il dialogo PERIODICO DELLA ZONA 4 / mensile
anno ventunesimo numero otto - novembre 1978 spedizione in abbonamento postale gruppo
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CAMION IN Ilvia alla ETERNO? "basa Parcheggio" di c.so XXII marzo È passato più di un anno dall'ultimo articolo in merito apparso sul nostro giornale ma il problema dei camion nella nostra zona è ben lungi dall'essere risolto. Secondo stime recenti e peraltro approssimative, ogni giorno circa 500 autotreni sostano in un'area compresa tra Viale Umbria e la cinta ferroviaria causando disagi che sono ormai noti a tutti: strade e marciapiedi in condizioni precarie, zone di verde praticamente cancellate, gravi intralci aria circolazione e pericoli per gli stessi automobilisti (spesse volte, ad esempio, per chi proviene da via Comelico superare l'incrocio con Viale Umbria diventa un vero terno al lotto a causa degli autotreni che sostano proprio in prossimità dell'incrocio annullando praticamente il campo visivo per gli automobilsti). Non vanno peraltro trascurati i disagi a cui sono soC.)posti gli stessi camionisti, !tre al continuo pericolo di vedersi derubati del proprio adotreno. L'unica zona dove il problema va leggermente diminuendo è quella di via Monte Cimone, grazie alle transenne di ferro installate dal Comune per recintare l'area riservata al parcheggio del Teatro Quartiere. Di proposte risolutive ne sono state studiate più d'una e la più concreta riguarda la realizzazione di tre grandi aree di parcheggio al quartiere Chiesa Rossa, in via Stephenson ed in via Bonfadini, nei pressi dell'ortomercato. Ma naturalmente, come purtroppo spesso accade, per ora è ancora tutto in alto mare anche perché la spesa prevista per la costruzione di ogni singola area si aggira intorno ai sette miliardi e il Comune, chiaramente, non può accollarsi l'intero onere. Una parziale soluzione sarebbe quella di fare contribuire finanziariamente le compagnie di assicurazione ma i problemi da superare sono anche qui numerosi. In merito alla costruzione di queste aree un esempio concreto ci viene da via Salomone (zona 13) dove da circa un anno è in funzione un parcheggio per autotreni custodito 24 ore su 24. Il parcheggio, gestito da un privato, è dotato di servizi con docce, acqua calda, spogliatoi in via di ultimazione, sala di lettura con TV Color , tavola fredda e bar. È in progetto la costruzione di una mensa. È inoltre dotato di un sistema d'allarme collegato con la centrale di polizia e può ospitare fino a 200 autotreni al giorno. Le tariffe, di poco inferiori a quelle degli altri Paesi
europei dove già esistono questi parcheggi, sono di L. 5000 al giorno per autotreni con rimorchio e di L. 3000 per quelli senza rimorchio. Come si vede il parcheggio è dotato di tutti i comforts e garanzie di sicurezza, ciò nonostante è frequentato mediamente da 5-6 autotreni al giorno, per il 90% di nazionalità estera, sebbene depliants illustrativi siano stati distribuiti ai camionisti in parecchie zone della città per pubblicizzare la cosa. Evidentemente gli stessi camionisti piuttosto che sborsare di tasca loro le spese per il parcheggio preferiscono sostare in qualche via o piazza cittadina sopportando non pochi disagi. Come si vede la situazione è complessa. Da una parte le autorità che non si decidono a dare il via alla realizzazione delle aree di parcheggio pubbliche sopracitate, dall'altra il sorgere di questi parcheggi, gestiti da qualche privato, che però non sembrano avere molto successo; in mezzo a tutto ciò le compagnie d'assicurazione e le agenzie di trasporti (sempre più numerose nella nostra zona) che sembrano non interessarsi particolarmente al problema. Vittime di tutto ciò i soliti cittadini che, come sempre, continueranno ad attendere più o meno pazientemente la risoluzione del grave problema. Ancora per quanto? Massimo Gallo
Il finanziamento è coperto dalla legge 513 del 1977. Dovrà servire al risanamento di quei lotti degradati che per la loro ristrutturazione hanno bisogno di essere temporaneamente liberati dagli inquilini. Molti sono gli elementi di novità. Prima di tutto la casa parcheggio è un atto concreto che dimostra la volontà di risanare in un modo nuovo la zona e la città; si presenta perciò come un intervento operativo che ne prelude altri e che vuole muovere un certo arco di iniziative. Si è affrontato il problema nel modo giusto: partendo dai problemi degli inquilini, che poi sono in gran parte ceti popolari, che restando per anni in situazioni disagiate, hanno difeso il diritto di tutti ad avere una casa decente. Si è utilizzato un finanziamento nei tempi ristretti previsti. Si possono finalmente definire le priorità per fare un programma di risanamento sia edilizio che urbanistico in tempi ristretti. Già nei primi mesi di quest'anno, un'assemblea al cinema Fiamma, che ha visto partecipare un gran numero di inquilini, aveva dato chiare indicazioni sulla strada da seguire:
bisognava partire da una indagine conoscitiva di tutto il patrimonio edilizio degradato della zona che mettesse in evidenza la consistenza della urgente domanda di alloggi. La nuova legge 457 (piano decennale) affiancata alla legge 167 consentono di dare realtà operativa ai conseguenti piani di risanamento che grazie alla casa parcheggio saranno possibili. L'aggiornamento del nuovo piano regolatore costituisce la cornice entro la quale è possibile operare. Inoltre entro la fine dell'anno la zona ed il comune dovranno dotarsi di un piano biennale di attuazione che copra le previsioni di intervento con i relativi piani di finanziamento per tutte le opere private e pubbliche fino al 1980. A questo programma debbono concorrere sia i cittadini che il consiglio di zona in prima persona per rendere le scelte coerenti ai bisogni. Un primo obbiettivo potrebbe essere quello di riuscire a programmare un nuovo finanziamento per il 1979 da utilizzare per il risanamento dei lotti di 167 già adottati con una cifra pari almeno a quella della casa parcheggio. Se questa altra prospettiva andrà in porto (gli spazi operativi ci sono) un investimento della mano pubblica di circa 5 † miliardi nella nostra zona nel giro di due anni, dovrebbe alimentare e incoraggiare tutti gli altri interventi di risanamento attraverso le confenzioni e le agevolazioni sia delle cooperative che dei privati. Ma la casa parcheggio oltre che fare parte fondamentale di questo disegno esprime in se anche altre caratteristiche. I cittadini della zona 4 riuniti in assemblea pubblica sul tema Antifascismo e difesa La sua posizione strategica della democrazia per l'isolamento politico del MSI Ribadiscono la validità delle scelte che può influire su un vasto compiute dal C di Z 4 per l'isolamento politico del MSI e la difesa della democrazia e raggio della città. Il suo aspetfanno appello al CdZ stesso ed alla cittadinanza perchè siano ampliati il dibattito e le to programmatico che sta alla iniziative fra tutte le strutture democratiche ed antifasciste all'interno della zona. nostra abilità di saper gestire e Ritengono che gli episodi di violenza fascista, e la strategia eversiva del terrore vadano utilizzare nelle prerogative combattuti in un quadro unitario di difesa della democrazia per sviluppare la migliori. partecipazione di massa e battere le forze democratiche e popolari fasciste e terroristiche Le tipologie (i tagli degli apche operano per una soluzione reazionaria della crisi, creare divisioni tra le forze partamenti) e la progettazione democratiche e popolari, paura e sfiducie nelle possibilità di un profondo cambiamento sono state studiate sui nuovi democratico della nostra società, creando inoltre difficoltà alla battaglia della classe standards della legge 513 che operaia e di vasti settori sociali per l'ottenimento dell'ampliamento della base produttiva riducono gli sprechi razionalizdi migliori condizioni di vita e di lavoro e per la difesa degli strumenti di lotta che il zando l'intervento: il costo a sindacato autonomamente si da. metro quadrato è significativo. Concretizzare in zona questi obiettivi deve significare: Una progettazione in tal - che il CdZ si dia al più presto e pubblicamente un programma di obiettivi prioritari senso prelude ai nuovi orientae tempi di attuazione per promuovere nella zona momenti di aggregazione sociale. menti che stanno emergendo Difendere e garantire la partecipazione democratica ai movimenti di vita politica e per fondare una identità dell'esociale della zona da qualsiasi tentativo di intimidazione e provocazione. - Promuovere uno sforzo unitario affinchè in tutto il quartiere, nelle fabbriche e nelle scuole si creino momenti di iniziative e di confronto per raggiungere l'obiettivo dell'isolamento politico e morale del MSI, che individui i momenti di organizzazione, di diramazione del terrorismo fascista ed eversivo. In questi giorni si sta demolendo il vecchio edificio di Corso XXII Marzo ad angolo con via Morosini per costruire al suo posto una casa parcheggio. Non vorrei qui ricordare, ancora una volta, tutte le lotte condotte dagli inquilini, dai sindacati e dalle forze politiche per ottenere il risanamento e il rinnovamento della nostra zona. Vorrei piuttosto dimostrare che queste lotte hanno dato e stanno dando dei risultati concreti, sia nei fatti che nelle prospettive e che perciò oggi stiamo già lavorando in un contesto notevolmente modificato rispetto agli anni passati. Certamente le nuove conquiste dipenderanno dalla capacità di incidere sulla nostra zona con una politica concreta. La costruzione della casa parcheggio rappresenta il fatto più evidente e mette in luce la realtà di questo nuovo contesto. L'edificio è costituito da 155 alloggi compresi tra i 46 e i 75 mq di superficie utile per un totale di 438 posti letto. Sarà pronto per i primi mesi del 1980 e verrà a costare circa 233.000 lire al mq utile per un totale di spesa che si aggira sui 2 miliardi e 400 milioni.
LA ZONA CONTRO IL FASCISMO
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