PARTITO COMUNISTA ITALIANO Comm. Stampa Prop. e Cultura Via Volturno n. 33 20124 MILANO
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mensile di politica cultura attualità della zona 17 Esce il primo di ogni mese
Anno Il - N. 8 Novembre 1978
Ùillaggio dei ferri: CONSULTA GIOVANILE primo passo verso la soluzione LE PROPOSTE PER UNA "NUOVA" BIBLIOTElbA
1. Non si può parlare di noi, di che cosa ci proponiamo di fare, se prima non diciamo quali sono le premesse dalle quali partiamo nel valutare la realtà giovanile della zona 17. Si tratta in parte di discorsi non nuovi e comuni a molte altre realtà nel paese, dei quali però sottolineiamo alcuni punti significativi. La disgregazione giovanile, che è il frutto più evidente e drammatico di una crisi generale, economica e di valori, della società italiana, è un fenomeno grave che coinvolge ogni aspetto di questa società, è un problema di fondo che va a toccare gli ingranaggi centrali sui quali si è fondata l'Italia del dopoguerra, l'Italia del "boom" economico. La crisi attuale ha acutizzato le contraddizioni nei giovani che, emarginati dal processo produttivo, non vedono nemmeno quale ruolo storico hanno da giocare all'interno del paese, e ha posto quindi in modo sconcertante l'alternativa tra superamento di essa, cioè totale rinnovamento della società, e imbarbarimento, decadenza dell'Italia, dispersione delle energie nuove presenti in essa. Arginare e combattere la disgregazione significa quindi
lottare tutti insieme per una società nuova, di cui nessuno ha oggi il modello, ma che si costruisce risolvendo alla radice i problemi dei giovani, scoprendone e distruggendone le cause che li generano. D) La partecipazione di tutti i giovani a questa battaglia non è perciò un fatto solo importante, ma necessario perché la partecipazione stessa è la prima, fondamentale risposta alla disgregazione. Questa aggregazione di giovani, questa Consulta Giovanile (ci è sembrato il nome più appropriato), proprio per i caratteri di massa che intende assumere non può e non deve essere un luogo di semplice confronto delle forze politiche, sociali, religiose, ecc. già organizzate in zona, ma un luogo aperto a tutti i giovani (organizzati e no) dove, col confronto, si costruisca qualcosa di nuovo. Nella zona 17, vi sono vari gruppi giovanili che a vari livelli (sociale, culturale, assistenziale), come già s'è detto, si impegnano nel quartiere. Sono di estrazione diversa: cattolica, quelli delle parrocchie, politica, FGCI, e il cosiddetto fabbricone di via Bruzzesi. Esiste già da qualche an-
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BAGGIO DeA li Frua: ancora un inqui uni in lotta PA INA 3 morto per droga A Baggio è morto un altro ragzzo di circa 20 anni per una "overdose" di eroina. Ci siamo recati in quel quartiere per parlare con la gente e con i ragazzi del problema della droga. Analizzando la struttura tipologica di Baggio si può comprendere più facilmente il motivo per cui questa è stata la prima zona di Milano dove il fenomeno della droga si è sviluppato e dove vi è il maggior numero di tossicomani. I caratteri dell'emarginazione Via F.F. Armate e Baggio li hanno sempre avuti. Il gruppo di "case minime" rimane nel cuore della zona come simbolo della vecchia emarginazione, quella delle classi lavoratrici più povere che nel dopoguerra venivano respinte fra le nebbie della periferia. All'epoca del "miracolo economico" la zona ha ricevuto un grosso flusso d'immigrazione che ha favorito una speculazione edilizia disordinata e caotica. È logico che con l'aumento della popolazione suburbana siano aumentati — anche come semplice fatto numerico — episodi delinquen(segue e pag. 21
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Si ripropone nella nostra zona la questione del degrado abitativo e ciò accade non solo come nel passato, nel solco della denuncia delle cose da fare ma anche di ciò che finalmente l'amministrazione locale ha fatto insieme allo IACP. Sono pronte le nuove abitazioni popolari di Via Primaticcio: si tratta di 120 appartamenti dei quali 90, come tetto massimo, sono stati riservati agli inquilini delle casette in legno del VILLAGGIO DEI FIORI che sono stati temporaneamente trasferiti e che hanno un regolare contratto di affitto con l'Istituto. Presso il Consiglio di zona gli inquilini potranno rivolgersi per avviare le pratiche amministrative necessarie all'assegnazione degli alloggi, mentre si dovrà operare con tempestività perché insieme all'assegnazione dei nuovi alloggi, si demoliscano rapidamente le abitazioni in legno e si evitino possibili occupazioni abusive. Questa la notizia più importante emersa dall'assemblea degli inquilini al centro sociale di Via Inganni, 4, venerdì 6 ottobre nella quale grande è stata l'attesa e la soddisfazione per questo fatto. In particolare l'inquilino si è interrogato su due problemi: da un lato riguardo alle pratiche necessarie a completare l'assegnazione delle abitazioni che, accompagnandosi sempre ad aspetti burocratici preoccupano sempre un po' la gente, dall'altro la questione del futuro canone, che dovrà essere commisurato al canone sociale che vige nelle abitazioni dello IACP. Il Comitato Inquilini aderente al SUNIA non si è giustamente solo compiaciuto di questo passo in avanti, ma ha sottolineato anche gli aspetti negativi e in particolare il problema irrisolto delle abitazioni in muratura che necessitano di una rapida manutenzione straordinaria insieme al risanamento urbanistico dell'area circostante con particolare riguardo per la viabilità e le aree verdi. Si tratta quindi, da parte dell'Amministrazione Comunale e dello IACP, di intervenire deliberando i lavori necessari, il progetto ed il finanziamento relativo e approntando un rapido inizio dell'opera. Il problema è stato discusso nell'ultima seduta del Consiglio di Zona, nella quale si è concordato di rilanciare la questione e di organizzare un incontro tra Organo Amministrativo decentrato e Comitato inquilini del Villaggio dei Fiori per definire le iniziative necessarie verso l'amministrazione. Quel che è certo è che questo problema ha carattere prioritario e che quindi attorno agli inquilini del Villaggio è necessaria l'azione solidale del Consiglio di Zona, dei partiti democratici, del movimento degli inquilini. Hanno aperto l'assemblea Venturini e Colella del Comitato Inquilini aderente al SUNIA, i quali hanno insistito sulla necessità che gli inquilini partecipino uniti alla
battaglia per i loro interessi. Questa è la condizione per andare avanti e conquistare nuovi traguardi anche per le case in muratura. A questo proposito segnaliamo tuttora il carattere significativo e valido del "libro bianco" redatto dal Consiglio di Zona e dal Comitato Inquilini e delle proposte a suo tempo elaborate che elenchiamo qui di seguito: Strada: mantenere la viabilità principale e chiudere al traffico di transito le strade secondarie di accesso alle case. Fognature: per le case a schiera corte non ci sono problemi se non di manutenzione ordinaria mentre per le case a schiera lunghe vi sono infiltrazioni di liquami cui si porrà rimedio.
Tetti: piove dentro molte case quindi i tetti vanno sistemati sostituendo le lastre di Eternit, impermeabilizzando le salette di copertura, cambiando i pluviali. Facciate: da ripulire e verniciare. Serramenti in legno: da sostituire verificandone la condizione casa per casa. Antenna TV centralizzata: per evitare che qualche furbo rovini i tetti e provochi nuove infiltrazioni. Riscaldamento centralizzato o per gruppi di casa. Cancellata solida per la recensione dei giardini. Queste proposte richiedono ora un sostegno politico per tramutarsi in fatti concreti. Luigi Torelli
DEFINITO IL COEFFICIENTE CORRETTIVO DI ZONA.
ANCORA SU l'EQUO CANONE Nel numero precedente non ci era stato possibile segnalare il coefficiente esatto ubicativo della ns. zona in quanto il Comune non aveva ancora deliberato la perimetrazione definitiva della città. Ora sappiamo che la zona 17 è considerata ZONA EDIFICATA PERIFERICA ed il suo coefficiente correttivo è 1,00. Restano ancora in sospeso all'interno di ogni zona la conferma sempre da parte del Consiglio Comunale, di quelle aree di degrado oppure di particolare pregio, per le quali si dovrà applicare un diverso coefficiente ubicativo. Va da sè che per quello che riguarda il degrado senza alcun dubbio verranno inserite quelle aree già comprese nel vincolo "167" o comunque segnalate dai vari Consigli di Zona, per la applicazione di tale vincolo. Nel numero di dicembre saremo in grado di dare ai nostri lettori l'elenco analitico delle varie aree degradate in zona a cui sarà applicato il coefficiente correttivo 0,90. Ricordiamo inoltre che presso la sede del Consiglio di Zona (in via Legioni Romane 54), si possono ritirare i moduli necessari per la ri-
chiesta, all'ufficio tecnico erariale, della assegnazione al proprio appartamento, della categoria catastale indispensabile per poter applicare l'equo canone. Tale assegnazione verrà notificata entro 90 giorni, e sarà unicamente ai fini del calcolo del nuovo fitto. Infatti l'assegnazione viene_effettuata d'ufficio in base alle informazioni desunte dalla domànda senza alcun sopraluogo di tecnici. Non è con queste brevi ed ulteriori informazioni che il Diciassette conclude il suo ciclo dedicato all'equo canone. Nei prossimi numeri cercheremo di riassumere, magari con alcuni esempi pratici in zona, quella parte della legge riguardante il calcolo del nuovo fitto. Sarà nostro costante impegno la divulgazione e la spiegazione degli altri articoli, soprattutto se sollecitati dai nostri lettori. La legge del 27 luglio 1978 n. 392, più comunemente nota come equo canone, è composta di 85 articoli ed arriva a dare una regolamentazione così dettagliata ed ampia da non poter essere ignorata da tutti coloro che vogliono risolvere un problema di "Caro Fitto".