NESSUNA CAMBIALE INmuco al
Governo che licenzia e sopprime le libertà déInoctiche
Chi lavora negli Stabilimenti militari come salariato tem poraneo con contratto a terrai ne non può non subi e l'ansia e l'apprensione di chi teme di trovarsi sul lastrico ad ogni scadenza semestrale del e ntrotto in particolare per la sca lenza del prossim0 dicembre. dopo quanto è avvenuto in Ar senale e alla Direziare di Ma i munì dal giugno scorso a oggi Il licenziamento a giugno di 8 lavoratori, senza alcun moti vo disciplinare. malgrado le as sicurazi nì del Ministro Tavia ri e dei vari Dirigenti e 0710repoli de la D. C. locale; l'eli minazione del Consiglia Mense democraticamente eletto da cl tre 6.000 'avoratori er!ritconDsciuto dagli stessi Dirigenti Mi litari, come il migli re fra quel li degli Stabilimenti Militari d'Italia; la punizione 'a tutti i membri della C. I. de:l'Arsenale e la sispensiose per 6 me si dal servizio e dallo stipendio del suo coordinatore Gianardi; il t. asferimento di dee ne di operai da un'officina all'altra e da un settore a.l'altro senza alcuna parvenza di giustificazione; il trasferimento di questi giorni di tre mpiegatt, De Notaris, Babbini ,e Novelli, inviati rispettivamente a Mes sina. Cagliari e Augusta, la de classificazione di oltre mille la voratori dichiarati non idonei a lavorare negli Stcytilimenti Militari non perché incapaci tee nicamente o svogliati, ma pe ché osano essere iscritti o sim patizzanti per Organizzazioni Sindacali e politiche riconosciu te e legalizzate dal'a legge e dalla Costituzione Repubblicana» questi sono alcuni tra i più salienti fatti avvenuti negli ultimi tempi e che non possono non desta e apprensioni circa le intenzioni dell'Amministrazione per il prossimo dicembre.
Inoltre è da tenere presente la cocciuta resistenza del Gover no a voler modi icare la LeggDelega. oltre che su tutti i pro alCmi giuridico — economici, anche in quello della eliminazione del contratto a termine e dell'avventiziato.
E non saranno certamente gli ordini del giorno di raccomandazione a far deflettere il governo dal servirsi a suo
esclusivo vantaggio della l gge delega. Tutto ciò non contribuisce a lasciare fiduciosi i lavclatovz (come certi ambienti vorrebtero), sulle intenzioni de l'Ami minist avi ne Centrale e locale circa il rinntivo di tutti i cb
t atti di lavoro. Queste appr n sioni escono dagli stessi ambien ti direttamente interessati p r investire tutta la pubblica opi niene dela Provincia ed in particolare i ceti produttivi e commerciali e già sono state chiaramente espresse nella riu nioine del :Comitato Cittadino coi Milito per la difesa dell'eco noma e' della rinascita industriale e agricola dilla nostra Provincia. nonché nel Con. igli, Comunale del Capoluogo, che sono l'espressione più genuina delta volontà di tutta la pub' lice opinione della nostra Cit tà.
Ed a coloro che ci vorrebbe-o accusare di allarmismo demagogico rispondiamo lo o: analizzate attentamente gli avvenimenti negli Stabilimenti Militari, ;a posizione assunta dal Governo con la legge Delega; e se vi è in voi buona fe de e amore per l'avvenire del la nostra provincia, stringetevi al nostro fianco ,assieme, alla stragrande maggioranza dell'opinione pubblica, degli O gani smi e degli Enti Interessati, per porre fine all'ineollerabile situazione morale ed economica dei lavoratori inducendo il Parlamento a discutere con urgenza i progetti di legge Di Vittorio — Cappugi per l'eliminazione de; contratto termine ed il Governo a sopras sedere a qualsiasi eventuale provvedimento di licenziame'ito, non dipendente da motivi disciplinari.
Così facendo ognuno di noi, inlipenaentemente dal solere politico e dalla ideologia alla quale si ispira, fotrà in piena comunità di intenti dimostrare l'attaccamento b alla giustizia e l'interessamento al progressivo miglioramento della si tuaz:one economica e sociale di questa vasta categoria di la voratori e di quella p ù complessa della nostra Provincia, impedendo che al prossimo dicembre anche un scio lavoratore sia privato del suo lavoro.
La. Redazione de «La Darsena», nel pubblicare l'intervento Barontini alla Camera sulla Legge — Delega, lo ring az a a nome di tutti i avoratori degli Stabilimenti Militari por il contributo da esso portato al a difesa dei lo ro interessi economici e giiridici.
Nel ccnitempo invita tutte le pers,nalità provinciali a voler fornire, per a pubbl'cazione. ar titoli o &cumenti 'esi a contribuire ala giusta soluzione dei problemi del personale civile del Ministero Difesa.
PRESIDENTE — E' iscritto a parlare l'onorevole Barontini. Ne ha facoltà.
BARONTINI Signor Pre ridente, onorevoli colleghi, signori del Governo, a dieci anni di distanza dalla fine della grande e gloriosa lotta ner la riconquista della libertà e del-
problemi di ordine economico g giuridico sono collegate direttamente con le generali condizioni di vita in cui hanno ossuto gli statali negli anni della dittatura fascista. Mi pare che a questo proposito non solo valga ricordare i dati, le statistiche sui soprusi, le angherie, le sopraffazioni con p:ute dal fascismo, nei confronti di questi cittadini, ma vale anche ricordare le forme di umiliazione e di sopraffaz'one subite dai dipendenti dello Stato e degli enti pubbl'ci, che sono state presentate alla pubblica opinione at-
traverso quei film irnportantis simi come «Anni difficili» e «Anni facili», che non solo so no stati apprezzati dalla critica in generale ma sono stati accolti con giudizio positivo fra le masse degli interessati e della pubblica opinione in ge nerale. Vorrei che gli onorevoli colleghi della maggioranza, che qui non sono e che seguono con un disinteresse veramente poco encomiabile, per la loro partecipazione al dibattito su questo importantissimo problema della vita del nostro paese, collegata alla vita e al-
l'esistenza di circa un milione e mezzo di cittadini, vorrei — dicevo — che gli onorevoli col leghi della maggioranza esam nassero con coscienza e da buoni italiani il contenuto del la legge-delega prima di dare ad essa il parere favorevole. Invito gli onorevoli colleghi ad esaminare le condizioni di vita di questa categoria di cittadini, le quali non sono cambia te sotto i diversi aspetti, da quelle del ventennio fascista e si renderanno conto come siano giuste e fondate le richieste avanzate dagli statali e dai di pendenti degli enti locali.
l'indipendenza nazionale e del la democrazia, a sette anni dalla conquista e dalla proda mazione della Costituzione repubblicana, è ovvio che tutte le persone oneste, democratiche, e in buona fede, che aspi rano ad un avvenire migliore del nostro paese, e fra questi la grande e importante massa degli statali e sei dipendenti degli Enti locali, è ovvio, ripeto, che tutte queste persone si attendessero la soluzione dei propri problemi in conformità allo spirito e alla lettera non solo della Costituzione repubblicana, ma alla lotta di libera zione nazionale dalla quale la Costituzione del nostro paese è nata.
Al contrario il governo si presenta alla camera con questa legge che non è costituzionale e non tiene conto del pri mo art. della Costituzione che dice che la Repubblica è fonda ta sul lavoro. La speranza e 1'a spirazione dei dipendenti dello Stato e degli enti locali per una giusta soluzione dei loro
Di fronte alla legittima aspettativa di circa un milione e mezzo di impiegati e operai dello Stato e degli enti locali abbiamo la posizione di questo Governo e della sua maggioranza, almeno fino ad oggi, che porta in discussione il progetto di legge delega di così anorme importanza, che le categorie direttamente interes sate lo hanno nel suo insieme criticato e hanno fatto in merito delle proposte per renderlo più democratico e più corrispondente alla realtà e al le esigenze delle categorie stes se, più umano se volete. Ed il Governo e la maggioreintza ci dicono, con un concetto della cleimocrazia, alla don Rodrigo, che questa legge deve essere ap provata così come è, senza portarvi nessuna modifica, an che se queste sono le richieste giuste e necessarie, oltre che della logica, dei principi e del metodo democratico. Il Gover no, assumendo questa pcSizione assurda, illogica e incostitu zionale ,dimostra di non aver fiducia di questa massa di lavoratori, offende la loro intelligenza e la loro dignità di uomini liberi.
Il Governo avrebbe potuto chiedere al nostro Presidente, per far approvare questa legge-delega, di mandare in vacanza la Camera per due mesi, perché avremmo, secondo le loro intenzioni, comunque risparmiato il tempo e le spese che la Camera deve affrontare per il suo funzionamento.
Ma cosa ci stiamo a fare, signori del Governo, in questa aula? Ma perchè andiamo a fare le campagne elettorali per chiedere i voti ai cittadini di qualsiasi categoria, se poi, quando vi è da prendere in considerazione una legge che riguarda così importanti settori dell'opinione pubblica, il Parlamento deve accettare ipso facto quelle che sono le
conclusioni del Governo che poi sono badate bene le conclu sioni di un ministro e di un sottosegretario addetti, per conto della maggioranza e del Governo, alla riforma della burocrazia?
Il Parlamento, quindi, seccai do questi concetti non dovrebbe occuparsi di quanto viene richiesto dagli statali e dai dipendenti degli enti pubblici; dovrebbe approvare la legge, dar mandato al Governo per la soluzione di tutti i problemi che interessano agli statali e ai dipendenti degli enti pubblici e ritenere di avere la coscienza tranquilla sperando che il Governo farà bene, e che terrà conto di quanto gli viene richiesto. Comportandosi cose si sono comportati, il Governo e la maggioranza dimostrano con e strema chiarezza che per loro la democrazia è una semplice espressione, vuota di contenuto politico, economico e morale, è un mezzo qualsiasi per potersi presentare agli elettori durante la campagna elettora le per estarcere voti alle persone oneste, ingenue e in buona fede.
Un governo che fa una leg-
ge e che rimane isolato, senza l'appoggio e il consenso più o meno entusiastico della parte direttamente interessata, non è un governo democratico: è un governo condannato dall'opinione pubblica, è un governo che malgrado le manovre, i compromessi più o meno one sti, i pranzi e le cene di Villa Madama, ha di fronte a sè la resistenza attiva della parte più sana e combattiva del popolo, e ha i giorni contati della sua esistenza.
TUPINI, Ministro senza por tafoglio. Speriamo di no!
BARONTINI — Non fisicamente per carità, non vorrei essere frainteso.
TUPINI, Ministro senza por tafoglio — Anche come esistenza di Governo.
BARONTINI — Come esistenza fisica noi le auguriamo di vivere cento anni, come Go verno, per il bene del popolo noi ci auguriamo che ve ne an diate al più presto, perchè nè 'con questa legge, nè con altri sistemi, voi esprimete gli interessi e la volontà della grande maggioranza della nazione.
TUPINI, Ministro senza por tafoglio. — Noi, naturalmente siamo di contrario avviso.
BARONTINI — Non il popolo, però. Per questo voi avete rimandato le elezioni, violando ancora una volta la legge e il metodo della lotta democratica.
Se il Governo voleva veramente fare una legge democra tica, non a parole, ma nella sostanza, nel suo contenuto essenziale, doveva adottare un metodo diverso da quello che è stato adottato, doveva sentire il dovere di comportarsi in maniera completamente diversa da come si è comportato Il Governo cioè doveva senti-
re il dovere di nominare una commissione composta di rappresentanti delle varie categorie interessate, fra le quali ci sono uomini di spiccate capacità tecniche e giuridiche, che hanno senso di responsabilità e senso del dovere nazionale quanto quello del Governo e forse di più.
A questa commissione doveva essere demandato il compito di elaborare, con la direzio ne, l'esperienza e l'aiuto dei rappresentanti dei due rami
Segue in 3.a pag.
PERIODICO
III - N. 12
REDAZIONE
DEI DIPENDENTI CIVILI DEGLI STABILIMENTI M. M. DI LA SPEZIA Anno
LA SPEZIA, 18 Novembre
e AMMINISTRAZIONE: Viale AMENDOLA N. 20 p. l' UNA CCPIA L. 10 UN ALTRO INTERVENTO DELL'ON. BARONTINI ALLA CAMERA IN DIFESA DEGLI STATALI
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E'MIOialSOallarmismo?
DOVERI DEL
PARLAMENTO
Ecco la prassi da seguire nell' elaborazione della " Delega „
POSTO DI VEDETTA
Il Consiglio Comunale si pronuncia per ili aumenti, contro i licenziamenti
Nella recente sessione
Consiglio Comunale, da parte di alcuni Consiglieri sono stati presentati per l'approvazione due ordini del giorno relativi ai nostri problemi.
Il primo di essi tratta del problema degli aumenti econo miei in relazione alla legge de lega; il seconda. che riportiamo, delle note di qualifica e del contratto di lavoro.
Nel momento di andare in macchina la discussione sugli o.d.g. non è ancora terminata ci risulta però che essi siano stati accettati dalla Maggio. ranza (comunisti, socialisti e indipendenti di sinistra) nonchè dai consiglieri Bogi del P. R.I., Camaiora del P.N.M. e Porqueddu del M.S.I., megrtre il capo gruppo della D.C., avv. Boracchia, ha affermato di non poterli accettare, il primo perchè «e.menderebbe la legge delega» (anche se la, emenderebbe in favore dei pubblici dipendenti); l'altro perchè «creerebbe allarmismi ingiustificati» (come era «allarmiamo ingiustificato» il licenziamento degli otto arsenalotti av venuto il giugno scorso, dopo le tranquillanti assicurazioni fornite dall'Avv. Borachia me. desimo).
Pubblichiamo pertanto l'o.d. g. contro i licenziamenti, augurandoci che il Consiglio Comunale, facendosi interprete della volontà cittadina, approvi all'unanimità gli o.d.g. l'interesse degli arsenalotti, dei pubblici dipendenti, degli spazzini tutti.
* * *
Rendendosi interprete delle vive preoccupazioni che esistono fra i lavoratori sia dell'Arsenale che delle Sezioni Staccate rter l'imminente sz, •adenza del contratto di lavor o crn la conseguente minacria di 'leen ziamenti, resa ancor più evidente dalle declassazioni, avve nute di recente, di oltre un mi glia'o di lavoratori molti dei quali si sono visti, nel volgere di pochi mesi, declassificati da ottimi a mc diocre. (mentre avevano mantenuto' la classifica di ottimo ininterrottamente
da quando sono entrati alle di pendenze dell'Amministrazione M.M.) il Consiglio Comuna le di La Spezia rivolge premu roso invito al Ministero della Difesa affinchè voglia rassicu rare le famiglie dei lavoratori tenute in ansia continua, che non vi saranno licenziamenti nel prossimo dicembre. Data la situazione dell'econo mia spezzina unanimemente riconosciuta in progressivo ag gravamento anche nella riunio ne effettuata di recente a'la Camera di Commercio, il Con
anni, o addirittura siglio Comunale depreca l'even tualità che altri, sia pur limitati licenziamenti, si aggiungano a quelli fin qui effettuati in ogni settore dell'Industria. Nel caso specifico dell'Arsenale M.M. il Consiglio Comunale esprime la fiducia che i due disegni d legge presentati al Parlamento dall'On. Di Vittorio e dall'On. Cappuggi (che prevedono la fine ael atto di lar -,ro a temne) siano approvati dal Parla mento, ed in questo intervallo l'Amministrazione soprasseda
ad ogni eventuale licenziamen to non dipendente da infrazioni disciplinari, sino a che detti disegni di legge non siano stati discussi. Confida che l'Amministrazio ne accolga la richiesta di revi sionare le note di qualifica e che queste siano assegnate in base alle capacità di rendimen to alla condotta morale del lavoratore e non in base a discriminazioni politiche e sinda cali, le quali oltre ogni altra considerazione, sono anche in contrasto con l'Art. 3 e 28 della Costituzione.
L' Amministrazione specula sulle donne di pulizia del C. R.A. L.
Cara Darsena, sono un assiduo frequentatore del nostro CRAL. La mag gior parte del tempo libero, com prese flet licenze, me lo passo al Circolo dove trovo da are quattro chiacchiere o da tra_correre un ora di onesto svagj senza disturbare troppo il mio povero portafoglio. Naturalmente osservo come si svolge l'attività logistica del circolo e vado che il perso ale ivi distaccata si assogetta a compiere i più disparati lairo ri per far si che l'organizzazione ricreativa funzioni nel miglior modo possibile.
Quello che maggiormente mi ha colpito e nello stesso tempo mi ha addolorato è il fatto di aver visto che soltanto tre don ne, tre vecchie lavoratrici, sono destinate alle pulizie di tutto il CRAL. Queste donne sono de sminate, a svolgere un lavoro durissimo massacrante, direi inumano.
Ho parlato con una di esse. Mi ha detto che tre anni fa e- ano in cinque per pulire i lo cali e c'era da fare per tutte. U'n bel giorno furono ridotte a quattro ed ora, da cinque o sei mesi a questa parte, sono solo tre.
E' da tener presente che spes so restano in due pe, chè pur esse hanno d ritto alla licenza.
E poi, in considerazione dell'età e d_l duro lavoro cui sono sottoposte molto spesso guairti na si ammala e resta a casa.
Ti pare, cara Darsena, che questo sia umano? Come fanne due o tre vecchie donne a man tenere pulito un Leale frequrn tato giornalmente da olt,e duemila persone?
So che è odioso fare dei paragoni. ma ti posso assicurare che al Circolo Sottufl iciali sono distaccate 33 persone per la funzionalità del Circolo stesso. Con questo non intendo dire che siano troppe, perchè non ho un'idea del lavo o che devo no svolgere. Ma è un fatto che il Circolo Sottuf`iciali sia fre quentato giornalmente da 150 persone si e no.
E poi che dirti deff Circolo Ufficiali dove sono distaccate una sessantina d persone? Per ^hè tutte queste restrizioni per il CRAL? Forse che noi non abbiamo diritto di frequentare un locale dove la pulizia sia eu rata scrupolosamente?
E sopratutto ritieni che sia umano che delle vecchie madri
I LETTORI CI SCRIVONO!
MIOcompagno HOSSig...
In questi giorni il compagno Ross.ni Virgilio dell'Officina Congegnato" avendo rag giunto il limite di età, ha lasciato il proprio posto di lavoro.
Ti chiediamo, cara Darsena, di ospitare questa nostra lettera perchè sentiamo il b'sogno di esprimere al compagno Rossini, anche pubblicamente il nostro fraterno e coniale saluto con l'augurio sincero che possa vivere ancora a lungo, e nella serenità, questa sua nuova esistenza di pensionato.
giustizia sociale, un più alto e civile tenore di vita ed eliminare i mali che affliggong ed um liano la stragrande maggioranza degli uomni e della donne: guerre, miserie e corra zioni con le conseguenti persecuzioni e repressioni artidemocratche di cui anch'egli spesso ha sofferto.
siano sottoposte ad un lavora così sgradevole e quasi bestiale per potersi guadagnare da vivere?
M auguro che queste poche righe s;rammaticate se vino a far riflettere chi è responsabile di questa situazione.
Grazie.
Abbiamo mille motivi per chiederti questo favore e tu pure di farcelo. Il compagno Rossini non è solo uno dei più s ecchi e stimati operai dell'Of fitina Congegnatori; Egli è anche un vecchio antifascista che fin dalla sua prima giovinezza, educandosi alle lotte del'a classe operaia della sua grande metropoli lombarda ed ispirandosi agli ideali socialisti per la completa emancipazione del lavoro, fu sempre un animatore ed un attivo combattente che dava esempio ed incitava i compagni alla lotta, convinto che, solo con la lotta tenace e perseverante, gli operai e tutti coloro che vi vano del proprio lavoro, possono conquistare per essi e per tutta l'umanità una maggiore
Un assiduo
Illilllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllll
Gli operai dei Bacini chiedono i loro diritti
Tra le ()Moine dell'Arsenale l'officina Bacini è certamente una delle più trascurate, tanto per quanto riguarda le spettan ze economiche. che per ciò che concerne le attrezzature igieni che ed i mezzi di lavoro.
E' noto infatti la trascuratez za dell'Amministrazione circa il problema dei soprass-ldi per cui, ad esempio, ai palombari costretti a lavorare in condizio ni che ognuno bene immagina, viene corrisposto un soprassoldo ridicolo mentre la loro ri-ihiesta di rivalutazione vec chio sop-assoldo anteguerra, an cora giace in qualche cassetto ministeriale. Così dicasi delle guide, a cui il sopra soldi corri 73,,sto è altrettanto ridicolo
Ma, anche per le più elemen tari comodità .anzi necessità di lavoro nulla viene r atto. Cosi non vi è una lancia che traspor ti gli operai ed il materiale sul luogo di lavoro; non vi è un carrello elettrico in un'officina per la quae esso è assolutamen te indispensabile come quando si deve trasportare la pittura od altro; non si danno le cap potte cerate e di panno in misura sufficiente; i palombari sono ancora costretti a servirsi dello stesso vestito di lana in diversi, con le conseguenze igieniche che ognuno può ben immaginare.
Anzi, addirittura in questi tempi si è tolto l'imbarco ad una buona parte del personale con la più assurda faccia tosta qual'è quella di asserire che i palombari e le guide (che lavo rano in mezzo al mare) non sono imbarcati.
Perchè non si provvede ad eli minare queste ingiustizie?
Pecche i dirigenti dell'Arsenale. tanto ligi e solleciti quan do si tratta di punire, non pon-
gono rimedio a queste cose?
Ed il Capo Officina, non potrebbe interessarsi maggiormen te dei suoi operai?
Il personale dell'Officina Ba tini è stufo di lavorare in queste conaiziozii e saprà unirsi compatto per far sentire la sua voce a chi di dovere.
PERCHE' SEMPRE alla Direzione Mense?
I vari Santoni, Masi. Piccini ed altri mai come in questi ul timi tempi, si fanno notare per le loro frequenti picchiate alla Direzione Mensa. Mi rif luto di credere che tanto il Direttore che il Vice Direttore denti attuale Dirigenza possyzno aver bisogno di consigli da parte di persone ritenute genericamente inesperte. Se ciò fosse decadrebbe automaticamente lo stimato apprezzamento che io ho nei loro riguardi.
Ciò escluso. allora, a che pos sono attribuirsi le frequenti visite di certi messeri?
Lungi da me i più fantasiosi commenti, che lacio ai lettori ed al loro buon senso.
Un commensale ficcanaso
Per questo, vogliamo salutar re pubblicamente il compagno Rossini. Anche perciiè, con la fine della Guerra di Liberane nazionale, egli sperava, carne tutti i buoni italiani, che finalmente il Paese, uscito dal la catastrofe in cui l'aveva cacciato il fascismo, si avviasverso una ne miglio re dove le aspirazioni dei lavoratori e dei democratici fossero realizzate concretamente e non solamente scritte nella Costituzione Repubblicana.
Se c'è una punta di amarez za e di nostalgia nell'animo del compagno Rossini, questa è dovuta al fatto che quella sua legittima aspirazflone, se pure sarà certamente realizzata in avvenire, non lo è stata frno ad ora che egli è stato operaio.
Ciò nonostante, l'incarico che i compagni gli hanno affidato nel Sindacato, fino dalla Liberazione, l'ha tenuto e curato in modo veramente esem plare, superando anche Biffi colta non lievi, fino all'ultimo giorno che è rimasto al lavoro.
Questo spiega la sua profonda fiducia nella bontà della causa dei lavoratori, concepita non solo come un interes se di classe, ma anche come una causa moralmente e socialmente superiore a qualsiasi altra, per la, quale ci si batte e, quando è necessario, ci si sacrifica, anche se non si prospettano dei benefici immedia ti e personali.
Il compagno Rossini ci ha dato così, un esempio di provata coscienza di classe e, per questo, lo ringraziamo, rassicurandolo che ne faremo tesoro e che la fiducia in un migliore avvenire è giustamente riposta perchè, ogni giorno di più ci sentiamo forti e capaci di realizzare le comuni aspirazioni.
Tanti fraterni saluti e cordialissimi auguri, compagno Rossiní.
I tuoi compagni dell'Off. Congegnatoti.
agli impiegati trasferiti
Agli Impiegati Novelli ,casto ne, De Notaris Salvatore e Bab. tini Silvano illegalmente trasferiti ad Augusta, Messina e Cagliari senza nessuna giustificazione plausibile, ma solo per discriminazione politica, vada la solidarietà de «La Darsena» e di tutti i lavoratori.
LAVORATORI ! «La Darsena» inizia una grande campagna di abbonamenti invitando tutti i suoi lettori ad abbonarsi.
I prezzo di abbonamento a «La Darsena.» che verrà spedita direttamente al vostro domicilio è il seguente : per 12 numeri (circa un anno) Lire 150
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dei per lunghi
Leo Padovani e Jaques Sernas in una scena del rum «La Barriera della Legge) interamente «girato» nella nostra città
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"IL GENERALE BATTIGELLI non onora la Repubblica Italiana'
( seguito dalla prima pagin . ). del Parlamento, una bozza di prevvedimenie) kedslativo doveva essere poi distribugo - ?n larga misura agli interessati, i quali, attraverso le loro oigan zzazioni lo avrebbero a loro volta discusso e avrebbero presentato delle proposte e degli emendamenti che la Com missbne avrebbe esaminato, elaborato e presentato al Governo e ai due rami del Parlamento per la sua definitiva elaborazione e approvazione.
Se voi vi foste comportati in questo modo gli statali e i dipendenti degli enti locali avrebbero già la legge per la riforma della burocrazia, con grande soddisfazione, non deo di tutti, ma certamente della stragrande maggioranza di essi.
Fate un referendum !
Se il Governo — ammesso e non concesso — non fosse ancora convinto della impopolarità di questa legge, potrebbe indire un referendum fra le persone direttamente interessate, sono fermamente convinto che se ciò venisse fatto sen za minacce, coercizioni, ma liberamente e democraticamen te, nel giro di due settimane al massimo il Governo avrebbe la prova concreta della impopolarità della legge di cui stiamo discutendo. Ad esempio a La Spezia, in una settimana soltanto, sono state raccolte
4500 firme contro il provvedimento che attualmente discutiamo. Se il Governo lo dese dere posso mettere a disposizione questa documentazione.
Anche le organizzazione sin datali periferiche e centrali della CISL nel loro giornale «Libero statale» hanno parlato, in merito a questa legge, con estrema chiarezze sia per . quanto riguarda la data della sua approvazione, come per quanto riguarda il contenuto.
Diceva il «Libero statale», organo della federazione dei dipendenti dello Stato: «Torneremo alla carica, dopo che questa legge è stata approvata al Senato, nell'altro ramo del Parlamento con tutte le nostre forze per l'accoglimento delle modifiche da noi proposte. E' da escludersi che il Par lamento possa rilasciare una cambiale in bianco al Governo». E poi ancora, in merito alla necessità di approvare al p ù presto questa legge, senza perdere tempo così come è sta to detto dall'onorevole Pastore nel suo recente discorso ai dipendenti dello Stato a Taranto, il «Libero statale» scrive: «Sappiamo che così facendo (cioè sostenendo gli emendamenti) ritarderemo di un certo numero di giorni l'approvazione del provvedimento. Ciò non ci interessa. E' questo della legge-delega un testo troppo importante per la categoria per essere trattato in forma frettolosa e superficiale».
Tutti contrari alla Delega: anche la C.I.S.L. e la base D.C.
Oltre la posizione della urga nizzazione degli statali della C.I.S.L., ci sono anche altre forze ed altri interessi che per la loro origine e la natura stessa delle loro condizioni, non possono avere dello Stato la stessa concezione dei fascisti e degli stessi uomini del Governo. E' l'esistenza di aspi razioni e di interessi profondamente diversi della base D.C. da quella di certi uomini politici e di governo, che, unitemente alle altre forze democratiche e antifasciste del paese, lottano per non permettere a questo governo e a quelli che gli succederanno di ripercorrere la vecchia strada percorsa dal fascismo per delle conside razioni di ordine storico e politico.
Prendendo come elemento di valutazione la politica che i governi democratici cristiani hanno svolto nei confronti del la grande famiglia degli stata li dal 1947 ad oggi, vediamo che le preoccupazioni degli interessati in merito alla leggedelega sono giuste e fondate.
Non è certo una poiltica democratica quella che voi avete svolto nei confronti degli statali dal 1947 ad oggi. Se il Parlamento volesse promuovere un'inchiesta parlamentare sul tipo di quella Commissione che ha svolto l'inchiesta sulla disoccupazione e sulla miseria avrebbe la possibilità di avere a sua disposizione e di mettere a disposizione dell'opinione pubblica italiana, un'infinità di soprusi di violazioni delle libertà democratiche e costituzionali; avrebbe la possibilità di mettere a conoscenza dei singoli deputati le sopraffazioni più impensate commesse nei confronti di bra vi e onesti operai e impiegati dipendenti dallo Stato.
dare un giudizio di merito. Trattasi di ufficiali che ven gono, a turno, inviati a dirigore i vari stabilimenti e le var:e officine dell'amministrazione dello Stato, e in modo particolare nel settore della difesa; ufficiali che rimangono direttori di queste off:eine e di questi reparti a volte per tre, quattro, sei mesi un anno al massimo, che poi passano di grado e vengono destinati ad altri compiti o alla direzio ne di altre attività. Ebbene, è possibile pretende re che, nel giro di tre, quattro cinque mesi, di un anno, questi ufficiali, anche se hanno fatto corsi di Maccartismo negli S.U. abbiano la possibilità di conoscere le caratteristiche di certi lavoratori che lavorano molte volte da venti trent'anni in quegli stabilimenti? Ma è evidente lo scopo: è necessario eliminare i dir genti civili, i capi officina civili, da questi giudizi, (per-
chè non si prestano a queste basse speculazioni, perchè essi conoscono quali sono le capacità, intrinseche dell'operaio; essi conoscono come questi operai si comportano nell'adem pimento del loro dovere e nell'assolvimento dei compiti, che loro vengono affidati di volta, in volta dai super ori e quindi in condizioni idonee per esprimere un giudizio obiettivo e sereno sui loro diretti collaboratori.
Essi sanno che nella quasi totalità dei casi si tratta di operai onesti, capaci, che in più circostanze hanno dato prova del loro talento e della loro perizia.
Però questi sono tutti elementi che al Governo ed al mi istro d Ila difesa, in modo narti''olare con interessano. Al Governo e al Ministro della Di fesa per quanto iguarda gli staeillimenti che dinendnro dal suo Ministero, interessa l'orientamdneo politico e sindacale 4
dei suoi dipendenti.. r^^i ar -iva alle mte di qualifica e ai rapporti informativi basati non sul teiio capacità (che dovreb cbe rappresentare l'elemento fondamentale per stab lire le note di qualifica di questo quell'operaio), ma su informaz orni faz'ose e di parte, di carattere pcilitico e sindacale.
Le discriminazioni politiche sindacali si contano ormai a migliaia nell'amministrazione dello Stato. Ebbene, è da questa esperienza del passato, dalla conoscenza della politica che i governi democristia ni hanno fatto nei confronti degli statali dal 1947 ad oggi (basata sui soprusi, sulle discriminazioni politiche e sindacali, sulla mancanza di sensibilità verso le loro esigenze i loro bisogni), è dalla mancan za dea riconoscimento della funzione di questa importantis sima, categoria di cittadini che nasce l'opposizione alla legge delega che, così com'è, significherebbe firmare una cambiale in bianco al Governo il quale è quasi sempre stato insolvile di fronte agli impegni presi nel Parlamento e fuori. Basterà ricordare per tutte le inadempienze, la posizione antidemocratica e antiparlamentare assunta dal Governo in merito all'ordine del giorno Di Vittorio votato quasi all'unanimità da questa Camera sulle punizioni inflitte agli statali, perchè avevano fatto sciopero, violando il diritto di sciopero sancito dalla Costituzione repubblicana.
Ufficiali "carrieristi„
Inoltre, le note di qualifica i rapporti informativi vengo no fatti non sulla base delle capacità dei singoli operai ed impiegati, ma con criteri di discriminazione politica escluden do, per esempio, negli stabilimenti militari, i capi officina gli altri dirigenti civili dell'amministrazione dal giudizio di merito, servendosi, in questa circostanza, di alcuni ufficiali che io qui qualifico fra i più faziosi e carrieristi, ligi agli ordini del ministro; ufficiali i quali, per le loro caratteristiche, mancano quasi sempre degli elementi necessari per
Nell'arsenale di La Spezia sono state abbassate le note di qualifica a oltre 1000 operai (non ho ancora potuto raccogliere i dati esatti) senza che a nessuno di questi operai siano mai stati mossi addebiti o contestate mancanze in rapporto alle loro funzioni ed all'attività da essi svolta. Anzi, molti di questi operai avevano ricevuto nel corso dell'anno degi encomi per aver svolto con perizia e capacità lavori loro affidati.
Questo è avvenuto anche ne gli arsenali di Taranto, Venezia, Piar'nza, Bologna, e Firen ze. Esaminando una ad una le posizioni e la capacità di questi operai, il Governo e le amministrazioni non possono trovare alcun chè di incompatibile 00111 le loro funzioni: tro veranno degli operai capaci, specializzati, che hanno sempre svolto il loro lavoro e i ro compiti con zelo e fedeltà. Però troveranno operai e impiegati che, nella quasi totali-
Gli abusi e gli arbitrii contro le commissioni interne e i loro componenti sono infiniti: vanno dalla revoca dei distacchi alla requisizione dei locali al divieto delle riunioni nelle mense, allo scioglimento dei consigli di mensa democratica mente eletti, alla censura dei comunicati, alla punizione dei componenti le commissioni in terne perchè non dovevano, in determinate circostanze, esprimere un parere su fatti specifici diverso da quello dell'amministrazione.
I membri delle commissioni interne sono stati puniti per tutta una serie di considerazio ni. Così, all'arsenale militare di La Spezia i membri della commissione interna sono stati puniti perchè essi hanno pre so posizione contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro ad otto operai dell'Arsenale, criticando l'operato dell'am ministrazione e affermando
tà, non sono democristiani, non sono iscritti alle organizzazioni sindacali del partito di maggioranza, ma sono operai con precisi orientamenti politici, attivisti dea partito comunista e di quello socialista, iscritti alla grande Conterazione generale italiana del lavoro; sono operai che hanno lottato e continuano a lottare per un rinnovamento del rostro paese, per dare all'Italia un governo che veramente rispecchi e realizzi le aspirazioni e le esigenze del popolo italiano, espresse con chiarezza con il voto del sette Giugno; sono operai che hanno lottato sacrificato anche parte della loro esistenza e quella dei loro cari per un rinnovamento politico ed economico della nazione, e oggi continuano a lottare perchè la Costituzione re pubblicane divenga operante, porti le modifiche alle strutture economiche e politiche del paese.
che l'amministrazione, nttraverso accordi precedentemente presi con il ministro Pacciardi prima di arrivare al non rinnovo del contratto di lavoro nei confronti di operai o impie gati, aveva il dovere di interPenare i membri 'della commissione interna e di informar li delle cause e delle ragioni per cui l'amministrazione proponeva il non rinnovo del con tratto. Pndubbiamente, se vi fossero state ragioni plausibili, gravi da determinare quel provvedimento la commissione interna avrebbe sicuramente riconosciuto la giustezza delle richieste della direzione.
Battigelli
Ma, nel caso in esame, non esistevano ragioni plausibili per non rinnovare il contratto, di lavoro a quegli operai. Infatti, essi non erano stati mai puniti per cattivo comportamento sul posto di lavoro o
Posizioni di questo genere le potrete sostenere con tutti i mezzi a vosta disposizione, ma non r uscirete mai a farle pas care come posizioni oneste e democratiche. Alla base di que sti vostri atteggiamenti vi è una posizione faziosa, antidemocratica, dsumana, una pozione che contrasta con la democrazia, con lo spirito e con la lettera della Costituziene repubblicana del nostro paese. Gli operai e gli impiegati italiani, gli operai e gli impiegati degli stabilimenti militari e non militari delle varie per negligenza ;erano stati pu niti però per avere partecipato a scioperi indetti dall'organizzazione sindacale, erano attivisti politici e sindacali. La commissione interna ha giusta mente criticato l'operato dell'amministrazione. Ebbene l'am ministrazione, diretta oggi da un generale del genio navale, generale Battigelli, ha punito tutti i componenti della commiisione interna; questo è il principio democratico al quale
amministrazioni dello Stato hanno combattuto insieme con il popolo non per tornare a ricalcare la vecchia legge fascista del 1923, che oggi è assunta quale elemento fondameli. , tale per le punizioni e fare le note di qualifica ed informative degli operai ed impiegati dello Stato. La legge fascista del 1923 aveva uno scopo chiaro e bon definito: con essa si voleva sempre far pesare la spada di Daanocle del licenziamento sulla testa degli operai degli impiegati, che non accettavano la politica del fascismo.
Non è per questo che gli operai e gli impiegati hanno combattuto: essi hanno lottato per avere in Italia una nuova democrazia che tenesse cento dello sviluppo della società nel suo complesso, delle nuove esigenze del popolo e delle giuste aspirazioni di que sta massa importantissima di cittadini.
si ispira la politica del Governo attuale, con l'ausilio di un generale che a mio parere non onora, la. Repubblica Italiana! E' evidente che cosi facendo voi volete creare due categorie di cittadini: quelli che possono pensare, operare, iscriversi ad un determinato partito, ad una determinata organizzazione sindacale e quelli ai quali queste possibilità dovrebbero essere vietate attraverso il ricatto e la persecuzione.
Così facendo voi volete perpetuare l'ingiustizia e la coercizione che erano alla beee del regime fascista, le cui norme e regolamenti sul personale sono ancora in vigore. I salariati dello Stato chiedono ad esempio che nella legge in discussione sia introdotto un emendamento che ponga fine al contratto di lavoro a termine, rinnovabile di sei mesi in sei mesi, col quale il fascismo nel 1923 creava due categorie di dipendenti dello Stato, e cioè gli operai ed impiegati terni poranei. gli operai ed impiega ti permanenti. Prima di quel decreto tutti gli operai addetti a mansioni permanenti erano in ruolo ed iscritti regolarmen te nei registri matricolari di ciascuna amministrazione. Ci sono infatti degli operai provetti che lavorano nelle varie amministrazioni dello Stato da 15-20 anni, i quali hanno fatto sempre il loro dovere e sono sempre temporanei. Fran éamente a 10 anni dalla caduta del fascismo è un po' troppo. I salariati dello Stato chiedo no l'ampliamento degli organi ci perchè in tutti i settori dell'amministrazione dello Stato c'è l'esigenza di adeguare gli organici ai servizi. Anche in merito a questo problema, però è necessaria una regolamentazione, in modo da evitare la discriminazione politica, simpatie o antipaie di certi dirigenti che di solito tendono a
favorire solo chi loro aggrada chi, secondo il crudo linguag gio dei lavoratori delle fabbriche, è più ruffiano con il capo Reparto o il direttore.
Pure da eliminare sono le pe requazioni fra le diverse amministrazioni. Per esempio, nella drezione generale dei monopoli 1'80-90 per cento degli operai sono permanenti, mentre in quella della difesa '.80-90 per cento dei dipendenti sono temporanei e quindi con un rapporto di lavoro pre cario.
Per capire gli statini paga occorrono dei ragionieri
Infine i salariati dello Stato e degli enti locali chiedono l'adeguamento economico ai, costo reale della vita ed il con globamento. E' ora di finirla con la molteplicità delle voci retributive: per capire certe buste-paga o meglio-poiche le buste non usano più-le famose strisce dove sono segnate le va ne voci che costituiscono 'a paga, occorre fare un corso di ragioneria e ciò con grave danno economico degli interes sati.
Si tratta di una serie di problemi da risolvere con questa legge. Ma come è possibile far lo senza opportunamente emen darla?
Noi, onorevole ministro e signori della maggioranza che non siete presenti, non possiaSegue in 4.a pag.
LA DARSENA 3
L'attacco alle CC. H. Vergognose declassificazioni nell'Arsenale di La Spezia Finisca la vergogna del Contratto a termine!
NOI FACCIAMO IL NonnoDOVERE: cercate anche voi di fare il vostro
Segue dalla 3.a pag. mo accettare queste posizioni non possiamo accettare che si discuta una legge che riguarda direttamente e indirettamente la vita, l'esistenza di milioni e milioni di cittadini senza che si debba cercare di adeguare, attraverso il dibattito, attraverso la discussione, nel migliore modo possibile questa legge, a certe esigenze che così concordemente vengono espresse da tutte le correnti sindacali.
I deputati della
Maggioranza si rendono irreperibili
Ma, onorevole ministro, non riceve ella gli ordini del giorno che riceviamo noi? Non riceve le delegazioni che vengono da tutte le parti l'Italia? E' vero che i deputati della maggioran za non si fanno trovare nè al Parlamento, nè alle loro sedi dove normalmente ricevono il pubblico.
UNA VOCE A SINISTRA — Nè al Ministero.
BARONTINI — Ma si recano, dai deputati della maggioranza, come da noi dell'opposi zione, per esprimere il loro malcontento sulla legge delega, non soltanto comunisti e socialisti, non soltanto gli iscritti alla CGIL, ma anche gli iscritti al partito democratico-cristiano, anche gli iscritti alle organizzazioni sindacali della CISL e della UIL. Soltanto che i deputati della mag gioranza, adempiendo in modo così strano al loro compito e al mandato ricevuto dai loro elettori, fanno di tutto per eludere il problema. (1Commenti)
Questo è il concetto che avete del mandato parlamentare!
Gli elettori vi hann o dato il voto, siete deputati; va bene. Pero è doveroso fare tutti insieme qualche cosa per la difesa degli interessi di questi nostri e vostri elettori. cercando di modificare una legge che contrasta con le esigenze pratiche ed evidenti di tutti i giorni.
Aumenti, scatti, Pensione: ecco i problemi da risolvere !
Inoltre i salariati e gli impiegati dello Stato e degli enti locali, chiedono tutti indistinta, mente che, oltre agli emendamenti concernenti il problema dell'adeguamento e del conglobamento della paga, sia approvato anche un emendamento che assicuri e regoli gli scatti di anzianità, e fissi il trattamento di pensione.
Gli operai e gli impiegati chie dono oltre che gli adeguamenti economici. il conglobamento delle paghe, l'abolizione dei con tratti. di lavoro rinnovabili di sei mesi in sei mesi, la pubblicazione delle note di qualifica e dei rapporti informativi.
Ma, per dare tranquillità e fiducia ai dipendenti statali. la legge deve riconoscere il diritto dei dipendenti di tutte le am ministrazioni dello Stato come avviene in altri paesi, di eleggere nei consigli di amministra zione e nelle commissioni di di sciplina i loro rappresentanti e deve riconoscere, al dipendente che per un motivo o per un al tro incappi in qualche articolo di certi regolamenti interni, di essere assilAt o anche da un le gale.
Questa norma .concepita sul diritto alla difesa viene applicata in tutti i campi della vita pubblica. è con^es a la difesa al borsaiolo internazionale come al ladruncolo.
Ebbene, molte volte, quando un dipendente statale, per le ragioni più diverse. deve ve nir giudicato dalla commissio-
ne di disciplina, si decide in quella circostanza del suo avve nire e dell'avvenire della sua famiglia! Perciò mi sembra lo gico e giusto che l'interessato abbia diritto di difendersi e di essere difeso, per evitare che, come molte volte accade, si ado perino due pesi e due misure.
Assolviamo al mandato affidatoci
Per quanta ci riguarda, abbiamo fatto e continuiamo a fare il nostro dovere, Continue remo a lottare nell'ambito del
Parlamento, e fuori convinti di fare onestamente il nostro dovere, di assolvere al mandato che i nostri elettori ci hanno col loro volo conferito. E vorremmo che, nel corso di questo dibattito, altre voci si levassero oltre a quelle che già ci sano state al fine di giunge re ad un accordo che possa portare alla soluzione di questo problema, così importante, adeguando il più possibile la legge alle esigenze che ogni giorno e da tutte le organizzazioni sindacali ci vengono indicate.
Siamo certi che, così operan do, senza schematismi, senzai assumere posizioni preconcette (come invece il Governo ha fatto in merito a questa leggedelega), contribuiremo a consolidare la Repubblica e la democrazia, a dare al nostro pae se un avvenire di pace e di be nessere, al consolidamento del la Costituzione Repubblicana elemento fondamentale per un sana e proficuo sviluppo della vita politica ed economica del la nazione. (Applausi a sinistra).
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