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La fabbrica_Pirelli4

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La fabbrica

NO ALLE TRATTATIVE PER LA MUTUA FRA LA PIRELLI E L'INAM SENZA LA PRESENZA DEI DIRETTI INTERESSATI: I LAVORATORI.

SCIOPERO UNITARIO per la RIFORMA PREVIDENZIALE e SANITARIA

I lavoratori italiani scenderanno tutti in sciopero il 15 dicembre per la riforma della previdenza e del sistema sanitario. La decisione, divenuta indispensabile dopo che il governo non ha saputo offrire altro che continui rinvii, è stata presa dalle segreterie confederali CGIL, CISL e UIL.

E' questa una questione che interessa vitalmente non solo i 7 milioni di pensionati dell'INPS, ma la generalità dei lavoratori.

Perchè la riforma previdenziale le lunghe code agli sportelli dell'INAM, il fiscalismo burocratico di certi controlli, le difficolà per i ricoveri ospedalieri, la ricerca afaffannosa di un letto nelle corsie, senza tener conto dei livelli drammatici cui sono giunti i rapporti dell'ente con farmacisti, medici e ospedali, le pensioni di fame di milioni di lavoratori hanno convinto che il meccanismo vecchio e farraginoso che presiede alla gestione e all'amministrazione dell'orgnismo va spazzato via e mutato alle radici.

A ciò è da aggiungere che in questi anni il governo ha saccheggiato i fondi previdenziali; tradendo impegni assunti e calpestando precise disposizioni di legge non ha attuato i 'provvedimenti di avvio della riforma previdenziale e cerca di rinviarne il più possibile l'attuazione.

Occorre un controllo dei lavoratori per impedire che i soldi versati dagli operai dell'industria vengano utilizzati per altri scopi e non per la previdenza.

L'aumento delle pensioni è un atto di giustizia urgente, non più rinviabile, non solo verso gli anziani ma verso tutti i lavoratori italiani.

Negli ultimi tre anni mentre le pensioni venivano tenute ferme, il costo della vita ha continuato a salire; mentre il reddito nazionale aumentava del 5-6 per cento e le produttività dell'industria addirittura del 21°/0, i salari reali hanno avuto modestissimi incrementi. I lavoratori tutti hanno pagato duarmente questa politica in termini di salari insufficienti, di logorio della salute e di infortuni sul lavoro.

I contributi dei lavoratori umentano ma le pensioni sono ferme.

Una cifra balza agli occhi, tutti i contributi dei lavoratori sono aumentati dai 2.283 miliardi del 1966 a 2.729 miliardi durante quest'anno.

Il lavoratore italiano paga di più di tutti nei Paesi del M.E.C. su ogni cento lire di costo complessivo del lavoro, gli oneri previden-

Su ogni cento lire di costo complessivo del lavoro, gli oneri previziali incidono con 12,50 lire in Olanda e in Germania, 18,20 in Belgio, 27,29 in Francia e ben 31,35 in Italia.

PAROLE E FATTI DELL'ING. LEOPOLDO

Chi non ricorda la relazione ai Dirigenti fatta dall'ing. Leopoldo? Quanto spazio aveva in quell'occasione dato alla scuola come fucina di futuri quadri necessari per affrontare lo sviluppo industriale che avrà il suo apice negli anni '70. Eppure il buon Leopoldo non è neppure lontanamente ascoltato dai suoi dirigenti.

In questi giorni di ripresa della scuola molti giovani, con volontà e consci del sacrificio del legame scuola-lavoro, si sono

apprestati ad iscriversi all'anno scolastico. Vogliono migliorare , vogliono mettere la loro intelligenza, anche se costa sacrificio al servizio della società.

No, hanno fatto male i conti: le direzioni di reparto non sono dello stesso parere. Tutto deve essere posto subito al servizio della produzione ( e dell'immediato guadagno) niente quindi agevolazioni per i turni, niente agevolazioni d'orario, niente permessi per prepararsi.

I dirigenti, che al

dire del « Capo » dovrebbero conoscere a fondo il dipendente, per comprenderlo, sorreggerlo, aiutarlo, hanno compreso solo la parte che indicava loro la validità gerarchica e dell'ascoltare per poi fare come vogliono loro.

Nel caso dello studente Lochis, licenziato perchè si era permesso di stare a casa per dare gli esami, non era il culmine della politica del padrone sono me, era l'inizio di una politica ottusa, antisociale, oscurantista.

E' urgente realizzare: 1) l'attuazione della delega prevista dall'art. 39 della legge 903; 2) l'approvazione della proposta di legge Longo che prevede l'elevamento dei minimi di pensione a 30 mila lire mensili, l'aumento del 25 per cento delle pensioni, l'aumento degli assegni familiari.

Scioperare uniti. Bisogna dare una spallata di grande vigore, per vincere remore e resistenze, una dimostrazione di volontà dei lavoratori, sulla quale non siano possibili dubbi e che inchiodi governanti e amministratori alle loro pesanti responsabilità.

Sempre più grave la condizione operaia alla Pirelli

L'inchiesta che la nostra sezione ha svolto su 20 reparti della Pirelli Bicocca, in preparazione della Conferenza sui problemi della salute dei lavoratori (22/23 ottobreGenova) ci ha fatto riflettere ancora una volta di fronte alle pretese cannibalesche della società capitalista dove tutto è in funzione dell'immediato guadagno.

Noi stessi operai e impiegati di questo grande complesso monopolistico ci sottovalutiamo con faciloneria il prezzo che andiamo pagando.

L'opinione pubblica ignora la condizione attuale del lavoratore.

Quando operai del reparto 35 (cavi) nel stendere collettivamente la loro risposta all'inchiesta si chiedono se si deve sempre imputare al caso il fatto che decine di loro compagni sono stati colpiti da cancro, o come le lavoratrici del reparto serbatoi di Segnanino segnalano il destino crudele che si sta ripetendo troppo di frequente negando a loro spese, il diritto di portare a termine la maternità, e ancora gli operai confezionatori che si ritengono i più numerosi clienti degli ortopedici come consumatori di busti.

Altri che ci segnalano l'alta, la troppo alta percentuale di operai in cura per malattie nervose. La (continua in quarta)

I vecchi della Pirelli lo ricordano come il « Ninel » del periodo della lotta clhndestina, il compagno catturato dai nazi-fascisti e inviato al campo di eliminazione di Flassemburg dove l'attendevano il marchio che contrassegnava i destinati alle camere di eliminazione.

Ma dopo la marcia di eliminazione 100 km. con febbre alta, in mezzo a 9.000 massacrati, ridotto a larva rivedrà grazie all'arrivo delle truppe alleate la sua terra:

I meno vecchi lo ricordano battagliero segretario del consiglio di gestione, responsabile della sezione di fabbrica del Partito. Sempre pronto alla lotta aperta contro tutto ciò che tende a frenare il necessario balzo in avanti dei lavoratori.

Amato e stimato come pochi dirigenti della classe operaia viene colpito dalla rappresaglia con il licenziamento da quel padrone paternalista che vedeva in lui un avversario che bisognava togliere di mezzo.

I più giovani lo conoscevano come dirigente, del lavoro oscuro, ma forse il più importante del Partito in campo provinciale. Sempre gioviale, sorridente, amante della vita. Trovare compagni e lavoratori della Pirelli, era l'occasione per lunghe chiacchierate. Amava in ogni occasione definirsi lavoratore della Pirelli, compagno della Pirelli, uno come noi che ogni giorno si batte contro lo strapotere della gomma.

Ne aveva ben donde. Il suo insegnamento, la sua tenacia, erano ancora e rimarranno per lungo tempo con noi.

Per noi comunisti della Pirelli il « Ninel » non ci lasciò quando pur cacciato dalla fabbrica come del resto ci è presente oggi che non è più.

Anno I - N. 2 Periodico di attualità politica a cura della sezione del P.C.I. L. Temolo (Pirelli) Dicembre 1;67
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RESPINGETE CON LA LOTTA QUALSIASI PATERACCHIO. 901.
Immatura scomparsa di GIUSEPPE GHIANDA

DALLA FABBRICA LA VOCE DI TUTTI

L'ufficio antinfortunistico interroga

Abbiamo avuta la segnalazione della costituzione di un ufficio dove vengono chiamati e interrogati i lavoratori dopo l'infortunio..

Durante questi itnerrogatori si fa notare all'infortunato che oltre all'infortunio aveva annotato sulla sua scheda (il SIFAR deve aver copiato dalla Pirelli) alcune punizioni più o meno gravi (più o meno giustificate diciamo noi).

Dove vuole arrivare la direzione?

Vuole che chi si fa male non vada più a denunciare l'infortunio per ottenere artificialmente la riduzione della percentuale di infortuni?

Gli infortuni non sono voluti dai lavoratori, il ritmo sempre più stringente e la causa principale. Più riposo, più distensioni dentro e fuori dalla fabbrica, dare tranquillità al lavoratore, questo deve fare il padrone e non solo preoccuparsi del profitto.

Ai lavoratori noi diciamo di rifiutare qualsiasi colloquio provocatorio e segnalare alla commissione interna qualsiasi abuso.

Congiuntura

solo per i lavoratori

Nei primi sei mesi del 1967, gli occupati nell' industria risultavano essere 500.000 in meno che nel 1963. La produzione industriale era invece aumentata del 110,7% tra il 1965-'66 e ancora 10,4% tra il 1966-'67.

I livelli dei salari restano i più bassi tra i paesi del Mercato Comune; soprattutto, si tratta di salari insufficienti ai bisogni della vita. Secondo il ministero del Lavoro, la media mensile di salario (nazionale nelle industrie) nel 1966 era di L. 83.920. In questa cifra erano calcolati gli assegni familiari, le festività, le corrispondenti aliquote mensili di ferie, la 13.ma e altre integrazioni varie e gli oneri contributivi versati dai lavoratori.

Di fronte alle cifre ufficiali dell'ISTAT si rende necessario da parte dei lavoratori lottare per l'aumento dei salari, la lotta per il rinnovo del contratto è un'occasione unitaria per questa conquista.

Conguaglio e riduzione di orario

Con il rinnovo contrattuale, oltre alle rivendicazioni importanti presentate dai sindacati, è necessario riconquistare il diritto di usufruire del riposo di conguaglio.

In questi ultiini mesi la direzione cavi ha preso l'abitudine di comandare al lavoro nei giorni di conguaglio.

La riduzione di orario è una conquista che deve essere fatta rispettare al padrone. Aumentare le ore di riposo significa aumentare la capacità lavorativa, dare ai lavoratori la possibilità di ricuperare col riposo le energie necessarie per affrontare il ritmo e il tipo di lavoro moderno che logora tutto l'organismo e provoca nevrosi esaurimenti ed invecchiamento precoce.

A Pirelli ed ai suoi collaboratori non interessa questo, l'importante è aumentare i profitti. Se il lavoratore si ammala o muore il mercato gliene offre altri più freschi da sfruttare. Per questo i lavoratori devono rifiutare di lavorare nei giorni di conguaglio, nel loro interesse e per la loro famiglia.

Il conguaglio non è stato creato

come conquista salariale, se i soldi sono pochi è necessario lottare per l'aumento della paga.

Elevare la quota di salario da esentare dalla ricchezza mobile

Mentre il governo di centro sinistra è sempre sollecito ad andare incontro ai desideri degli industriali, vedi fiscalizzazione dei contributi, la cedolare, ecc., ha mantenuto la franchigia della ricchezza mobile ferma a venti anni fa quando la paga degli operai arrivava si e no alle 50.000 lire mensili, e con la gratifica natalizia sentiremo gli effetti.

La FIOM, la FIM, l'UILM, hanno presentato unitariamente al governo questa petizione sottoscritta da tutti i lavoratori metallurgici.

« Constatato che l'art. 89 del vigente Testo Unico delle Leggi sulle Imposte Dirette ( approvato con D.P.R. 29 gennaio 1958 n. 645) ha mantenuto e mantiene l'importo di L. 240.000 annue così come era stabilito con D.L. C.P.S. 1° settembre 1947, n. 892; chiedono che il limite di esenzione della Imposta di Ricchezza Mobile (C. 2), tenuto conto che la franchigia di L. 240.000 è stata fissata 20 anni fa, sia rapportato al valore attuale della moneta e al livello attuale dei salari e degli stipendi ».

Auspichiamo, che anche i lavoratori della gomma, seguino l'esempio dei metallurgici.

Alla Pirelli ancora minacce ai lavoratori

« Sa che lei ha compiuto con la sua adesione una illegalità che verrà segnata sulla sua cartella personale »?

Sembrano parole pronunciate in un'aula di tribunale, ma invece si tratta di parole del Capo reparto rivolte agli operai del CP 9122, fatti chiamare individualmente nel proprio ufficio.

Il precedente è avvenuto quando la direzione, avendo comunicato improvvisamente la riduzione dell'orario lavorativo settimanale (causando di fatto la diminuzione del salario), provocò la reazione dei lavoratori con uno sciopero di protesta. All'azione avevano partecipato spontaneamente tutti i lavoratori del Centro interessato. Di fronte a questa manifestazione la direzione agì con l'intimidazione nei confronti dei singoli lavoratori minacciandoli con la frase sopraddetta.

Questo costume sociale, oggi vigente nelle fabbriche, dimostra nuovamente quanto sia necessaria ed urgente la battaglia per l'affermazione della Costituzione nei luoghi di lavoro, affinchè al lavoratore sia garantita l'attività produttiva e la sua dignità tutelata.

In questo senso già si è mosso il nostro Partito con la proposta di legge per lo Statuto dei lavoratori. * * *

Una risposta di classe è stata attuata dai lavoratori della Tipografia i quali, stanchi di attendere le promesse fatte dalla direzione relative ai loro problemi di reparto, sono scesi in sciopero di protesta.

Comitato contro gli Infortuni

In questi ultimi mesi si sono verificati nella nostra fabbrica infortuni molto gravi che hanno colpito seriamente alcuni nostri compagni di lavoro, riducendone la capacità lavorativa.

Alla base di questi incidenti stà l'intenso ritmo di lavoro, il far presto, sollecitati dalle tabelle e dalle direzioni, che non sempre applica le misure di sicurezza.

Bisogna denunciare tutti gli abusi, rifiutarsi di lavorare in condizioni di non sicurezza, onde evitare che si verifichino gli infortuni.

Esiste in fabbrica un comitato per la sicurezza sul lavoro, sei lavoratori, se pure con voce consultiva, ne fanno parte.

Segnalate a loro tutti gli inconvenienti, i suggerimenti le even-

VITA DI

SETTIMANA SOVIETICA

Sono trascorsi 50 anni dai 10 giorni che sconvolsero il mondo e crearono il primo Stato Socialista del mondo.

In tale occasione si è svolta a Milano, patrocinata dall'Italia Urss. la settimana sovietica presso il Palazzo Reale in Piazza Duomo una magnifica mostra che illustrava i progressi effettuati dal paese del soviet; funzionava pure una vendita dei prodotti. Migliaia di persone hanno visitato tale mostra confermando l'interesse verso il primo paese socialista del mondo.

Anche la nostra sezione ha contribuito a tali celebrazioni esponendo, alla portineria della fabbrica tre grandi pannelli illustranti tali progressi compiuti dall'U.R.S.S. nella cultura, nello sport e nel benessere collettivo.

Altra iniziativa si è svolta in sezione con la partecipazione di due compagni sovietici, che hanno gentilmente risposto alle domande dei lavoratori che numerosi affollavano la sezione.

La simpatica manifestazione si è conclusa con un ricevimento. Il corrispondente della Pradva ha intervistato alcuni operai sulle condizioni degli operai all'interno della fabbrica, onde fare un quadro di ciò che avviene nella grande fabbrica del monopolio ai lettori sovietici.

DIBATTITO

La condizione operaia nel monopolio Pirelli, l'azione dei partiti all'interno della fabbrica, lo statuto dei lavoratori per la Costituzione nella fabbrica, il sistema previdenziale, la sicurezza sul posto di lavoro.

Qusti temi del dibattito tra P.C.I. P.S.I.U.P. P.S.U. alla casa del popolo, l'interesse dei lavoratori e la battaglia che si deve concretizzare attorno alla condizione per migliorarla, sono e devono essere l'impegno di tutte le forze politiche nella fabbrica e nel paese, l'impegno a portarli avanti nella lotta dei lavoratori fino alla loro realizzazione.

Per più potere ai lavoratori meno potere ai padroni nell'interno della fabbrica e nel paese.

tuali pressioni. E' presente in questo comitato il nostro compagno Tadini F.

Il motocarro e l'ammalato

Per gli operai che durante le ore di lavoro fossero costretti perchè indisposti, ad essere accompagnati a casa, l'ing. P. Panozzo a provveduto a mettere a disposizione non la sua macchina ma un autocarro, come è avvenuto il 17-10 c.a.

PARTITO

Alcune iniziative importanti sono state prese nei vari reparti per quanto riguarda l'approvazione di quello statuto del lavoratore e del progetto C.N.E.L. L'iniziativa ha interessato centinaia di lavoratori e si è estesa anche alla fabbrica meccanica di Cinisello.

Un'altra interessante iniziativa è stata la raccolta dei fondi per i delegati alla 4 conferenza di Torino tramite coccarde ai lavoratori. Anche a questa importante iniziativa hanno aderito con entusiasmo centinaia di lavoratori, ed un ottimo lavoro capillare è stato svolto in 22 reparti della PirelliBicocca e nella fabbrica di Cinisell o. Ciò ha permesso di . contribuire notevolmente alle spese sostenute dai delegati, ed ha raggiunto lo scopo politico di informare i lavoratori della conferenza, e dando la loro adesione con questa particolare forma.

TESSERAMENTO

Il tesseramento per il 1968 continua, la sua spedita corsa per raggiungere il 100%, già 550 compagni hanno rinnovato la loro adesione al partito, e 7 reclutati.

Nella campagna del tesseramento si sono particolarmente distinte le cellule Udine, Baruf fini, Fistolera, reparto 64, Bernasconi, Giacome ed altri.

Sono giunte inoltre al 100% la Carlo, Lazzarini, Libertà, Tavecchia e Togliatti.

Dalla 4a Conferenza operaia del P. C. I. di Torino

Un fatto importante avvenuto, nella nostra delegazione presente ai lavori, e composta da 33 lavoratori di cui 4 indipendenti e un compagno del PSIUP.

Gli indipendenti hanno chiesto la adesione al nostro partito.

L'assemblea al termine dei lavori ha approvato un documento, conclusivo che verrà portato a conoscenza dei lavoratori.

Ai nostri lettori auguri di

BUONE FESTE

« IL PARTITO E' LA SPINA DOR- DELLA NOSTRA OPERA, IL PARSALE DELLA CLASSE OPERAIA, TITO E' L'UNICA COSA CHE NON IL PARTITO E' L'IMMORTALITA' TRADISCE » Wladimir Maiakowski.

Lotta unitaria per un Contratto moderno

E' di questi giorni il primo incontro fra associazione padronale ed il sindacato di categoria per dare corpo a quel contratto dei lavoratori della gomma che nelle attese dei lavoratori deve essere moderno.

Per essere moderno deve innanzitutto portare il salario a livelli più vicini alla reale necessità di vita, la aumentata produttività nella industria in generale (21,5%) e maggiormente nell'industria della gomma e dei cavi la stagnazione dei salari reali (3,9%) se calcolati al netto delle variazioni del costo della vita degli ultimi 3 anni, indica quanto sia costosa per i lavoratori la riorganizzazione produttiva e tecnologica, mentre le tabelle della ISTAT ci dicono che i profitti delle società italiane distribuiti agli azionisti sono passati dai 178,2 miliardi del 1961 ai 168,5 miliardi del '66 e che i profitti non distribuiti (trattenuti e utilizzati) sono passati dai 556,2 del '61 agli 880,6 del '66 e vale la pena di sottolineare, che non a torto il 1961 considerato lo anno più favorevole dal punto di 1 0 vista dei profitti prima della crisi del '63 e '64.

In questo quadro a carattere generale, la Pirelli ha uno stato di salute senz'altro più eccellente da-

to che il costo lavoro a bilancio, ha segnato una diminuzione del 2%.

Altri marchi di non minore importanza deve avere un contratto per essere moderno deve dare agli organismi dei lavoratori la possibilità di stroncare la corsa alla intensificazione dei ritmi e all'accorciamento dei tempi di lavoro, alla riduzione degli organici, deve sancire che la salute del lavoratore non può essere monetizzata con più o meno valide indennità di nocività.

Una difesa con tutti quegli accorgimenti tecnici che annullino la nocività la macchina a misura del lavoratore e non il lavoratore a misura della macchina.

Perchè tutto ciò avvenga dobbiamo ritrovare quell'unità di classe che fu ariete sul muro della conservazione, che oggi più che mai è insostituibile garanzia di ogni successo.

Ogni categoria ha ritrovato quello spirito unitario che fu bandiera ai tanti successi. La nostra categoria risente le remore della politica monopolistica, ma non può essere questo a negare la volontà unitaria di classe che è l'aspirazione della totalità dei lavoratori.

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CIO' CHE DICONO GLI ALTRI

La denuncia della politica imperialistica del dollaro, trova, col passare del tempo, nuovi sostenitori. Questa volta si tratta di una denuncia che coglie nel vivo le conseguenze di questa politica nei Paesi dell'America Latina, pubblicata dal periodico « L'Azione Giovanile » della GIAC (Gioventù Italiana Azione Cattolica) milanese, n. 23:

« Dati di sfruttamento in America

Latina - Tasso di moralità: 45 per mille in Bolivia, 27 per mille in Colombia, 24 per mille in Perù ».

Queste percentuali che si riferiscono a Paesi sottosviluppati nei quali il dollaro esercita la sua politica di sfruttamento, raffrontate con quelle relative agli USA e al Canada (pubblicate dallo stesso giornale) che sono rispettivamente dello 0,9 e 0,3 per mille, mostrano duramente le gravi condizioni sociali cui vengono economicamente schiavizzati i popoli di questi Paesi. Su questo piano, in altra parte del periodico, è descritto, a sommi tratti, come avviene questo abbruttimento economico:

« ... La United Fruit Company (che è produttrice della banana Chiquita di cui si fa tanta pubblicità in Italia - n.d.r.) è proprietaria anche delle linee ferroviarie della costa atlantica, della Costarica, cosicchè lo Stato possiede solo poco più di un decimo della rete ferroviaria del Paese. La Compagnia, che fa una coltura di rapina, tale da impoverire assai rapidamente le terre, le abbandona non appena il loro rendimento cala, portandosi via tutto, impianti, macchinari e persino i binari della ferrovia. Quando l'United Fruit se ne va resta il deserto. I braccianti locali hanno guadagnato nelle stagioni lavorative salari di circa 650 lire a giornata. Le azioni dell'United Fruit sono salite in questi anni da 14,7 a 36 punti nella borsa di New York con un profitto netto dichiarato per ragioni fiscali di 25 milioni di dollari (Fonte: FOA Commodity Review - Ministerio ed economia y hacienda - Costarica) ».

Ed ancora: « ... Una famiglia indigena in un latifondo dovrebbe lavorare circa mille anni per guadagnare ciò che un latifondista ricava dalla sua proprietà in un anno ». Dunque l'imperialismo del dollaro, quando non vuol dire aiuti economici in cambio dell'asservimento politico, vuole significare immiserimento delle condizioni economiche di un paese e morte precoce dei

lavoratori. E poi si domandano i nostri benpensanti del « CORRIERE », i propagandisti dell'atlantismo USA di casa nostra come mai i Che Guevara, perchè la lotta rivoluzionaria di quei popoli!

A proposito di lotta rivoluzionaria nell'America Latina, riproduciamo dallo stesso periodico una frase molto significativa tratta da una dichiarazione dei Vescovi del Terzo Mondo. Essa, pur partendo da una interpretazione cristiana della vita — lontana quindi dagli enunciati del marxismo — denuncia la fonte di tutti i mali sociali attuali e indica la necessità di aderire ad una nuova forma di società supèriore in ogni valore all'attuale: « I cristiani hanno il dovere di mostrare che il vero socialismo è il cristianesimo integralmente vissuto nella giusta ripartizione dei beni e nell'uguaglianza fondamentale di tutti. Invece di opporci sappiamo aderirvi con gioia come ad un forma di vita sociale più aderente al nostro tempo e più conforme allo spirito evangelico. Eviteremo così che alcuni confondano Dio e la religione con gli oppressori del mondo dei poveri e dei lavoratori, cioè il feudalesimo, il capitalismo, l'imperialismo ».

E, sempre in riferimento alla lotta rivoluzionaria, ecco un altro particolare di rilievo tratto da: « Punto di vista teologico sulla rivoluzione » di R. Shaull (Stati Uniti):

... La concentrazione formidabile del potere economico su un piccolo numero di persone, che si è prodotta nella nostra società tecnica contemporanea, condurrà presto o tardi ad una rivendicazione rivoluzionaria da parte di un gran numero di persone desiderose di partecipare al controllo di tale potenza. Se vogliamo salvaguardare i valori più preziosi del nostro retaggio culturale, morale e religioso, contribuendo a costruire il futuro, non possiamo sottrarli alla lotta rivoluzionaria, nè ignorarla. Non c'è atteggiamento responsabile fuori di questa lotta, qualunque ne sia il finale ».

Parole sante che dovrebbero fare arrossire quei socialisti di casa nostra ormai convinti che l'avvenire del capitalismo non possa essere che un capitalismo più moderno, più avanzato tecnicamente, comunque illimitato nel tempo.

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(segue dalla prima pag,)

Condizione operaia

descrizione stessa degli ambienti meriterebbe un capitolo a sè, i tassi di umidità al limite della sopportazione, i fumi, le sostanze in evaporazione, di cui non si conosce il nome ma che nei posti sono contrassegnati con il classico teschio, reparti con calorie alte oltre i 50 gradi, e altri come il 9122, dove si scende sotto lo zero. Lo ammucchiamento delle macchine che non concedono spazio al lavoro con la L maiuscola, le polveri, ecc. sono questi ed altri i problemi ambientali cui ritorneremo per analizzare reparto per reparto, le cause che minano la nostra salute non si fermano qui tutti i reparti segnalano nei ritmi di lavoro una delle cause principali che oltre a

minare la salute sono causa prima degli infortuni (3.300 grandi o piccoli che in un semestre si registrano alla Pirelli). Gli stessi salari che sono i più bassi tra i paesi del MEC indicano con chiarezza sufficiente la realtà della vita dei lavoratori.

Dovere nostro è il renderci co- INF scienti della gravità delle condizioni in cui viviamo, dobbiamo assieme batterci perchè la fabbrica sia a misura dell'uomo, dobbiamo assieme pretendere e batterci perchè il parlamento legiferi a tutela della salute e delle condizioni di vita, abbiano a far sì che il Governo della Repubblica fondata sul lavoro non abbia come l'attuale niente a spartire con i ras od i « giovani leoni » dell'industria monopolistica.

LETTERE ALLA REDAZIONE

L'azione popolare contro il carotelefoni dei comuni attorno a Milano ha conseguito il primo positivo risultato: sette grandi comuni entreranno a far parte del settore telefonico milanese, con notevole riduzione delle spese per gli abbonati al telefono di questi comuni. Si tratta dei comuni di Cinisello Balsamo, Bollate, Bresso, Cusano, Cormano, Settimo Milanese e Peschiera Borromeo.

La decisione è stata resa nota dal

ministro delle Poste, ma verrà applicata con sei mesi di ritardo sugli impegni presi dallo stesso ministro Spagnolli e riveste, in questa circostanza, un trasparente aspetto elettoralistico.

Cirlisello,:Cusano, Cormano e Bresso entrèhnno a far parte del settore entro il marzo del prossimo anno, mentre Bollate, Settimo e Peschiera Borromeo dovranno attendere fino alla fine del prossimo settembre.

Alla redazione mi è stata riconosciuta in questi giorni la pensione di anzianità, non posso non rammentare la dura e lunga lotta condotta dai comunisti in parlamento senza la quale questa legge, e quella attuale che riconosce la pensione ai combatten-

ti, e come tutte le leggi sociali, non sarebbero passate.

Verso L. 10.000 per il giornale della sezione « LA FABBRICA » per sostenerlo nella lotta contro il nemico di classe.

Con Cinisello sette comuni faranno parte del settore telefonico milanese
Direttore respons. Bruno Eriotti Registrato presso il Tribunale Direzione e amministrazione: Viale Sarca, 181 - Milano

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