N iguardesi ! negate la fiducia alla Democrazia Cristiana
L'ECO DI NIGUARDA
Mensile di vita Niguardese REDAZIONE VIA DE CALBOLI, I
ANNO VII - N. 10 - Ottobre- 1960
Le intenzioni dei dirigenti della Soc. Case Popolari
Unanimi proteste
Affitto e riscatto
Il rum) della Siiti\
Il commento di Amleto Brambilla: " Applicare il medesimo aumento per I' affitto e per il riscatto significa obbligare il socio a riscattare la casa „ Avendo appreso la sostanza di alcune proposte ventilate dal Consigli', di amministrazione della Società Case Popolari verso i propri soci, e ritenendole sotto certi aspetti in contrasto con lo spirito ed i principi della cooperazione, abbiamo chiesto al dirigente delle Cooperative Edificatrici di Milano, Amleto Brambilla, il suo giudizio. Le proposte di quel Consiglio, di cui chiediamo il commento del candidato al Consiglio Comunale, sono quelle che riguardano l'ingiusta tesi di aumentare gli affitti in misura uguale che per il riscatto della casa. In merito alla vicenda in corso alla Cooperativa Case Popolari di NiguarIl voto del 6 novembre da, ecco quanto ti posso dire a proposito dei canoni di affitto e le quote di riscatto. Gli alloggi ceduti in affitto vengono normalmente ammortizzati in 40-45 anni, mentre quelli ceduti con patto di futura vendita vengono riscattati in 20-25 anni, perciò i canoni di affitIn questa ultima fase della campagna elettorale ogni Partito farà ri- to sono in stretto rapporto al tempo corso ad ogni mezzo a sua dispo- occorrente all'ammortamento dell'alloggio, come pure le quote di riscatto sizione‚ per accattivarsi le simpatie degli elettori. Nulla verrà trascurato sono determinate dagli anni che si per dimostrare' la democraticità dei intende dilazionare il rigamento di riscatto. loro intenti, dei loro programmi e In teoria, un alloggillke costa L. così via. 3.000.000 se viene riscattato in 20 ariQuali sono, però, gli elementi di ni al tasso corrente dei mutui ipotevalutazione attorno ai quali gli elettori dovranno costruire il loro giu- cari, la quota di riscatto sarà di L. dizio e decidere a chi dare il proprio 294.000 all'anno. Il medesimo alloggio se viene ammortizzato .40 anni al voto? A nostro avviso non si tratta sol- tasso medio del mutuo ei depositi il canone di affitto sarà di L. 174.000 tanto di valutare le cose sulla base della propaganda e dei programmi, all'anno. ma prima di tutto sulle forze che Quando uno stabile è completamenqu esto programma devono realiz- te ammortizzato l'inquilino paga solo zare. le spese di gestione, i consumi ed i servizi vari: tasse, amministrazione, Un breve sguardo alle liste dei candidati dei vari partiti dà subito ordinaria manutenzione, riscaldamento, ascensore, luce, acqua, spazzatura, l'idea di che cosa questi partiti vofognatura, portierato, ecc. gliono fase e nell'interesse di chi. Queste spese ci sono anche duranNella lista D.C., ad esempio, non è difficile trovare tutti quei nomi di- te il periodo di ammortamento e di ventati famosi per gli scandali che riscatto, e rimangono invariate ansi sono susseguiti in questo ultimo che dopo, sia che l'inquilino è divendecennio nella vita del nostro co- tato proprietario o è rimasto affittuario. mune. E' vero che ad esempio l'Asses- . Non si può, però, applicare un mesore Baj non è stato ripresentato desimo aumento a far pagare una stessa quota sia per l'affitto che e che la D.C. ha messo in lista uoper il riscatto, meno che si vomini della cosidetta corrente di sinistra con lo scopo abbastanza evi- glia pretendere di ammortizzare una dente di carpire voti fra gli operai, casa in 20 anni che sarebbe sbagliato ma l'esperienza di dieci anni dice oppure farla riscattare in 40 anni continua in 2.a pagina charamente che la D.C. non è stato e non può essere il partito che affronta e risolve i problemi dei lavoratori, con una politica a favore di tutti e non dei monopoli. Della rappresentanza operaia nelle liste, di cui molti partiti parlano, il Partito Comunista più d'ogni altro ha saputo esprimere sino in La ferma risposta di un fondo gli interessi di tutte le categorie produttive della nostra città. niguardese e del suo legale Fra gli 80 candidati di questo para don Mario Manzoni tito troviamo infatti ben 28 operai e impiegati in produzione, 15 driEgregio Direttore, genti sindacali, 16 professionisti e nei giorni scorsi sono stato in10 donne. giustamente oggetto di una azione Nessun altro Partto ha un nudiffamatoria, compiuta dal Sacerdote mero di candidati così elevato di Don Mario Manzoni, addetto alla preuomini e donne in grado di espripositura di San Martino di Niguarda. mere gli interessi della maggioranza Detto sacerdote, dando come veri dei milanesi. fatti che non erano mai accaduti, ma Anche nella lista del P.S.I. il nulasciando intendere che erano stati mero degli operai è piuttosto limida me compiuti, ha tentato di arretato, e do non ha mancato di creare care ed ha arrecato in parte grave un certo stupore negli ambienti popregiudizio al mio onore ed al crepolari. La lista è caratterizzata daldito di cui godo presso tutti gli inla presenza di numerosi ex-espoquilini delle case d va Val di Lenenti della socialdemocrazia miladro n. 23 e gli altri cittadini di Ninese e da un numero non indiffeguarda. rente di radicali. Forze queste per te quali noi nutriamo il massimo In particolare detto sacerdote arispetto, ma che a nostro avviso dombrò che io avessi potuto appronon devono essere prevalenti ripriarmi o distruggere corrispondenspetto alle forze della classe operaia. za spedita dalla Parrocchia ad a/Ai niguardesi il compito di valucuni cittadini. tare seriamente a quali forze ed a I fatti non erano veri, perchè nesquali uomini dare il proprio voto e suna lettera o plico furono mai tocla preferenza. cati, ma tutto fu sempre regolarmenQuesto perchè dopo il 6 novemte ed immediatamente consegnato ai bre Milano possa inaugurare una destinatari. nuova politica, costituire una GiunCiò è stato riconosciuto anche dal ta unitaria, democratica e antifaPreposto. scista capace di amministrare nelPoichè i fatti non veri erano stati l'interesse di tutti i suoi cittadini. propalati, per lettera ed a voce, con Bruno Cremascoli estrema leggerezza, ho dovuto dare
LAVORATORI ALLA DIREZIONE DEL COMENE
è nocivo alla salute Il fumo che fuoriesce dalla "Silex è sempre stato un'ossessione per le famiglie che abitano attorno ai capannoni della vecchia fabbrica di via Cesari. E' di conoscenza della maggioranza dei niguardesi che in questa fabbrica si producono a ritmo accelerato diversi tipi di mattoni refrattari che, dopo aver subito la necessaria essicazione, vengono opportunamente rifiniti attraverso una speciale molatura. Appunto durante queste fasi di lavorazione che dalla " Silex" si eleva un fumo denso che investe ogni casa e penetra in ogni luogo. Il risultato, come" si può immaginare, è tutt'altro che benefico per la salute di chi è costretto a respirare continua in 2.a pagina
L. 15
APPLAUSI PER TUTTI isifr L SALONE DELL' ORATORIO Il 7 e 1'8 corrente, nonostante il numeroso intervento di Soci, non si è potuta costituire la preannunciata Assemblea Straordinaria con all'o.d.g. la modifica dell'art. 3 dello Statuto, non essendosi raggiunto il prescritto numero di presenze (60 per cento del Corpo Sociale). Tuttavia, il giorno 8 la mancata Assemblea Straordinaria è stata dal Consiglio di Amministrazione trasformata in riunione degli intervenuti per il dibattito sulla trasformazione da proprietà indivisa in proprietà divisa dei beni della Cooperativa e per informazioni. Del dibatito diremo che vi sono stati applausi per tutti: sia per sostenitori della proprietà indivisa, sia per quelli della tesi opposta, sia per coloro che — nell'intente di indicare dei mezzi per risollevare la situazione, richiedevano, senza essere appagati del loro desiderio, di conoscerne l'esatta consistenza, sia infine per il Consiglio di Amministrazione che affermava non esservi altra soluzione che quella della divisione dei beni, essendosi ricreduto (in virtù di quali elementi?) sulla tesi opposta fino a poco tempo fa caldeggiata. Sono state comunque enunciate le cifre della situazione al 31 agosto 1960 e, a nostro modesto avviso, sembrerebbe che con un adeguamento degli affitti a quello che è l'effettivo costo delle costruzioni, determinato sulla base di tutti gli
VENERDI' 28 OTTOBRE
L' on. NOVELLA A NIGUARDA
La facciata esterna dello stabilimento " Silex „
Il segretario generale della C.G.I.L., on. Agostino Novella, terrà a Niguarda un pubblico comizio sul tema delle elezioni politiche. Il comizio organizzato dalla locale Sezione del P.C.I. si svolgerà venerdì 28 ottobre p.v. alle ore 21 nel salone del Circolo Risorgimento, gentilmente concesso.
UN' AZIONE DEPLOREVOLE! Le lettere che qui pubblichiamo, sono le risposte ad una accusa formulata dal sacerdote del nostro rione: Don Mario Manzoni. Le accuse consistevano nella presunta manomissione di lettere inviate a bambini abitanti nel quartiere di Via Val di Ledro. La risposta del signor Zimei e del legale e la smentita subito stilata del signor Prevosto, fanno crollare quast'azione diffamatoria che aveva lo scopo di gettare discredito sulla Cooperativa Edificatrice di Niguarda.
incarico all'Avv. Gianfranco Maris di Milano di provvedere alla tutela del mio onore. La prego di voler rendere noto ai lettori del Suo giornale il contenuto di questa mia lettera e della lettera inviata al Sacerdote Don Mario Manzoni dall'Avv. Gianfranco Maris. La ringrazio e Le porgo i migliori saluti. Giuseppe Zimei Egregio Sig. Sacerdote Don Mario Manzoni Piazza Belloveso n. 5 Milano Il signor Giuseppe Zimei, custode del palazzo sito in Milano, via Val di Ledro n. 23, mi ha dato mandato di tutelarlo, ai fini della difesa della sua onorabilità che ritiene gravemente lesa dalla lettera 10 ottobre 1960, da Lei inviata allo Zimei e alla Cooperativa Case via Val di Ledro. Oltre all'invio della lettera Ella ha svolto un'attività inquisitoria, non di Sua , competenza, mediante la quale i fatti da Lei lamentati, che non sono veri, sono stati portati direttamente o indirettamente a
conoscenza di tutti gli inquilini delle case di via Val di Ledro e di molti altri cittadini, in termni tali da farli apparire veri. Anche la Sua lettera, mantenuta apparentemente sul piano di una esposizione pseudo-obbiettiva di fatti, si risolve in concreto, attraverso un abile gioco di esclusioni e di interrogativi, in un esplicito atto di accusa, basato su fatti non veri. Da tutto ciò discende che Ella ha svolto opera diffamatoria ed ingiuriosa a danno del signor Giuseppe Zimei. E ciò, dappoichè Ella non cosce personalmentte il signor Zimef, per intuibili e condannabili ragioni di altra natura. Questo dovrebbe essere il movente della sua azione, valutato sul metro che Ella ha arbitrariamente voluto usare nei confronti del signor Zimei, nella non veritiera esposizione di fatti di cui alla Sua lettera del 10 ottobre. L'avventàtezza e la mancanza di qualsiasi fondamento della Sua accusa sono state rilevate anche dal Sacerdote Don Macchi, preposto alla continua in 2.a pagina
elementi che vi concorrono, la Società possa riprendere la propria vigoria anche nella sua attuale Impostazione, continuando ad assolvere in pieno quella funzione solidaristica che sta alle sue origini e che non potrebbe più assolvere. nonostante che la crisi degli alloggi sia tutt'altro che risolta, qualora fosse deciso la trasformazione in Condominio della proprietà. E' stato posto il caso di chi non desideri acquistare al quale si è risposto che si richiederà per simili casi un canone di affitto pari a quello di coloro che riscattano, peggiorto anzi dalle tasse (?) e cioè una, evasione che non sappiamo proprio su quali principi di equità e giustizia sociale possa basarsi essendo troppo evidente la disparità tra il costo di acquisto di un bene ed il costo d'uso del bene stesso. Delle informaioni diremo che è stato preannunciato l'aumento delle quote trimestrali già prospettato nelle riunioni preparatorie dell'Assemblea Straordinaria (?) e una prossima seduta del Consiglio di Amministrazione per valutare l'opportunità degli appartenenti di rimanere in carica o di dare le dimissioni, ipotesi quest'ultima quanto mai inopportuna in rapporto all'attuale delicato momento per le conseguenze in essa implicito.
Anche per Don Mario le bugie hanno le gambe corte Le lettere pubblicate in altra parte del giornale d proposito di ciò che ha detto e scritto Don Mario Manzoni nei confronti di un onesto lavoratore del nostro rione, sarebbero una più che sufficiente risposta ad un fatto di cronaca se non ci fosse, sotto sotto, un chiaro fine politico alla vigilia delle elezioni. Qualcuno interessato, una volta caduta la provocazione, ha chiesto che la cosa fosse passata sotto silenzio, che l'incidente, se di incidente si può parlare, avrebbe dovuto essere considerato chiuso con una lettera di smentita che il signor Prevosto si è affrettato a scrivere. Che la presenza e l'onestà dei comunisti di Niguarda l'esempio di saggia amministrazione offerto dalla . Cooperativa Edificatrice diano fastidio a certi dirigenti d'altra parte politica, sta bene, ma da questo arrivare ad accuse inconsistenti e diffamatorie, pensiamo non sia conforme ai compiti di chi è prepasta,.ad una funzione d'affratellamento e di cura delle anime. Cos'è, quindi, che può aver spinto il sacerdote niguardese ad accusare ingiustamente il Zimei, se non il tentativo di colpire tutta la Cooperazione e il movimento democratico del nostro rione? Come tutte le bugie, però, anche quelle di Don Mario hanno avuto vita breve. Suggeriamo peraltro al sacerdote di volgere il suo sguardo e la sua azione moralizzatrice. verso chi forse ne ha più bisogno, come ad esempio alla Cooperativa Case Popolari diretta da uomini di fiducia della Democrazia Cristiana. C'è un particolare soltanto che Don Mario ha dimenticato: quello cioè che i niguardesi, delle speculazioni politiche escogitate nei periodi elettorali, hanno una esperienza più che decennale, per cui oggi è semplicemente fuori luogo il tentarle ancora. Come e per chi devono votare lo hanno già capito, in quanto la loro maturità politica e intelligenza è tale da non lasciare dubbi sulla loro capacità di scelta. C. B.