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Unità a sinistra3

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unità a sinistra GIORNALE DELLA ZONA 6 MAGENTA - SEMPIONE

Anno III N. 3 - L. 50

dicembre 1971

NATALE : operazione tredicesima

Assemblea popolare sulla scuola in via Mantegna

Cooperazione di consumo: Ribadita la carenza di aule lotta contro il caro vita si discute sui contenuti Il continuo e generale rincaro di tutte le cose indispensabili e voluttuarie della vita fa del « caro-vita » forse il più assillante e preoccupante dei problemi economici e sociali che interessano tutti i cittadini appartenenti ad ogni classe sociale. Questa constatazione, ovviamente, vale in modo particolare per le grandi aree metropolitane e, in special modo, per una città come Milano che non è solo la capitale del lavoro (e del capitalismo) ma è anche la capitale della speculazione e del caro-vita. Nell'attuale stato di cose, questo grave fenomeno del rincaro dei prezzi, a cominciare dai generi alimentari e dai prodotti di largo consumo, colpisce oltre ogni limite il proletariato con ripercussioni profonde. Infatti il progressivo inasprimento del caro-vita incide gravemente sulle risorse finanziarie di tutta la cittadinanza, ma si rende assolutamente insopportabile per la classe lavoratrice che, oltre a subire tutti i gravosi effetti che sono comuni anche agli altri ceti sociali, possiede delle condizioni economiche appena e non sempre sufficienti, anche in periodo normale, alle più modeste esigenze. Il problema del caro-vita ha supera. to ogni limite di guardia ed è sconfi-

Successo del nostro giornale Il numero di novembre di « Unità a Sinistra » ha riscosso un notevole successo nella zona, suscitando ampi consensi ed echi favorevoli nell'arco di tutte le forze democratiche. Per la prima volta è stato tentato l'esperimento di vendita attraverso le edicole della zona. Non tutte-hanno accettato il giornale, ma chi lo ha fatto ha esaurito in pochi giorni la scorta. Questo vuoi dire che esiste lo spazio per un giornale di zona. La redazione ringrazia le edicole che l'hanno aiutata e si augura che anche le altre vorranno superare la loro diffidenza ed accettare di vendere il giornale. La redazione ringrazia anche gli esercenti locali che hanno voluto dare fiducia al giornale accettando, in questo numero, di fare della pubblicità a pagamento. Del numero di novembre sono state stampate 5.400 copie e distribuite 5.350. Il costo di carta e stampa è stato di 165.000 lire. Le entrate sono state: pubblicità 35.000, diffusione 65.000, per un totale di 100.000 lire. Il passivo di 65.000 lire è stato coperto dai contributi delle sezioni delle forze politiche che hanno dato vita all'iniziativa. Di questo numero sono state stampate 5.500 copie. La redazione invita tutti i lettori a farsi promotori di una maggiore diffusione e sostegno del giornale attraverso abbonamenti.

nato al livello attuale che rasenta l'incredibile e che è tutt'ora in fase di crescita, anche in vista dei preparativi dell'agguato e della aggressione che subirà la ormai prossima « tredicesima » dei lavoratori e dei pensionati. Tutto ciò sembra a prima vista come un triste e misterioso destino sociale che occorre sopportare come una oscura fatalità e contro il quale è inutile lottare. Ed è invece proprio con la iotta uni• tarla di tutte le forze politiche e sine dacali del movimento dei lavoratori, ed in primo luogo dal potenziamento dei consensi alla cooperazione di consumo, che si potrà dare battaglia in campo aperto alla speculazione ed al caro-vita. Con questi precisi intendimenti e con un gravoso sforzo, la cooperazione di consumo è riuscita ad aprire, proprio in questi giorni, un grande punto di vendita, un Supercoop, in Via Livigno, ai servizio ed in difesa di tutti i constimatori sia per i prezzi bloccati, sia per la garanzia di genuinità di tutti i prodotti. La catena cooperativa di negozi, creata e diretta dai consumatori, non persegue fini di lucro e si batte contro la logica del profitto e della speculazione. V. Cavaliari

Borussia-Inter: fine del primo tempo, zero a zero. Di corsa in via Mantegna dove inizia l'Assemblea popolare sui problemi della scuola. Come qualcuno ricorderà, nella mozione approvata nell'assemblea del 28 ottobre, questa decideva di autoriconvocarsi entro un mese e impegnava il Consiglio di Zona a riferire sui contatti avuti, nel frattempo, con il Comune sui problemi più ùrgenti di aule e di aree per nuove scuole. Purtroppo la data di convocazione cade proprio nella serata di Borussia-Inter. Non solo, ma — a differenza dell'ultima volta — gli aderenti ad Unità a Sinistra non fanno volantinaggio e la diffusione della notizia dell'Assemblea popolare viene affidata dal Consiglio di Zona alla buona volontà (?!) delle direzioni scolastiche. Poca gente quindi: qualcosa di più di un centinaio di persone. Siamo ben lontani dalla palestra gremita di ottobre! Il preHdcrite democ,istiano Falaguerra svolge una relazione introduttiva sulle attività del Consiglio nell'ultimo mese. « E' stato — dice — un mese molto intenso. Abbiamo occupato l'area di via Niccolini e ne abbiamo chiesto il vincolo. Purtroppo all'occupazione non c'era molta gente, ma l'azione è senz'altro servita, così come è servita la mo-

zione di censura nei confronti dell'assessore socialdemocratico Bonatti, votata nell'ultima Assemblea ». Falaguerra legge quindi una lettera di Bonatti, nella quale — con tono ben diverso da quello minaccioso e strafottente che aveva provocato la censura — l'assessore assicura di avere iniziato colloqui a Roma con l'INA al fine di proporre una permuta in modo che l'area di via Niccolini possa essere adibita all'allargamento della scuola di via Giusti. L'accordo — dice Bonatti — è questione di giorni. Falaguerra, a questo punto, riferisce di un incontro avuto con l'assessore democristiano all'educazione Bellini, eui hanno anche partecipato alcuni genitori. « E' certo — dice Falaguerra — che gli assessori stanno cambiando atteggiamento nei nostri confronti e hanno incominciato ad accorgersi che il decentramento è un processo irreversibile e che i cittadini appoggiano il Consiglio di Zona ». Sul colloquio con Bellini ecco alcuni dettagli. Sull'ampliamento di via Mantegna, Bellini informa che è cambiata l'impresa appaltatrice e che la nucva dovrebbe subito dar corso alla ultimazione dei lavori. E' terminata la progettazione della scuola di via Massena. Per l'ex-Salmoiraghi il Consiglio Co-

Nuova occupazione dell'area di via Niccolini per ottenere che ci costruiscano una scuola 1.141k

Sabato 20 novembre si è svolta, indetta dal Consiglio di Zona, una nuova occupazione dell'area di via Niccolini, angolo p.za SS. Trinità. Quest'area, adiacente alla scuola materna di via G. Verga ed alla scuola elementare di via Giusti, è di proprietà dell'INA (Istituto Nazionale Assicurazioni). I cittadini della zona, tramite il Consiglio di Zona, chiedono che l'amministrazione comunale adotti le disposizioni legislative introdotte dalla nuova legge sulla casa che

consentono l'esproprio dell'area allo scopo di allargare la scuola elementare di via Giusti. Malgrado i maldestri tentativi di boicottaggio dell'occupazione messi in atto dai dirigenti scolastici delle due scuole adiacenti e da un sedicente « comitato di genitori » della scuola materna di via G. Verga, circa duecento cittadini hanno partecipato alla manifestazione, cui sono intervenuti anche rappresentanti della stampa cittadina.

munale ha sanzionato il vincolo definitivo per la costruzione di un complesso scolastico comprendente una materna. una elementare ed una media. Bellini promette anche di interessarsi per l'area di via dei Gracchi e per l'eventualità di realizzare una scuola all'aperto in via Stilicone. Sulla questione del Trotter, invece, dice Bellini, non c'è niente da fare. Infine, l'assessore assicura di aver deciso di adibire il capannone di via Galileo Ferraris ad una scuola dell'Anfas. Questi i risultati del colloquio. Falaguerra conclude la sua relazione informando l'assemblea che consigli di genitori si sono formati nelle scuole elementari di via Giusti e p.za Sicilia. Incomincia a questo punto una serie di interventi molto efficaci che spostano il terreno del dibattito dal reperimento — pur ritenuto essenziale — di aree per nuove scuole, al rinnovamento ed alla democratizzazione dei contenuti didattici aWinterno delle scuole esistenti. Non si può infatti — sostengono gli intervenuti — non unificare i due momenti della battaglia delle aree e quella contro i libri di testo, l'autoritarismo delle direzioni scolastiche, pe. il tempo pieno in una scuola aperta alla realtà sociale. Questi intei-vonti suscitano un notevole interesse nella maggioranza dell'assemblea, e scatenano una isterica reazione da parte di alcuni per i quali non è legittimo mettere in discussione l'operato delle autorità scolastiche. Va segnalato, fra questi, il delirante intervento del capogruppo democristiano Zorzi, il quale (sentendo evidentemente la mancanza del suo collega di partito Mattessich, specialista di interventi assurdi) sostiene l'opportunità dell'autoritarismo nelle scuole, » se non vogliamo allevare una generazione di smidollati e drogati ». Interviene immediatamente una psicologa che stigmatizza le pazzesche dichiarazioni dello Zorzi perchè frutto di una mentalità aberrante. Continuano interventi sui • metodi didattici con precise accuse nei confronti di alcune scuole, in particolare quelle di via Pier Capponi e di via Giusti. Prende la parola un consigliere della sinistra il quale ritorna sulla questione di via Niccolini rendendo nota la clamorosa notizia (vedi altra parte del giornale) che, ad un attento esame, non risulta esservi, su quell'area, alcuna convenzione come invece aveva sempre sostenuto il Comune per giustificare il suo non-intervento nella questione. La notizia suscita sensazione, malgrado che lo Zorzi -si affanni a sostenere l'esistenza della convenzione, collezionando magre figure. Viene quindi presentata una mozione in cui si chiede all'assemblea di partecipare, insieme al Consiglio di Zona, ad una delegazione da inviare a Palazzo Marino il 13 dicembre per fare ulte riore pressione sull'amministrazione af finchè vengano risolti i problemi piì. urgenti. La mozione chiede inoltre che la Commissione Scuola e Cultura del Consiglio di Zona presenti, entro gennaio, in occasione di un'altra Assemblea Popolare, una relazione sull'organizzazione e i contenuti didattici delle scuole della Zona. Questa mozione viene votata a maggioranza con quattro voti contrar i. Viene invece respinto dail'assemblea con due voti di scarto un paragrafo della mozione in cui si chiede che alla commissione scuola vengano attribuiti poteri di indagare sui metodi in uso nelle scuole della Zona. T. Muzi Falconi


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