PERIODICO DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA MENSILE ANNO 1- N.2 OTTOBRE 1977 LIRE 300
La risposta giusta
PORTI VENE Aperte le scuole di P. e Bacone
Nel presentare Porta Venezia abbiamo posto l'accento sul nostro impegno per contribuire alla costruzione di una ampia collaborazione tra le forze politiche, sociali e i cittadini della nostra zona. Sostenevamo l'urgenza di predisporre un programma realistico e coraggioso in grado di portare a soluzione i problemi locali collegandosi nello stesso tempo allo sforzo collettivo che si sta sviluppando nel Paese per uscire dalla grave crisi economica, morale e statale che lo colpisce. L'accordo programmatico siglato dai partiti dell'arco costituzionale nel mese di luglio é dunque per noi un fatto decisamente positivo e importante che favorisce e stimola quei processi di collaborazione popolare che vengono avanti nelle città. nelle campanelle scuole e nelle fabbriche. per :t V•.,is9f9- Popera di risanamento e trasformazione di cui abbiamo bisogno. Con l'accordo programmatico è stata tracciata una strada nuova, ma di certo non siamo entrati in una nuova epoca. Forti e potenti sono ancora le spinte per far naufragare la collaborazione tra i partiti democratici. Tra queste vi è il ricorrente tentativo di riproporre nelle assemblee legislative un clima di sospetto e di scontro preconcetto tra le forze politiche. In modo particolare a Milano assistiamo da tempo,alle manovre di alcuni settori della DC cittadina per rendere impossibile in Consiglio Comunale e nei Consigli di Zona ogni forma di confronto e di collaborazione tra l'attuale maggioranza di sinistra e l'opposizione sulle cose da fare. In questo modo ci sembra che non si . operi per salvaguardare la dialettica democratica ma, lo si voglia o no, per rendere molto difficile ogni serio tentativo per migliorare il modo di vivere e di lavorare nella nostra città. Un esempio significativo della pericolosità di una tale strategia l'abbiamo avuto in zona con la vicenda delle dimissioni del presidente del nostro Consiglio di Zona, dott. Muzio. La forte pressione di alcuni settori democristiani aveva infatti imposto al presidente del Consiglio di Zona di rassegnare le dimissioni per rompere la lunga collaborazione con le forze della sinistra che caratterizzava la vita del nostro Consiglio di Zona. La decisione del Pci, del Psi e del Pri di rispondere energicamente ad una simile ingerenza riaffermando la solidarietà al presidente, la coraggiosa presa di posizione del presidente di ritirare /e dimissioni, l'autonoma e realistica funzione del gruppo DC, sono servite non solo a riaffermare l'autonomia del
decentramento ma a sottolineare che la comune volontà di costruire insieme, pur con le legittime diversità,è l'unica via per far progredire la zona, la città, il Paese.La ripresa del Consiglio della nostra zona avviene dunque in un clima di fiducia tra le forze politiche e questo certamente favorirà la buona riuscita di alcune impegnative iniziative prese nel campo della casa, della scuola della cultura e in altri settori. Ma soprattutto ci auguriamo che serva a facilitare la riorganizzazione del modo di lavoro del Consiglio di Zona e delle sue commissioni, nonchè a stimolare la partecipazione dei cittadini alla vita del decentramento. In questo senso crediamo utile, e per parte nostra daremo un adeguato contributo, che i partiti concordemente elaborino un programma concreto e non un voluminoso libro dei sogni, per la nostra zona. Un programma che individui i problemi più urgenti da affrontare e da risolvere a Porta Venezia in un periodo temporale ben preciso e che dia ai cittadini l'occasione e gli strumenti per verificare concretamente l'impegno dei partiti, del Consiglio di Zona, dell'Amministrazione comunale.
Con questo numero il nostro giornale riprende regolarmente le pubblicazioni. Ci auguriamo di riuscire a fare di Porta Venezia il periodico pensato, scritto e letto dai cittadini della zona.
Le lotte delle forze politiche democratiche e dei cittadini della zona 3 per la costruzione di una scuola in piazzale Bacone partono fin dal 1969. L'acquisizione dell'area, dove sorgeva un vecchio deposito dell'azienda tranviaria, di proprietà della Montedison, è il primo obiettivo che il Consiglio di Zona, appena costituito, si pone: lotta contro la speculazione per i servizi sociali. Ottenuta l'area,i lavori iniziano nel 1975. Grazie all'impegno preciso assunto dalla Giunta,
IN QUESTO NUMERO:
nonostante i gravi problemi finanziari, e grazie alla piena disponibilità dell'impresa che esegue i lavori;la scuola media (con 25 aule normali e 12 speciali) e quella elementare (con 24 aule normali e 18 speciali) vengono consegnate in anticipo sui tempi prestabiliti. Fin da giugno ci si trova di fronte alla necessità di cercare una soluzione razionale per il miglior utilizzo sociale di queste nuove strutture. L'impegno viene assunto in questo senso dai cittadini e dalle forze politiche
ed è portato avanti per questa strada fino in fondo, tenendo presenti gli elementi del nuovo "piano di edilizia scolastica- che la Giunta ha inserito nel Piano Regolatore della città: verifica dei fabbisogni, revisione dei bacini di utenza delle scuole,introducendo nella formulazione problemi sociali e altri fatti emergenti, necessità di un riequilibrio tra fabbisogni ed eccedenze nelle varie zone, verifica delle strutture esistenti e soddisfacimento dei bisogni sociali
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Vendite frazionate: Settala 45, Palazzi 19
Piano commerciale della Zona
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a pagina 6
La storia di Porta Venzia
Le domande per gli alloggi del comune
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Il "Gerolamo" all'X Cine a pagina 12
a pagina 4
a pagina 7
Riprende l'attività A 200 lire il biglietto del tram? del C.d.Z.
243 iscritti della Zona nelle liste per il lavoro