'arai° nuovo. 1966 è stato l'anno che ci ha visti duramente impegnati nella lotta per la conquista dei Contratto di Lavoro firmato, finalmente, il 15 novembre scorso. Certo i risultati che abbiamo raggiunto sul piano economico non harrne interamente soddisfatto i nostri bisogni, le nostre esgenze, le nostre aspirazioni, anche se decisivi passi in avanti sono stati compiuti sui piano normativo e deila tutela dei diversi aspetti delle nostre condizioni di lavoro nella fabbrica, e ciò, non perchè fosse impossibile sostenere maggiori oneri da parte delle azende, come dimostrano gli stessi dati del bilancio della FinanzierIa Breda, che pubblichiamo in seconda pagina. Noi abbiamo partecipato uniti e compatti agli scioperi e alle manifestazioni anche se ad un certo punto un Sindacato è andato un pò per conto suo sulla base delle indicazioni dei Sindacati, quali quindi le cause di un risultato non completamente soddisfacente? Esaminiamole insieme. VOLEVANO CAMBIARE SOLO LA COPERTINA Mai come in occasione di questo rinnovo di contratto di lavoro, noi lavoratori, ci siamo trovati di fronte un blocco di forzo_ padronali economiche e politiche che non solo non volevano darci nessun miglioramento, ma intendevano ricacciare indietro e legare mani e piedi a tutto il movimento sindacale italiano. A tale scopo hanno messo in campo tutte le loro forze e strumenti non tralasciando di inventare anche nuovi termini e parole per tentare di trarci in inganno assieme all'opinione pubblica. Tutti noi ricordiamo come verso la metà del 1555, su direttiva della Confindustria, dai più disparati pulpiti, (ad esempio, Carli - Governatore della Banca di Italia) si iniziò a dire che. per la salvezza della « Patria *, non bisognava rinnovare i contratti di lítvOirre ee che i sindacati erano i nemici dell'economia
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avanzavano richieste di rniglioramentla. Cosi all'inizio di quest'anno. Confindustria e -intersind, come due fratelli siamesi, dissers che a: massimo erano disponibili a cambiare la capartiaa del contratto nulla più. Fu in queste difficili condizioni che noi iniziane la nostra azione sulla base deila piattaforma rivendaaativa elaborata unitamente dai t:e Sindacati. CONQUISTARE IL DIRITTO D! TRATTARE Con lo sciopero fumino costretd a conquisterei anche il semplice diritto di trattare, di discutere, non ancora di migliorare le nostre condizioni, perchè anche questo ci veniva negato in questa Italia uve tutti si riempiono continuamente ia bocca con !a parola democrazia. E' stato i questa lunga, aspra, travagliata e difficile fase della nostra vertenza contrattuale che abbiamo misurato, sino in fondo, il ruolo di supporto della Confindustria, della parte più reazionaria de! dronato, sostenta dall'Intersind, dalle aziende a per, tecipazione statale e da chi vi sta dietro. Possiamo forse dimenticare che nel 1962 conquistammo il ce.r, tratto con solo 16 ore di sciopero? Ogni « no - della Confindustria era preceduto da un « no = dell'Intersind. Contemporaneamente Petrilli, pre•
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A TUTTI I LAVORATORI E ALLE LORO PAM1GLIE
BUONE FESTE BUON ANNO
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