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Giornale sindacale del C. d. F. F.L.M. degli stabilimenti Borletti
La vertenza è finita Inizia la gestione dell' accordo Le motivazioni contenute nell'ipotesi di piattaforma presentata ai lavoratori, testimoniavano la volontà di lottare per conquistare una piattaforma < diversa dal solito », che affrontava in modo costruttivo i problemi dell'occupazione, della diversificazione, dell'organizzazione del lavoro, senza trascurare i problemi salariali. Dopo 5 mesi di lotta e laboriose trattative, il 6 dicembre presso l'Assolombarda, è stato siglato l'accordo giudicato positivo e successivamente approvato all'unanimità dalle assemblee. Nel fare un bilancio di questa vertenza dobbiamo sottolineare come, ancora una volta, la Direzione abbia voluto provare tutta la capacità di lotta e di unità dei lavoratori prima di maturare un atteggiamento ragionevole che permettesse l'accordo. Ricordiamo in proposito la fase iniziale delle trattative sfociata nella rottura delle stesse e nell'immediata risposta dei lavoratori di fronte alla contropiattaforma padronale che poneva come pregiudiziale alla prosecuzione della trattativa l'accettazione di una sospensione produttiva di 10 giorni, del congelamento dell'incentivo agli Impiegati e dell'aumento della mensa a L. 200 al pasto. Ricordiamo come di fronte alla giusta reazione dei lavoratori manifestatasi con forme di lotta sempre più incisive che giungevano anche al blocco delle merci, (finalizzato alla ripresa delle trattative), la Direzione ha saputo sa am lo rispondere con 41 denunce e un centinaio di lettere di monizione, anziché ricercare un terreno di confronto attravers o la ripresa delle trattative.
Ancora una volta l'azienda ha dimostrato di essere ferma su certe posizioni del passato non tenendo conto dell'avvenuto mutamento dei tempi e dell'accresciuto potere contrattuale del Movimeno sindacale. Il responsabile atteggiamento dei lavoratori, ma soprattutto la lotta che si è sviluppata, ha costretto l'azienda a abbandonare le gravi pregiudiziali iniziali, a riprendere le trattative e, successivamente a ritirare le intimidatorie denuncie. Nel presentare il testo dell'accordo che pubblichiamo nelle pagine successive esprimiamo innanzitutto un giudizio politico sindacale positivo, in quanto i principali obiettivi prefissi sono stati sostanzialmente raggiunti. Sottolineiamo, riferendoci alla prima parte della piatforma, una serie di impegni assunti dall'azienda sul piano dell'occupazione e sul diverso atteggiamento della stessa nei confronti dei problemi produttivi (diversificazione). Infatti, se le 190 assunzioni ottenute non realizzano completamente il problema del turn-over da noi posto, di fatto esse ci permettono: di recuperare in parte la diminuzione dell'occupazione — di operare in un'ottica di un primo controllo dei livelli occupazionali — di contribuire all'applicazione della legge sull'occupazione giovanile di qualificare almeno 20 di queste assunzioni in funzione dello sviluppo dei centri di ricerca, quali strumenti indispensabili per dare una base concreta alla diversificazione produttiva.