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Megafono4

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Giornale

sindacale del C. d. F. F.L.M. degli stabilimenti Borletti

Per la difesa del potere d' acquisto dei nostri salari e per una migliore applicazione contrattuale

Problemi sociali, aumenti salariali, inquadramento unico e perequazione, punti chiave della piattaforma

Lavoratori della Borletti, con questo numero del giornale il C.d.F. vi porta a conoscenza la bozza di piattaforma che ha elaborato in questi ultimi tempi. Chiariamo subito che si tratta solo di una bozza in quanto la piattaforma rivendicativa che sarà presentata alla Direzione sarà frutto dei dibattiti che si svolgeranno nelle assemblee di reparto e generali. Siete perciò pregati di leggere e studiare questo giornale, i suoi articoli e le sue tabelle, in modo da arrivare alle assemblee preparati. Solo così la piattaforma che ne risulterà sarà il frutto maturato da tutti i lavoratori e la partecipazione alla lotta, perchè di lotta si tratterà, sarà più cosciente e attiva.

Leggendo le pagine che seguono vi accorgerete che la bozza di piattaforma preparata dal C.d.F. si divide grosso modo in due parti. Una riguarda l'applicazione del contratto, calata però nella realtà aziendale della Borletti. Il dire questo significa che noi non inten-

diamo andare ad una meccanica applicazione del contratto stesso ma in un certo senso ed in limiti, se vogliamo, ristretti, andare oltre secondo quelle che sono le linee di tendenza predisposte dalle OOSS.

Questo, non possiamo nascondercelo, comporterà uno scontro con la controparte e solo la consapevolezza e la partecipazione dei lavoratori ci permetterà di uscirne vincenti.

L'altra parte della bozza riguarda le rivendicazioni di carattere

salariale.

Non crediamo si debbano spen• dere molte parole a sostegno di questa richiesta. Basta dare una scorsa agli indici del costo della vita per vedere la falcidia che hanno subito i nostri salari, già insufficienti, in questi ultimi mesi. Per concludere, il C.d.F. ritiene di avere elaborato una piattaforma che per serietà di contenuto e credibilità delle proposte debba incontrare l'adesione di tutti i lavoratori, fermo restando che ad essi spetterà l'ultima parola.

dicembre 1973 O ••• • «IR» .•••• ...T.... /n •

LA PIATTAFORMA

Prima di passare alla presentazione della piattaforma rivendicativa aziendale è necessario fare alcune premesse:

— l'ordine di presentazione dei diversi punti elaborati dal Consiglio non ne determina l'importanza in quanto sono da ritenersi tutti importanti allo stesso modo; la decisione finale sui punti che dovranno essere presentati alla Direzione spetta alla assemblea ultima e decisiva di tutti i lavoratori, quindi quanto segue deve essere considerato nel suo giusto valore: un lavoro di raccolta ed elaborazione operato dai delegati; per alcuni punti, apoena chiarita la richiesta, sarà necessario collaborare rispondendo ad appropriate indagini al fine di perfezionare la richiesta stessa su alcuni punti, minoranze di delegati hanno opinioni diverse che potranno essere ripresentate e discusse in assemblea preghiamo infine tutti i lavoratori di conservare questi fogli di prestare attenzione al tutto, nel suo insieme, senza soffermarsi soltanto sulle tabelle la loro interpretazione.

Ed ecco i vari punti:

Esame dell'organico e nuindi dell'occupazione in quegli uffici, reparti o settori ove il ricorso alle ore straordinarie è una « normalità » in particolar modo nel settore imoieqatizio ove sempre più difficile è l'inserimento dei diplomati e laureati;

Elevamento a 8 ore del mancato guadagno per le festività infrasettimanali (ora arbitrariamente erogato in 6 ore e 40');

Uroente sistemazione igienica del servizio della mensa aziendale e conseguente miglioramento qualitativo e quantitativo del cibo. nonr.hè aumento del Personale addetto;

4) istitii7ione di un monte-ore per l'espletamento unitario del servizio di patronato (pratiche di pensione. invalidità. infortuni, malattie professionali, ecc.) se-

condo quanto previsto dall'articolo 12 della legge 00 del 20-5-1970 (Statuto dei avoratori);

Conoscenza dei tempi singoli di lavorazione delle varie fasi di lavoro per ogni posto ed ogni lavorazione a cottimo, sia individuale che a catena; Impegno dell'azienda a contribuire al finanziamento dei nidi e degli asili nido nel quadro delle esigenze e delle decisioni degli Enti Locali e della Regione; contemporaneamente aumento del contributo aziendale per la copertura delle spese a carico dei figli dei lavoratori per la frequenza degli asili-nido convenzionati; Trasformazione in erogazione mensile dell'attuale premio di produzione e suo aumento; Spostamento al periodo preferiale del pagamento delle quote accantonate (attualmente 24 quote orarie della media salariale degli impiegati) e loro aumento; Applicazione contrattuale con particolare riguardo ai seguenti punti:

a) istituzione di nuovi livelli minimi contrattuali aziendali con conseguente perequazione salariale.

(N.B. - Quest'ultimo punto, unitamente ai punti 7 ed 8 è stato indicato che debba comportare un miglioramento salariale medio pro-capite di L. 20.000 mensili);

definizione dei criteri di assegnazione ai nuovi livelli (categorie) dacendo preciso riferimento alla realtà aziendale; mensilizzazione del salario con conseguente adeguamento del pagamento delle quote spettanti per malattia ed infortunio (INAM ed INPS);

abolizione degli appalti e della impresa ALACI (e simili) con conseguente assorbimento in organico dei lavoratori addetti;

applicazione del diritto allo studio (« 150 ore ») con particolare innalzamento del massimale di partecipazione contemporanea ai corsi (ora del 2%) in quelle zone ove fossero individuate particolari esigenze di partecipazione ai corsi di recupero della scuola d'obbligo. I punti 9a e 9b sono spiegati in modo particolareggiato nei due articoli che seguono.

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PROPOSTA PER L' INQUADRAMENTO UNICO E LE SUE

PROSPETTIVE CATEGORIALI E SALARIALI

Premesso che una eventuale delega ali azienda per l'applicazione dell'inquadramento unico poteva significare una incertezza dei diritti acquisiti e anche una supina acquescenza con il conseguente regresso alla pratica delle concessioni unilaterali e discriminate, i Consigli degli stabilimento Borletti indicano l'inderogabile opportunità che l'inquadramento unico deve essere esaminato e conquistato nel rispetto della realtà aziendale con stretta connessione fra l'assegnazione alle categorie e il salario reale derivante.

Per questo, a fianco di una richiesta salariale uguale per tutti determinata dall'alto costo della vita e per la scadenza del Premio di Produzione, i Consigli presentano alle assemblee dei lavoratori le seguenti proposte per l'assegnazione ai nuovi livelli e una nuova composizione del salario e degli stipendi con un aumento perequativo che concorra alla formazione di un elemento aziendale uguale per ogni livello e valido anche per i nuovi assunti.

RICHIESTE PER IL NUOVO INQUA-

DRAMENTO CON RIFERIMENTO ALLA REALTA' AZIENDALE.

Premesso che tutti i lavoratori sono direttamente o indirettamente collegati alla produzione si richiede il superamento del 1° Livello (ex 5 e 4 cat.) con assegnazione al 2" Livello. Per il passaggio dal 2" al 3" Livello, tenuto conto il tipo di lavorazioni e l'intercambiabilità del personale alle diverse mansioni fatte proprie dall'Azienda, deve essere considerata valida, ai fini dei tempi previsti, l'anzianità aziendale. Si richiede inoltre ia riduzione del 50% dei previsti tempi contrattuali.

Assegnazione immediata al 3° Livello in riferimento all'accordo aziendale del 1971 riguardante le qualifiche operaie. In riferimento al citato accordo, per la parte riguardante gli impiegati, assegnazione immediata dei medesimi al 4° Livello. Per gli impiegati con funzioni semplici, dopo un periodo di 6 mesi e un limite massimo di 18 mesi, il loro inserimento

al 30 Livello.

'Il periodo di 6 mesi è da considerarsi massimo nel caso di lavoratori addetti a mansioni impiegatizie d'ufficio o di reparto.

Per i diplomati e laureati si richiede rispettivamente il riconoscimento base al 50 e 60 Livello.

1 5" Livello superiore doVrà avere solo un carattere retributivo e che non sia considerato un livello di transizione necessaria.

I lavoratori con compiti di coordinamento e di conduzione dovranno avere come minimo il riconoscimento del 6" Livello. Per tutti i lavoratori del 3°-4"-5G Livello si richiede, tramite la ricomposizione e/o l'arricchimento delle mansioni e/o il riconoscimento delle capacità professionali già acquisite la possibilità del passaggio al livello superiore.

Tutte le proposte d'inquadramento e di perequazione devono avere valore dal 1" Novembre 1973.

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Proposte per un aumento salariale perequativo

Come sopradetto non è pensabile un reale inquadramento unico se non si affronta anche il salario.

Ciò significa che tutto lo stipendio e il salario va contrattato operando una perequazione rispetto alla situazione in cui le distanze fra la donna e l'uomo e gli aumenti personali differenziano fortemente i lavoratori della stessa categoria.

Premesso che nessun lavoratore cottimista non ha un centesimo di aumento personale (superminimo) è materialmente impossibile procedere ad una corretta perequazione se non si richiede un aumento salariale.

Da qui la proposta dei Consigli di indicare in lire 8.000 medie, intese come parte della richiesta salariale complessiva e indicata nella piattaforma, la cifra da utilizzare ai fini dell'aumento perequativo.

Detta cifra, in quanto indicata per la perequazione, non è uguale per tutti ma ha una funzione determinante ai fini di conquistare un più elevato salario aziendale e affronta la negativa e discriminata politica padronale della disuguaglianza salariale all'interno di ogni categoria.

La proposta, evidenziata nelle rispettive tabelle, — rispetta i valori parametrali dei singoli livelli — ritocca ed eleva la parte di cottimo garantito — riduce sensibilmente la differenza salariale fra la donna e l'uomo — equilibra il salario fra il cottimista e il compartecipante o percentualista — elimina la lunga e differenziata tabella di compartecipazione ancora in uso — fà ancora salva una parte di cottimo variante — semplifica la formazione della paga oraria eliminando il terzo elemento (accordo 1961) e la barra sommandoli con l'aumento perequativo in una unica voce.

Per gli impiegati si ripropone, in forma migliorativa, l'applicazione del mancato incentivo nella misura del 7,5 per cento sui nuovo stipendio più l'aumento perequativo.

In merito alle tabelle non deve impressionare nessuno il volume di cifre esposte. Esse sono state

soltanto determinate dalla volontà del Consiglio e dal lavoro dei compagni che le hanno approntate aí fini di dare un quadro più ampio possibile della situazione salariale esistente e delle concrete prospettive proposte.

Ognuno, stabilito il proprio livello, può ritrovarsi e valutare la sua posizione. Lo potranno fare più facilmente i cottimisti per la loro uniformità salariale. Per i compartecipanti e percentualisti abbiamo esposto tre esempi reali (minimo - medio - massimo) nel qual caso è sufficiente sostituire le prime quattro cifre (paga-base di fatto più barra più 3 elemento più compartecipazione) rilevandole dal proprio listino paga per stabilire la propria esatta posizione. Altrettanto potranno fare gli impiegati con la rispettiva tabella.

Da tenere presente che le cifre indicate non sono complessive in quanto manca la contingenza e gli eventuali scatti biennali che non

sono considerabili ai fini della perequazione.

Per il numero di dipendenti a nostra conoscenza e per i dati fornitici dai lavoratori riteniamo che il 95 per cento degli operai sia interessato dai miglioramenti proposti.

La maggioranza degli esclusi (5 per cento) dovuto al fatto di avere retribuzioni già più alte del proprio livello, hanno comunque la reale possibilità di essere rivalutati con il passaggio alla categoria superiore.

La mancanza di precisi dati degli impiegati non ci permette di esprimere un preciso giudizio di merito. Resta comunque evidente che ttuti beneficieranno di miglioramenti qualora passasse la proposta presentata (conferma del 7,5 per cento nell'ordine esposto) come pure beneficieranno tutti coloro che hanno un limitato superminimo e che si ritrovano nella tabella esposta.

PADRONI : LA LOGICA E' UNA SOLA

— Forza, tirate l Siamo nella stessa barca.
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