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Il Battistrada6

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IL BATTISTRADA

Supplemento a "MILANO SINDACALE, a cura della S. A. S. C. I. S. L. - PIRELLI

Grave azione di forza della Pirelli

nei confronti della

Commissione Interna e dei lavoratori

Non è per sterile polemica o per spirito nostalgico se rievochiamo tempi passati; lo facciamo perché la storia dovrebbe insegnare, ai saggi, come vivere i giorni avvenire.

Ciò premesso, ci sentiamo autorizzati a ricordare alla Direzione della Pirelli i tempi del dopoguerra, quando bastava un po' di folla in piazza per far cedere il padrone, anche se le basi di una obiettiva trattativa erano inesistenti.

Noi, di quel metodo, non siamo mai stati sostenitori, perché, onestamente, ritenevamo che a lungo andare poteva portare alla rovina sia il capitale che il lavoro.

Sono passati diversi anni e padroni e lavoratori hanno fatto un buon bagaglio di esperienza. Non sono mancate le lotte e le interminabili trattative, ma ci sembrava fosse finalmente giunto il tempo in cui la democrazia potesse consigliare il reciproco rispetto tra capitale e lavoro, se non proprio al punto di trattare le cose con senso di collaborazione, ma almeno in un clima di tolleranza.

Dobbiamo invece constatare, con rammarico, che il padrone ha preso il posto di coloro che un tempo pretendevano di trattare solo ed esclusivamente con la forza della piazza, usando esso stesso, solo ed esclusivamente, la forza economica.

E questo sta appunto verificandosi anche alla Pirelli, anche se la sollecita conclusione del rinnovo del contratto di lavoro, può far credere ai meno avveduti, come maturato il tempo della perfetta buona fede.

Si desiderano prove?

Si osservi con quale criterio — e unilateralmente — la Ditta sta applicando alcuni accordi del contratto recentemente spitulato: orari di lavoro per la riduzione settimanale, comandati al lavoro, ferie legate al giorno di assenza per riduzione dell'orario di lavoro predetto, fondo speciale operai etc.

Siamo certi che una preventiva trattazione tra le parti avrebbe fatto scaturire migliori soluzioni con vantaggio reciproco.

Invece si ha la precisa impressione che si faccia apposta a fare il contrario, costi quel che costi!

E' opportuno quindi ricordare alla Direzione del Personale, i cui reggitori più volte hanno auspicato la collaborazione, che le Associazioni, i Rappresentanti delle stesse, ed i lavoratori tutti, non sono cose, oggetti, soprammobili e gingilli a disposizione del più forte a seconda del tempo in cui si vive, sia esso quello del 1945 o quello del 1962.

Se furono commessi errori allora, il più delle volte in buona fede, quelli voluti oggi rivelano una ben studiata malizia, ed in ogni caso creano negli animi dei lavoratori il giusto risentimento non certo foriero di spirito di collaborazione.

L'aurea/i, tecnici

Mai come in questi ultimi tempi si sono visti tanti volti nuovi tra il personale impiegatizio. Si tratta sì, in buona parte, di nuovi assunti rimasti in Ditta a lavorare, ma troppi sono coloro che, dopo un certo periodo, hanno preferito dimettersi per trovare sistemazioni più rispondenti alle loro aspettative. Non pensiamo di dare una fotografia precisa di questo stato di cose, ma riteniamo di riassumere per approssimazione i motivi di maggior rilievo di tale via-vai di personale, per la maggior parte appartenente al settore tecnico.

Questi giovani laureati o diplomati entrano in Ditta per la maggior parte animati da buoni propositi di mettere a profitto le loro cognizioni teoriche-pratiche. Dopo i primi miglioramenti già programmati o quasi al momento dell'assunzione, cercano un certo « spazio ».

Nuovi dell'ambiente, non hanno forse fatto bene i loro calcoli, e in definitiva finiscono con urtare contro il tran-tran tradizionale.

Buona parte, e solitamente i più dotati di spirito di iniziativa, si guardano un po' d'attorno; intensificano intelligentemente la loro attività per completare la loro preparazione professionale, e dopo inutili tentativi di carriera, forti della esperienza fatta alla Pirelli, se ne vanno, seguiti soltanto dagli auguri di quelle persone che, alla fine, desiderano sapere il perché di tale decisione.

Se tra gli operai c'è il « contratto a termine » che crea il malcontento, tra i tecnici non deve abbondare il buon trattamento apportatore di entusiasmo e di attaccamento alla Ditta.

Si tratta certo di un problema serio al quale è necessario pensare e porvi rimedi efficaci. Diversamente la Pirelli diverrà un'ottima fucina di tecnici a tutto vantaggio di altre industrie che assorbono personale serio, attivo e già addestrato.

1961: Un anno fruttuoso nelle trattative a livello aziendale

In margine allo sciopero

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MARZO 1962
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1961 Un anno fruttuoso per le trattative a livello 1961 aziendale per merito della CISL

CASSA PREVIDENZA OPERAI

E QUALIFICHE SPECIALI

Uno dei maggiori successi ottenuti nel 1961 dai rappresentanti aziendali della C.I.S.L. e della U.I.L. è stato quello dell'estensione agli OPERAI ed alle QUALIFICHE SPECIALI della «CASSA

PREVIDENZA AZIENDALE » già in atto per gli impiegati da oltre 40 anni.

L'onere a carico dei lavoratori, pari all'1,30% della retribuzione, è largamente compensato — anche nei casi meno vantaggiosi — dal rimborso del doppio di tale trattenuta, più gli interessi del 5%.

Naturalmente la cassa in parola diventa veramente e concretamente vantaggiosa nei casi in cui il lavoratore dovesse maturare determinate anzianità o dovesse lasciare la Ditta per cause di forza maggiore. In tali casi l'Azienda non rimborserà i contributi paritetici, ma dovrà pagare agli aventi diritto un numero di mensilità dell'ultima retribuzione, come segue:

Pagamento Cassa 25 anni: ammontare di 14 mesi di paga più mezza mensilità per ogni anno di maggiore pagamento.

Pagamento Cassa 15 anni all'età del pensionamento: 11 mesi di paga più un quarto di mensilità per ogni anno di maggiore anzianità.

Caso di morte: Pagamento Cassa da 4 a 7 anni, 7 mensilità di paga; Pagamento Cassa dopo gli 8 anni, 14 mensilità.

Licenziamento per invalidità totale: dopo 4 anni di pagamento, 28 mensilità di paga.

Alcune norme transitorie regolano tali diritti per i lavoratori già dipendenti alla data dell'entrata in vigore dell'accordo 1 maggio 1961) conteggiando a loro favore il 50% dell'anzianità Ditta ai fini dell'iscrizione alla Cassa, nonchè il 25% della stessa anzianità Ditta quale effettiva contribuzione alla Cassa stessa per coloro che, assunti dopo il 1946, non possono beneficiare dei diritti elargiti dalla Fondazione Piero ed Alberto Pirelli.

Una conquista veramente positiva quindi, i cui vantaggi maturando al termine di una vita di lavoro, porranno il lavoratore in condizioni di affrontare gli anni di meritato riposo con maggiore tranquillità economica, completando gli altri diritti della pensione INPS e quelli della liquidazione contrattuale.

FONDO SPECIALE OPERAI

Riduzione dell'orario di lavoro

Gratifica pre - feriale

Durante il 1961, la rivendicazione della riduzione dell'orario di lavoro a condizioni di salario invariate, e quella di una gratifica pre-feriale, poste da anni sul piano sindacale senza per altro approdare a conclusioni positive prima della stipulazione del nuovo contratto, ma già introdotte aziendalmente sotto il titolo del « FONDO SPECIALE OPERAI », è stata rafforzata notevolmente grazie al costante lavoro dei rappresentanti aziendali della C.I.S.L. e della U.I.L., già iniziatori della rivendicazione stessa.

Com'è noto, tale fondo, viene alimentato dalla Ditta senza concorso economico da parte dei lavoratori. Ha come fine quello di creare « giornate di ferie extra contratto » da usarsi per la copertura di giorni feriali intermedi a festività (ponti), nonchè quello di accumulare un fondo da liquidare agli operai a titolo di « gratifica preferiate » ad esaurimento del conto annuale.

Per accordi presi con i rappresentanti dei lavoratori della C.I.S.L. e della U.I.L. la Ditta versa sul fondo, percentuali delle paghe operai, come segue: 2% per paghe maturate dalle ore O alle ore 40; 15% per paghe maturate dalle ore 40 alle ore 48 settimanali.

Le giornate maturate, in via approssimativa, da quando è stato costituito il fondo, sono le seguenti: 1959 giorni 3 - 1960 giorni 5 - 1961 giorni 7.

Negli anni scorsi il fondo non è mai stato esaurito con l'utilizzazione delle giornate a titolo di « ferie ». Si è pertanto resa necessaria la liquidazione della « gratifica pre-feriale » che nel 1961 si prevedeva un po' consistente.

E' stato scritto si « prevedeva » perchè la Ditta oggi ritiene « liquidato » il conto, dopo l'entrata in vigore del nuovo contratto che prevede per gli operai una riduzione dell'orario di lavoro di 2 ore settimanali.

Poichè il « fondo speciale » ha due precisi scopi, anche seguendo la tesi della Ditta, rimane pur sempre aperto il secondo fine, che ha provocato la lettera della Federchimici C.I.S.L. del 7 marzo tendente a indire un incontro tra la C.I.S.L. e la Ditta per un esame della situazione creatasi sul « Fondo Speciale » dopo l'atteggiamento unilaterale della Società Pirelli.

Agli operai che attendono risultati positivi circa la 14k' mensilità, chiediamo appoggio e fiducia perchè la nostra azione possa avere quel risultato da tutti sperato.

IN MARGINE ALLO SCIOPERO

Sa sig. Tizio che è stato dichiarato lo sciopero dai tre sindacati?

Ho sentito infatti, ma sa, la mia posizione in ufficio, la Direzione... Anzi consiglierei anche Lei e colleghi a non prestarsi al gioco... non si sa mai!

Ma sig. Tizio, si tratta del contratto, è cosa sindacale!

Capisco perfettamente, ma ci pensi... Il Direttore non vede di buon occhio queste cose. Anche Lei ha famiglia...

Ha sentito sig. Tizio che è stato firmato il nuovo contratto?

Infatti e sembra abbastanza favorevole!

Per Lei poi sig. Tizio che appartiene ad una categoria superiore il vantaggio è ancora più sensibile. Se poi considera che non ha perso lo stipendio dei due giorni di sciopero avendo lavorato...

Signor Tizio ha sentito la novità? I Sindacati per sopperire alle spese sostenute durante l'azione sindacale per il rinnovo del contratto, hanno indetto una sottoscrizione di mille lire. Chi aderisce riceverà una copia del nuovo contratto in corso di stampa. Buona idea no!?

Già, buona idea... ma dalla cartoleria Pirola sembra che una copia del contratto costi meno! Sa, interesse è interesse!!!

N.B.: - Forse il sig. Tizio durante lo sciopero si è adoperato perché i colleghi non si astenessero dal lavoro. Ma è tanto incoerente di... apprezzare e accettare i benefici ottenuti con i sacrifici degli altri.

Direttore: PIER VIRGILIO ORTOLANI -- Direttore Responsabile: Dott. LUIGI DE FABIANI

Oli. Grafiche Confaionieri • Milano

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