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Avanguardia proletaria4

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Marzo 1949 - Edito dal Comitato di Fabbrica del Partito Comunista Italiano Officine "E. Bianchi„ Milano - Bollettino N. 4

Tutti all'assemblea politico-organizzativa del 12 Marzo

I Comunisti della " Bianchi 5, si battono per la rivalutazione

dei salari e per il minimo vitale 1111,5eiia e iliovoectizione Gli operai della « Bianchi » che portano a casa 24 mila lire — o anche meno — al mese non sono pochi. Questa situazione, oggi, per una capofamiglia significa la fame e la miseria. Questo non fa onore ai dirigenti questo mortifica e irrita, i lavoratori che dalle passate sofferenze e dalle speranze sorte dopo la guerra si attendevano un trattamento più umano. Noi diciamo e Bianchi » perchè lavoriamo in questa azienda, ma il male è generale ed è la conseguenza dell'impostazione Politica e sociale del governo del sig. De Ga, speri. Vi sono alla « Bianchi » reduci e partigiani che hanno sofferto anni di prigionia e di terrore, che hanno cospirato e rnmb.,ttuto per liberare il Paese vergogna nazi-fascista, ed ora vedono il loro sacrificio misconosciuto e calpestato da chi avrebbe invece il dovere di difenderlo e di valorizzarlo, poichè dal loro sacrificio ha tratto vantaggi materiali. Anche questo, pur non liberando i dirigenti dalle loro responsabilità, s'inquadra nell'indirizzo politico del sig. De Gasperi, il quale, preoccupato di eseguire gli ordini dei suoi padroni d'oltre Atlantico e d'oltre Tevere, ha ben altro da pensare che agli interessi dei lavoratori. Questa è miseria e provocazione. Forse il governo si illude che la miseria imposta ai lavoratori riesca a umiliarli, a stancarli, a rassegnarli per renderli docili strumenti per lo sfruttamento la guerra. Questa non è una ipotesi come un'altra, ma è il pensiero di un esponente della Confindustria apparso, pur sotto altra forma, su di un loro giornale. Quasi a saggiare il grado di sopportazione dei lavoratori, questo governo escogita ogni giorno nuove forme di disagio di provocazione: aumenti dei prezzi dei generi alimentari, dei fitti, dei trasporti, persecuzioni poliziesche, limitazioni delle libertà sancite dalla Costituzione, rilascio dei peggiori criminali fascisti, mano libera agli affaristi ladri, politica di guerra. Eppure questo governo, questo De Gasperi cresciuto alla scuola degli Asburgo dei gesuiti, dovrebbe avere già capito che su questa strada, riuscirà sì ad aumentare le sofferenze del popolo, ma non riuscirà a piegarlo ai suoi fini. Ne sono prova le manifestazioni imponenti e vibranti di sdegno e di protesta che si svolgono nelle piazze, le agitazioni e gli scioperi delle fabbriche e dei campi, le denuncie e le accuse fatte al Parlamento da quei rappresentanti del popolo che intendono difendere il pane e la

libertà dei cittadini e l'indipendenza e la pace della Nazione; ne sono prova le documentazioni e le proteste della nostra stampa, ne è prova la crescente simpatia di larghi strati di cittadini al nostro Partito che si batte sempre più energicamente contro chi vorrebbe schiacciarlo per avere di conseguenza via libera per l'assoggettarnento del popolo. Non si assoggetta il popolo italiano finchè c'è un forte partito Comunista in Italia E tanto meno si può fare una guerra. Il partito Comunista è fiero del com-

pito che il momento attuale lo mette in grado di svolgere. Non i lavoratori, non il partito Comunista sarà battuto, ma i suoi nemici: la borghesia (con tutti i suoi tirapiedi, dai falsi socialisti di Saragat ai falsi sindacalisti di Pastore) e l'oscurantismo clericale che opprime e fanatizza le coscienze. Vogliamo chiudere questa nota ripetendo le parole che Dimitrov pronunciò al processo di Lipsia davanti agli aguzzini hitleriani: « Noi chiederemo conto a costoro del male che essi oggi ci fanno, delle sofferenze cui vogliono condannarci; chiederom conto delle calunnie e dei soprusi e il conto verrà pagato con gli interessi composti ».

Assemblea politico - OffidiliUdibld Allo scopo di migliorare e perfezionare il lavoro politico del Partito nella febbrica, è stabilito di tenere una assemblea politico-organizzativa per il giorno 13 marzo alle ore 13,30 nella fabbrica. Sono invitati tutti i compagni del Comitato di fabbrica, i quadri di cellula e i compagni della base. Verrà fatta una analisi dettagliata sul lavoro svolto, e, in base agli interventi dei compagni si tracceranno le linee del lavoro futuro perchè esso sia all'altezza dei compiti che ci stanno di fronte nell'aspro clima generato dalla reazione. In preparazione di questo importante convegno, e per far si che i compagni rechino il loro apporto costruttivo alla discussione, ritengo opportuno esporre un questionario da sottoporre allo studio dei compagni. 1") Composizione del nuoov Comitato di fabbrica. Un vaglio accurato per la nomina di compagni capaci, attivi, fortemente legati al Partito, e che diano il più assoluto affidamento alla causa del proletariato. 2°) Costituzione cellule femminili. E' necessario che le compagne dei reparti Pulitura, Velo 10 piano, Mozzi e Pedali, Vernice e Montaggio "Ruote, si interessino per trovare le eventuali dirigenti delle cellule femminili. ag Collettori. Perchè il Partito debba marciare in modo organizzato e disciplinato — elementi indispensabili per la sua forza — è necessaria una vasta rete di collettori per snellire e rendere più agevole ed efficace il suo lavoro; ogni compagno ha li compito di studiare e di portare alla con-

ferenza i nominativi dei compagni più idonei. Un compito pe rogni compagno; solo così il nostro Partito potrà diventare sempre più lo strumento decisivo per la emancipazione di tutti i lavoratori. 40) Come deve funzionare la cellula di fabbrica. Si riunisce il Comitato di cellula? Discute i problemi sindacali del reparto? Sarebbe opportuno che il Comitato di fabbrica preparasse una traccia settimanale degli argomenti da porre in discussione? Vi sono ostacoli per un maggiore affiatamento fra i compagni? Quali sono i rapporti con i lavoratori degli altri Partiti e con i senza Partito? Con quali criteri viene distribuita la nostra stampa? E come viene accolta e commentata? Quali sono le possibilità di un suo incremento? Come viene effettuata l'organizzazione? Vi è un controllo dei compagni che lasciano od entrano nella cellula? Vengono sfruttate tutte le possibilità di reclutamento? Esiste un'amministrazione efficente e un controllo sul pagamento delle quote? Viene esercitata una vigilanza rivoluzionaria nella cellula per impedire l'infiltrazione di elementi dannosi al Partito e alla classe operaia? Avete altri elementi da portare alla Assemblea riguardanti il funzionamento della cellula e di tutto l'andamento del Partito nella fabbrica? Faccio appello a tutti i compagni affinchè con la loro critica ed autocritica portino il loro contributo allo scopo che dalla Assemblea il Partito esca rafforzato in tutta la sua struttura. BOnTEMPI


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