5 la campana BOLLETTINO UNITARIO DEI CONSIGLI DI FABBRICA DEL GRUPPO BREDA DI SESTO
TERMO, FUCINE, ISTITUTO
Chiediamo trattative rapide e concrete Dopo un'ampia consultazione con tutti i lavoratori — operai e impiegati — della Termomeccanica 6 fucine, sui problemi aziendali, si è deciso di aprire una vertenza, presso l'Intersind, in merito a determinati problemi, mentre altri, più particolari, si devono affrontare a livello aziendale fra Direzione e Consiglio di Fabbrica. Sulla base di tale orientamento, formalmente aperto le vert-nze con il 14 aprile scorso, il Sindacato ha la presentazione delle richieste all'Intersind ed alle direzioni azièndali, mediante l'invio delle lettere di richiesta che pubblichiamo a parte. Tocca ora all'Intersind e alle direzioni aziendali dare concrete risposte, sui singoli punti, nelle trattrtive che devono convocare rapidamente. Quali obiettivi — secondo i risultati delle assemblee — ci si pone con questa vertenza, ci si chiede da più parti? Vediamole assieme, anche se in modo succinto. PREMIO DI PRODUZIONE ACCANTONAMENTO FERIALE Attualmente, nelle due aziende, questa è la situazione: a) premio di produzione: Fucine lire 127.000 annue; Termomeccanica lire 110.000 annue; b) accantonamento feriale: lire 70 mila 98 Oeguale per tutti e due gli stabilimenti. Si richiede di ricontrattare ed
aumentare tutti e due gli istituti. Oltre a definire i criteri e le date del loro pagamento, senza definire quanto deve essere l'ammontare dell'aumento da richiedere per ognuno, si ritiene che complessivamente i benefici economici devono essere pari ai miglioramenti economici conquistate con la vertenza del 1971. Si è giunti a questa conclusione poichè, premio e accantonamento feriale, rappresentano l'unica rivendicazione economica della vertenza aziendale 1972. CONSIGLIO DI FABBRICA Si ripropone il problema del riconoscimento dei Consigli di Fabbrica e la definizione del montè ore annue per il suo funzionamer1to, attraverso un regolare accordo scritto anche per porre fine ai continui equivoci che le Direzioni aziendali hanno sollevato, perioicamente, in questi anni. Sulla base anche degli accordi raggiunti, ad esempio, a Sesto San Giovanni recentemente alla Falck, Ercole Marelli, Magneti Marelli. ecc. in particolare rivendichiamo: il riconoscimento e la tutela sindacale di tutti i delegati; il riconoscimento del Consiglio di fabbrica come unico organismo sindacale aziendale; un monte ore annuo per attività sindacale (escluso le trattative, incontri, l'attività dell'Esecutivo e una permanenza — a rotazione — alla Termomecca-
nica dalle 13 alle 16) di 15.000 ore annue alla Termomeccanica e 6.500 ore annue alla Fucine; locali (come stabilito dallo Statuto dei lavoratori) per svolgere l'attività. ALTRI PROBLEMI Altri problemi particolari sono, ad esempio, il cottimo e concottimo della Termomeccanica, la non integrale applicazione degli accordi del 1971 in particolare per quanto concerne gli organismi sociali, i Patronati, ed altre questioni. L'atteggiamento che assumeranno le direzioni e l'Intersind dimostrerà se vi è la volontà di dare rapida, concreta e positiva soluzione alle questioni poste oppure se sarà necessario la lotta per risolvere le stesse. Sarà comunque dal grado di mobilitazione che sapremo realizzare in ogni fabbrica che dipenderà se si renderà necessaria la lotta, e la durata e asprezza della stessa.