PERIODICO DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA MENSILE ANNO 1 - N. 4 Dicembre 1977 LIRE 300
La verifica In queste ultime settimane il dibattito politico si è fatto più vivace coinvolgendo esponenti di rilievo dei partiti che sorreggono l'attutale governo. I recentissimi e gravi attacchi terroristici, l'addensarsi di pesanti minacce sull'economia, hanno spintd alcuni partiti a sollecitare una più rapida ed efficace applicazione dell'accordo pogrammatico e a reclamare un governo più adeguato ai problemi del paese, un governo di emergenza che comprenda anche i comunisti. Un partito che con i suoi 12 milioni e seicentomila elettori ha il diritto e il dovere di assumersi precise responsabilità nella direzione del paese. Su questi temi la discussione e la polemica si va facendo più intensa e vengono in rilievo le resistenze e le contraddizioni della Dc sulla necessità di stringere i tempi per una più ampia e fattiva collaborazione tra le forze democratiche. Che l'attuale dibattito non sia comunque una prerogativa delle segreterie dei partiti e dei sindacati, del Parlamento e del governo, ma coinvolga il paese è confermato dai fermenti che si riscontrano nella vita politica dei Comuni, delle Provincie e delle Regioni. Nella nostra città si stanno susseguendo gli incontri tra i partiti della maggioranza per un bilancio sui primi due anni di nuova amministrazione, per la messa a punto delle iniziative e degli strumenti più adeguati per far fronte ai grossi problemi che investono Milano: la difesa dell'ordine democratico, il rilancio dell'edilizia, la questione ATM, il rafforzamento della partecipazione dei cittadini e la delega di poteri effettivi ai Consigli di zona. La verifica che è in atto, pur tenendo conto delle posizioni diverse che le forze di maggioranza hanno su alcune questioni (vedi Atm), non ci sembra che abbia perciò nulla da spartire con le rituali crisi del centro sinistra, come qualcuno superficialmente ha scritto che per lungo tempo paralizzavano l'attivita dell'amministrazione. Comune rimane il progetto che lega i partiti in giunta per arrestare i sintomi di malessere e di degrado presenti nella città, frutto combinato della crisi generale del paese e di anni di avventata e non lungimirante politica amministrativa, e per avviarne il rilancio economico, sociale e culturale. Un compito arduo che può realizzarsi rapidamente solo con il contributo costruttivo dell'opposizione, così come è stato rilevato dalla maggioranza durante questi recenti incontri. Per ora però sembra ancora prevalere nella direzione del maggior partito d'opposizione, la Dc, una ricerca dello scontro preconcetto e mai l'analisi rigorosa della grave crisi in cui ci troviamo e dei mezzi più adatti per risolverla. Diversamente nella nostra zona è ben presente a tutti i partiti democratici la coscienza che solo il rafforzamento dello spirito unitario è la garanzia per la soluzione dei problemi che abbiamo di fronte. Per questo si stanno svolgendo presso la sede del Consiglio di zona una serie d'incontri tra Dc, Pci, Psi, e Pri per concordare un programma comune nel quale individuare gli obiettivi prioritari su cui indirizzare tutte le energie disponibili. Le questioni che sono all'esame dei nostri partiti sono numerose e su alcuni punti sono differenti le valutazioni ma noi crediamo che sia possibile giungere ad un accordo positivo. Per questo ci auguriamo sinceramente che non intervengano dall'alto ricatti e resistenze, così come nei mesi scorsi abbiamo purtroppo dovuto registrare, che tentino di ostacolare questo comune sforzo per il bene della comunità.
PORTA VENEZIA PER INIZIATIVA DELLA PROVINCIA
In via Settembrini, un centro sociale e culturale per la Zona 3 È ormai una decisione presa da parte dell'amministrazione democratica della Provincia. Così è stata comunicata in un recente incontro in via Vivaio al Presidente del Consiglio di zona e al coordinatore della commissione cultura dall'assessore all'istruzione Arch. Novella Sansoni. Il Centro sorgerà nello stabile già di proprietà del Pio Istituto Sordomuti, recentemente trasferitosi, e acquistato dalla Provincia per rinsediarvi alcune scuole superiori. Queste infatti sono già in parte insediate nel primo e secondo piano. Il piano terreno, per le sue caratteristiche poteva solo parzialmente essere sfruttato per aule scolastiche. Esso infatti, come abbiamo potuto verificare, è costituito da: una ex cappella sconsacrata, tre ampi saloni, una decina di aule, una sala mensa, una cucina, servizi igienici e ancora un saloncino. La utilizzazione di questi spazi è così configurata nella proposta di massima dell'assessore Sansoni: nella ex cappella si potrà realizzare uno spazio attrezzato polivalente (per conferenze e dibattiti, Teatro - musica - proiezioni ecc.); in uno dei saloni e in alcune aule troverà sede la biblioteca di zona; un altro salone dovrebbe essere attrezzato a palestra (gia prima aveva questa funzione). II terzo salone ospiterà una compagnia teatrale, e precisamente il Teatro del Sole, che mentre avrà una sede stabile svilupperà la sua iniziativa culturale collegandosi direttamente con la realtà del quar-
tiere. Una mensa sarà aperta al quartiere negli spazi che già funzionavano per un servizio analogo (interno all'istituto); il saloncino potrà ospitare iniziative particolari collegate o promosse dal costituendo centro sociale giovanile di zona; le restanti aule ospiteranno le direzioni didattiche e gli uffici delle scuole presenti nello stabile. Questa proposta di massima, precisa l'assessore Sansoni, dovrà essere natt.iralmente verificata e discussa pon la zona.
Anzi il CdZ 3 sarà chiamato a contribuire in modo determinante alla realizzazione del progetto e soprattutto alla gestione del centro che sarà a tutti gli effetti il centro socioculturale polivalente di zona. Questa è certamente una notizia che farà discutere molto. Ma noi crediamo di poter affermare che la proposta di cui riferiàmo sarà accolta positivamente dai cittadini della zona, molti dei quali erano forse rassegnati all'idea che in zona 3 non sareb-
CONSUMATORI E COMMERCIANTI
Un Natale in cassa integrazione? Da alcuni anni iN€questo periodo tutti i giornali pubblicano inchieste e previsioni sull'andamento degli acquisti natalizi; mentre è sempre più lontana l'immagine degli anni del boom consumistico, come si orienteranno quest'anno i consumatori? Quali tagli alle spese porterà la attuale crisi economica? Con quali prospettive i commercianti lavorano in questo periodo? Anche il nostro giornale affronta questi temi, considerando l'importanza per la nostra zona del settore commerciale, non solo per la presenza di Corso Buenos Aires, che costituisce un richiamo a livello cittadino ed extracittadino, ma anche per la fittissima rete di negozi che gravitano intorno a questa arteria commerciale. Abbiamo quindi svolto una piccola inchiesta presso l'Unione commercianti, la Confesercenti e avvicinando una serie di consumatori per sentire, per quanto ci era possibile, il "polso" della situazione. (segue in ultime)
11 E 12 DICEMBRE:
Uno scorcio di Corso Buenos Aires
IN QUESTO alle pagg. 6 e 7 NUMERO: Elezioni
Un voto per rinnovare la scuola a pag. L'11 e 12 dicembre 1977 in quasi tutte le regioni del nostro paese si svolgeranno le elezioni dei consigli scolastici distrettuali e provinciali, si procederà al tempo stesso al rinnovo dei Consigli di Istituto e di Circolo. Gran parte del complesso degli organi di gestione sociale della scuola avrà cosi finalmente vita. Ciò non toglie che i ritardi e gli ostacoli frapposti dall'apparato burocratico, la linea accentratrice perseguita dal Ministero della Pubblica Istruzione, abbiano già avuto gravi conseguenze sull'impegno e sulla partecipazione popolare alla gestione della scuola. Perciò l'esigenza di un rilancio degli organi collegiali si pone oggi come una
be stato mai possibile avere spazi di questa portata per uso sociale. Tocca ora al CdZ, alle forze democratiche giovanili, a tutti i cittadini lavorare alacremente per realizzare questo meraviglioso insperato progetto. ll nostro giornale farà naturalmente la sua parte, che non sarà solo di informazione ma di dibattito, di proposta e anche di stimolo incalzante alle forze politiche del CdZ per la rapida realizzazione del centro.
necessaria mobilitazione democratica e di massa, volta non soltanto ad ottenere la riforma delle istituzioni scolastiche e la ridefinizione del loro ruolo ma anche a concorrere allo sforzo che il movimento demodatico sta compiendo per fare uscire II paese dalla sua crisi economica e produttiva, sociale e culturale.
Nelle ultime settimane si è svolto nelle scuole un intenso lavoro in preparazione alle elezioni. Nelle pagine 6 e 7 pubblichiamo le liste presentate e I commenti.
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La storia di Porta Venezia a pag. 5 La "verità" di Montanelli
scolastiche: le liste e i programmi a pag. 10 rilLe donne e il lavoro
Il giornale augura Buon Natale e felice Anno Nuovo a tutti i suoi lettori e collaboratori. Porta Venezia sarà regolarmente in edicola e nelle librerie e cartolerie all'inizio di gennaio.