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ette Anno li - N. 4 Maggio 1978
mensile di politica cultura attualità della zonal7
Gli obiettivi di lotta del Consiglio Unitario di Zona
L. 300 Esce il primo di ogni mese
A COLLOQUIO CON PILITTERI, ASSESSORE ALL'URBANISTICA
Centro socio-sanitario: PRIMO MAGGIO quando pagherà la CARIPLO? 11 nostro impegno come CUZ 5 / 17 in questo 1° Maggio sarà
DROGA: e se fosse tuo figlio? DOCUMENTO PAG 3
DALLA PARTE DEI BAMBINI PAGINA 4 SCUOLA
Conclusa la vertenza Loro & ParisiniPAG 5 PAG.6 7W INCHILSTA
quello di puntare tutte le nostre forze attorno ad alcuni obiettivi precisi e prioritari, consaspevoli che il 1" Maggio per i lavoratori italiani non è solo un avvenimento celebrativo. Tali obiettivi sono: l'approfondimento e l'allargamento della discussione sui problemi del terrorismo e della violenza. E necessario che venga compreso da tutti che lottando per il rafforzamento delle istituzioni democratiche, lottando per risolvere la crisi dello stato, lottiamo per noi stessi, per consolidare la democrazia. Altro obiettivo che non possiamo trascurare è quello di un rilancio del movimento sindacale che — per quanto ci riguarda — non può non avere carattere territoriale, se vogliamo dare risposte concrete ai problemi dell'occupaione giovanile e delle donne. Discutere dell'iniziativa territoriale vuol dire privilegiare nelle scelte di politica contrattuale, che dovranno essere affrontate fra qualche mese, gli obiettivi che il movimento sindacale ha individuato nell'allargamento della base produttiva con immissione di giovani nel mondo del lavoro e con un controllo degli investimenti sia al nord che al sud. Per questi motivi pensiamo sia necessario andare rapidamente verso la elezione democratica della direzione unitaria del sindacato nel Consiglio Unitario di Zona, per creare uno strumento di direzione politica che colleghi realmente gli obiettivi e l'azione che si conduce nelle fabbriche e nei posti di lavoro. Il nostro impegno è quello di rafforzare ed allargare le conquiste dei lavoratori e sconfiggere la violenza. Il 16 marzo il mondo del lavoro ancora una volta ha dato una risposta chiara ed inequivocabile nei confronti di chiunque intende minacciare la validità delle istituzioni democratiche. Aldo Saracino
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Così come si era proposto nel numero precedente, il Diciassette ha aperto le sue pagine al dibattito che si sta svolgendo intorno alla vertenza Cariplo - C.D.Z. Lo ha fatto andando a sentire il parere del Consiglio Comunale, rappresentato dalla Persona più qualificata tecnicamente per poterlo esprimere: l'Assessore all'Urbanistica Paolo Pillitteri che ha segui-
to il problema dall'inizio. Comune era per una semplicissima Il Diciassette: 11 primo marzo zyxwvutsrqponmlkjihgfedcbaZYXWVUTSRQPON ragione, di cui il C.d.Z. era a conoalle 21 presso il C.D.Z. 17 si è svolta un'asscenza: quella sera vi era il Consisemblea sul problema del Centro Socio glio Comunale. Questo comunque Sanitario da costruirsi a spese della Caè un fatto marginale. Abbiamo riplo. Il C.d.Z. ha deplorato la mancanavuto più volte modo di incontrarza di un rappresentante del Comune e di ci con il C.d.Z. per questo probleuno della Banca. ma proprio in questo ufficio. Il fatPillitteri: Che non ci fosse nessuto che non ci si sia potuti vedere no della banca, non posso farci una sera è in secondo piano rispetniente; che non ci fosse nessuno del to agli sforzi fatti tutti insieme per risolvere questo problema. Il Diciassette: Il C.d.Z. ha deplora-
RACCOLTA DI FIRME PER IL CONSULTORIO
to inoltre che l'assessore all'Urbanistica abbia in pratica avocato a sè la conduzione del problema, passando sopra la testa del C.d.Z. che non viene informalo del procedere dei lavori.
Pillitteri: In genere non avoco mai niente. Anzi, io tendo a rendere tutti partecipi delle vicende e dei tentativi di soluzione. Questo della Cariplo è un caso tipico. Credo che la Ripartizione Urbanistica abbia dedicato più tempo al problema della Cariplo che ad altri anche più vasti. Il che dimostra che la cosa ci sta a cuore, anche perchè la Banca, in linea di massima, ha torto. Ora è strano che il presidente del C.d.Z. dica che io avoco, perchè diverse riunioni sono state fatte proprio qui con lui. Personalmente, su invito della C.d.Z. ho anche scritto delle lettere pressanti ai funzionari della Cariplo. Sono convinto che da questa situazione bisogna uscirne. Il Diciassette: Il C.d.Z. lamenta che mentre è oberato di problemi quotidiani insignificanti, viene poi ignorato per le grosse questioni. In questo problema, ad esempio, non si sente coinvolto.
È stata organizzata in zona, a partire dal 14 aprile, la raccolta di firme per sollecitare l'apertura del Consultorio Familiare in zona 17. L'iniziativa parte dalla Commissione Sanità del C.d.Z., ed è stata preparata e sostenuta da tutte le forze politiche, che l'hanno ratificata in Consiglio di Zona. La raccolta di firme si terrà anche nelle principali fabbriche della zona, presso il IX Liceo Scientifico e presso la sede del C.d.Z., con distribuzione di materiale' informativo. Finora si sono raccolte più di 2.000 firme; daremo un resoconto più ampio nel prossimo numero.
Pillitteri: Può darsi che non si senta coinvolto. Evitiamo ora dì entrare nelle polemiche! La Cariplo a suo tempo aveva deciso di costruire un Centro civico e l'avrebbe fatto in un posto che però al C.d.Z. non andava bene. Il problema nasce lì!! Nasce cioè nel momento stesso in cui si ritiene che la collocazione non vada bene. Da questo momento in poi la vertenza non è stata con il Comune di Milano, bensì con la Banca. Noi abbiamo (segue in seconda)
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Coop inquilini contro vendite frazionate in piazza Napoli.
Mercato Giambellino: sarà demolito perchè intralcia il traffico?
Per amare Milano
Lo stabile di piazza Napoli, n. 36 è stato messo in vendita dalla proprietà, i fratelli Meazza, con la mediazione di un immobiliare che si propone un lucro speculativo. Gli inquilini si oppongono: si sono costituiti in cooperativa per acquistare i loro appartamenti ad un prezzo equo. Consiglio di Zona 17 e Sunia stanno cercando di operare un collegamento fra le due parti, per una soluzione positiva del problema. ALTRE NOTIZIE SUL PROSSIMO NUMERO.
Dopo la costruzione del Cavalcavia Brunelleschi, il Comune ha notificato al concessionario del mercatino coperto, la intenzione di demolirlo per ragioni viabilistiche. I commercianti non sono d'accordo, e hanno indetto una raccolta di firme fra i cittadini per una petizione popolare. Se demolizione dovrà esserci, occorre in ogni modo trovare al più presto una valida alternativa. ALTRE NOTIZIE SUL PROSSIMO NUMERO.
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