La fabbrica VIVA L'EROICA LOTTA DEL POPOLO E DEL F.N.L. VIETNAMITA CONTRO L'IMPERIALISMO AMERICANO.
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Anno Il - N. 2
Periodico di attualità politica a cura della sezione del P.C.I. L. Temolo (Pirelli)
L'IMPERIALISMO ALLA CORDA
USA
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CHIEDIAMO LA FINE DEI BOMBARDAMENTI, RICONOSCIMENTO DEL F. L. N., AMERICANI A CASA, TRATTATIVE 411
li nucleo essenziale della propaganda politica ufficiale americana che è sostanziato nel principio secondo il quale gli Stati Uniti avrebbero una funzione di egemonia nella salvaguardia della pace e della libertà dei popoli, ha ricevuto in queste ultime settimane la piena smentita dalla verifica vietnamita. Questo nucleo essenziale è stato fatto saltare nel modo più clamoroso sul banco di prova vietnamita. Al di sopra degli atti eroici compiuti dalle forze del FLN e dei risultati militari sensibilmente positivi da esse raggiunti, si erge la ragione di tanto successo: tutto un popolo di uomini e di donne si è levato in armi dopo mesi e mesi di collaborazione con il FLN, lungo quei canali che gli invasori non conoscono perchè sono del sentimento patriottico, per colpire il dispositivo militare americano nel cuore della sua organizzazione. E' risultato chiaro, dunque, che il popolo è con il Fronte di Liberazione e non con gli americani e i mercenari il cui organico si è disintegrato ai primi colpi della lotta insurrezionale. Che ragione hanno ora le truppe americane di rimanere nel Vietnam? Quali motivi, quali giustificazioni potrebbe addurre Johnson per insistere nel senso della permanenza delle forze militari degli Stati Uniti sul territorio vietnamita quando è attualmente evidente a tutti che queste forze non difendono nessuno perchè il popolo è col Fronte così come lo è sempre stato, perchè il Fronte è una sua creatura che esso ama e aiuta? La ragione della loro permanenza è perciò ben altra della salvaguardia della libertà dei popoli: essa è frutto del solo calcolo strategico che riflette gli interessi della borghesia imperialistica americana. Ed è sul filo di questo calcolo strategico che si è verificato il fatto della Pueblo. Dopo il chiasso frenetico dei primi giorni dei più scalmanati senatori americani interventisti, che aveva urtato contro la fermezza della commissione nordcoreana — coerente col proprio principio di rappresentante di un popolo sovrano — a Panmunjon, la politica di Johnson ha dovuto ridimensionare il proprio atteggiamento.
Non a caso l'ex segretario di Stato Mac Namara rilasciava in quei giorni difficili una dichiarazione alla stampa in cui affermava non essere certo che la Pueblo si trovasse in acque internazionali quando seguiva la rotta nel punto in cui venne catturata. Ci sono prove schiaccianti, ormai di dominio pubblico, che confermano la funzione spionistica della nave sia per le dichiarazioni dello stesso comandante e ala per la natura delle attrezzature installate sul mezzo.
di mare su cui la Danimarca esercita la propria sovranità. La natura della protesta del governo danese che ne segui, mise in evidenza che i sorvoli del proprio territorio nazionale da parte di velivoli americani avvenivano contrariamente agli accordi sottoscritti. Tutte queste provocazioni, tutte le iniziative più pericolose di questa politica vengono intraprese unilateralmente, indipendentemente dal giudizio dei governi che fanno prr te della NATO. Anche questo è un aspetto che da un lato dimostra
Febbraio 1968
Toro (daltonico) si! ma sempre Toro Non vogliamo la palma del primo arrivato, no, come non chiediamo attestati di lungimiranza. Siamo dei politici, siamo dei marxisti, sappiamo distinguere anche solo con il naso la classe, perchè siamo cresciuti nella scuola del lavoro e degli sfruttati. Da anni ci si batteva perché i confini dell'est fossero aperti ad ogni azione di scambio commerciale, da anni indicavamo in questi scambi i motivi economici e politici di somma utilità nel campo della coesistenza, ma soprattutto indicavamo che questi passi di tipo commerciale avrebbero senz'altro portato a meglio conoscerci e attraverso la coesistenza pacifica all'emulazione dei sistemi. Oggi troviamo con noi Fatti e Notizie (giornaletto padronale, per inculcare politica padronale) che almeno sul terreno dell'informazione ci propina dati esaltanti del valore di diverse derine al miliardi. i roviamo accorci che Impegnano a livello di Stato gli accordi di Mosca, di Varsavia, di Bucarest, di Belgrado, ecc., ma si leggono anche notizie di primi approcci e di primi scambi conpaesi socialisti che sl avviano allo scambio economico sul terreno dell'industria dei beni di consumo. Questo ci fa piacere. Ma se veramente vogliamo che lo scambio commerciale sia motivo di speranza, di coesistenza e nello stesso tempo motivo di pacifica sfida di sistemi, non possiamo permettere che si bari. Le sfide ci piacciono se sono leali, anzi le propagandiamo. Non ci va invece quando si tenta, come fa « Fatti e notizie • di relegare a notizia di cronaca avvenimenti importanti come una firma continua in 4a pag.
SULL'UNITA' DI CLASSE
Ci viene alla memoria e vogliamo ricordarlo al lettore l'azione spionistica dagli U2 esercitata alcuni anni fa sull'URSS e la Cina alcuni dei quali abbattuti e i piloti catturati come nel caso del capitano Power, successivamente processato e rimandato negli Stati Uniti. E' questa una politica che si porta avanti da anni in dispregio alla sovranità nazionale degli altri popoli e a rischio e pericolo della pace mondiale. Ma guardiamo un istante all'Europa: anche qui possiamo individuare le radici di una tale politica. Su quasi tutti i paesi che fanno parte della NATO volano in permanenza bombardieri strategici americani con carichi di bombe all'idrogeno. Uno di questi bombardieri precipitò, alcuni giorni or sono, in una zona
che l'iniziativa è del più forte anzichè essere il frutto di un giudizio ponderato collettivo, e dall'altro un disprezzo al diritto altrui, confermando che sul piano politico e militare la NATO non è una alleanza ma una sudditanza dei Paesi europei nei confronti degli USA. Basta con la politica di Johnson, altro che comprensione! Non si può avere comprensione per una politica di ricatto dei popoli, di disprezzo della loro sovranità, di violenza verso tutto e tutti. Dissoci il nostro Governo le proprie responsabilità da una tale politica! Noi lavoratori dobbiamo batrerci manifestando per la pace e -.:hiedendo a grande voce che l'Italia eserciti una propria politica perchè non diventi cavia dell'infausta politica americana.
Sul problema dell'unità di classe ci sono opinioni diverse; ci sono coloro che confondono I loro interessi di lavoratori con la politica di partito, di governo, e coloro che hanno rinunciato ad operare per l'unità, per la soluzione dei problemi della classe, per attestarsi su posizioni protestatarie, entrambe queste posizioni vanno contro gli interessi di classe e portano acqua al mulino della classe dirigente, che si configura ormai con il padronato. L'UNITA' è condizione irrinunciabile per i lavoratori, è vero per II contratto, e qui abbiamo esempi recenti, ma anche sul terreno più vasto, che riguarda per esempio la riforma previdenziale e sanitaria, sarà solo l'unità di tutti I lavoratori, che Indipendentemente dalle loro posizioni politiche, guardando strettamente al solo problema della previdenza del miliardi che circolano, che spariscono, alla miseria del pensionati, alla vergogna delle
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