dicembre 1973
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Giornale sindacale del C. d. F. F.L.M. degli stabilimenti Borletti
Per la difesa del potere d' acquisto dei nostri salari e per una migliore applicazione contrattuale Problemi sociali, aumenti salariali, inquadramento unico e perequazione, punti chiave della piattaforma Lavoratori della Borletti, con questo numero del giornale il C.d.F. vi porta a conoscenza la bozza di piattaforma che ha elaborato in questi ultimi tempi. Chiariamo subito che si tratta solo di una bozza in quanto la piattaforma rivendicativa che sarà presentata alla Direzione sarà frutto dei dibattiti che si svolgeranno nelle assemblee di reparto e generali. Siete perciò pregati di leggere e studiare questo giornale, i suoi articoli e le sue tabelle, in modo da arrivare alle assemblee preparati. Solo così la piattaforma che ne risulterà sarà il frutto maturato da tutti i lavoratori e la partecipazione alla lotta, perchè di lotta si tratterà, sarà più cosciente e attiva. Leggendo le pagine che seguono vi accorgerete che la bozza di piattaforma preparata dal C.d.F. si divide grosso modo in due parti. Una riguarda l'applicazione del contratto, calata però nella realtà aziendale della Borletti. Il dire questo significa che noi non inten-
diamo andare ad una meccanica applicazione del contratto stesso ma in un certo senso ed in limiti, se vogliamo, ristretti, andare oltre secondo quelle che sono le linee di tendenza predisposte dalle OOSS. Questo, non possiamo nascondercelo, comporterà uno scontro con la controparte e solo la consapevolezza e la partecipazione dei lavoratori ci permetterà di uscirne vincenti. L'altra parte della bozza riguarda le rivendicazioni di carattere
salariale. Non crediamo si debbano spen• dere molte parole a sostegno di questa richiesta. Basta dare una scorsa agli indici del costo della vita per vedere la falcidia che hanno subito i nostri salari, già insufficienti, in questi ultimi mesi. Per concludere, il C.d.F. ritiene di avere elaborato una piattaforma che per serietà di contenuto e credibilità delle proposte debba incontrare l'adesione di tutti i lavoratori, fermo restando che ad essi spetterà l'ultima parola.