PERIODICO DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA MENSILE ANNO 2 - N. 5 Maggio 1978 LIRE 300
Ora e sempre resistenza
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L'impegno del Consiglio di Zona nella lotta contro il terrorismo Si è svolta il 28 aprile presso l'aula magna del Liceo Volta, un'assemblea popolare indetta dal Consiglio di Zona per discutere le cause del terrorismo e gli strumenti più adeguati per combatterlo. Dopo un'ampia relazione del presidente del C.d.Z. Muzio, si sono susseguiti numerosi interventi che hanno messo in rilievo quanto la crisi economica, sociale e ideale stimolino i fenomeni di disgregazione e corporativizzazione della società. facilitando e creando spazio alle trame eversive. Non è mancato chi ha messo in rilievo le responsabilità delle forze che, governando il Paese in questi decenni, non sono state in grado di isolare e reprimere il terrorismo e la Violenza. Nel complesso.però, è stato unanime il riconoscimento di rinsaldare l'unità tra i partiti democratici e i cittadini per far fronte con coraggio e decisione alla situazione di emergenza. II Consiglio di Zona ha sottolineato la propria volontà di sollecitare e coordinare tutte le iniziative idonee per contribuire alla lotta contro l'eversione. Approviamo pienamente questa risoluzione e sollecitiamo il Consiglio di Zona a elaborare un concreto programma operativo e a costituire un adeguato strumento per realizzarlo.
Non c'è dubbio: stiamo vivendo una delle situazioni più angosciose e determinanti della nostra storia recente e le parole Resistenza, Costituzione, Repubblica, appaiono sempre più concreti valori e istituzioni da difendere e non vacui e retorici termini buoni per le commemorazioni. Certo non può sfuggire, anche in questi momenti, la riflessione sulle responsabilità di chi governandoci non è stato capace di debellare il terrorismo e la violenza, e di estirpare le cause che ne stanno all'origine, di realizzare compiutamente il dettato costituzionale, soprattutto nella parte che concerne la giustizia sociale. D'altra parte in quest'occasione, anche le forze della sinistra non possono evitare unir spassionata e aperta riflessione su alcune posizioni assunte nel passato. Ora però la cosa più importante da raggiungere pienamente è la solidarietà tra i partiti, le forze sociali e i cittadini, per rispondere con fermezza e coraggio al nemico insidioso e criminale, il terrorismo in qualsiasi veste si presenti. L'unità del paese è infatti l'unica garanzia per salvaguardare le conquiste di libertà e democrazia raggiunte a caro prezzo dal nostro popo-
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Per parte nostra riaffermiamo ancora una volta la volontà di contribuire a questa battaglia, che qualcuno ha chiamato la nuova Resistenza, rafforzando l'iniziativa per una informazione tempestiva e chiara, per la diffusione e l'applicazione dei valori della Resistenza e della Costituzione.
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Mai come in questi giorni l'anniversario della Liberazione ha assunto un significato così forte. I giornali, la radio e la TV, i commenti e i pensieri della gente mettono drammaticamente in luce come il nostro paese si trovi, con il tragico rapimento di Moro, in un momento delicatissimo, pieno di incognite sul suo futuro.
Siamo perciò consapevoli dello sforzo eccezionale di mobilitazione e di vigilanza a cui saremo chiamati nei prossimi mesi, uno sforzo che non deve essere delegato a nessuno ma deve essere patrimonio del popolo. td è per questo che troviamo una ulteriore conferma al grande valore delle lotte di questi ultimi anni per realizzare una effettiva democrazia decentrata, di base. Regione, Provincia, Comune e Consigli di zona appaiono come i capisaldi attorno ai quali raccogliere i cittadini battendo la paura, il qualunquismo e il pessimismo, sentimenti su cui puntano i terroristi per portare allo sfascio lo stato democratico. Per questo riteniamo di grande valore la partecipazione di decine e decine di cittadini al corteo a al comizio che la DC, PCI, PSI, PSDI, PRI, hanno organizzato per ricordare i caduti della Resistenza della nostra zona. Per questo consideriamo importante l'assemblea che il Consiglio di zona ha promosso per discutere le origini del terrorismo e della violenza che ci colpiscono e per ricercare le forme più idonee per stroncarlo.
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Pie Bacone: si apre la scuola materna Finalmente la scuola di p.le Bacone è pronta. Una squadra di operaie è al lavoro per ultimare le pulizie; l'arredamento al completo, ammucchiato negli angoli è solo da sistemare. Al piano terreno le aule sono quattro, spaziose e luminose con,un unico luogo d'incontro al centro: uno spazio aperto riservato agli spettacoli, alle lezioni di ritmfea ecc. le altre quattro aule si trovano al primo piano. Molto spaziosi con numerose finestre anche i locali ove si trovano i servizi igienici. La sistemazione dello spazio aperto: giardini, zone asfaltate per i giochi, richiederà ancora qualche tempo. L'inizio dell'attività scolastica è previsto per il 2 maggio. Per quest'anno verranno utilizzate solo due aule, dai bambini (due sezioni) che iscritti alla materna Pergolesi. per mancanza di posto, si sono recati sinora con servizio pullman alla Rubattino. Nonostante manchino solo due mesi alla fine
dell'anno scolastico i genitori del bambini si sono dichiarati d'accordo con l'Amministrazione Comunale nell'utilizzare immediatamente la scuola e questo per diversi motivi che hanno illustrato in un incontro alla Pergolesi con la dirigente, signora Braga. Primo, per una ragione di principio "abbiamo fatto tanto per averla entro quest'anno, dopo due rinvii ora finalmente è pronta, ci sembra logico utilizzarla'. Inoltre il disagio provocato dagli scioperi in atto dal personale comunale della scuola è maggiore per quei genitori che mandano i figli con il pullman in quanto lo stesso servizio non sempre è assicùrato per lo sfasamento degli orari di entrata e di uscita del bambini della scuola. Non ultima la speranza che le quattro educatrici che dalla Rubattino passano alla-Bacone con le loro sezioni vengano confermate anche l'anno prossimo; comunque se ciò non avvenisse, ora
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i bambini vengono inseriti in un nuovo ambiente ma con le educatrici "vecchie". Anche il materiale didattico sarà quello usato attualmente nell'altra scuola, se non sarà sufficiente utilizzeranno per acquistarne di nuovo le rimanenze dello stanziamento annuale previsto per le due sezioni. Il prossimo avo la nuova scuola di p.le Bacone è destinata ad ospitare anche i bambini della scuola materna di via Kramer che, come abbiamo riferito in un precedente articolo cesserà la sua attività al 30.6.78 per l'impossibilità di avere ancora i locali disponibili. Il complesso scolastico di p.le Bacone sarà ultimato con la costruzione di due piscine coperte, di cui una per bambini piccoli. Per questo ci pare utile che il Consiglio di Zona in occasione della festa che ogni anno organizza per II 2 giugno valorizzi il nuovo complesso scolastico di p.le Bacone.
IN QUESTO NUMERO: a pag. 2 Aborto: la camera approva la legge a pag. 3 La storia di Porta Venezia a pag. 8 Inchiesta sui partiti Il PRI della Zona
GIUGNO 1978: VENEZIA COMPIE UN ANNO NUMERO SPECIALE A DODICI PAGINE!