CON UN NUOVO BACINO si può sviluppare l'economia cittadina
Centinaia di navi in bacino, centinaia di milioni annui per le casse dello Stato - Utilizzare inisca la vergogna ro le «Vasche di S. Vito» - Sollievo all'industria locale - Nessun licenziamento sarebbe giustificato
I lavoratori degli Stabilimenti Militari della Prcvincia hanno preso atto delle dichiarazicni fatte dal Miristro Tupini alla Camera durante la discussione sulla legge delega e dal Sottosegretario alla Difesa Bosco secondo le quali non vi sarebbero licenziamenti fra gli Statali, Ministero Difesa compreso.
Riteniamo necessario però, p e r fugare caecret :mente i pericoli e le preoccupazioni; tutt'altro che infondate, d e i lavoratori far rilevare alcune contraddizioni (che a noi sembrano fondamentali) fra. le affermazioni fatte e gli avveni menti riferentisi a questo grave problema.
Leggete in terza pagina
"FACCIAMO VIVERE
LA DARSENA„ comunicato-referendum della Redazione a tutti i lettori del giornale.
Un primo dato di fatto è che dal 1951 ad oggi, m lgrado le periodiche ripetute dichiarazioni di autorità centrali e locali circa l'inesistenza di licenziamenti, solo nella nostra Pro vincia, sono stata buttati sul lastrico 360 lavoratori. Un secondo aspetto è che tutte le volte che le organizzazioni sindacali proaestarono contro licenziamenti riferendosi alle dichiarazioni fatte dai dirigenti preposti ebbero per risposta, che quelli effeatuati «non er ano licenzi..meraai ma non rinnovi di contratto ».
Infine, le note dichiarazioni di Taviani. non ancora ritirate, sulla necessità di «ridimensionare» gli Arsenali Militari e le dichiarazioni del prof. Spora al recente Consiglio Comunale, a nome della D.C., che esprimevano l'appoggio e la solidarietà della Direzione Provinciale di questo Partito a futuri nuovi licenziamenti, giustificandoli sul terreno della discriminazione e dell'antioperaismo, per pura speculazione, politica. E questo dopo che tutti i gruppi consiliari, esclusa la D.C., avevano unitariamente sottoscritto un o.d.g. invitando il governo al rinnovo di tutti i contratti ed alla eliminazione dei contratti a ter mine.
La gravià di queste dichiara zioni è nota; ed il peggio è che si è scelto il massimo dirig e n t e sindacale provinciale della C. I. S. L. che per questa tognesca operazione. dalla quale essa non ne orarrà certamente lustro. Ma alla grandezza od alla bassezza di una determinata azione corrisportan de la statura morale e politica di chi la conduce.
Questi sono i fanti indiscutibili e le considerazioni che in-
ducono i lavor tori interessati la cittadinanza a non avere fiducia su dichiarazioni ed assicurazioni troppe volte fata.. mai rispettate.
Ma l'elemento fondamentale, oltre quanta-, detto szpra, resta sempre l'eliminazione del contratto a termine, che ad ogni sei mesi laec:a la possibilith alle forze politiche al governo di licenziare lavoratori che ieinterrn : mente p e r venti, per trenta o per quarant'anni hanno servito lodevolmente la Amministrazione.
Questa è la vergogna intollerabile che deve scampar re dalle Amministrazioni dello Stato, perchè diversamente la esperienza oi insegna che anulla valgono certe dichiarazio ni fatte ad arte in determinate circostanze, se non nel tentativo di addorment re i lavoratori per meglio colpirli. Ecco i presupposti dai quali trae origine la necessità dei lavoratori di unirsi e di batter si decisamente assieme alla pub blica opinione, can tutti i mezzi legali che vanno d Ile manifestazioni alle azioni più avanzate all'interno delle fabbriche. Mezzi di lotta che incontrano la solidarietà di tutte le altre categorie di lavoratori di tutti gli Enti ed Associazioni e dei cittadini di ogni ceto sociale, per indurre i locali dirigenti militari ed il Minirtero Difesa a dichiarare esplicitamente che prima di Natale tutti i contratti saranno rinne vati e che contemporaneamente sia prevista l'eliminazione del contratto a termine, sola garanzia per le tranquillità di decine di migliaia di famiglie. Nell'interesse dell'econo mia provinciale, ma anche del l'Amministrazione e di tutto il Paese.
E' assai frequentemente richiesto l'uso dei bacini da parte di armator, privati e tutti sanno quante navi sostano a La Spezza per questo scopo.
Nell'ulItimo anno più di un centinaio di navi hanno usufruito del bacini e frequentemente non è possibile esaudire le richieste de ili armatori privati poichè i bac ni sono già occupati od impegnati. Infatti è notorio che i sei bac ni dell'Arsenale non rimangono mai vuoti anzi, p< avere l'uso di un bacino, occorre prenotarsi con grande anticipo. Si può stimare che, laddove vi fosse adeguata disponibilità cif
bacini, il numero di navi che ne usufruirebbero potrebbe comodamente raddoppiare.
Questa attività è altamente redditizia sia per lo Stato che per nnsieme della economia cittadina. Infatti, a parte il pagamento per l'uso dei bac ni, l'esercizio di questi importa anche l'uso di rimorchiatori, piego di carenatori, eoc.
E' noto ed evidente po: che ogni nave in sosta in bacino coglie l'occasione per fare lavori (e si fa presto a far lavori dell'importo di decine di milioni per ogni giornata di sosta; i qua li lavori vengono affidati alle piccole e medie industrie
A tal proposito bisogna infatti tener presente che la tendenza moderna nella costruzione delle navi mercant.li è verso navi di tonnellaggio elevato, anche per petroliere e trasporti in genere, e la necessità di grandi bacini è sempre più sentita. Costruendone appunto uno l'affluenza di navi aumenterebbe sensibilmente.
Ecco II perchè:
niniiimmiummulimmutiiiiiminniumiliiinummunitimiuminutimittmanummuntinumuttionnitunitimmuttti LETTERA APERTA AL COL. SINI
CHI LA FA L'ASPETTI
Signor Colonnello, eraviamo abituati a vederne di tutti i colori (mi scusi l'espressione) da parte di coloro che si erano seduti al Suo tavolo: multe, sospensioni, declassificazioni, licenziamenti, urla anche (seppure queste fos sero prova di debolezza, non di forza).
Ma mai avevamo assisfito a certi contorcimenti da parte di un dirigente così altamente qualificato.
Lei non si sarà dimenticato, che una settimana fa la C. I. le p ftò la bozza di un ordine del giorno da inviare a alcune Autorità ed alle altre C. I. del la Difesa. Non per avere l'autorizzazione, ma solo perchè lo vistasse onde poterlo riprodur re al ciclostile. Invece Lei, ingerendosi, per eccesso di zelo, in afrari non sitoi, impose al-
SAREBBE ASSURDO anche un solo licenziamento
— La forza degli Stabilimenti Militari spezzini, dalle
13.800 unità del genjniaio 1947, è scesa a circa 10.500, con una diminuizione di oltre 3300 dipendenti e con un calo annuo di oltre 400 persone. Dato il numero considerevole di persone anziane, soltanto per limiti di età ben 1500 salariati lasceranno
l'Arsenale nei prOssimi 5 anni.
— In conseguenza di ciò, tutti gli organici dei salariati e degli impiegati sono scoperti, con percentuali che arrivano sino al 40 per cento: le dichiarazioni più volte rese! dai
Capi Reparto e dai Capi Officina e le loro richieste di personale lo comfermano in pieno:
— Lavori di mainovalanza per circa 15.000 giornate Lavorative annue sono dati in gestione a Ditte priVate, coca la spesa di una ventina di milioni;
— Circa cinque milioni (pari alla paga di 250-300 operai) vengano Spesi mensilmente per straordinario;
— La scusa di «mancanze disciplinari» e di «non idoneità a restare negli Stabilimenti Militari» nona, regge, in quanto col Testo Unico fascista e le altre leggi vigenti, vi è già ad usura la possibilità di punire coloro che violano i regolamenti.
cime modifiche all'ordine del giorno che (lo riconosciamo) poteva dare lostidio in più al to loco perché parlava della necessità di abolire i contratti a termine e di non effettua re licenziamenti di sorta, nep pure fra quegli elementi che, per Lei, sctrio.• «infedeli» a TaCosì cambiò le parole «declassificazioni» con «nuove qua anche» e tramutò «minaccia al posto di lavoro» in «incertezza».
In fondo al tutto mise la sua elegante firma e la data: 29Novembre 1954. tifa poi, un bel momento (i maligni dicono che abbia avu to una «lisciata di pelo» da Battigelli), ecco che Lei di pun to in bianco cambia le carte in tavola.
Sveglia il Capo Guardiano, fa bloccare i membri della C. I. all'errata del Torno succes sivo, li convoca subito ed esige da essi la restituzione del materiale stampato e, sopratut to, dell'originale con la Sua firma.
Fortunatamente però gli ordini del giorno erano già stati spediti suo malgrado, e l'orlai naie quelli della C. I. l'avevano perduto. A volte anche, la distrazione serve e chissà che quel foglio, così come è stato perduto, non sia stato anche ritrovato, magari da qualcuno che un giorno si ripromette di pubblicarlo a dimostrazione di come il Signor Colonnello sap pia mantenere la parola.
Ed anche le elezioni dei rap presentanti delle Mense, da Lei accettate, con i membri di C.I. già distaccati i manifesti glà concordati, eccetera, Lei le ha rimandate a nuovordine, raro C.ndo i distacchi, con la scusa che «la tipografia non ce la là ».
Anche qua pare che ci sia - lo zampino del Signor Generale.
Forse riteneva, per aver tip-
locali). Attorno ad ogni nave 'in bacino si muove tutto un giro d'affar, vari e diffusi, la cui entità è molto ben risaputa dai provveditori di bordo e, in generale, da tutti coloro che svolgono attività collegate al triafflco portuale. Per quanto concerne la Amministrazione. M. M., date 7e tariffe vigenti, pubblicamente note, si può stimare che l'.ntroito derivante ad essa per l'uso dei bacini e le prestazioni connesse ammonti a centinaia di milioni all'anno. C.ò posto, si manifesta la possibilità di costruire almeno un nuovo grande bacino di carenaggio. plicato con, zelo le disposizioni macc .rtiste venute dall'algo (quali lc declassificazioni, lo scioglimento delle Mense e tut to il resto) dl avere un lodevole riconoscimento dei suoi servigi. Invece no. Firma un o. d. g. e lo si rim vrovera; concorda le elezioni delle Mense e non gli si consente di effettuarle: a Lei trovar la scusa con cui giustifi:rsi.
Vede, Signor Colonnello, quan do si imboccano certe stride non si sa più dove si va a finire; non si sa come 'fare; non si sa più a quale norma disposizione o regolamento appigliarsi. Perché oggi non è più valido quello stabilito ieri, col pericolo, nello stesso tempo, di passare per quelli che non si è. Magari per «comunisti occulti», con tutte le conseguenze
Ancora rappresaglie contro la C. I. Arsenale
La Segreteria del Sindacato
Difesa comunica:
In data odierna la Direzione dell'Arsenale M.M. ha sospeso dal lavoro (sino a nuovo ordine» l'operaio Ubaldo Bernabò, membro della C. I. dell'Arsena le «per aver contravvenuto a quanto disposto cla gli articoli 105 e 123 del testo unico» fascista.
Tale nuova provocazione è scaturita da un'operazione di tipo poliziesco • condotta dall'Ing. De Santis e dal Magg. Lagalante, i quali col pretesto di liberare una scrivania, han no rovistato nel cassetto personale di Bernabò e, quale «bottino», hanno trovato alcu ne normali pubblicazioni, in vendita, in tutte le edicole, di vecchia e di recente dat:a.
Gli articoli fascisti ad esso
Questo :avaro, che poniamo all'attenzione di tutti, non solo assorbirebbe una grande quantità di mano d'opera per la Sua costruzione vera e propria ma darebbe rilevante lavoro sia all'Arsenale sia alle Ditte (segue in pag.) che ne possono derivare. Purtroppo lo discriminazione poli tira è un'arma che spesso si ri torce verso chi l'adopera. lo, per mia parte, mi permet to darle due consigli: innanzi tutto inviti chi lo rimprovera anche quando agisce giustamente, a sedersi lui al Suo tavolo per risparmiarle qualche figuretta; l'altro che è inutile trovare certe scuse puerili, come quelli della «tipografia che non ce la fa», a cui si poteva credere al tempo delle aia be, non oggi. nel 195-, ove i la voratori hanno gli occhi aperti e, sopratutto, buona memo ria per cui esigono il rispetto delle norme e degli accordi che regolano i rapporti fra essi e l'Amministrazione. Augurandole un Natale di pace e di tranquillità suo IGIA imputati prevedono il divieto «di fumare, di introdurre gior nali od altro» nello Stabilirnen to, mentre è notorio ed acquisito che oggi, dal direttore all'ultimo manovale, a tutti è consentito di fumare e di leggere la normale stampa in ven dita nelle edicole.
La Segreterie del Sindacato Difesa, nel mentre denuncia all'opinione pubblica questa nuova provocazione. della Direzione Arsenale nei confronti dei lavoratori, tendente a colpire la Commissione Interna, stigmatizza l'operato dell'Ing. De Santis e del Magg. Lagaian te, si riserva di condurre tube le azioni sindacali necessarie alla difesa dei diritti dei lavo ratori, invitando questi a sa•in gersi attorno alla loro C. I., strumento unitario di difesa dei loro interessi.
PERIODICO DEL PERSONALE CIVILE DEGLI STABILIMENTI M. M. DI LA SPEZIA Anno III - N. 13 LA SPEZIA, 11Dicembre 1954 REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE: Viale AMENDOLA N. 20 p. UNA CCPIA L. 10
ASPIRAZIONE DEI LAVORATORI E DELLA
UNANIME
CITTADINANZA SPEZZINA
POSTO DI IDEDIETTA ci scrive un "cootiogo„
DA BINGHINOTTO A BATTIGELLI
SIsono licenziati i padri, si htorni ilpaccoaifigli
Assurda discriminazione per l'Assistenza Natalizia Centinaia di figli di ex arsenalotti licenziati o non riassunti non avranno il pacco della Befana Le Direzione dispone dei soldi dei lavoratori
E così quest'anno niente pac chi ci figli degli ex-arsenalotti: ne a quelli non più riassunti dal Ministero dopo il 1945, ne a coloro che sono sta ti licenziati nel '51, nel '52 e nel '54.
Dalla Liberazione in poi, que sta nobile iniziativa della C. I. aveva sempre incontrato l'appoggio di tutti i lavoratori la calda riconoscenza degli assisCit3 ed anche la simpatia dei dirigenti dell'Amministrazione. Ne son passati di Comtondan ti e Drettori in Arsenale dal 1945 ad oggi: Sestini, Lubrano, Binghinotto, Cobianchi. Giannetti. Ma a nessuno di co :toro era mai saltato in mento di togliere il sorriso di un Oor no dalla bocca dei figli degli ex-Arsenalotti. Anz t, essi han no sempre mandato un ufficia le in loro rappresentanza sul palco del CRAL, ad assistere alla distribuzione.
E' stato soltìnto con l'arrivo del Gen. Battigelli, del direttore più imp -nolare (lo ripetiamo) che ma abbia avuto l'Arsenale dal tempo del Gen. Chiodo, chè anche quest'inizia tiva umanitarie e solidaristica è stata soppressa. Non era molto ciò che si dava ai figli dei nostri compagni disoccupati: un pacco del valore di 1500-2000 lire, confezio nato con i soldi che la C. I. raccimolava sia attraverso il contributo diretto dei lavorato-
ri, sia ricorrendo agli altri organismi di ,fabbrica, qugli il CRAL, le Mense, la Cooporati va. Non era molto ma serviva a far contenti i bambini nel giorno dCla l:ro festa, la Be7P7ta e, aopratutto, ricordava ai loro genitori che i lavorato ri non si dimenticano dei loro compagni di lavoro che soffro no. Quest'anno. il Gen. Battigel li (facendo fare, come al solit-, la «figura» al Col. Sini, che anello già concordalo con la C. I. le modalità dell'assistenza) ha revocato l'assistenza :Cessa «ai non dipenclent », la sciandola non si sa a chi.
11.o tolto il contributo dello Mense (pari al 60-70 per cento della cifra occorrente), negando ai lavoratori il diritto di usufruire dei loro soldi. Per chè è bene ricordare che i sol di delle Mense sono di proprie ta 0,c1 lavoratori in quanto, per la minestra il lavoratore paga la sua quota. mentre per il secondo piatto, i bars e gli spacci, tutti i soldi son'- del di pendente, non essendovi alcun contributo dell'Amministrazione. D'altro canto, dallo scioglimento del Consiglio Mense, to gliendo 5 grammi d'olio pro-ca pCe nel solo primo piatto, .so st'tuendo la pasta di tipo superiore con altra cl3, qualità scadente e riducendone la gram matura. l'Amministrazione ha confezionato un piatto spesso
immangiabile, accantonando una discreta somma che ess intendeva usare per una non meglio precisata «assistenza». Soltanto dopo il rifiuto di fare l'assistenza ai figli deg i ex-: -.rsenalotti, la C. I. ha costretto l'Amministrazione a re stituire agli operai ciò che era ato loro sottratto, - ornendo vitto migliore in occasione del le feste e, pare, un panettone a tutti i commensali.
Questa la loro, «umanità ».
questo il loro «amore verso chi soffre».
La Commissione Interna farà di tutto perché una parola di conforto arrivi ai loro com pagni più bisognosi. Ma sappiano i lavoratori non più rias sunti dop 1945 e quelli licenziati che, se quest'anno, per l'Epifania, il sorriso non, aleg gru ci sul volto dei loro figli, che il merito è tutto del Gen. Battigelli e di chi ali permetto certe cose.
Carissima Darsena, sono uno degli impiegati trasferiti d'autorita' che ti scrive dalla generosa terra d. Sicilia.
Ti ringrazio e ringrazio contraccambiando i lavoratori che tramite le tue pagine hanno voluto rivol gerci il loro sabato, li loro augurio e la loro salici:arieta'.
Cara Darsena, noi siamo nel gusto e siamo forti: appunto per ciò la causa dei, lavoratori non potrà in nesun modo essere schiacciata.
Cara Darsena, la Sic:lia è
usti i trotti dell'accordo CISUG011erno
L'accordo avvenuto in sede extra-parlamentare tra il governo ed i dirigenti nazionali della CISL sulla Legge Delega sottrae ai lavoratori degli Stabilimenti Miltari, come ai agli altri pubblici dipendenti, ingenti somme che sarebbe stato possibile ottenere qualora tale organizzazione ed i 45 deputati d.c. presentatori degli oal.g. si fossero uniti alla opposizione ed ai deputati repubblicani e socialdemocratici. Tale fronte, forte di oltre 300 deputati, contro i rimanenti 250-256. avrebbe permesso l'accettazione delle minime legittime richieste degli statali.
Laccordo, condannato dalla C.G.I.L., dalla U.L.L. e dagli Autonomi, prevede, tra le altre conseguenze, le seguenti che stralciamo da un votantino diffuso dal Sindacato Prov. Difesa C.G.I.L.
1. — Tutti coloro che dal 1 gennaio 1954 al 30 giugno 1956 sono andati od andranno in pensione non usufruiranno, nella pensione, dell'aumento
SCATTI E SOPRASSOLDI
secondo le ultime notizie della C. I.
Abbiamo chiesto ai membri della C. I. Arsenale alcuni chia r'inenti circa diversi problemi che interessano i lavoratori ed abbiama da essi avuto le seguenti rise step che riportiama. Ovviamerae, per maggiori chiarimenti ai problemi tr. tta-
ti, i lavoratori possono rivolgersi alla C. I.
Soprossoldi
In base all'art. 8 del Decreto
Presidenziale n. '757 del 11 Lu glio 1952, le cui norme di applicazione prawica sono state pubblicate sull'o. d. g. n. 10 -5
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Sono fuori legge
Cara Darsena, siamo un gruppo di lavoratori dell'Arsenale, di officine diverse, ma abbiamo subito tutti, anche se in forme diverse. un abuso da parte di alcuni dirigenti militari che, a volte in forme paternalistiche a volte con sottintesi ed allusioni alla precarietà del posto di linvoro derivante dal contratto semestrale, cercavano di conoscere le nostre opinioni politiche e sindacali, dissuadendoci dal restare organizzati e dal dare attività in alcuno. organizzazioni politiche e sindacali.
Vorremmo sapere quale azione giudiziaria potremmo intrnprendere contro di essi e su quale legge si dovrebbe basare la nostra azione.
Grazie.
Loglicamente, non essendo legali non possiamo particolareggiatamente indicare le forme di azione giudiziarie nei confronti di coloro che, nelle forme da voi indicate, violano la legge.
Però, è chiaro ed indiscutibile che violazione della legge vi è. Gli articoli palesemente violati sono principalmente due: il 3 ed il 28 della Costitu zinne' della Repubblica Italiana, che riportiamo integralmente: Art. 3 — Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua di religione di opinioni politiche, di condi-
rioni personali e sociali. E' coni pito della Repubblica rimuove re gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglian. za dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona unialna e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, ecomica e sociale del Paese.
Art. 28 I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubbibici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.
Quindi, come specificato dall'articolo 3 nessun cittadino è obbligato a dichiarare a chicchessia le proprie opinioni ed i funzionari statali, secondo quanto previsto dall'art. 28, so no responsabili degli atti com piuti in violazione di questo diritto.
del 20 Novembre 1953, tutti i soprassoldi per lavcri insalubri, faticosi, incarichi di fiducia ea responsabilità di cui godono i salariati stat - li, sono stati aumentati del 6,44 '9er cento a decorrere dal 1 Luglio 1952.
Tale aumento, con relativo pagamento degli arretrati, avrebbe dovuto essere corrisposto sin dal novembre 1953, ma soltanto ora, dietro interessamento della C. I., sono state impartite disposizioni ai conta bili.
Scatti paga
Attualmente sono pervenuti in Sede della Cirte dei Conti i decreti dell'inquadramento re lativi a circa 1000 operai.L'uni ca Off. di cui siano pervenuti tutti i decreti è l'Off. derai.
Per gli operai compresi negli elenchi pervenuti si è già pro ceduto o si si.a procedendo al pagamento secondo la nuova oategaria e lo scatto risultante dall'inquadr amene,.
Per quatto riguarda, invece gli arretrati, nonostante i con tinui solleciti della C. I., nessuna disposizione è ancora pervenuta. Anzi, si fa rilevare che, benchè la C. I. avesse più volte chiesto alla Direzione di effettuare il conteggio delle somme occorrenti per il pagamento degli arretrati, quesia l'ha fatto soltanto in questi ultimi giorni, dietro rilievo del Ministero.
delle 5 mila lire; invece di ottenere la pensione sui 9-10 gli .verrà corrisposta sui 7,2410, con la perdita di circa 2-10 equivalenti a L. 5.400 mensili su una pensione media di 30 mila lire;
2.) — Tutti i salariati che per limiti di età , licenziamenti, ecc., cessino il rapporto di lavoro prima del luglio 1956 saranno liquidati con l'attuale paga base, anzichè sulla paga conglobata con il relativo aumento. Ad esempio, un operaio di 2. cat. - 6. scatto, con moglie due figli a carico', con la proposta della C.I.S.L. continuerà a percepire la liquidazione attuale (L. 12.140 per ogni anno di servizio prestato); se fosse accettato il conglobamento, allo stesso spetterebbe la liquidazione sull'intera retribuzione, per complessive Lire 33.200 per ogni anno di servizio prestato; — La 13. mensilità continuerà per alcuni anni ad essere corrisposta nella misura attuale; un avventizia di 3,a cat., al 2. Scatto, continuerà a percepire L. 27.300, mentre con il conglobamento sarebbe sta4 to possibile elevare tale cifra a L. 35.900;
— Tutti i lavoratori che effettueranno straordinario, sino al luglio 1956, verranno com pensati con la, sola paga base;
così dicasi per i soprassoldi di responsabilità (capi operai, ecc.);
una bella terra; il suo popolo è generoso, sincero, affettuoso: perciò respinge e ripudia con disprezzo le cattive azioni.
Nel suo seno noi, come chicchi di seme portati dal vento del Nord, faremo germogliare nuove pianticelle che, unite alle infin.te 41à 43sr.stenti, daranno un volto nuovo e più vivo a questa parte d'Italia che ha in sè le tradizioni più antiche di democrazia del nostro Paese.
Arr_vederti, cara Darse. na. Rivolgi a tutti i lavoratori il mio saluto unito a quello dei lavoratori messinesi, che ho coMnciato a conoscere e ad apprezzare.
Salvatore De Notaris
Continuando nell'esame dei più assurdi e ridicoli articoli del nuovo «Regolamento Men-se», sottoponiamo all'attenzione del lettore alcuni altri aspetti dello strumento concepito affinchè fosse possibile a qualcuno coniugare il verbo del titolo.
L'Ufficio Provinciale I. N. C. A. comunica: Venerali 3 Dicembre c. a. nel salone della Camera del Lavoro ha avuto luogo l'Assemblea dei pensionati già d pendenti del Ministero del la Difesa convocato dalla Federazione Provinciale dei Pensionati.
Il Fresidente dell'Istituto Confederale di Assisenza (I, N. C. A.) invitato all'Assemblea ha dettagliatamente informato i presenti sul tanto atteso pagamento degli arretrati maturati delle pensioni, adeguate all'accredito dei contributi assicullatavi 1943-1945.
Per quei pensionati non presenti all'Assemblea che continuano a rivolgersi :n particolare alli organizzazioni istindacall perefeniehe perchè sia sollecitata la Previdenza Sociale, n. N. C. A. comunica di aver avuto le seguenti assicurazioni
~M- N. P. S.
a) Nel corrente mese in occasione del' pagamento della 13.ma d; pensione
l'I. N. P. S. liquiderà gli
— Per la mancanza di scala mobile nel nostro settore, con l'aumento dei fitti sino al 100 per cento, dei tabacchi, della radio, ecc. si arriverà ad un nuovo aumento del cesto della vita, per cui l'adeguacento proposto dai dirigenti della C.I.S.L. verrebbe rapidamente assorbito. ragrafi relativi alla Commlssione di acquisto ci pare addirittura superfluo, tanto essi sono ridicoli. Se infatti noi togliamo i generi acquistati con gara od a trattativa priva ta rimangono, come dice il pp.r. 25, solo gli «odori».
A De Notaris, illegalmente trasferito al Sud per discriminazione politica assieme a Babbini ed a Novelli, un <grazie, per il suo pensiero contenuto in questa nobile lettera ed un sincero augurio, a nome di tutti i lavoratori degli Stabilimenti Militari spezzini, che possa presto ritornare in Arsenale tra noi, con grande scorno e vergogna a chi ha inteso condannarlo a vivere lontano dalla sua terra e dai suoi affetti.
arretrati da conguaglio della pensione ad un congruo numero di pensionati non più occupati. b) nel mese di gennaio allo data stabilita per il' pagamento della pensione alla quasi totalità dei pensronati non più occupati sarà liquidata la la pensione aggiornata e relativi:i arretrati.
Successivamente sarà dato corso al conguaglio e al pagamento dei relativi importi maturati peri pensionati che attualmente sono ancora occupati.
Quei pensionati 'di vecchiaia e di invalidità non più occupati che entro il 20 Gennaio non fossero stati ancora liquiiclati potranno rivolgersi direttamente al1'I. N. P. S. per segnalare ii loro caso perchè l'Istituto possa provvedere sollecitamente; oppure se lo riteranno p:ù comodo potranno rivolgersi alle loro organizzazioni sindacali o all'I. N. C. A. Provinciale (Via Dante 1) per il necessario interessamebto. da un Sanitario designato dall'Autorità militare..
Con questo assurdo articolo è stata tolta, la possibilità . di consumare il vitto in bianco a gran parte dei commensali.
Pur essendo opportuno voi consultiate un legale
che per conoscere più a fondo l'azione da svolgere, risulta evidente che dovrete innanzi tutto pro curarvi una documentazione precisa a base di dichiarazioni scritte, testimonianze, ecc sui fatti avvenuti e poi inoltrare dettagliata denuncia in bollo da L. 200 al Prue. della llepub blica presso il Tribunale Civile, avverso coloro che hanno avuto l'impudenza di violare la legge in modo cosi aperto, servendosi della loro funzione ma del prossimo aprile.
Lavori Officina Motori
La C. I. ha richiesto per l'en rsesima volta alla Direzione la sollecita esecuzione dei lavori indispensabili Al'Off. Motori: refettorio ed asfaltatura strada dalla cucina 7 agli spogliatoi.
La Direzione ho. nuovamente promesso che l'asfaltatura della strada verrà eseguita quanOo prima, mentre per il refettorio essa prevede che i lavori non terminerinne pri-
Art. 3 - Part. 5 — «La Commissione d'Acquisto è formata da 3 membri dei quali ano avente specifica competenza (capo cuoco o cucco specializzato) e nominato dalla Direzione Mense; gli altri due ven gono designati dalla, stessa Di rezione a turno settimanale fra i commensali».
Art. 3. Par. 25 — «Commissie ne d'acquisto»: E' incaricata di effettuare il diretto acquisto giornaliero sul mercato locale delle merci per le quali non è di massima conveniente procedere 'allo approirvigionamento in altra forma (verdura legumi freschi, aromi, etc.)».
Il commento a questi due pa
E poi, quel cambiamento settimanale dà l'impressione di voler subito togliere da mezzo chi ha, preso un pochino di pratica a controllare certe cose. Forse per poter attuare quanto è previsto dagli articoli che abbiamo esaminato la, volta scorsa?
Art. - Par. 2 — «E' concessa la facoltà di confezionare distribuire agli ammalati vitto di tipo unico (in bianco) la la cui composizione viene stabilita dalle Autorità sanitarie della. M.M. Per ottenere detta concessione è necessario che i commensali presentino un crtÃficato medico che deve essere rilasciato o consolidato
Ciò nonostante che la C. I. abbia più volte fatto presente che il vitto in bianco non è una «benevola concessione» del l'Amministrazione, ma un diritto in quanto il lavoratore paga la stessa quota di chi è iscritto al pasto ordinario.
D'altro canto la confezione del vitto in bianco costa la stessa cifra del rimanente e. le attrezzature tecniche (caldaie, ecc.) vi sono; anzi, con, fezionare il vitto in bianco significa soltanto buttar giù la pasta nell'acqua calda. Quindi risparmiare tempo e fatica da parte del personale di cucina. E' stato tolto soltanto per umiliare i lavoratori e per costingerli a spendere soldi con i certificati medici.
2 LA DARSENA
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I PENSIONATI
Come ufficiali MIMI hannosaputo morire per la Patria
«La Darsena», in occasione del Decenn le della Resisaenza pubblicherà , iniziando da questo numero, una serie di lettere di Ufficiali delle Forze Armate Italiane cor dannati a morte da tribunali tedeschi e fascisti.
Esci nnn c.seguirono «ci drni sbagliati»; essi turano «fedeli alla Patria»; essi res.ano esempio luminoso a tutti gli Italiani, civili e militari, pala-, ti della pace e dell'indipendenza del nostro P. ese.
Le lettere sono tratte dal volunie «Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana» — Edizione Einaudi — pagg. 315 L. 1000.
Pedro Ferreira (PORO)
Di anni 23 Ufficiale in S. P.
E. nato a Genova, il 3 Agosto
1921 Tenente di fanteria, nel settembre 1943 inizia la lotta come Partigiana nelle formazioni del Friuli - passa in Piemonte nella formazione G. L. «Italia Libera» operante in Valle Grana (Cuneo), alle dipendenze di Tancredi Galimbertinel gennaio 1944 assume il comando di reparti delle Valli di Lanzo (Torino) - è quindi in Valle d'Aosta dove dal nucleo originario di Champurcher or ganizza le formazioni raggruppa te quindi sotto il suo comando nella settima divisione alpina G.L, operante nel Canavese e nella Valle d'Aosta - catturato una prima volta a Tbrino mentre vi sta svolgendo una missione e incarcerato - scarcerato in seguito a scambio di prigionieri — catturato una seconda volta 11 31 dicembre 1944 a Milano, in seguita a
tranello tesogli da Pigiaci simpaitizzante che gli aveva cansegnata una forte somma destinata ai suoi uomini - trasferito a Torino a disposizione dell'Ufficio Politico della Federazione dei Fasci Repubblicani - Processato il 22 gennaio 1945 dal Tribuale CO-Gu (Contro Guerriglia) - Fucilato il 23 ,Geninaio 1945 al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino, da plotone di militi della G.N.R., con altri nove patrioti - medaglia d'oro al V.M. (Lettera ai compagni del Partito d'Azione) 23-1-1934, ore 1,30
Carissimi come avrete saputo, ieri sera è terminato il processo a mio carico del tribunale di guerra straordinario repubblicano di Torino. Le mie imputazioni erano: 1.9 appartenenza a bande armate;
2.0) facilazone di quattro prigionieri tedezchi in ,ca città imprecisate delle Valli di Lan zb;
3) favoregaamento ed aiuto dato a prigionie.ì ing7esi. Per la prima fui assolto. Per la seconda condannao a 25 anni, per la terza condannai-, a morte.
Donz -,ttiria all'alba verrò lecilato. Terminerà c-;sì. la mia breve (sono nato il 3 agosto 1921) ma intens•ssima Psist -n za il cui ultimo periodo, dal :i8 settembre 1943 fino all'utimo gio;nogio;no fu dedicato interamente alla Patria. Muoio soddisfatto e contento di aver compiuto fino al supremo sacri eicio il mio dovere verso la Patria e verso me stesso.
Morte più bella non potevo sperare dal dest:no troppo spesso ingiusto e misconoscente. Il mettere il mio nome al seguito di quelli di Paolo Brac cimi, Perotti. Sacca e Galimber
Facciamo vivere "La Darsena„
Amici lettori, dopo lunga riflessione cif rivolgiamo a voi, per rendere note le condizioni finanziarie del nostro giornale. Come vi ricordate esso, alla sua uscita, nei lontano 1952, costava 15 lire, e quello era suo prezzo giusto, con il quale l'Amministrazione .del g:ornale riusciva a pareggiare fra gli incassi della vendita e le spese di tipografia, di dlichès e varie.
Successivamente, per andare incontro al lettore, portammo il prezzo a lire 10, sopportando in questo modo un certo aggravio ed una pesantezza amministrativa.
Ma ora, dato anche il forte aumento del, costo della vita dal 195z ad oggi, è imPossibilè andare avanti: i1 solo costo tipografico si aggira sulle 17 o 18 lire per copia.
Qualsiasi giornale anche ali fabbrica, non costa meno di 20 lire: <La Darsena, fino a che ha potuto ha resistito, oggi non ce la fa più e, certa di ottenere là dovuta comprensione, si rivolge ai lettori, perchè indichino la migliore via di soluzione.
Le strade che abbiamo davanti sono due: procedere ad un aumento del prezzo, oppure ridurre il suo formato a un foglio solo.
Una lanterna per qerernia
di V. J. Jerome
ti è un onore che certo non mi merito e il solo pensiero che questo domani verrà realtà mi confonde e mi commuove. In Cesto poco tempo che ancora mi separa dalla morte mi sento una e lima ed un Lucidità di mente che mi sorprendono. Vedo tutto il mio pas sato, remoto e recente, con uno strardinario spirit j analitico e critico. Le colpe che mi riconosco sono: trascuratezza in cui ho lasciato la mia (trascuraiteza però non sempre volontaria) e specie recentemente una grande im prud.tnza, t meriti non li enumero perchè non è mia com-
la massimi consideraziorte ed il massimo rispetto, asaminan do ii bene che hanno fatto co me uomini, in. contrappi.s:zione al male che gli potrete attribuire per il fatto che essi. hanno appartenuto ed crganiz zazioni od enti della repubb,tca sociale.
Non ho potuto conoscere molte persone del mondo repubblicano perché la mia a:tività si sie,lse provai ntemerd te in montagna, ma ho potuto conoscere qu .lcuno qui. all'U,';lei° Politico.
Quegli ideali di «Giustizia e Libertà » che stanno scritti sul piastrino trito o e che domani
d'A. mai disgiunte dalle fortu ne dell'Italia l_berata di doma ni, possano portare al gradua le rinvigbffmentu della Nazione e della tieducatione morale del popolo tutto, senza la quale le forze demagogiche che han no portato l'Italia nostra al!odierna rovina riprend,ranno il sopravvento, e gli erari si ri peterenno senza fine sino alla recise scomparsa di quella civiltà di cui noi fummo i portatori. Tra poco le armate alleate spezzeranno l'ultimo baluardo difensivo tedesco: anche l'Italia tutta verrà liberata e terminerà per voi questo lungo periodi cl; lotta cospira-
«Una lanterna per Geremia» è certamente, un, libro eccezionale. Un libro di alta poesia, di profondissima umanità e di valore assai raro e nuovo.
In alzi tempi — in tempi meno divisi e lacerati - essa avrebbe certamente procurato la fama rll'Autore e dato fortuna ai suoi divulgatori. Diciamo subito: l'Autore di quest'opera è Un progressista aure team e tuttora in carcere con altri dodici dirigenti operai per «aver tentato di sovvertire con la forza il governo degli Stati Uniti». Il libro è uscito nel '52 mentre l'Autore V. J. Jerome, era in carcere. Non sappiamo quale tiratura esso abbia avuio, né quanto si sia venduto in America. Supponiamo abbia avuto una piccola tiratura ed una vendita altrettanto limitai:a.
Quanto alla critica conosciamo quella dataci dello scrittore Howard Fast: «E' un libro di bellezza e calore stupefacen ti. con qualità quasi sconosciu la nella letteratura americana.
E' quell'opera che parecchi scrittori hanno sognato e pochi sono riusciti a realizzare».
111 giornale deve più che mai confinare a vivere: la sua parola ed il suo indirizzo pensiamo che siano stati di valido aiuto ai lavoratori nelle lotte contro i licenziamenti, per gli aumenti economici, nella denuncia delle discrirninazioni, delle repressioni, nella soluzione dei singoli( ,proti blemi di categoria. Esso con tinuera' a lottare per l'avvenire nelle, misura in cui voi, anici lettori, lo sosterette. Infine, siccome se voi deciderette per l'aumento del prezzo, sera' anche opportuno vedere l'aumento degli abbonamenti, rimane intese che sino al, 31 dicembre il loro prezzo resta invariato nelle seguenti misure: per 12 numeri L. 150 — per 6 numeri L. 80 (cOmprese le spese postali) Vi invitiamo pertanto a voler partecipare al nostro (referendum> a mezzo del quale voi Ci indicherette qua)e strada •scegliere, ;Dir spondendo alle domande del seguente questionario, che vi preghiamo di voler far pervenire, sia tramite i diffusori che direttamente alla nostra Redazione. Certi che dal nostro Referendum <La Darsena, uscire' rafforzata, abbiatevi 'I nostri migliori saluti. LA REDAZIONE
FACCIAMO VIVERE "LA DARSEIVA i,
(REFERENDUM FRA I LETTORI)
1° - Ritieni che il prezzo debba essere aumentato? SI - NO
2° - Se ritieni necessario l'aumento, in quale misura Io proponi? A 15 LIRE - A 20 LIRE
3° - Ritieni opportuno lasciare il prezzo e 10 lire e ridurre le pagine da 4 a 2 ? SI - NO
4° Quale altra soluzione prospetti ?
(cancellare le risposte ohe non interessano)
petenza. - Per i miei orientamenti politici ho riconosciuto una sempre magg'ore aderenza al pensiero di Gobeiti e di Rcsselli elaborato da una recen te enunciazione del programma del P. d'A.
Poche ore prima di morire formulo a voi tutti gli apparte nenti al Partito a cui io pure cppartengo< i migliori auguri affinché possiate apportare alla nuova Italia di domani quel le masse di energie sane e libere tanto necessarie per la rigenerazione del Paese. Ma la calma e la serenità che io pro vo in questo momento tragico derivano anche e sepratutto dal ferito che non sento di nu trire nessun rancore, che non mi sento animato da nessun senso di impotente vendetta contro nessuno, quantunque la mia cattura, e conseguente mente la mia morte siano av venute solo ad opera di un vi le agente provocatore.
Egli però sarà domani giudicato serenamente dalla giustizia umona, e, se non da que sta, certamente da quella dell'al di là . Dico «serenamente», perché la nuova Italia di , domani non dovrà macchiarsi dei crimini di cui oggi si macchia la as.i. con giudicare ae-rettatemente ed in massa senza tenere in alcun conto l'uomo e vedendo solo il nemico da sop primere. Anche tra le personalità ed i funzionari repubblicani, vi sono elementi che, pur considerati nemici, dovran no esser domani trattati con 1111111111111 11111111111 1111111 1111 11111 111111111111111111
G. A. P.
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di Mario De Micheli
L'Autore ha scritto una delle p'ù belle pagine della Resistenza rendendo con chiarezza l'idea di ciò che e stata la lotta dei gappisti.
E' un libro vivace e scorrevole, che narra le imprese di una Brtgrta garibaldina, la cui storia è fin dal suo primo nascere un susseguirsi continuo ed impressionante di colpi mi cidiali inferti al nemico, di ge sta sublimi di eroismo compiu to dai figli migliori dei popolo bolognese.
Edizione di Cultura Socialepagg. 290 - L. 600
mi appunterò sul petto &l'ailo dell'esecuzione furono sempre la mia e furono e saranno sempre la nostra divisa in com brevi:mento e nella vita pubblica.
Ed ora, amici cari non mi rimane che saturarvi, augurandovi che le fortune del P.
(seguito della prima pagine.). specializzate che ne dovrebbero costruire i macchinari necessari e costituirebbe poi un'ulteriore fonte di lavoro tanto per gli Stabil.menti Militari che per l'industria spezzina nel suo insieme.
Sarebbe avventato e senza costrutto avanzare questa proposta se i bacini attuali fossero sufficienti ma,
torta che tanto ha assotigliato le nostre file. E allora sarà per voi la vita, l'aria, la luce, il sole la gioia di aver combat tuto e vinto, e l esuleankaa della libertè raggiunta.. siate fe- tici... addio...
Un abbraccio a riaiti. Vostro Pedro come g à detto, non lo sono e l'Amministrazione Statale nel suo insieme non può disinteressarsi a_ questa questione.
Aggiungiamo che esiste u na circostanza favorevole a questo riguardo po'chè, tralasciando le altre aree dell'Arsenale attua:Mente libere ove potrebbero aver sede i bacini, le cosidette <Vasche ci , San Vito», Che ser
Il libro narra la storia di un ragazzo di nove anni ,della Polonia del 1905, oppressa dalla Russia zarista e da una classe dirigente antinazionale e profondamente reazionaria. Degli scioperi descritti nel libro è protagonista il popolo ebreo di una cittadina polacca: quei la voratori ebrei che la deminaalone russa voleva oppressi, perchè fossero odiati dalla popolazione polacca, e questa odia.s.sero; ma all'odio di razza, fomentato artifÃciaimenta mimente, si sovrappone la lot ta di classe ed ilavoratori com prendono che di fronte ad essi non è chi sia di razza diversa o di diverso colore, ma tutti coloro che li sfruttano.
Edzagne di Cultura Sociale pp. 288 L. 600
vivano a stagionare il legno al tempo della costruzione del naviglio in legname, rappresentano una buona quantità di lavoro già eseguito.
Si tratterebbe, sotto questo profilo, di utilizzare un capitale giù investito nei tempi remoti.
E' questa d'altra parte una via per una corretta riconversione il cui problema Taviant intende porre.
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"LA MIA VITA È TUA,, è un film di Giuseppe Masini, interpretato ARMANDO FRANCIOLI e PATRICIA ROC
Per coloro che oggi appoggiano la rinascita del militarismo tedesco e attentano alle libertà democratiche
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BACINO
Il C. R. A. L. <Dipendenti Marina» indice ed organizza per la sera del 20 DiL cembre 1954 alle ore 21 nel Teatro ArseIncéle, la Seconda Rassegna del Piccolo dilettante denominata:
BIMBI ALLA RIBALTA
alla quale possono partecipare tutti i bambini di ambo i sessi, figli dei soci, che non abbiano superato il dodicesimo anno di etÃ
Sorto ammesse alla Rassegna tutte le categorie del'Arte varia e cioè: Cantanti ritmici e melodici Duo —
Trio e quartetto vocale — Cantanti parodisti e Grotteschi — Dicitori — Imitatori — Comici e macchiettisti Danzatori — Solisti e piccoli complessi musicali. —
Le domande di partecipazione, corredate da certificato di nascita, dovranno essere compilale su apposito modulo che verrà rilasciato su richiesta e gratuitamente dalla Segreteria del C. R. A. L. e presentate alla medesima entro e non oltre il 10 Dicembre 1954.
La Segreteria del C. R. A. L. è a disposizione per tali operazioni tutti i giorni feriali dalle ore 16 alle ore 19 Unitamente alla domanda i concorrenti dovranno presentare non più di tre pezzi a libera scelta.
le prove che saranno fissate, muniti sempre delle partiture mus Cali del proprio repertorio.
Apposita giuria, il cui giudizio è insindacabile, stabilirà durartici la serata finale, una graduatoria di me -
rito ed al termine dello spettacolo prPecleckrt alla PistriibuzÃone tci premi chef verranno assegnati in ragione di Tre per ogni categoria.
La Spezia, 30 Novem. 1954
11 Consgflio Direttivo
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p6 di umorismo
SCHERMO e Palcoscenico del C. R. A. L. Dip. Marina
Giovedì 9-12: Calamita d'oro - Franca Manzi, Beniamino Maggio
Venerdì 10-12: Vendicherò il mio passato - John Milles, Elizabet Sellars.
Sabato 11 e Domenica 12-12: Casa mia - Janet Leigh, Edmund Gwenn
Lunedì 13-12: Delitto per amore - Columba Dominguez, R. Lupi
Martedì 14-12 Dietro quelle mura - Simone Renant, Ives Vincent
Mercoledì. 15 e Giovedi 16-12
Jeff Sceicco ribelle - Maureen
O'Hara, Jeff Chandler
Venerdi 17-12: Viale della speranza
Sabato 18 e Domenica 19-12
Moulin Rouge - Josè FerrerColette Marchand
Lunedì 20 e Martedi 21-12: Fatalità - Amedeo Nazzari, Ma ria Michi
Mercoledi 22 e Giovedi 23-12: Nave delle donne maledetteKeriana, E. Mannq, M. Britt.
RECENSIONI
LA STRADA
E' il terzo film di Fell:ni. Egli dopo il successo de <I Vitelioni», ha rea i7zato con <La strada> un soggetto a cui teneva molto: la storia di due saltimbanchi; Zampanò e Gelsomina. E' tra l'altro, un film su misura per sua moglie GiuLetta Masina in cui Fellini torna al mondo dc1 - 9 storielline graz'ese
E' data facoltà ai concorrenti di avvalersi di accompagnatore pianista di proprio gradimento o di quello messo a disposizione dal C. R. A. L. I concorrenti potranno essere accompagnati dal complesso orchestrale che agirà nella serata finale della Rassegna.
A cura del C. R. A. L. gli inscritti veranno convocati tt data da destinarsi per le eliminatorie e gli ammessi alla selezione finale dovran no essere a disposizione per IIII11111111111111111111111111111111111111111111111111111111
LIBRI PER CACCIATORI
Per i soci cacciatori sono stati acquistati i sottonotati libri che si trovano a disposizione nella Biblioteca.
Manuale del sta.
Guida Starne pri.
Capanni -
teorico pratica - Faggiani - Le caccia.
Giornate di La Becaccia
Quarant'anni di addestramento.
L'addestramento del cane al riporto.
Cose della caccia e della montagna.
Vespino cane da caccia Quella baita lassù. Lampo racconta.
Lo steet nido di Falase.
Anche gli statali debbono fare di queste acrobazie per poter arrivare de una quindicine all' altra
A scuola. Pierino, mi sai dire il nome dell'Ente gorvernattivo che distribuisce la terra ed il concime?
Il monopolio tabacchi.
* * Il pensionato dal fiorista. Mi dia due mazzetti di violette Glieli devo incartare? No, 11 mangio qui.
I COLMI
Per un disoccupato - Far lo sciopero della fame... a rovescio
Per un medico, - Rifiutarsi di curare un parroco perchè è già ... curato.
Per un barbiere - Fax venire la barba, con le sue chiac• chiere al cliente che sta sa. dendo
A scuola.
La maestra: Allora, ricordatevi, i nomi che terminano con «one» sono accreacetivi
L'alunno: Mica Nemprek slip gnora maestra: per esempio, pensione termina in one, ma mio nonno si lainenta sempre che non cresce mai.
Due amici stanno discutendo di affari. Uno dice all'al-
tro: Finora non ho mai avuto fortuna col ~merci°, ma domani comincio a vendere un articolo che attacca senz'altro.
Che roba è Colla-
Mestieri fissi.
Io da quando faccio sempre lo stiere.
Quale? Cerco lavoro.
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p ate 7he. Direttore Responsabile igICROIO