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Il Battistrada7

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C. I. S. L..

APRILE 1962

IL BATTISTRADA Supplemento a " MILANO SINDACALE, a cura della S. A. S. C. I. S. L. - PIRELLI l

OPERAI, QUALIFICHE SPECIALI, IMPIEGATI, ricordate ! DIPENDENTI NUOVI ASSUNTI, sappiate ! che la Commissione Interna che Vi rappresenta di fronte alla Ditta, è praticamente paralizzata per l'arretrata politica seguita dalla C.G.I.L. che detiene la maggioranza (8 membri su 15). I social-comunisti, seguono le direttive del Partito Comunista, hanno sempre accusato i sindacalisti ed i lavoratori della C.I.S.L. quali TRADITORI, TRUFFATORI, VENDUTI quando nel 1955 la C.I.S.L., senza la C.G.I.L., ha fatto migliorare alla Pirelli il PREMIO DI PRODUZIONE che oggi frutta a tutti i dipendenti 13 mila lire al mese! TRADITORI, TRUFFATORI, VENDUTI quando nel 1959 la C.I.S.L., senza la C.G.I.L. ha ottenuto il FONDO SPECIALI OPERAI che fino al 1961 ha facilitato la riduzione dell'orario di lavoro (ora sancita dal contratto) e la gratifica pre-feriale (ora posta in discussione con la Ditta dalla stessa C.I.S.L.)! TRADITORI, TRUFFATORI, VENDUTI quando nel 1961 la C.I.S.L., senza la C.G.I.L. ha ottenuto l'estensione agli operai ed alle qualifiche speciali di tutte le organizzazioni Pirelli della CASSA DI PREVIDENZA, avvicinando notevolmente il trattamento aziendale di questi a quello degli impiegati. (in tale occasione la C.G.I.L. « bruciata » ha perfino proclamato uno sciopero di alcuni giorni, poi miseramente rientrato). PIRELLIANI! La C.I.S.L., seppure minoranza (4 membri su 15) partendo dal presupposto che una Commissione Interna paralizzata vuol dire lasciare i lavoratori alle mercè della Ditta, si è assunta più volte l'onere di rappresentare i lavoratori stessi, sopportando il peso nei confronti della Società e sfidando le ire degli attivisti della C.G.I.L. Se avete avuto qualche miglioramento aziendale ciò non è avvenuto per merito del Sindacato Comunista. PER DARE UN NUOVO VOLTO ALLA VOSTRA COMMISSIONE INTERNA E PERCHE' LE COSE CAMBINO IN MEGLIO, VOTATE E FATE VOTARE PER LA

IMPIEGATI ANZIANI E LIQUIDAZIONE DEI 30130 E' noto che la legge impone al datore di lavoro di pagare agli impiegati l'indennità di licenziamento nella misura dei 30/30 dei mesi maturati per ogni anno di anzianità. La Direzione del Personale della nostra Ditta però, applicando un concetto restrittivo e discutibile, ritiene di dover concedere il trattamento di cui sopra, soltanto se l'impiegato viene licenziato da lei o lascia l'azienda al compimento del 65° anno se uomo o 60° anno se donna. Così facendo tutti coloro che, raggiunta l'età del pensionamento I.N.P.S. (60 anni uomo, 55 donna) lasciano la ditta, vengono considerati dimissionari, e non viene applicata la legge. A questi lavoratori anziani che dopo 30/40 anni di servizio onorato e fedele, dovremmo dire di fare i... "lavativi" perchè la Ditta li licenzi! Non è eccessivo?!

C. I. S. L. SINDACATI LIBERI lista N. 2

MUTUE AZIENDALI In questi giorni preso la Sede Provinciale dell'Unione Sindacale della C.I.S.L. di Milano si è svolto un convegno dei rappresentanti sindacali delle Aziende aventi Mutue Aziendali, per coordinare il lavoro per la difesa dei Servizi Sanitari in atto presso le rispettive Società. I vari partecipanti si sono impegnati di presentare relazioni dettagliate che mettano in evidenza le migliori condizioni locali in confronto al trattamento previsto dall'I.N.A.M. allo scopo di formare un documento completo da presentare agli organi governativi perchè tengano conto di tale miglior trattamento e non permettano l'assorbimento delle Mutue Aziendali con quella in vigore dell'I.N.A.M. Non appena possibile daremo notizie più dettagliate al riguardo essendo i pirelliani molto interessati al caso.

Leggete, a tergo il "QUIZ" .... "VOTA E RADDOPPIA"


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