I. S. R. m, 0 : Sesto S. fondo 1/.4 .-57 0c-r›,
Marzo 1963
PERIODICO DEI LAVORATORI DELL' INNOCENTI
Una copia L. 20
CONI L' li VTA' E LA LOTTA
ABBIAMO VINTO CON LA STESSA UNITÀ, DOBBIAMO DIFENDERE LA COSTOSA VITTORIA7DALLE Con l'alto grado di combattività, con la massiccia e pressante lotta unitaria dei lavoratori metallurgici si è vittoriosamente conclusa la vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro. Il fatto che una lotta così complessa e difficile, diretta secondo una tattica articolata e differenziata, che ha richiesto grande intelligenza rolitiea delle masse, una forte disciplina di classe e che ha conosciuto momenti di alta tensione e anche di drammatica incertezza, si sia conclusa con grande successo, è altamente significativo. Il risultato più importante è la trasformazione della struttura contrattuale, il diritto alla contrattazione nella fabbrica dei principali aspetti del rapporto di lavoro. Per arrivare a questo la battaglia contrattuale ha visto Io scontro tra due politiche ed obiettivi: l'uno, quello dei sindacati, orientato a fare progredire il diritto del sindacato ad intervenire nella fabbrica per la determinazione delle componenti aziendali della retribuzione e delle condizioni di lavoro; l'altra, dei padroni, volta a far retrocedere i lavoratori, liquidare le conquiste realizzate nella contrattazione di fabbrica, isolare ed umiliare le avanguardie che di queste conqueste sono state artefici, mettere in crisi l'unità sindacale che attorno a queste conquiste si era realizzata. Quando i padroni all'inizio della lotta posero l'« aut-aut »: o il contratto con la tregua o nessun contratto, essi erano coscienti della posta in gioco. Ma altrettanto la siamo stati noi comprendendo che ciò comportava l'inattaccettabile alternativa tra la unità della categoria e la rinuncia a difendere e migliorare le nostre condizioni di vita e di lavoro. Di fronte alla lotta, alla reazione odiosa e brutale dei padroni, è evidente come la conquista di un maggior potere contrattuale nella fabbrica ha assunto il valore di lotta
essenziale per la difesa ed il rinnovamento della democrazia in Italia. Questa battaglia ha ottenuto un primo e grande successo con la sconfitta dei padroni, ed i lavoratori hanno strappato il contratto che contempla migloramenti economici (immediati e graduali nel tempo) e l'autonomia rivendicativa del sindacato nella fabbrica. Con l'accordo del 17 febbraio l'azione rivendicativa del sindacato per la contrattazione aziendale dei premi a rendimento assume il carattere di movimento articolato, ma il 1.o gennaio 1964 in tutte le fabbriche l'accordo per i premi a rendimento entrerà in vigore e prenderà l'avvio un movimento generale per la contrattazione di questo
UN VOTO PER
istituto retributivo; il 1.o gennaio 1965 l'intero sistema dei premi sarà nuovamente negoziato e ciò potrà assumere P carattere di contraffazione aziendale o di una vera e propria vertenza nazionale. Di fronte a simili prospettive il problema di superare i limiti delle conquiste ottenuto si identifica oggi con l'impegno di tutti i lavoratori nel sindacato ad utilizzare sino in fondo quanto si è conquistato. Se non vogliamo che il contratto rimanga in buona parte sulla carta dobbiamo non fallire su questi compiti perchè ciò vorrebbe dire la trasformazione in un atto di più o meno aperta subordinazione alla politica padronale.
4MENE PADRONALI Quale il congegno del premio a rendmentio? Quale il sistema del cottimo? Quale il tipo di inquadramento? Queste le scelte che di volta in volta dovremo saper fare mentre dovremo realizzare l'unità dei lavoratori nella salvaguardia dell'autonomia del Sindacato e nel rifiuto ad ogni collaborazione col padronato. Far ciò vuol dire rinnovare profondamente il sindacato, ma sopratutto vuol dire fare diventare la fabbrica, nella fabbrica, un centro di dibattito, di direzione che investa tutti i lavoratori e ciò comporta una effetti -t- a democrazia sindacale che contrasti ogni tendenza alla bucratizzazione ed alla routine.
RAFFORZARE L'UNITÀ DEI LAVORATORI
PER CHI VOTARE IL 28 APRILE Per chi votare il 28 aprile? Ecco un quesito che °gli' lavoratore non da oggi si pone. I lavoratori sono di certo i meno contaminati dal qualunquismo politico, che tanto fa comodo alle classi padronali, che dall'indifferenza delle classi sfruttate fanno le loro fortune. Oggi più di ieri ai lavoratori sono chiare le esigenze di un buon voto, anche perchè i governanti, e chi loro da corda, non mancano di presentare prospettive, che sono per la stragrande maggioranza lettera morta, una volta carpito i voti di molti, che con la loro politica hanno poco da dividere] Ebbene alla luce della recente lotta contrattuale pensiamo si possano fare alcune considerazione, capaci di farci votare bene, più bene delle altre volte. Cosa ha insegnato a noi della Innocenti la recente lotta. Che il padronato, e non solo il nostro, anche in clima di « centro-sinistra » non è cambiato. Si è licenziato, si è umiliato, si è chiamato la polizia ai nostri cancelli, si sono usate le
guardie per cercare provocazioni che portassero a decapitare la lotta dai migliori drigenti della lotta stessa. E come si è comportato il
della lotta contrattuale i lavoratori della FIAT, quando la lotta è arrivata a toccare il complesso del signor Valletta, l'uomo che in molte '••
governo in questa lotta? Con la tattica della « carota » e del « bastone » arrivando ad utilizzare anche quelli del tristemente famoso « 3.o Battaglione Celere Padova », quello che hanno conosciuto nel corso
occasioni ha plaudito a questo governo del « Centro-sinistra ». Che abbiamo visto in azione a Milano, quando una sua jepp ha schiacciato uccidendo lo studente [in medici continua in quarta