Skip to main content

L'Eco di Niguarda5

Page 1

N

Nell' interno:

"Parole e fatti" commento alle fandonie scudocrociate

1 .g da IIV! ««•4 gion amo r€ Ir4 r4 >42 tol

L'ECO 01 NIGUARDA

Mensile di vira Niguardese

ANNO VII - N. 10 -

REDAZIONE € VIA DE CALBOLI, 1

Ottobre- 1960

L. 30

IL VOTO DEL 6 - 7 NOVEMBRE

Esca dalle urne una nuova maggloranza unitaria, democratica ed antifascista UNA SCELTA NECESSARIA

MILANO HA BISOGNO

Soltanto con l'arretramento della Democrazia Cristiana è possibile battere i monopoli e garantire lo sviluppo democratico della nostra città

DI AMMINISTRATORI CAPACI

Profilo dei candidati di Niguarda

Chiesto un aumento d'affitto del 350) ai soci della Società Case Popolari

a cura di BRUNO CREMASCOLI

Siamo giunti al termine della campagna elettorale, ed ora attendiamo fiduciosi l'esito dei risultati. Anche in questa competizione, -abbiamo visto la D.C. e i suoi alleati adoperare tutti i mezzi per mietere voti alla causa del padronato e dei monopoli. I saragattiani hanno denunciato una unga serie di bisogni elementari ed alimentari di cui soffre il nostro popolo, esaltando i successi sociali dei paesi scandinavi col preciso intendimento di nascondere la propria corresponsabilità di avere sempre, direttamente o indirettamente, collaborato coi governi della Democrazia Cristiana e quindi di non aver soddisfatto questi bisogni. I democristiani (anche quelli che si dicono di sinistra) per nascondere il loro connubio col fascismo e la responsabilità dei fatti sanguinosi di Reggio Emilia dello scorso luglio, ripetono con sconcertante monotonia gli avvenimenti ungheresi di 4-5 anni fa. C'è stato tutta una tecnica elettorale che tirava all'obiettivo di portare lontano lo sguardo degli elettori per fargli perdere di vista le cose vicine 'del nostro paese e, per ciò che ci riguarda, del nostro rione. Il problema della casa, ancora una volta, è stato preso di mira dai propagandisti democristiani, limitandosi, natUirlrnente, aAmbblicare fotografie di varie costruzioni per abbagliare l'elettorato senza dire che in Italia mancano ancora, dopo 13 anni di potere politico della D.C., oltre 10 milioni di vani. Questi alloggi, sono già stati promessi 6 volte dai democristiani: in occasione delle elezioni politiche del 1948 - 53 - 58 ed in quelle amministrative del 46 - 51 - 66. Ora basta; Non si può più promettere e programmare senza realizzare. Non si può più chiedere il voto per risolvere il problema della casa popolare e trovarsi dopo 13 anni al punto di partenza perchè quel poco che si è fatto non ha neanche colmato il vuoto causato dalle diconsista« i n quarta pagina

IL DISCORSO DELL' ON. NOVELLA Un voto per l'unità dei lavoratori Il tempo inclemente non ha impedito ad una grande folla di lavora. tori e di niguardesi di partecipare al Comizio dell'On. Agostino Novella, segretario generale della C.G.I.L. che ha parlato venerdì scorso al circolo Risorgimento per il Partito Comunista Italiano. Dopo aver ricordato l'importanza del voto del 6 novembre che deve servire per determinare un nuovo indirizzo politico per il nostro paese, l'On. Novella ha posto in risalto l'esigenza di battere la Democrazia Cristiana per battere le destre e tutte le Forze conservatrici e reazionarie del nostro paese. A questo proposito l'On. Novella ha sottoliContinua in quarta pagina

struzioni belliche e coperto l'incremento demografico. Su chi ricade la responsabilità di una tale situazione se non sulla D.C.. su tutta la democrazia cristiana di sinistra, di destra o di centro che sia. Ma guardiamo concretamente le oi a Nida vicino, qui d cose o ella casa guarda, come il proble lmente ristato affrontato e pa solto. Non certamente dal Comune o col contributo comunale eté n. meno coe'ase Poporentemente dalla Socie °cristiani fari amministrata dai locali. A tale proposito mi 'pare che il risultato déll' opérato costruttivo e amministrativo di questi ultimi anni sia da considerarsi molto negativo. Prima si è tentato di vendere gli stabili e quindi distruggère un vecchio patrimonio ideale e materiale, ora si vuole aumentare gli àffitti degli alloggi di recente costruzione del 30-35 % oltre alla richiesta di un ulteriore versamento vincolato di Lire 50.000 per i soci di Via Frugoni poi si prétende di:chiedere anche

Brambilla Amleto

e

IL CANDIDATO D. C. RIPRESO SUL DISCO che ha offerto generosamente ai niguardesi

DON MARIO E LA D. C. SONO SERVITI!

I veri scopi di un'azione «iuoralizzatriee»

Milano Niguarda, 28/10/60 Spett.le « Eco di Niguarda » Milano, Via De Calboli, 1. Innanzitutto plaudo alla Sua concla-

mata obbiettività e onestà, di cui ha dato prova nel numero 10 (ottobre 1960), ri-

AMLETO BRAMBILLA Brambilla Amleto, operaio, n. 14 nella lista del Partito Comunista Italiano per Palazzo Marino. Nato cinquant'anni fa nel nostro rione Amleto Brambilla incominciò giovanissimo a lavorare come operaio. Occupato presso la Santagostino nel 1935 dovette abbandonare il suo posto di lavoro perchè contrario alla consegna della fede che, anche se simbolicamente, doveva contribuire a sostenere la guerra fascista. Arrestato ai primi di aprile del 1943, fu rilasciato in settembre. Da quel momento Amleto Brambilla abbandonò ogni altra attività partecipando attivamente alla lotta di Liberazione Nazionale. Dal 1945 fino a pochi anni fa Brambilla è stato uno dei dirigenti milanesi del Partito Comunista, negli organismi dirigenti del quale fa ancora parte. Attualmente è Vice-Presidente del Consorzio provinciale delle Cooperative edificatrici. I lavoratori ed i cittadini di Niguarda lo conoscono come dirigente capace e modesto del movimento Cooperativistico rionale.

o

,<>Minuti in quarto pagina

Avevamo creduto — e siamo stati degli ingenui — che dopo la smentita del signor Prevosto, la ferma risposta del cittadino diffamato e la presa di posizione del suo legale, l'infortunio occorso a Don Mario Manzoni era giunto alla sua conclusione. Il giovane sacerdote niguardese ha invece < coraggiosamente • continuato la sua battaglia, e, servendosi di un gruppo di agit-prop della Democrazia cristiana ha fatto affiggere sui muri del rione un manifesto che chiedeva al nostro giornale di dare prova di o coraggio e di onestà • pubblicando due lettere da lui inviate ad altre persone. Il manifesto diventava poi paradossale quando concludeva minacciando querela contro di noi per un. reato che non potevamo commettere. Don Mario era evidentemente stato tradito dalla sua precipitazione, ma si riprese. Il giorno 30 ottobre u.s. alle ore 14 — e quindi 16 ore dopo l'affissione del manifesto — ci veniva recapitato un voluminoso plico raccomandato. Il contenuto della busta era quello che voi già avrete immaginato e che qui diamo i ntegrale pubblicazione. La nostra decisione di pubblicare le missive di Don Mario non è stata certamente dettata da timori o preoccupazioni di sorta, ma soltanto per dar modo ai cittadini di prendere conoscenza di come quest'uomo, ritenuto dai più mite ed esemplare, ragiona ed agisce. ••

GIUSEPPE COLZANI Colzani Giuseppe, impiegato, numero 31 nella lista D.C. per Palazzo Marino. Un po' poco per presentare un candidato, ma a completamento della sua biografia ci sono molte cose che i niguardesi cooscono o devono conoscere. Chi l'ha visto sbraitare al microfono l'altra mattina in via P. Rotta o pavoneggiarsi con grande sussiego al termine del suo dire, non avrà certo faticato a ricredersi sull'aria boacciona che esterna in fotografia. Sinceramente un mangia-comunisti un urlatore del genere in questa campagna elettorale a Niguarda non l'avevamo mai sentito. Ci sembrava di assistere alla proiezione del film o Urlatori alla sbarra. o di ascoltare un cantante in voga alla RAIT.V. Ma a proposito, come avrà fatto il Sig. Colzani ad accumulare così tanti soldi facendo l'impiegato (quanta fatica facciamo noi ad arrivare al 27 del mese!) da potersi permettere il lusso di offrire in omaggio due dischi di successo a tutti i presenti al comizio e, supponiamo, a tanti altri elettori di Niguarda? Se la nostra memoria non ci tradisce a Niguarda i Partiti i voti se li sono sempre conquistati col dibattito, le argomentazioni, mai con le saponette o i sacchetti di pasta (nel caso nostro i dischi). Queste cose non si fanno sig. Colzani! Siamo poveri è vero, ma preferiamo spendere 100 lire e la musica ascoltarla davanti al Juke-Boxe non avere scrupoli di coscienza dopo, dal momento che coloro che le daranno il voto e la preferenza saranno pochi, certamente. Per conoscere meglio e più profondamente il sig. Colzani è necessario aggiungere, però, che egli è l'uomo che anni fa ha fatto trascinare in Tribunale (Assolta) una onesta donna di Niguarda; è l'uomo degli accordi separati alla Santagostino che hanno portato al licenziamento di centinaia di lavoratori; colui che ha fatto di tutto per far cacciare i Partiti e le organizzazioni democratiche dalla Casa del Popolo che, come capo della D.C. di Niguarda, è corresponsabile della cattiva amministrazione e della crisi che travaglia la Cooperativa. Case Popolari, che porterà quei soci a pagare salati aumenti di affitto per una colpa che non è loro. Sono questi gli uomini che dovrebbero meritare la fiducia dei niguardesi? Possono i lavoratori pensare di affidare la difesa dei loro interessi alla D.C. ed ai suoi candidati? Certamente no! Faccia pure il sig. Colzani, ma Palazzo Marino non è un posto confacente alla sua persona. A puro titolo di cronaca: lo sa il sig. Colzani che la D.C. ha già deciso con la Curia e l'Assolombarda quali devono essere gli eletti e che il suo nome è quello di Rivolta, che lo precede nell'opuscolo che abbiamo ricevuto, non figura in quell'elenco ed è quindi sin d'ora votato ad una sicura trombaturat

portando solo la campana del Signor Zi-

mei, o, peggio, pronunciando già un giudizio sull'altra! Complimenti vivissimi!!! Poi, dal momento che si è premurato di informare l'opinione pubblica della questione in pendenza tra me e il Consiglio delle Case, abbia l'onestà e il coraggio di pubblicare anche le mie due lettere: quella in data 10/10/60 inviata al Consiglio delle Case e, per conoscenza, al Signor Zimei, quella in data 21/10/60 indirizzata all'Avvocato Signor Fontana, in risposta alla Sua del 18/10/60. Qualora nel prossimo numero di « Eco di Niguardao non troverò pubblicate integralmente (per un principio di parità coll'altra parte!) queste due lettere, accluse al mio biglietto, renderò le stesse di pubblica ragione, e promuoverò senza indugi una azione legale, ai sensi dell'Articolo 595 del Codice Penale Italiano. Sac. Don Mario Manzoni Milano, P.za Belloveso, 5. €€

Dovrete ammettere cari lettori, che a Don Mario non si possono negare delle « chans •: la sua ironia pur non essendo di lega sopraffina è però di effetto; così come i suoi richiami al Codice, le sottolineature e gli arzigogoli da avvocato consumato producono lo « choc • sul lettore. Ma continuiamo, o almeno apriamo il voluminoso fascicolo delle < imputazioni o. •• Preg.mo CONSIGLIO di PRESIDENZA COOPERATIVA CASE di Via Val di Ledro, 23 Niguarda, Via Hermada, 8 Milano Niguarda, 10/10/60 Voglia cortesemente prendere visione di quanto segue. Per l'apertura del Nuovo Anno Oratoriailo 60-61, ho inviato a mezzo posta continua in quarta pagina

A lui e agli altri dirigenti della Cooperativa edificatrice si deve il poderoso sviluppo della stessa che ospita ormai nelle sue case oltre 800 famiglie e continua nella sua opera di costruzione di case per i propri soci. Esempio questo di onestà e capacità amministrativa che va giustamente sottolineata. La sua inclusione come candidato nella lista del Partito Comunista è quindi il giusto riconoscimento della serietà e capacità del nostro concittadino al quale devono andare i voti di tutti i democratici e di tutti i lavoratori. La sua elezione a Consigliere comunale è la migliore garanzia che a Palazzo Marino ci sarà un vero rappresentante dei cooperatori in grado di impegnare tutto il Consiglio in una fattiva opera di collaborazione con le cooperative per contribuire decisamente alla soluzione del problema della casa con fitti accessibili per tutti i milanesi. Coloro che voteranno per Amleto Brambilla saranno certi di aver espresso un voto sicuro, un voto che non cambierà colore. Sarà questo il voto dato ad un uomo che per la sua modestia, capacità e serietà merita la nostra fiducia.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
L'Eco di Niguarda5 by fondazioneisec - Issuu