Dibattito Unitario N. 6
luglio 1971
BOLLETTINO DEL COORDINAMENTO DEI CONSIGLI DI FABBRICA DEL GRUPPO MAGNETI MARELLI
Con una decisa lotta
Conquistato un positivo accordo dai 10.000 lavoratori del gruppo Venerdi 23 luglio — con la firma degli accordi presso le Associazioni Industriali di Milano e Pa- si è conclusa positivamente la prima vertenza integrativa aziendale condotta contemporaneamente in tutte le aziende del gruppo Magneti Marelli (Magneti, Fivre, Rabotti, filiali MABO e RADIOMARELLI). Nei giorni precedenti le assemblee tenutesi negli stabilimenti di Sesto, Crescenzago, Romano Lombardo, Alessandria, Carpi, Pavia, Firenze, Torino ed alla Filiale avevano approvato, quasi ovunque all'unanimità, l'ipotesi di accordo raggiunto nel corso del 7" incontro — presso l'Assolombarda — durato praticamente ininterrottamente per 24 ore — dal 20 al 21 luglio — e frutto di una compatta decisa azione condotta, per quasi due mesi, dai circa 10.000 lavoratori dei 13 stabilimenti del gruppo Magneti Marelli. Momento culminante di questa azione sindacale e dell'unità raggiunta fra tutti i lavoratori del gruppo, è stata la manifestazione a Milano di Venerdì 16 luglio — assieme alla Breda — che ha visto la combattiva partecipazione delle lavoratrici e lavoratori degli stabilimenti di tutte le provincie. Ritorneremo in futuro sui vari aspetti e problemi posti da questa prima esperienza di azione e lotta di tutto il gruppo, che deve continuare anche in futuro, poichè nessuno può pensare di rinchiudersi od avere una visuale limitata a! proprio stabilimento pena essere duramente sconfitti.
Vogliamo per ora limitarci a fare una prima sintesi degli accordi raggiunti ed i cui testi integrali pubblichiamo in questo giornalino. Questi i punti salienti dell'accordo che decorre dal 1' luglio 1971: unificazione del 3' elemento e premio orario operai con la eliminazione di tutte le differenziazioni esistenti e creazione dello stesso alla Rabotti e Fivre e perequazione nell'arco di 15 mesi; per gli stabilimenti Magneti. fissazione di un minimo di 20 lire orarie di 4° elemento, e istituzione dello stesso alla Fivre e Rabotti: sui cottimi: riproporzionamento, unificazione del valore minuto, estensione dei cottimi speciali. istituzione comitato tecnico, estensione pause; revisione cottimi e incentivi all'Un., D, e Pavia; elevazione al 16 per cento del minimo (11 per cento per la Fivre) e riduzione del 50 per cento dei valori sopra determinati livelli (abbassamento della curva di cottimo); unificazione, fra i vari stabilimenti, e aumento delle compartecipazioni al cottimo; pagamento dell'indennità di anzianità con l'ultima retribuzione globale di fatto (ultimi tre mesi per il cottimo); per gli impiegati: la scomposizione dello stipendio nelle varie voci, la creazione del 3" e 4" elemento retributivo: passaggio graduale dalla 4" alla 3' categoria dei circa il 50 per cento degli impiegati attualmente in quarta: non conteggio di un sabato ai fini dette ferie e permesso retribuito ner tutta fa riinrnata della vi
gilia di Natale: pagamento integrale (compreso il cottimo) della mezz'ora di intervallo per i turnisti e calcolo della stessa ai fini dell'orario di lavoro settimanale; elevazione al 40 per cento dell'indennità di lavoro notturno per il turno di notte; elevazione del premio di produzione a 115.000 lire annue uguale per tutti i lavoratori. Si tratta di contenuti normativi, economici e di principio per alcuni dei quali ci si batteva da molti anni (l'anzianità ad esempio da oltre 15 anni), frutto e conquista della decisa azione di migliaia di lavoratrici e lavoratori degli stabilimenti sparsi per tutta Italia. Ogni accordo rappresenta, non la fine, ma una tappa, un nuovo mattone posato nella costruzione dell'emancipazione, dell'avanzata delle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori. Ora si deve operare — come durante la lotta — per gestirne la completa, integrale e positiva applicazione di quanto conquistato. Dopo il periodo feriale il coordinamento dei Consigli di Fabbrica del gruppo si riunirà per definire un preciso piano di azione e attività. Con io- stesso impegno profuso durante la lotta rafforziamo ora il sindacato e costruiamo l'unità sin-
dacale.
Buone ferie