Bollettino unitario ASGEN
IL CONSIGLIO DI FABBRICA MAGGIO 1971
Cronaca aziendale
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SOM MA RIO
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a a a Cronaca aziendale
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No allo straordinario
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hoi4a e risposta,
a LelVere alla redazione Periscopio
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Il non esiguo numero di Dirigenti, Capi Ufficio ed Ingegneri generici ha vissuto la sua grande giornata con la mini-assemblea indetta dall'Ing. De Leonardis, amministratore delegato dell'ASGEN.
cale dell'interclassismo, necessaria alla stabilità dello sviluppo capitalistico; tradizionale posizione della classe dirigente che ha le sue radici in una insufficiente concezione della classe lavoratrice.
Alla base di questa iniziativa potrebbero esserci due ragioni valide. Innanzitutto la consapevolezza del peso determinante che hanno avuto nella parziale risoluzione del problema i Sindacati. La seconda ragione nell'esigenza di venire incontro alla richiesta formulata dai « Dirigenti • su un loro fantomatico documento, la richiesta appunto di essere interpellati « prima » che qualsiasi decisione sia presa.
La partecipazione dei soli « laureati a è una discriminante molto precisa: frenare il processo di inquadramento unico (operai - impiegati) che le Organizzazioni Sindacali stanno portando avanti per una trasformazione radicale delle strutture della società capitalista.,
Le soddisfazioni di alcuni non sono mancate: il « Funzionario » ha descritto il perchè dello scorporo dell'ASGEN e la conseguente nascita della società ITALTRAFO. Le spiegazioni esposte se da un lato non hanno fatto che confermare a più alto livello quanto già si sapeva, dall'altro ci hanno piuttosto sorpresi per il modo in cui sono state formulate. Questa procedura dimostra che per la « Direzione » esiste una netta divisione: da una parte i laureati, dall'altra gli impiegati e gli operai senza alcuna interferenza tra i due settori. Divisione fatta da chi vuole stabilire l'egemonia politico-sinda-
La riunione ha avuto il carattere del monologo; il dibattito vero e proprio è ancora un tabù, l'eventuale dissenso era compreso dal grado di silenzio che si avvertiva. Lo stile autoritario imperante è una costante che la « Direzione » non osa porre in discussione, anche se molti ne avvertono sempre più l'esigenza. Infatti tutta la politica sindacale dell'« Azienda » è caratterizzata da una continua ambiguità, da momenti velleitari, da una incapacità ormai patologica di fare scelte precise e definitive. Rifiuta di mettere in causa le ragioni strutturali che sono a monte: cioè la strategia della politica di intervento delle partecipazioni statali più che mai intrecciata con quella delle grandi concentrazioni private.