Dibattito Unitario dicembre 1971
N. 7
BOLLETTINO DEL COORDINAMENTO DEI CONSIGLI DI FABBRICA DEL GRUPPO MAGNETI MARELLI
IMPEGNO DI TUTTI I LAVORATORI PER CONQUISTARE
Garanzia dell' occupazione e del salario Da ormai 4 mesi siamo impegnati in una lotta sottile ma quanto mai importante con la Direzione Generale Magneti Marelli sul salario e sul!a garanzia dell'occupazione. lotta ha avuto alcuni momenti geneQuesta ralizzanti e di grande risonanza (lo sciopero generale di, Sesto S. Giovanni con manifestazione davanti alla sede della direzione generale, la denuncia pubblica della politica dell'azienda) ma il centro e la nostra forza sta nel perseguire con una linea continua che non si è esaurita in poche battute e che comincia a dare i primi risultati. Lo sciopero del rendimento attuato negli stabilimenti "A" e di Alessandria, gli scioperi articolati con assemblee fatti a più riprese allo stabilimento "N" e "B", alla FIVRE, a Carpi, a Romano Lombardo, ecc, hanno avuto il pregio di dimostrare alla direzione che sono finiti i tempi nei quali l'unica a decidere sulle scelte era lei e gli operai in ginocchioaccettavanole decisioni rassegnati. Superando alcune difficoltà siamo riusciti a fare del problema dell'occupazione un problema di tutti e non soltanto dei lavoratori colpiti (come voleva la Direzione). Siamo riusciti a fare "sbottonare" la direzione sulla questione di fondo delle produzioni in ogni stabilimento e la stessa ha riconosciuto di essere un'azienda non autonoma e squilibrata produttivamente.
Gli stessi dati e gli impegni sugli investimenti sono la convalida che il nostro atteggiamento ha costretto la Direzione a dire come intende sopperire nel futuro al fine di evitare che alcuni fenomeni si ripercuotino sempre negativamente sui lavoratori. La stessa soluzione trovata sul pagamento integrale della 13 per i lavoratori in riduzione d'orario è certamente (nella forma) un compromesso che però garantisce il lavoratore. E' su questi primi risultati che dobbiamo continuare a "tenere sotto pressione" la direzione affinchè con l'anno nuovo ritorni la normalità dell'orario contrattuale in tutto il Gruppo. Così come l'impegno di tutti i Consigli di Fabbrica, di tutti i lavoratori deve essere volto all'applicazione degli accordi secondo l'interpretazione nostra e conforme allo spirito con il quale sono stati conquistati. Non possiamo e non dobbiamo permettere alla direzione di dare una interpretazione e una applicazione restrittiva burocratica. Gli accordi sono delle conquiste e come tali vanno gestiti, non può essere che la direzione si ritenga autorizzata ad essere la "depositaria della verità" applicandoli come nel caso dello scorporo degli stipendi degli impiegati non solo innovando un criterio in atto, ma rendendolo peggiore di quello che è adesso.